ROTARY CLUB PISA-PACINOTTI


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                                   Conviviale del 14 Marzo 12                      Gita a La Spezia e visita Maestrale
 
Messaggio del Governatore a tutti i soci

Carissimi tutti

E’ il mese della primavera, e coincide col mese dell’alfabetizzazione, a significare la primavera di una nuova vita.
E’ i mese del Forum Rotary-Rotaract-Interact ( il 17 a Castrocaro ) avente come argomento l’ambiente, ed è anche questo un altro inizio.
Si riaprono le speranze e le promesse  ( festa della donna, del papà).
E’ tutto un altro mondo.
Si intravvede l’arrivo, che nel Rotary è una ripartenza.
Buona lettura e
Buon Rotary a tutti

 Pier Luigi

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CONVIVIALE DEL 7 MARZO 2012
 
 
Conviviale del 7 Marzo 12

Dopo la cena il Presidente ringrazia li presenti per la nutrita partecipazione (il 50 % dei soci)e avverte che l’oratore, il Presidente del Rotary club Pisa, ci parlerà delle problematiche che si incontra nell’organizzazione del premio Galilei. Il Premio è un evento internazionale, proprietà di tutti i club italiani, e gestito dal Club Pisa. Fino ad oggi, per motivi di incomprensioni sia interne sia esterne fra i tre club pisani, il premio è stato gestito dal solo Club Pisa. Oggi fortunatamente il clima è cambiato e si sente la necessità di collaborare, con spirito rotariano, alla buona riuscita dell’evento. A questo punto cede la parola a Gianluca Bonaccorsi presidente del Rotary Pisa.

Ringrazia per avergli permesso di esporre il progetto di collaborazione nell’organizzazione del Premio Galilei. Parla a nome del suo club e del Pisa Galilei cui ha già esposto questo progetto ed è stato accolto con entusiasmo. Ha cominciato a pensare a questa soluzione da circa cinque anni, periodo in cui è stato l’organizzatore del Premio, e dopo essere stato membro per tre volte della commissione della Fondazione. La storia del Premio la conosciamo, è nato dal Club Rotary Pisa quando era l’unico club della città ed ha avuto nel tempo una risonanza mondiale. Oggi si sente la necessità di coinvolgere gli altri Club cittadini per due motivi, il primo perché Pisa può accogliere degnamente un Premio di risonanza mondiale, non per niente classificato come il Nobel Italiano, anzi superiore dato non è influenzato fa fattori esterni, la giuria che giudica i candidati tutti esteri è italiana e cambia ogni anno, cambia pure la materia per cui viene assegnato; un esempio, è così stimato che alla morte di un premiato gli eredi si guardarono bene dal mettere all’asta la statuette simbolo del Premio. Il Premio è conosciuto e stimato in tutto il mondo, tranne che a Pisa, anche dall’ stesso club Pisa e dagli altri Club. Si pensi che alla manifestazione della consegna del Leon d’Oro, della Cea d’Oro, di altre manifestazioni più o meno culturali, c’è tutta l’amministrazione comunale schierata, alla consegna del Premio Galilei c’è una misera rappresentanza. Se il Premio fosse di un’altre città tipo Bologna Milano ecc. questo sicuramente avrebbe una grande risonanza, ma a Pisa no, ed è per questo che siamo tutti gli anni sotto attacco dai vari Club italiani per impossessarsi del Premio stesso. Pisa, piccala città ha tre Club Rotary, due Lions un Kivanis e un’infinità di altre associazioni più o meno di service o culturali ma la stampa ci ignora; in occasione della consegna del progetto Stella Maris la notizia era pubblicata su di un quotidiano un cima alla pagina in caratteri piccoli, mentre sotto a caratteri grandi si magnificava un burraco fatto per beneficenza.
In secondo luogo la collaborazione organizzativa tra i tre Club cittadini può maggiormente rafforzare l’intesa, che è mancata fino ad oggi anzi c’è stato acredine e contrapposizione, tra i Club fermo restando gli screzi interni che hanno ciascun Club. Lui si è proposto il programma della riorganizzazione e riforma delle vecchie regole, perché il mondo cambia e dobbiamo cercare di essere al passo con i tempi, è l’ora di attenuare o eliminare le vecchie ruggini e incomprensioni sia all’interno sia tra i club perché se ci uniamo siamo una potenza altrimenti saremo sempre misconosciuti. Stando divisi siamo destinati a perdere, il Rotary passa una brutta crisi, basta vedere le presenze, al punto che il Galilei propone di dichiarate la presenza con la partecipazione alla vita del Club, ad es. stare 10 minuti a leggere il sito del Club è già partecipazione: non bisogna illudersi, il Club per esistere come service ha bisogno di denaro quindi sarebbe utile accettare come soci le Società, e bisogna fare presto con la paura che qualche altro club di servizio sfrutti quest’idea. Bisogna collaborare per avere visibilità, fare progetti assieme pur restando le beghe dei singoli Club, ma se vogliamo crescere dobbiamo lavorare uniti. A questo punto ringrazia e viene salutato con sentito e nutrito applauso.
Il Presidente ringrazia e ricorda che ha sempre predicato all’interno del suo Club il lavoro in comune, la cordialità e l’armonia. Rileva che i rapporti con i club cittadini sono migliorati e auspica una completa collaborazione. Omaggia l’ospite con la medaglia del Club e suona la campana per la chiusura della conviviale.

 
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CONVIVIALE DEL 14 MARZO 2012
 
 
Conviviale del 7 Marzo 12

Conviviale del 14 marzo ’12

Dopo la cena il Presidente fa presente che la conviviale è stata fatta per completare il programma di donazioni verso due associazioni che operano nel campo dell’assistenza. Una è la Fondazione Ciardelli, in memoria dell’ufficiale dei paracadutisti morto in Iraq che ha lo scopo di permettere il soggiorno ai bambini bisognosi di terapie speciali provenienti dalle martoriate terre dove c’è la guerra che provoca tante vittime di civili, specie bambini. L’altre è la ASLA, associazione che si interessa dei malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica, gravissima malattia (detta anche dei calciatori perché colpisce molti atleti del calcio) che porta alla paralisi completa di tutti i muscoli del corpo, compresi quelli intercostali e del diaframma con gravissima insufficienza respiratoria. Questi pazienti hanno necessita di assistenza continua visto che non sono in condizioni di espletare anche le più semplici azioni della vita quotidiana. Hanno anche bisogno, nella fase terminale della malattia, della continua assistenza ventilatoria causa la notevole insufficienza respiratoria causata dalla paralisi dei rispettivi muscoli. L’associazione, oltre che interessarsi di quanto concerne lo studio della malattia a livello di ricerca, ha lo scopo di aiutare le famiglie sia dal punto di vista medico sanitario, sia di dare un supporto economico in quei casi dove ve ne sia la necessità.

Ha parlato la sorella di Ciardelli, l’avv. Federica, che ha diffusamente spiegato lo scopo e i progetti della Fondazione che vuol permettere il soggiorno e l’assistenza ai piccoli pazienti e ai loro genitori fino a quando la diagnosi e le terapia non siano state completate.

Di seguito il nostro socio prof. Gabriele Siciliano insigne neurologo dell’università di Pisa, ha chiaramente e sinteticamente descritto la malattia SLA e le sue conseguenze, seguito dall’intervento della responsabile della ARISLA   la Dott.ssa Amerìca Fanny Carnicelliche ha illustrato quanto sia l’impegno dei soci verso l’assistenza ai malati della SLA, e quali siano le necessità per la sopravvivenza dell’associazione.

 
Relazione dell’ avv. Federica Ciardelli

l'Associazione Nicola Ciardelli Onlus, che presiedo, è nata esattamente un anno dopo l'attentato del 27.04.06, in Iraq, nel quale persero la vita il Magg. Par. Nicola Ciardelli ed altri quattro militari,
impegnati nella missione "Antica Babilonia". Scopo dell'Associazione è quello di continuare l'impegno profuso da Nicola a favore delle popolazioni dilaniate dai conflitti ed in particolare dei bambini, vittime innocenti dei teatri di guerra, trasmettendo in questo modo un messaggio di pace e di speranza, così come previsto dall'art. 1 del nostro Statuto.
Il progetto principale dell'Associazione, "La casa dei bambini di Nicola", consiste nella realizzazione di un centro destinato ad accogliere bambini bisognosi di cure mediche urgenti nel nostro Paese ed è sostenuto dall'Ospedale Meyer di Firenze, dalla C.R.I. e dalla Regione Toscana.In questi cinque anni di lavoro sono state promosse moltissime iniziative volte a ricordare Nicola e gli altri caduti, oltre che a raccogliere fondi per la realizzazione di questo ambizioso Progetto, che richiederà un impegno economico di circa un milione di Euro.
La casa si trova nelle immediate vicinanze dell'Ospedale pediatrico Meyer e supporterà l'Ospedale medesimo, accogliendo i bambini nella fase della post degenza ospedaliera, unitamente ai loro familiari : una struttura quindi necessaria nell'ambito della cooperazione internazionale, che lo stesso Ospedale attende con grande speranza.
In attesa che tale struttura possa essere conclusa e divenire così operativa, l'Associazione si è impegnata in altri Progetti minori, collaborando con la Caritas di Firenze nella fornitura di un servizio di navetta tra il Meyer e la Casa di Don Lelio a Lastra a Signa (una struttura di proprietà della Caritas che svolge una funzione analoga a quella che sarà propria della "Casa dei bambini di Nicola") e con l'Associaizone Onlus "In cammino con Suor Marcella", in aiuto dei bambini di Haiti.
Tra le molteplici iniziative promosse dall'Associazione in memoria di Nicola e degli altri militari caduti, l'Associazione organizza a Pisa, il 27 Aprile di ogni anno (ricorrenza dell'attentato), una Giornata della Solidarietà, coinvolgendo l'intera città ed in particolare le scuole, sui temi della Pace, dei Diritti umani e
della Solidarietà.
Ogni anno questa meravigliosa esperienza si arricchisce sempre di più, coinvolgendo le più diverse realtà cittadine, dalle Istituzioni civili, militari e religiose, alle tre Università (Università di Pisa, Scuola
Normale Superiore, Scuola Superiore Sant'Anna), alle varie componenti della Protezione Civile, alle Assiociazioni di volontariato e di servizio presenti sul territorio.
L'obiettivo di questa Giornata è infatti quello di ottenere il coinvolgimento dell'intera città, affinchè tutte le diversi componenti in essa presenti possano collaborare in un esempio di solidarietà senza
confini.
Un invito esteso a tutta la Città, affinché ogni barriera possa cadere e le forze di tanti, di tutti, possano essere unite nella collaborazione volta al raggiungimento di un obiettivo comune.
L'attività dell'Associazione si muove quindi su un doppio binario : coltivare il Progetto "La casa dei bambini di Nicola", per poter donare, in concreto, a tanti bambini, una speranza di vita, ma anche
lavorare con la cittadinanza, ed in particolare con le scuole, in un'ottica di sensibilizzazione e di educazione alla solidarietà.
Spero di essere riuscita a descrivere la nostra attività ed i nostri scopi, ma soprattutto l'Amore con il quale cerchiamo di portare avanti il lavoro che ci siamo prefissati, nella consapevolezza che se la morte ha potuto strapparci una persona cara, non ha potuto distruggere i sentimenti che essa portava nel cuore e dei quali è nostro dovere farci portatori affinchè si rafforzino sempre di più

Federica Ciardelli

Intervento di Siciliano

Alla presenza del Presidente Avvocato Leonardo Zanotti e dei membri del Rotary la Dott.ssa Amerìca Fanny Carnicelli, responsabile AISLA-ONLUS Area Vasta
Tirrenica, e del Prof. Gabriele Siciliano, neurologo della nostra Università, hanno illustrato gli scopi dell’Associazione che, riconosciuta con decreto del Ministero della Sanità del 30/6/99, dal 1983, anno della sua costituzione rappresenta un punto di riferimento per i pazienti e i loro familiari, con sede nazionale a Milano e sezioni distribuite nelle diverse regioni italiane.
La sclerosi laterale amiotrofica è una malattia progressiva che colpisce persone adulte, di entrambi i sessi, in un‘età compresa tra i 40 ed i 70 anni. Si tratta di una grave malattia che provoca degenerazione dei motoneuroni, ovvero le cellule nervose di cervello e midollo spinale che trasmettono i comandi per il movimento ai muscoli, provocando nella persona colpita un progressivo indebolimento muscolare e fino alla paralisi.
In Italia oggi si contano circa complessivamente circa 5.000 malati e ogni giorno si manifestano in media tre nuovi casi di malattia. Oggi la sclerosi laterale amiotrofica non può ancora essere guarita e le sue cause sono sconosciute, ma il sostegno e la solidarietà rappresentano elementi di aiuto nei confronti dei pazienti e dei loro familiari e un impulso a promuovere la ricerca scientifica.
L’Associazione intende perseguire esclusivamente finalità di utilità e solidarietà sociale con attività che interessano i settori di: assistenza sanitaria, sociale e socio-sanitaria; formazione; ricerca scientifica.
Gli scopi fondamentali dell’Associazione sono pertanto:
- promuovere la tutela, l'assistenza e la cura dei malati di sclerosi laterale amiotrofica, garantendone la dignità personale per una migliore qualità della vita;
- stimolare e diffondere la conoscenza delle problematiche connesse alla malattia al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica, le Autorità politiche, sanitarie e socio-assistenziali, nei confronti dei malati e dei loro familiari;
- sollecitare le Autorità competenti perché provvedano con rapidità e accuratezza di diagnosi a fornire trattamenti e cure adeguate ai malati e la necessaria assistenza ai familiari;
- promuovere e/o sostenere anche in collaborazione con Istituzioni Pubbliche e/o private, attività di ricerca scientifica e di studio per l’approfondimento delle conoscenze scientifiche circa i modelli e le tecniche di intervento nell’ambito della malattia. Anche a nome dei malati è stato quindi espresso il sentito ringraziamento al Presidente e tutti i membri del Rotary Club Pacinotti di Pisa per la donazione  e la solidarietà mostrata verso ARISLA. la nostra

 

A questo punto il presidente consegna alle interessate un assegno frutto del ricavato della manifestazione presso il palazzo dei congressi con la partecipazione della Fanfara dei Carabinieri per la Fondazione Ciardelli e per la ASLA il frutto di un Burraco organizzato dal socio Sardella Savino coadiuvato dalla moglie Gabriella.

Espletato questo il Presidente saluta ringraziando i partecipante e chiude la Conviviale al suono della campana.

 

 

ANCHE LA STAMPA LOCALE HA DATO RISALTO A QUESTA MANIFESTAZIONE DI SOLIDARIETA'
Vedi rapporti con la stampa
     
 
GITA A LA SPEZIA CON VISITA ALLA NAVE MILITARE MAESTRALE
 
LA NAVE MILITARE MAESTRALE IN NAVIGAZIONE E LO SCHEMA PARTICOLAREGGIATO DEL NATANTE

PARTICOLARE DELLA NAVE E ALCUNI OSPITI COMPRESO IL PRESIDENTE ZANOTTI CON GLI UFFICIALI

     
Il resoconto non è facile, ad ogni modo si può riassumere le molte informazioni tecniche che ci hanno dato: la nave ha circa 200 persone di equipaggio fra ufficiali, sottoufficiali e marinai.
altri dati tecnici sono che  la nave è dotata sia di potenti motori diesel per andare a velocità di crociera e di due motori avionici (quelli di aereo) per arrivare fino a 32 nodi!
Inoltre altri motori diesel alimentano turbine elettriche per l’attività di bordo (riscaldamento, aria condizionata, illuminazione, uso armamenti ecc.). L’energia prodotta potrebbe illuminare una piccola cittadina di mille abitazioni!!!!
La nave deve essere equipaggiata per resistere molti giorni o mesi in mare; il pieno di diesel è di circa 400.000 litri ed occorrono due giorni per il rifornimento.
Si producono 50 chili di pane fresco al giorno (e la sera pizza a volontà!!!!) consideriamo che la cella frigorifera è di 50 metri quadri.
La nave ha fatto molte missioni in giro per il mondo; ad esempio missioni internazionali di "pace"e più recentemente "antipirateria".
Erano presenti molti bambini entusiasti delle apparecchiature sonar (uno di loro continuava a dire: è come nel film Ottobre rosso!!).
certamente è stata una piacevole giornata; abbiamo avuto un ottima accoglienza e disponibilità da parte del Comandante e di tutto il personale.
La visita è durata circa due ore dalle 10 alle 13 e poi ci siamo trasferiti al Circolo Ufficiali per un pranzo a buffet.
Questo brevissimo resoconto per dimostrare quanto sia stata interessante la visita e come tutti noi siamo stati ben accolti sia dagli ufficiali che dai marinai per non dire del pranzo e del buffet a bordo.