ROTARY CLUB PISA-PACINOTTI


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Caminetto 10 Dicembre 2003      Conviviale 19 Dicembre "Festa degli Auguri"
CONVIVIALE 3 DICEMBRE 2003
C.F. Scalfi che parla

Il Presidente consegna medaglia ricordo

C.F. Scalfi ascolta una domanda

Durante la conviviale del 3 Dicembre 2003 che si è svolta presso l’Hotel Repubblica Marinara, il Presidenta ha fatto alcuni annunci, fra cui spicca la probabile riuscita della sistemazione dei cartelli presso la piazza dei Miracoli e lungo le mura, finanze permettendo. In seguito si è congratulato per la presenza dei soci e degli ospiti, che siamo arrivati al numero di 54.
Dopo ha dato la parola al Capitano di Fregata Dott. Renato Scalfi che ha svolto la relazione “La Marina Militare Italiana. Situazione attuale e prospettive”. Mi permetto di fare una breve presentazione dell’illustre ospite.
Il Capitano di Fregata Pilota Renato SCARFI è nato a Padova il 28 settembre 1958, ha conseguito a Pisa la maturità Tecnica Industriale (Specializzazione in Costruzioni Aeronautiche) nel 1977 è entrato in Accademia Navale, da dove è uscito nel 1981 con il grado di Guardiamarina. Ha frequentato le scuole di volo USA dove, nel febbraio e nell'agosto 1983: ha conseguito i brevetti di pilotaggio militare d 'aereo e d 'elicottero. E’ stato imbarcato sugli incrociatori VITTORIO VENETO (1979), CAlO DUILIO (1980) e ANDREA DORIA (1981). Ha effettuato servizio in mare a bordo del pattugliatore MANGO in Sinai (Egitto). E’stato impiegato a bordo dell'incrociatore GIUSEPPE GARIBALDI (1991-1993) con l'incarico di Capo Reparto Volo. Ha fatto parte dello Stato Maggiore Internazionale della Western European Union Contingency Marittime Force (WEUCONMARFOR). Ha fatto parte dello STATO MAGGIORE DELLA DIFESA. Nel novembre 1986 ha assunto l'incarico di Segretario di Stato Maggiore dell'ACCADEMIA NAVALE. Col  grado di Capitano di Fregata è stato assegnato al COMANDO OPERATIVO DI VERTICE INTERFORZE. Nel novembre 2000 è stato assegnato allo STATO MAGGIORE MARINA, III Reparto Pianificazione Generale, Dipartimento Operazioni. Dal gennaio 2002 al maggio 2003 ha prestato servizio presso il GABINETTO DEL MINISTRO in qualità di Assistente del Consigliere Diplomatico del Ministro della Difesa. Dal giugno 2003 è Capo Nucleo formazione linguistica della Marina Militare.
Il C.F. SCARFI è laureato in Scienze Marittime e Navali presso l'Università di Pisa e in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l'Università di Trieste, conosce l'inglese e il francese ed ha una conoscenza elementare della lingua araba. Collaboratore di riveste del settore, ha pubblicato alcuni lavori di politica militare ed alcuni studi sul mondo arabo-islamico. È, inoltre, membro dell'Accademia di Marina dell'Istituzione dei Cavalieri di Santo Stefano P.M. e della Società Italiana per le Organizzazioni Internazionali (S.I.O.I.).
Il C.F. SCARFI è coniugato con la Signora Antonietta SCAFURI ed è padre di due figli, Davide (21 marzo 1987) e Serena (12 agosto 1992).

Il Comandante ha esordito con l’illustrazione delle missioni della MMI sia nel Mediterraneo che nelle acque estraterritoriali, ricordando le guerre del Golfo, la Somalia, la Bosnia ecc: In particolar modo si è soffermato sulla prevenzione dell’immigrazione clandestina, visti i continui sbarchi sulle coste dell’estremo sud dell’Italia, come Pantelleria e Lampedusa. Ha spiegato come le nostre isole siano più facilmente raggiungibili, con natanti fatiscenti, da quei paesi Magredini, che non hanno stipulato accordi bilaterali con l’Italia per arginare l’immigrazione clandestina, anziché sulle coste Francesi o Spagnole: per problemi di rotte e vicinanza colla nostra costa. Sicuramente necessita collaborazione tra i vari paesi della costa mediterranea, in modo che le nostre unità possano operare in acque territoriali straniere per troncare sul nascere l’esodo dei clandestini. Ne è esempio il Marocco, l’Albania ed in parte la Libia, che purtroppo adopera quest’arma per ricattare l’Italia. In mare aperto l’azione preventiva naufraga con la legge del mare, che fa obbligo di assistere natanti in balia delle onde con pericolo di naufragio, specie se è stato lanciato un SOS. Non è che i politici e la magistratura aiutino molto la MMI in questi frangenti, vedi il solito giudice che accusa il solito comandante prima di facilitare l’immigrazione per avere rimorchiato un mezzo, che aveva lanciato l’SOS, in avaria, e in altra occasione, per omissione di soccorso quando il comandante si è limitato a controllare un natante in difficoltà, pronto ad intervenire se affondava. Per la MMI è un perenne stato di allerta sia lungo le nostre coste che lungo quelle di nazioni con cui abbiamo accordi bilaterali, senza considerare le missioni nel mondo in quelle zone dove c’è instabilità di pace. Molti sono i mezzi impegnati ed altrettanto gli uomini, che sono ben addestrati e consapevoli dell’importanza e della pericolosità delle loro missioni.
Il Comandante, con proprietà di parola, aiutato da molti lucidi ed interessantissime documentazioni iconografiche, ci ha ragguagliato, partendo dalla situazione attuale, sulle forze navali e sulle caratteristiche dei nostri mezzi navali. Ci ha evidenziato la durata statistica della vita di questi mezzi, l’evoluzione nel tempo di queste unità anche dal punto di vista, oltre che funzionale, anche estetico data la necessità della linearità e dell’aumento della potenza nella massima funzionalità. Ci ha fatto vedere le future unità molto belle anche alla vista, per la sobrietà e semplicità.Ci ha annunciato che è in cantiere una portaerei il doppio della Garibaldi, ma sempre nella categoria che permette decolli verticali ed atterraggi in brevissimi spazi. Non ha mancato di descriverci i sommergibili di nuova generazione, inoltre ci ha fatto vedere anche i nuovi elicotteri in forza della Marina ed i futuri aerei che verranno imbarcati sulle portaerei e che sono adatti alle varie missioni, anche se specificatamente hanno la funzione di scorta e protezione delle navi in missione. Ci ha parlato anche degli uomini aggregati alla Marina, dei piloti di Jet, degli elicotteristi, della S. Marco ecc: Pochi uomini ma altamente specializzati nelle varie funzioni operative. Ha ottenuto molti applausi e tutta la platea si è dimostrata soddisfatta della particolarità dell’argomento e delle spiegazioni. Grazie Comandante.
Sergio Luppichini

In questa occasione sono stati venduti i biglietti d'auguri di Natale inviati dalla sig.ra Maria Grazia Canducci, moglie del Governatore, fra i quali c'erano quelli realizzati con il soggetto di un quadro del nostro socio Sergio Luppichini

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CAMINETTO DEL 10 DICEMBRE 2003

Nel Caminetto del 10 Dicembre 2003 presso l’Hotel dei Cavalieri c’è stata grossa affluenza dei soci per l’importanza degli argomenti da trattare. Il primo argomento è stato il cambio del giorno delle riunioni, cosa ventilata per poter coinvolgere anche gli altri Club nelle nostre riunioni, ma è stato deciso all’unanimità di lasciare il Mercoledì come giorno dedicato al Club.
Per quanto riguarda il cambio della sede, c’è stato un coro di proteste per la Conviviale del 3 Novembre, visto il menu presentato, ma è stata rilevata l’idoneità dal punto di vista logistico. Molti hanno prospettato la sede presso l’Hotel Duomo, dove vi sono gli altri Club Rotariani e i vari Club di servizio, e la possibilità di avere un ufficio in comune dove operare e depositare il materiale, sottolineando però la scomodità del parcheggio specie con la zona pedonale allargata alle 24 ore. Sono state rimarcate le disfunzioni della sede attuale, pur restando il prestigio e il facile accesso. E’ stato proposto di chiarire con fermezza ciò che vogliamo e quello che possono offrirci, prendendo un periodo di riflessione e verifica fino alla fine di Febbraio, primi di Marzo e decidere successivamente cosa decidere. Messa a votazione questa proposta è stata approvata a larga maggioranza, con un voto contrario ed un astenuto. Auguriamo un buon lavoro ai due Presidenti ad al Prefetto che dovranno trattare con la direzione dell’Hotel Dei Cavalieri.
Sergio Luppichini

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CONVIVIALE 19 DICEMBRE 2003 "FESTA DEGLI AUGURI"
Tavolo Presidenza

Cerrai Pres. CRI e Signora

Tavolo Presidenza

La Conviviale del 19 Dicembre 2003 si è svolta presso il ristorante “Le Arcate” di Villa Poschi. Una bella villa del primo 800, restaurata di recente e che offre una calda ospitalità in una serena atmosfera nella classicità architettonica. Abbiamo volutamente cambiato il giorno, dal Mercoledì al Venerdì, per dare la possibilità ai soci di altri Club di partecipare alla nostra “Festa degli Auguri”.

Si sono registrate 90 presenze fra cui ospiti del Club: Meucci Giuseppe e Giovanna del Rotary Pisa, Falorni Franco e Palma del Rotary Pisa Galilei, Giuliani Gabriella e Lucio del Inner Wheel, Cerrai Antonio e Sandra della Croce Rossa Italiana, Lisa Dringoli - Gea Vanara – Menchini del Rotaract, D. palmieri Roberto e Sign.ra della Banca d’Italia, D. De Pasquale Carlo e Sign.ra Presidente del Tribunale. Inoltre Ospiti dei soci Anselmi: Dott.ri Maltinti Fabrizio e Maltinti Elisabetta- Gazzini: Maria Sole Gazzini, Marco e Rita Villani RC Firenze Sud – Gianfaldoni: Dr. Mario e Lucia Carlesi – Dr. Angelo e Grazia Ciucci RC Galilei – Luppichini: Dr.ssa Luppichini Elisabetta e Alessio Alessi – Mariani: Luigi ed Elena Antonucci – Paoletti: Giovanna Bartalena, Elio Bastianon – Regali: Prof. Carpita Adriano e Sig.ra, Gasparri Liana, Regali Giorgio, Lorenzo Villani, Giovanni Villani (RC Firenze Sud) – Scamuzzi: Prof. Ladu Giampaoli e Silvia RC Galilei, Tessie Giannazzani .

Alle ore 20 abbiamo iniziato nel salone a piano terra con un aperitivo composto da stuzzichini vari caldi e non, accompagnati da bibite alcoliche ed analcoliche e con prosecco fresco. In seguito siamo saliti al primo piano (il locale è servito da un idoneo ascensore) in una ampia sala addobbata ed apparecchiata in maniera sobria ed elegante con i colori Oro e Bleu Royal del Club. Si è visto subito che c’era il tocco femminile delle consorti che hanno seguito momento per momento l’organizzazione della manifestazione, trattandosi della Festa Degli Auguri, e volevano dimostrare di saper fare e fare bene. Nella sala laterale di sinistra vi erano esposti i numerosi omaggi fatti dalle stesse consorti e da altre persone, che sarebbero stati sorteggiati a fine cena fra colori che avessero acquistato i biglietti della lotteria. Numerosi erano i regali di vario valore, compreso un quadro ad acquarello donato da chi scrive ed una serie di pubblicazioni offerte dall’amico Otello Leggerini. Nella saletta di destra, adibita esclusivamente alla danza, c’era un valido maestro di musica, che con la tastiera, che ci ha accompagnato con motivi confidenziali per tutta la durata della cena. Alle 21 circa è iniziata la Conviviale con il suono della campana, l’esecuzione degli inni, (l’Inno di Mameli, l’Ode alla Gioia di Schiller, l’Ouverture dall’Egmont di Beethoven)  con i partecipanti in piedi e con senso di emozione e partecipazione: quindi il saluto del Presidente Antonio Trivella che ha presentato tutti gli ospiti. Da qui è iniziata la maratona culinaria, dagli antiparti fino al dolce, il tutto servito con rapidità e professionalità. Negli intervalli delle portate alcune consorti, coadiuvate da giovani ospiti, si sono prodigate nella vendita dei biglietti della lotteria: ne sono stati venduti circa 265. Subito dopo, la moglie del Presidente, la sig.ra Alda, accompagnata da un’altra consorte che recava una paniera addobbata con gusto Natalizio, si recava tra i tavoli e consegnava un omaggio alle signore. Si trattava di un cucchiaino d’argento massiccio offerto dal Rotary Club Pisa Pacinotti, guarnito con fiocchi e simboli natalizi di un gusto squisito da far invidia ai migliori decori esposti nelle più rinomate oreficerie. Tale omaggio è stato apprezzato con soddisfazione da tutti, in special modo dalle signore presenti ed ha strappato uno spontaneo applauso a tutti i presenti. Mentre gustavamo il dolce e brindavamo con del buon spumante secco e amabile, si è svolta l’estrazione dei premi con i commenti ironici del banditore e l’allegria dei commensali che sottolineavano ogni vincita con prolungati applausi. Terminata la parte ufficiale con il classico suono della campana da parte del Presidente, alcuni si sono accomiatati con auguri e baci. Un gruppo di irriducibili, della serie “fino alle ore piccole non vado a letto”, si sono trasferiti nella saletta da ballo ed hanno liberato la loro voglia di giocare, ballare, fare baldoria. Sembrava di essere tornati ai tempi della passata gioventù dove tutto si poteva: ed anche qui si è tentato e fatto l’impossibile, con balli scatenati tipo twist, e varie danze classiche come valzer e tango. Sono restato impressionato dall’energia e agilità che è stata profusa, anche se i ballerini ritempravano le loro forze con assaggi dei vari tipi di alcolici gentilmente lasciati a disposizione su di un tavolo nella sala da pranzo. Al termine è stato fatto il gioco della sedia che ha ottenuto un gran successo. Finalmente, erano più delle una, ci siamo decisi a lasciare a malincuore il campo di battaglia. Ringrazio chi ha voluto ed organizzato questa bella serata e mi auguro che vi siano occasioni per ripetere questa riuscita esperienza.
Sergio Luppichini
Le foto dall'alto in basso: la cesta con i cucchiaini d'argento da donare alle Signore (Guarnito dalla Sig.ra Alda) - Parte del tavolo dei doni - Un momento della vendita dei biglietti - Altra coppia a vendere biglietti.

 

Il gusto della danza

Il Presidente apre le danze

Ultima pazzia: il ballo della sedia

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