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| Caminetto 10 Settembre Conviviale 17 Settembre Caminetto 24 Settembre | |||
| Conviviale del 03 Settembre 03 con i tre Club Pisani riuniti per accogliere il Governatore Sante Canducci | |||
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I tre Club pisani in una riunione interclub hanno
accolto il Governatore Sante Canducci, la Sig.ra Maria Grazia e l’Assistente
Gianfranco Pachetti; all’incontro che ha fatto seguito alle Assemblee di
Club tenutesi separatamente nel corso della giornata hanno partecipato
molti rotariani, del nostro club era presente il 65% dei soci, con 14
familiari. Abbiamo partecipato ad una serata di particolare significato,
è infatti la prima volta che tre Club ricevono insieme il Governatore e
si incontrano in un interclub. Le foto in alto: Il Governatore con i tre presidenti dei Club Pisani :-PISA - PISA GALILEI - PISA PACINOTTI-: Il Governatore Canducci; il Presidente del Pacinotti; il Presidente del Pisa |
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CAMINETTO DEL 10 SETTEMBRE 2003
| In questo Caminetto, è stato presentato il Bilancio Consuntivo dell'annata 2002 - 2003 dal Tesoriere Stefano Landi. In questa occasione, il Presidente uscente Sergio Bartorelli, ha illustrato i progetti e le spese sostenute. I numerosi presenti al caminetto hanno approvato con alzata di mano all'unanimità l'operato della precedente gestione. |
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A sin. Serena Gianfaldoni. Al centro il Presidente con i relatori. A destrsa l'Ing Raffaele Latrofia. |
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| Nella conviviale
del 17 Settembre 03 l’ing. Raffaele Latrofia, che lavora nell’ambito
dell’ingegneria civile, reduce da una esperienza assieme a altri tre
giovani selezionati da Club Rotary (GSE dell'Aprile 2002 con il
distretto 5220 della California, distretto agricolo della valle del
vino, il Team Lider fu Paolo Santoni Rugio: gli altri componenti del
Team Silvia Garzanelli, Ginevra Venerosi Pesciolini, Wilson Saba), ci ha fatto un resoconto delle
esperienze positive avuta in California, ospite di famiglie rotariane.
Ha avuto rapporti con persone di diversi strati politici sociali
religiosi, nel massimo rispetto reciproco, nell’ambito di aziende di
piccole dimensioni, grande aziende, aziende commerciali, agricole ecc.
sempre ben accetto sia che ci fossero persone rotariane e non. Ha
partecipato a diverse conviviali ed ha conosciuto molti colleghi con le
solite mansioni professionali. Ha avuto l’esperienza di restare da
solo in ambienti di lavoro simili al suo ed ha notato ambienti di
lavoro, tecnologie, attrezzature simile alle nostre, ma ha notato una
differenza in meglio per quella che è la metodologia e l’organizzazione
del sistema di lavoro. Conclude col dichiarare utile e stimolante una
esperienza simile da far provare ad altri giovani.
Serena Gianfaldoni ha partecipato con un gruppo di lavoro ad un corso per il gruppo RYLA che ha lo scopo di avviare i giovani a quello che è il progresso tecnologico in rapida evoluzione in quella che è la globalizzazione mondiale. Riferisce di avere avuto dei validi relatori che hanno affrontato con competenza e chiarezza i vari aspetti del problema nel campo dell’attualità, dell’organizzazione, della legalità ecc. Questo è avvenuto per sei gruppi misti di lavoro. A corollario dei corsi hanno dovuto relazionare sui vari argomenti e tali relazioni venivano discusse e confrontate per ampliare la visione globale e particolare degli argomenti, in modo da ampliare le conoscenze con scambi di opinioni. Hanno fatto anche un raffronto tra le varie tecnologie nei diversi continenti. Riferisce che questa esperienza è stata molto positiva, ed interessante il rapporto interumano che ha vissuto tra le varie unità di studio.
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CAMINETTO DEL 24 SETTEMBRE
2003
L’amico Gazzini Giulio ci ha illustrato il percorso
storico e le implicazioni economiche, di quelli che sono i farmaci
galenici. Partendo dalla preistoria, attraverso l’Egitto con il
ritrovamento di farmaci a base di salice (antenato dell’aspirina) fino
ad Ippocrate e Galeno (da cui prendono il nome i farmaci in questione),
si passa attraverso gli arabi, da loro nasce l’elisir dalla parola
Al-Ikrir (pietra filosofale) e giù per i secoli attraverso fattucchiere
e maghi con sostanze varie tipo mandragola code di rospo ecc. si arriva
alla chimica che estrae i principi attivi dalle piante adoperate nelle
cure empiriche. Fino a cento anni fa tale compito era del farmacista:
dopo è subentrata l’industria ed ha lasciato al farmacista solo l’incombenza
dei cos’ detti farmaci orfani, così detti perché rifiutati
dalle industrie non essendo rimunerativi dato che devono essere
personalizzati. Questi si distinguono in galenici officinali (preparati
industrialmente dato che sono prodotti in quantità notevoli come
lozioni pomate sciroppi ecc.) e galenici magistrali (preparati dal
farmacista) che debbono rispondere alle norme della Farmacopea. Questi
sono preparati dal farmacista, seguendo norme a volte severe sia per
prescrizione che per sicurezza. Infatti per la preparazione occorre un
ambiente idoneo nella farmacia, detta area galenica, regolata da
specifiche norme igieniche ed ambientali. Le preparazioni debbono essere
registrate passo per passo dal farmacista per un eventuale controllo. Ha
spiegato il problema del brevetto dei prodotti e l’avvento dei farmaci
generici, che sono venduti e preparati liberamente specie se devono
essere personalizzati, dopo che è scaduto il brevetto. Anche i
preparati galenici, specie per determinate sostanze, in testa gli
oppiacei, sono regolate da formulazioni su ricetta con dosi e
somministrazioni ben specifiche con limiti dei tempi di terapia. Giulio
fa delle riflessioni sulla necessità dei farmaci galenici specificando
sia l’utilità per il paziente che necessita di cure personalizzate,
sia per la credibilità della figura del farmacista che non è e non
deve essere solo un bottegaio, ma un attivo collaboratore per il
benessere della gente, e non ultimo per un interesse materiale di
guadagno dato che si tratta di lavoro attivo ed impegnativo di un serio
professionista. Grazie Giulio di questa tua ampia dissertazione che ci
ha rivelato e chiarito molte cose a noi sconosciute. |