ROTARY CLUB PISA-PACINOTTI


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Caminetto 14 Aprile 2004   Conviviale 21 Aprile 2004  Caminetto 28 Aprile 2004
CONVIVIALE DEL 7 APRILE 2004
Questa conviviale è stata sostituita con lo spettacolo eseguito al Teatro Verdi di Pisa "GALA' DELLA DANZA" presentato da Pippo Baudo con la partecipazione di Lorella Cuccarini, dove si presentano alcune scuole di danza pisane. Questa manifestazione è organizzata dall'Associazione Pacinotti, e sono12 le scuole di danza della città e della provincia di Pisa e gruppi di professionisti che si esibiranno sia nel campo della danza classica, moderna, latino-americana e del flamenco. Questo nello spirito dall'Associazione per facilitare l'inserimento di giovani nel difficile cammino lavorativo e professionale.
Dopo lo spettacolo c'è stata la cena c/o l'Hotel dei Cavalieri dove si sono riuniti i soci del Rotary Club Pisa Pacinotti con Pippo Baudo, Lorella Cuccarini ed i partecipanti allo spettacolo.

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CAMINETTO DEL 14 APRILE 2004
 

Nel Caminetto del 14 Aprile 2004 vi sono state interessanti comunicazioni. De Felice, il Presidente 2004 2005 comunica che il 24 Aprile a Bologna vi sarà l’assemblea Nazionale dei Club, con inizio alle ore 9 e chiusura prevista alle 13. Sarebbe utile la presenza di tutto il direttivo, ma è indispensabile che vi sia il Presidente, il Segretario, il Tesoriere e l’esperto d’informatica. La partecipazione, per chi lo vuole, è aperta a tutti. Garantisce la sua presenza, quella del segretario e del Tesoriere che fra l’altro è anche il responsabile informatico.
L’amico Bartorelli ci conferma che lo spettacolo al Verdi con Pippo Baudo è riuscito al di sopra delle aspettative con un tutto esaurito. Per quanto riguarda l’utilizzo dell’incasso, avrebbe in animo di adoperarlo per un premio intitolato a Pacinotti che potrebbe essere il primo di un istituendo premio oltre che locale, o regionale o addirittura nazionale per quanto riguarda la ricerca sia teorica che pratica nella tecnica in genere. Si riuniranno il direttivo dell’Associazione ed i rappresentanti del Rotary di Volterra: riferirà all’assemblea quanto avranno deciso per sentire se i soci sono concordi ed eventualmente approvarlo.
Di seguito ha parlato l’istruttore Diara che ci ha intrattenuti sul rapporto che ha il Rotary con i giovani. Compito dei rotariani è far conoscere loro il vero mondo che ci circonda sia in Italia che nel resto del mondo: dobbiamo essere attivi sia con l’esempio che col premiare giovani meritevoli tramite i servizi che ci mette a disposizione il Rotay. Come primo LO SCAMBIO TRA GIOVANI. La Rotary Fondation offre ai giovani borse di studio come ambasciatori per dimostrare la loro buona volontà e per far loro apprendere cose nuove a validità internazionale. Questo serve ai buoni rapporti internazionali, quindi devono essere degli ambasciatori nei paesi ospiti. C’è la possibilità per i giovani di essere ospitati in famiglie rotariane in paese esteri ed addirittura prendervi dei diplomi.
GLI SCAMBI DI GRUPPI DI STUDIO: valido per giovani professionisti laureati, che non devono essere legati da alcun vincolo con il Rotary, in modo da poter scambiare tra lodole varie esperienze. Noi rotariani dobbiamo avere la sensibilità di ospitare questi giovani per pochi giorni, nel pellegrinaggio tra le varie realtà di studio e di lavoro dove apprenderanno le diverse esperienze.
Inoltre c’è la possibilità di scambi INTERNAZIONALI TRA GIOVANI in età scolare tra i 15 e i 18 anni (gli ultimi due anni dei licei) con una rotariana ospitalità reciproca. Questa iniziativa è la più gettonata se si considera che viene usufruita per circa 7.000 giovani ogni anno. E’ essenziale non dimenticare l’obbligo di assicurare tale ospitalità anche a giovani portatori di handicap. Questi giovani possono provenire da famiglie rotariane e non, e vengono selezionati dai Club in modo da far conoscere loro le regole comportamentali. Questo vale sia per brevi periodi di vacanza che per periodi fino ad un anno, specie nell’ultimo anno di liceo in modo da ottenere un diploma che sia valido nelle due nazioni, quella di origine e quella ospite con i diritti che ne conseguono. I familiari dei giovani si fanno carico delle spese di viaggio e delle assicurazioni sanitarie, le famiglie ospitanti per il mantenimento (sono famiglie rotariane), il Rotary si interessa per dare loro un piccolo contributo e l’istruzione gratis nelle scuole pubbliche.
In seguito, per interessamento del Presidente Trivella, è stato visionato il film sul Lago di Vagli dal titolo “Essere o non Essere”. Meritava che il titolo continuasse con “forse sognare” perché è stato veramente come scendere in un sogno. Il malinconico racconto di un borgo medioevale che saltuariamente sorge a nuova vita invaso da una folla per lui sconosciuta dopo il lungo sonno nell’oblio della limpida acqua da cui scaturisce l’energia tanto utile all’uomo. Da qui i melanconici ricordi dei tipici personaggi che lo hanno abitato e lo hanno fatto vivere, gli strani soprannomi che caratterizzavano i vari abitanti, i mestieri e le arti che si svolgevano tra quelle antiche mura, la maestosa torre campanaria dell’alto medioevo con i suoi rintocchi a volte di gioia a volte di dispiaceri. Osserva la folla polietnica che curiosamente si aggira in quelle calle dove in passato si aggiravano gli abitanti a lui cari. E’ un ritorno alla vita velato di tristezza, perché inesorabilmente la pura acqua sorgente tornerà ad invadere le sue strade, le sue case, coprirà i suoi tetti fino a far scomparite anche la antica torre. E dall’essere torna al non essere, forse è stato un sogno, ma ha rivissuto il passato e resta in trepida attese di un nuovo risveglio, ad un tornare ad essere.

Grazie Trivella di averci offerto una cosa così bella e complimenti per il fatto che proprio tu hai voluto che venisse realizzata.

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CONVIVIALE DEL 21 APRILE 2004
 

La Conviviale del 21 Aprile 2004 inizia con il saluto alle bandiere e l’esecuzione degli inni.
Il Presidente porge il saluto di benvenuto agli ospiti che sono:
Dott. Roberto Brogni = Presidente eletto 2005 – 2006 del Rotary Pisa Galilei
Prof.
Paolo Santoni Rugiu = Presidente eletto 2005 – 2006 del Rotary
Dott. Rodolfo Bernardini = Presidente eletto 2005 – 2006 del Rotary Pisa Pacinotti
Sig. Giuseppe Cecchi = Presidente Rotary Cascina
Contessa Gotti Porcinari Gina = Presidente Rotary Castiglioncello Colline Pisane Livornesi
Dott.
Sergio Giani = Rotary Club Livorno, Presidente Commissione Distrettuale Scambio Giovani
Prof. Italo Giorgio Minguzzi = Governatore eletto2005 – 2006 Distretto 2070
Dott.ssa Elisabetta Palla
Sig.na Sara Pucci.

Sara Pucci, reduce dall’esperienza del RYLA fa la sua relazione:

“LA FORMAZIONE:

 DALLA SPECIALIZZAZIONE AL CAPITALE UMANO”

L’azione più importante, che il Rotary ha voluto intraprendere grazie al Ryla, è stata quella di dare un’occasione, a noi giovani, per verificare la nostra personalità e per misurare la nostra forza competitiva in un ambiente che consenta il confronto.
Gli obiett
ivi più importanti che il Ryla si proponeva di farci raggiungere nel corso della settimana sono stati: sviluppare la propria capacità di leadership, la capacità di relazionarsi con gli altri giovani attraverso un dibattito comune, la capacità di lavorare in gruppo e…. non ultimo far nascere un’ Amicizia…..
Il filo conduttore degli interventi dei vari relatori è stata l’ individuazione della figura del leader… e credo che tutti noi siamo potenzialmente dei leader.. perché si è ‘leader’ quando si è onesti e capaci, quando si viene presi come esempio perché meglio degli altri si è in grado di prendersi responsabilità nella società. Il leader non solo deve saper fare una scelta, ma deve saper fare la scelta giusta; deve saper confrontarsi con problemi cui non si trova soluzione !!
Il primo dibattito sul quale noi ragazzi ci siamo incontrati e.. scontrati è stato il rapporto tra scienza ed etica: è l’etica che prevale sulla scienza o è la scienza che plasma l’etica ?
Il leader deve essere sintesi tra scienza ed umanesimo, anche se oggi il rapido sviluppo tecnologico appare essere la chiave di tutto.. Il leader deve essere in grado di autoformarsi ; chi è in grado di autoformarsi riconosce nella tecnologia uno strumento nelle mani dell’uomo, non una monaccia ! Si dice che la scienza corre troppo, che bisogna fermarla!! Ma chi la può fermare? E’ impossibile fermarla! Occorre saperla gestire, usare con criteri etici e morali; occorre capire e scegliere tecnologie nuove per i propri bisogni ! Se si possiede il dominio dei concetti scientifici si può creare un’etica consapevole e non ideologizzata!
E’ stato presentato, come metodo di autoformazione, l’ E-learning, cioè l’apprendimento di qualcosa per via telematica. Esso permette di sapere ‘ciò che serve, dove serve, quando serve’ per un apprendimento continuo, essenziale in ogni carriera professionale. L’ E-learning deve, però, essere qualcosa che viaggia in parallelo con l’informazione tradizionale, non deve sostituire quest’ultima, ma esserne un integratore, perché fondamentale, tra due persone che si scambiano esperienza e conoscenza, è il contatto umano !
Un altro sistema tecnologico innovativo è l’ always-on, l’essere sempre connessi in rete.
Esso potrebbe essere impiegato per l’assistenza delle persone anziane, ma potrebbe risultare anche una violazione della privacy ! Occorre quindi stare sempre attenti all’impatto che le innovazioni hanno sui nostri comportamenti e i nostri bisogni!!
La grande sfida, infatti, è quella di dichiarare quello che si vuole, quello di cui abbiamo bisogno, cosa ha valore per Noi… ed il valore non sta nelle informazioni, ma nelle idee, nella conoscenza dell’uomo, nei rapporti interpersonali !!
Per un leader sono le persone con cui lavora a fare la differenza !
Il leader deve sapergestire’ le persone con il proprio entusiasmo, facendo loro credere, prima di tutto in loro stesse, quindi nell’obiettivo da raggiungere, facendo loro trovare soddisfazione in quello che fanno.. deve trasmettere entusiasmo, passione, voglia di fare.. ogni giorno è innovazione. Non è ‘amicizia’ che un leader deve ricercare, ma il Rispetto, l’Ammirazione ; deve conseguire con i propri collaboratori (mostrando per primo il proprio impegno!) degli scopi comuni, deve conseguire con loro UN SOGNO !
Si è sottolineata l’importanza del capitale umano sopra ogni altra cosa !
Un giorno un relatore si è presentato con due messaggi trovati nei biscotti cinesi della fortuna …
sul primo c’era scritto: “Nessuno è più intelligente di tutti noi messi insieme”, sul secondo: “Se non butti un po’ di legna sul fuoco, si spenge”.
Nel primo messaggio si può ritrovare il concetto di capitale umano, nel secondo il concetto di capitale intellettuale, la nostra creatività!
Alla base c’è l’Informazione, più in alto la Formazione, cioè la valorizzazione delle proprie capacità, e, più in alto ancora l’Azione, il fare; il capitale umano permette di trasformare l’Informazione in pensiero, in azione!!
“Partire dalla specializzazione per tornare al capitale umano” .. se questa è la logica, la creatività non nasce da forti investimenti in cose o strutture, né da laboratori di specializzazione, ma nasce quando si permette ai singoli di divenire una squadra !
Il capitale umano prende forza quando si ha la consapevolezza che ‘ogni squadra va alla velocità del suo componente più lento’.
“Partire dalla specializzazione per tornare al capitale umano”…ma anche l’inverso..”dal capitale umano al rafforzamento della specializzazione”! Chi non rinnova le proprie competenze è destinato a decadere; l’ansia conoscitiva non deve mai venir meno! Occorre osare per stravolgere delle regole per definirne delle nuove!
Il continuo cambiamento è fondamentale; il leader non deve avere paura del cambiamento, deve  portare innovazione, sviluppare competenze ludiche tra i suoi collaboratori per rendere piacevole un’esperienza!
La figura del leader potrebbe essere paragonata alla figura del fornaio. Per fare il pane occorre sapere: quali e quanti ingredienti occorrono, come metterli insieme… ma tutto questo non basta… Occorre che il fornaio senta, con la propria mano, la pasta che va a formare !
Così il leader deve “sentire” il proprio team!!
Il leader deve far credere in un SOGNO.
Il Ryla mi ha dato la possibilità di ‘fermarmi un attimo a riflettere’
Mi sono accorta di quanto si vada di fretta; si corre troppo pensando all’urgenza rimandando l’importante, tendendo a chiuderci in un piccolo mondo! Ma, stando seduta lì ad ascoltare quelle persone che sapevano dove andare a ‘toccarci nel vivo’ , ho alzato gli occhi ed ho visto le cose, la mia vita in un modo completamente diverso; ho capito che mi stavo concentrando sul “saper fare”, dimenticandomi di quanti io “sia”… Ho capito quanto sia essenziale il contatto ed il confronto con gli altri, e, l’importanza di dire “ci sono anch’io, ascoltate anche la mia”!
L’Avv. Italo Giorgio Minguzzi , durante la presentazione iniziale, ci disse: “Se tornando a casa avrete conquistato una nuova idea, avrete fatto una riflessione… se AVRETE PENSATO, allora questa settimana di Ryla vi sarà servita… ed il Rotary avrà così raggiunto il suo scopo!”
Dal canto mio posso affermare che il Rotary ha raggiunto il suo scopo !”
SARA PUCCI

 E’ la volta di Giorgio Minguzzi che riallacciandosi all’esperienza della Pucci, rivendica al Distretto 2070 l’onore di essere stato il primo a sperimentare il programma RYLA iniziato con 50 giovani ed oggi ne conta ben 100. La strategia della gestione del RYLA è quella effettuata dagli istruttori che operano in maniera tale che i giovani si sentano parte del progetto stesso e si convincano di avere in se le capacità potenziali di un leader: questa spinta devono cercarla in se stessi, essere pronti con lo studio per una adeguata preparazione in modo da avere le capacità di assumersi le proprie responsabilità e poter essere un leader, cioè poter guidare gli altri: e questo è lo spirito del rotariano.

Poi è passato al tema della conferenza: “ I LIBRI DELL’ANIMA”.

Non possiamo esistere solo con e per noi stessi, dobbiamo confrontarci con gli altri, con tutti gli altri per poter acquisire nuove idee e recepire, tramite idee altrui, ispirazioni per un pensiero attivo e pronto a nuovi progetti. Non potendo colloquiare direttamente con gli altri dobbiamo leggere, leggere le opere degli altri per capire il loro pensiero e prepararci ad agire secondo quanto l’esperienza e le nuove idee ti offrono. L’uomo matura col dialogo sia diretto fino alla polemica, che attraverso la lettura, forse la cosa più semplice ed universale. Parlando dei libri possiamo dividerli in due categorie: una prima che ti colpiscono alla Ragione, libri tecnici professionali oserei dire scolastici come la manualistica fino a testi di alta specializzazione: dall’altra parte vi sono i libri del Cuore, che ti colpiscono e ti suscitano sentimenti, ti prendono emotivamente al punto di farti vivere il contenuto e la morale del libro. Non solo, vi sono libri che travalicano il cuore e arrivano a parlarti all’anima. Questi scritti non ti aiutano nella professione, ma ti ispirano e ti prendono fino ad occuparti oltre al cuore anche la coscienza e quindi l’anima. Quando li leggi hai l’impressione che siano scaturiti dal tuo essere, e ti vedi rispecchiato in quelle riflessioni. Ognuno di noi, a seconda delle proprie sensazioni e del proprio io, ha certamente qualche libro che va al di là del cuore per colpirti profondamente nell’anima. Non parlo dei canonici classici dalla Divina Commedia fino ai capolavori moderni, ma di quelle piccole opere, apparentemente modeste, ma che riescono a penetrare dentro di te e si fondono col tuo modo di agire e di pensare, del tuo IO. Minguzzi, nella sua esperienza personale, parla di tre libri in modo particolare:
un primo = IL PICCOLO PRINCIPE = dove ha ritrovato l’idealizzazione del Rotary con il suo pensiero cristiano ed è stato colpito dal simbolismo legato alle sacre scritture. E’ stato colpito dal concetto di amicizia, fatta di contatti con il prossimo, di conoscenza reciproca fino al punto di poter addomesticare il comportamento altrui con la conoscenza dei segreti della vita della persona amica. Inoltre si esalta e gode nel periodo dell’attesa di un appuntamento pregustando quello incontro sperato che avverrà, sentimento Leopardiano della domenica del villaggio.
Poi =  IL GABBIANO GIONATA = questo volatile abituato a vivere in gruppo spinto da un routinario senso di sopravvivenza che è essenzialmente il mangiare, e si accorge che la vita non è solo questo e si getta in picchiata, allontanandosi dal gruppo e dal piccolo mondo che lo circonda, per provare il diverso, il nuovo. E’ come l’uomo che accetta la sfida per essere il vincitore, non importa a quale prezzo (fa l’esempi di Valentino Rossi e Michel Shumaker) pur di trovarsi in cima, magari tra i Santi, ma sempre i più alti per ardire e merito.
Come terzo cita = LA RONDINE DELL’ANIMA = dove si svelano i piccoli nidi dove andiamo, anche inconsciamente, a nascondere i nostri più intimi segreti, quei desideri nascosti da mettere nei reconditi cassetti dell’anima.
A Minguzzi questi libri trasmettono un qualche cosa di forte che le semplici parole non riescono a fare. Questo anche con l’aiuto oltre che del testo, con le magnifiche foto nel Gabbiano Gionata, o nella grafica delle pagine colorate, per ogni colore un particolare concetto espresso, nella Rondine dell’anima, ed il parallelismo della forma come le righe ondulate che si muovono come il mare che ti aiutano a percepire quel particolare quid che devi assimilare. Da qui l’invito di Minguzzi a leggere questi piccoli libri, e nel sensibilizzarci a cercare nella lettura oltre al contenuto oggettivo anche quel qualche cosa che parli al Cuore e ancor meglio che lo travalichi e ti parli all’Anima in modo da farti consapevole che il leggere significa far capire che cos’è la vita, cioè SENTIMENTI ENTUSIASMO EMOZIONI.
Grazie Minguzzi, faremo tesoro delle tue profonde sensazioni nel leggere i nostri personali “LIBRI DELL’ANIMA”.

 
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CAMINETTO DEL 28 APRILE 2004

 

Nel Caminetto del 28 Aprile 2004 il Presidenti ha confermato la buona riuscita della gita a Montalcino e la calda accoglienza del rotariano Prof Genazzani.

Ha preso la parola Luca Anselmi che ha relazionato sul convegno fatto presso l’auditorium Maccaroni della Provincia “ORIENTARE I GIOVANI: DINAMICHE OCCUPAZIONALI E RISPOSTE FORMATIVE” dove c’è stato un notevole afflusso di giovani studenti e non. E’ stata fatta la proposta di pubblicare gli atti del congresso: per il finanziamento si potrebbe attingere a quanto avanzato dai contributi degli sponsor, e quello che manca chiedere un contributo a qualche ente pubblico.

In seguito è stato posto il problema dell’acquisto del secondo defibrillatore (uno è già stato donato alla CRI). Sicuramente è utile donarlo ad una struttura dove ve ne sia la necessità, dato che oggi qualsiasi reparto ospedaliero ne è fornito. Fin da ora teniamo presente che sarebbe utile far interessare la stampa di questi gesti per una credibilità pubblica del nostro Club. Il 19 Maggio ci sarà un incontro con il Rotaract per il progetto Distrettuale Rotaract – cuore. Potrebbe essere prospettato l’acquisto del defibrillatore con i mezzi disponibili del Rotaract e con quanto sono riuscite a capitalizzare il gruppo Consorti.

Per quanto riguarda i cartelli sulle Mura Pisane, visto il preventivo per noi proibitivo, è in programma un incontro tra il Club, l’Assessore ai Lavori Pubblici, e l’Opera del Duomo per vedere di poter realizzare il progetto con lo sforzo di tutti.

 

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