ROTARY CLUB PISA-PACINOTTI


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Premio viaggiare per la cultura (Bernardini)    Caminetto 14 Dicembre 2005     Conviviale degli auguri del 21 Dicembre 2005
 
CONVIVIALE DEL 7 DICEMBRE 2005
 

Parte del tavolo della presidenza Il resto del tavolo della Presidenza Tavolo di ospiti

Tavolo di ospiti Il relatore prof. Alberto Zampieri Il Presidente dopo la premiazione
 
STORIA DELLA MEDICINA PISANA
 

Nella conviviale del 7 dicembre 2005 il Presidente ha presentato il prof. Alberto Zampieri, suo amico d’infanzia. Noto medico e uomo di cultura, ha scritto con la moglie, un’opera in sette volumi sul gioco del ponte, oggi riferimento per i cultori di tale argomento, ed un’opera in quattro volumi sulla storia di Pisa, coordinando monografie di noti cultori della storia pisana e docenti universitari. Da sempre cultore della storia della medicina, ha in fase di pubblicazione un’opera sulla storia della medicina pisana, tema della conferenza. E’ un argomento molto vasto che abbraccia otto secoli di storia, e che sarà trattato non come un excursus monotematico, ma con dei piccoli flash su argomenti curiosi ed inerenti alla storia della nostra città.

Per prima cosa l’oratore ci ha parlato della peste che colpì Firenze nel 1348, epidemia descritta dal Boccaccio nella prima parte del Decamerone. Fu una tragedia immensa poiché su 11 milioni d’abitanti del mondo conosciuto in quell’epoca ben cinque milioni morirono. L’impatto con il popolo fu tale che è da questo dramma che vennero in uso le iconografie sulla morte, anche se a Pisa era già presente nel Camposanto Monumentale il "trionfo della morte", datato 1340-1342, in cui Buffalmacco ritrae tre uomini e sette donne ben vestiti che stanno appartati rispetto alle scene di morte e distruzione,quindi antesignano. Sarà proprio il terrore della morte a scatenare la devozione e il ricorso ai santi, come nel caso di San Rocco venerato nella piccola chiesa in piazza dei Cavalieri, dove sono raccolte innumerevoli testimonianze dell’epoca per le grazie ricevute. Per il popolo, infatti, la colpa delle epidemie era del Diavolo e di conseguenza delle streghe: all’epoca difatti la chiesa riconosceva solo tre verità fondamentali - un solo Dio; l’immortalità dell’anima; e l’esistenza del Diavolo- ed era quindi lecito incolpare il demonio delle disgrazie ed in particolar modo delle malattie.
Sempre a proposito di peste ci ha ricordato il 1464 quando vi fu un’epidemia di peste a Pisa e Livorno, con il suo culmine nel mese d’Aprile: è in quest’occasione che anche a Pisa, seconda città italiana dopo Venezia, si sentì la necessità di ricoverare i malati in un’unica struttura per evitare il contagio. In località Parlascio fu usato un casolare abbandonato e circondato da mura, in cui nacque il primo Lazzaretto. Tra l’altro la peste ha sempre ispirato poeti e romanzieri: noi conosciamo epidemie di peste del 1348 tramite il Boccaccio e la peste di Milano descritta dal Manzoni, però vi sono altri autori che si sono interessati a questo problema, vedi Albert Camus con "la grande peste", Daniel De Foe con "la peste" e perfino Dylan Dog in un recente fumetto ha parlato di peste, e non come episodio di romanzo, ma come malattia in sé presentando morti appestati dalla prima all’ultima striscia. Sempre a proposito di pestilenze, Zampieri ci ha ricordato l’epidemia di vaiolo del ‘700 in occasione della quale si pensò di immunizzare le persone infettandole con materiale purulento prelevato dai malati, seguendo l’esempio dei cinesi e degli asiatici. In questo fu molto attivo il pisano Angelo Gatti e successivamente Eusebio Valli con risultati accettabili, precorrendo i tempi della vaccinazione ideata da Jenner, con materiale vaccino. E’ curioso ricordare come in questo frangente la teologia condannasse la vaccinazione poiché si riteneva fosse peccato inoculare la malattia nell’uomo: solo dopo diverse discussioni una commissione di vescovi accettò questo sistema preventivo.
A Pisa troviamo un altro illustre medico, Andrea Cesalpino, che è stato il primo a descrivere il sistema sanguigno con le arterie le vene ecc. Questi era talmente famoso che quando accadde che in un convento le suore iniziarono a comportarsi in maniera strana, con agitazione, bestemmie, azioni scorrette ecc. fu chiamato dal Vescovo per fare la diagnosi di un’eventuale malattia prima di pensare ad un invasione demoniaca. Il Cesalpino come causa mise in prima istanza un disturbo nervoso, ma non se la sentì di escludere l’influenza del Diavolo perciò ne seguirono esorcismi ed altri riti contro il demonio.
A questo punto il relatore fa un flash sulla terapia: già nel 400 era in uso dappertutto e soprattutto nel nostro territorio un farmaco ritenuto miracoloso, la "Teriaca" risalente sembra al periodo della Roma imperiale. Si trattava di un intruglio con 70 ingredienti: il principale era la carne di vipera ed erano presenti anche molte erbe che sicuramente avevano proprietà terapeutiche e Pisa ne aveva a disposizione molte qualità, vista la presenza di un eccezionale giardino botanico. Era famoso all’epoca anche il sacchetto precordiale, un piccolo sacchetto pieno di arsenico da tenere sul cuore in modo da attirare e distruggere le malattie presenti dentro il corpo.
Zampieri conclude spiegando che Pisa fu colpita da circa 200 epidemie dal 1000 al 1800, l’ultima delle quali fu il tifo intestinale avvenuta nel 1890 portato da militari che erano di stanza nella città. Provocò molti morti che furono inumati in un quadro del cimitero suburbano, da allora chiamato "il quadrato del tifo". Oltre a questo, come risulta da un manoscritto del 600 recentemente da lui ritrovato, sembra che a Pisa fossero moltissimi i fatti, diremmo oggi, di cronaca nera, con morti ammazzati nei vari modi: accoltellati, gettati dalle finestre, affogati o morti per disgrazie di vario genere.
Cambiando argomento arriviamo al 1787 e alla sospensione del "gioco del ponte" da parte del Granduca di Toscana: si dice che dopo aver visto i combattimenti sul ponte avrebbe detto "per essere un gioco è troppo violento, per essere una guerra è troppo blanda" e dopo questa riflessione decise di sospendere il gioco del ponte. Non è vero: la sospensione fu una vera e propria punizione- Accadeva, infatti, che anche a quei tempi all’università gli studenti fossero caotici, anche per la facilità con cui si acquisiva la laurea (cinque anni di corso e solo la tesi di laurea senza altri esami) e che, vista la diffusa avversione verso gli ebrei, fosse uso prendere lo studente ebreo più grasso e chiedere il riscatto in ugual peso in dolciumi. Col passar del tempo le cose si aggravarono finché non ci scappò il morto e nel 1787 il Gran Duca per punizione proibì il Gioco del Ponte.
Tornando all’argomento della Storia della medicina, Zampieri ha introdotto la materia più interessante ed affascinante per i medici: l’anatomia. Facendo riferimento all’importanza di Pisa ha rilevato un particolare all’apparenza insignificante ma molto importante: Vesalio, il primo grande anatomista che descrisse ed illustrò il corpo umano, si trovava a Pisa come docente universitario quando a Basilea usciva il suo trattato. Anche in questo, seppur indirettamente, c’è l’impronta della nostra città!
Per concludere Zampieri ci ha citato l’importanza della "storia della medicina", materia abbandonata dagli atenei e che meriterebbe di essere rivalutata: a Pisa l’ultimo cultore è stato il prof. Del Guerra, che purtroppo non ha avuto degni successori.
Terminata la conferenza, il Presidente ha menzionato le "fedi di sanità" studiate dallo Zampieri (ne ha trovate qualche centinaio a firma di valenti clinici dell’epoca). Queste erano i certificati medici dell’epoca, molti dei quali di compiacenza, che esentavano i Cavalieri di Santo Stefano dalla partecipazione alle campagne militari a seguito di visite mediche effettuate nell’ospedale dei Cavalieri, l’attuale Palazzo delle Ore.
E’ quindi intervenuto Diara chiedendo sia delucidazioni su le gravi malattie conosciute all’epoca, partendo da un verso di Iacopone da Todi che chiede a Dio come penitenza la Malsania e tra queste il mal di denti e l’idropisia, sia notizie del grande chirurgo Pasquale Landi, avo del nostro socio Stefano Landi. Zampieri ha chiarito che la malattia più dolorosa, sia come intensità dei sintomi sia come lunghezza del decorso, era la Gotta. In merito al prof. Landi rimanda alla sua Storia della Chirurgia in cui gli ha riservato un intero capitolo. A questo proposito Diara ci ha riferito un racconto del Guerrazzi in cui si parla di un Cardinale adiposo e gottoso prigioniero di Ghino di Tacco che guarì con la dieta che gli fu fatta fare nell’attesa del riscatto: tre favette a pasto.
Con questa nota divertente si è chiusa una serata interessante e ben riuscita: grazie al nostro amico Alberto Zampieri.

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PREMIO VIAGGIARE PER LA CULTURA 9 dicembre 2005

Premio a Bernardini

Venerdì 9 dicembre nella Sala della Baleari di Palazzo Gambacorti venerdì 9 dicembre 2005 alle ore 17.00 alla presenza delle Autorità, della Stampa e del pubblico, al nostro presidente Rodolfo Bernardini è stato concessa una ulteriore testimonianza della sua opera a favore della conoscenza in Italia e nel mondo della città di Pisa. Gli è stato assegnato, assieme ad altre personalità di rilievo, il premio "VIAGGIARE PER LA CULTURA".
Mi permetto, di seguito, di illustrare l’importanza e la motivazione del premio.
Il C. T .A. Viaggiare (Centro Turistico Acli), ha istituito il premio "Viaggiare per la Cultura", giunto quest'anno alla sua seconda edizione.
Il riconoscimento intende premiare chi si è speso per viaggiare e far viaggiare in maniera intelligente e finalizzata ad un arricchimento culturale; chi ha promosso, nei viaggiatori, la conoscenza della nostra città e del suo patrimonio; chi ha contribuito a diffondere, nei viaggiatori, attraverso le migliori iniziative (conferenze, pubblicazioni, convegni di studio, iniziative varie) l'interesse verso la nostra terra.
Alla luce di queste motivazioni, la Giuria del Premio - presieduta dal comm. Antonio Veronese - ha ritenuto di assegnare il Premio "VIAGGIARE PER LA CULTURA", edizione 2005 al dott. Mauro Del Corso Presidente dell'Associazione de gli Amici dei Musei, al dott. Rodolfo Bernardini, Presidente dell'Istituzione dei Cavalieri di Santo Stefano ed alla Casa Editrice ETS nella persona del dott. Gianfranco Borghini . (vedi rapporti con la stampa)

 

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CAMINETTO DEL 14 DICEMBRE 2005
 
Mercoledì 15 Dicembre 2005

In questo Caminetto, causa assenza del presidente Bernardini in quanto ospite rappresentante il nostro Club alla cena degli auguri del Club Rotary Pisa, abbiamo avuto il piacere di essere presieduti dall’amico Sardella Savino. La discussione si è limitata all’invito per i soci a prenotare per la cena degli auguri il 21 c.m. al ristorante Le Terme di San Giuliano alle ore 20,15 dato che vi sono già più di 100 prenotazioni.

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CONVIVIALE DEGLI AUGURI DEL 21 DICEMBRE 2005
 
Una carrellata sui tavoli dei numerosi ospiti con la preghiera di perdonarmi per quelli che non ho ripreso, ma è un problema di spazio
Di seguito i nuovi soci del club e relativa cerimonia di investitura
EMANUELE NERI MAURIZIO CORDONI PIETRO PESCATORE
VITTORIO GNESI Cordoni legge il giuramento Gnesi con il padrino Bartorelli
Il Presidente appunta la Ruota a Pescatore Il Presidente mette il distintivo a Neri Un primo piano per Paolo e Flora
 

Conviviale del 21 Dicembre 2005

Questa conviviale è stata ospitata nei magnifici locali del ristorante delle Terme di S. Giuliano T. Una conviviale ricca di ospiti, più di centoventi tra soci ed ospiti sia dei soci che del Club, ricca di cordialità ed amicizia, ricca di toilette delle Signore intervenute, ricca nella qualità delle portate e particolarmente apprezzata la signorilità con cui sono state presentate. Dico presentate perchè si è trattato di una conviviale self service. Al secondo piano della struttura, magnifico esempio di architettura liberty, è stato servito un variato aperitivo accompagnato da numerosi stuzzichini degni di una cena da cerimonia di alto rango. Non voglio parlarvi delle frittatine nè dei voulevant tantomeno delle pizzette e quanto altro che tutti quanto abbiamo assaporato, ma dell’esposizione del tutto e della magnifica musica, eseguita da un valente pianista, che ci ha accompagnato sia nella degustazione che nei chiacchiericci che sono inevitabilmente scaturiti dall’incontro di vecchi amici. Dopo siamo saliti al terzo piano dove ci accoglieva una sala riccamente addobbata e con una apparecchiatura raffinata nei singoli tavoli da otto. A questo punto il Presidente ci ha invitato ad iniziare, ed è stato un corretto affluire di partecipanti ai tavoli dove erano esposte vivande invitanti sia per l’aspetto che per il sapore. Dagli svariati antipasti ai primi (scusate la mia preferenza per la minestra di farro veramente squisita) ai secondi di carne per arrivare al dessert che consisteva in una enorme torta alla frutta ed una miriade di bignet ai vari sapori, ma dove predominava il cioccolato. Il tutto annaffiato da un buon rosso o bianco per chi lo preferiva. La chiusura è stata con buon caffé. A questo punto il Presidente ha chiesto il silenzio per annunciare l’ingresso nel Club di quattro nuovi soci: MAURIZIO CORDONI, VITTORIO GNESI, EMANUELE NERI, PIETRO PESCATORE di cui presenterò sia la foto che il curriculum. Dopo questa cerimonia il Presidente ha concesso l’onorificenza più alta del Rotary Club, il PAUL HARRIS FELLOW al vicepresidente SAVINO SARDELLA ed al PREFETTO CESARE ROSSI per i servizi da loro prestati. Subito dopo Sergio Bartorelli, quale presidente dell’associazione Pacinotti ha consegnato il PAUL HARRIS FELLOW al nostro segretario ARTURO NEBBIAI che tanto lavora per il nostro club: subito dopo ha appuntato al bavero della giacca del Presidente il distintivo del Club con uno zaffiro. E’ inutile che vi parli degli applausi veramente meritati per i nostri premiati: un lungo applauso ha accolto anche l’ammissione nel Club dei nuovi soci. Come corollario, pensando ad una donazione per la società dei tumori, si è svolta una lotteria con i bellissimi doni regalati dai soci. Una serata veramente bella che si è svolta nel segno della cordialità e dell’amicizia rotariana, una serata che certamente non la dimenticheremo fino a quando una nuova conviviale che abbia caratteristiche speciali non subentrerà nei piacevoli ricordi che il nostro Club continuamente ci da.

 

Centro tavola della presidenza Scorcio del tavolo della presidenza Consegna Paul Harris a Cesare rOSSI

In queste foto c'è la sintesi della cerimonia veramente importante che ha caratterizzato la conviviale degli auguri: la presentazione e l'investitura ufficiale di quattro nuovi soci che sono stati accolti da un cordiale applauso da parte dei partecipanti, e l'assegnazione dell'onorificenza più importante del Club Rotary il Paul Harris Fellow ai soci Paolo Rossi prefetto, Savino Sardella vicepresidente e Arturo Nebbiai il segretario. L'accoglienza di questi riconoscimenti da parte dei conviviali è stata più che calorosa con applausi a non finire. In ultimo Sergio Bartorelli ha appuntato al petto del presidente Bernardini il distintivo con lo Zaffiro.

Bartorelli consegna lo zarriro al Presidente   Consegna Paul Harris a Savino
Vari momenti della consegna del Paul Harris al Segretario Nebbiai da parte del Presidente dell'associazione Pacinotti Bartorelli
 
Nell'assegnare il Paul Harris al socio Cesare Rossi, il presidente ha ricordato l'impegno di solidarietà che svolge il Rotary Pisa Pacinotti anche in campo internazionale con l'annunciare l'invio di 1000 paia di sandali da uomo donna e bambino a un monastero trappista sorto a Soke - Huambo nell'altipiano centrale dell'Angola, spedizione effettuata dietro l'interessamento attivo dello stesso Cesare Rossi. Inoltre il nostro Club ha contribuito all'acquisto di antibiotici che vengono adoperati da un urologo rotariano nell'ospedale di Mukkootuthara in India. Vedi articolo giornale
 
Di seguito riporto i "curruculum vitae" dei nuovi soci
 

EMANUELE NERI, M.D.
Diagnostic and Interventional Radiology
Department of Oncology, Transplants
and Advanced Technologies in Medicine
University of Pisa
Via Roma 67, 56100 Pisa, Italy
Phone/Fax +39.050.993560
Mobile +39.338.8540318
email neri@med.unipi.it
Skype account(VoIP): pc3560

DOTT. EMANUELE NERI
Ricercatore dell'Universita' di Pisa
Nato a Pisa il 11.12.1966. Sposato con Cristina (di professione Avvocato); hanno un figlio di 2 anni (Gabriele).
1994 - Laurea in Medicina e Chirurgia, Università di Pisa
1998 - Vincitore Borsa di Studio Rosati (Bracco)
1999 - Specializzazione in Radiodiagnostica e Scienze delle Immagini (Scuola di Specializzazione diretta dal Prof. Carlo Bartolozzi)
2000 - Ricercatore in Radiodiagnostica (settore disciplinare MED/36)presso il Dipartimento di Oncologia, Trapianti e Nuove Tecnologie in Medicina dell'Universita' di Pisa(Direttore Prof. Carlo Bartolozzi)
ATTIVITA' DIDATTICA E DI ATENEO
.Membro del Consiglio dei Garanti del Corso di Diploma in Tecnico Sanitario di Radiologia Medica .Presidente della Commissione e titolare del Corso integrato PRODUZIONE E ELABORAZIONE DELLE IMMAGINI DIAGNOSTICHE del Corso di Diploma in Tecnico Sanitario di Radiologia Medica .Titolare del corso Sistemi per la Registrazione e Conservazione delle Immagini della Scuola di Specializzazione in Radiodiagnostica (Direttore
Prof. Carlo Bartolozzi) .Docente del Dottorato di Ricerca in "Tecnologie per la salute: valutazione e gestione delle innovazioni nel settore biomedicale". .Membro della Commissione di esame in Diagnostica per Immagini del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgica. Membro della commissione didattica della Facoltà di Medicina. Membro della commissione scientifica di Ateneo dell'area Medica.
INCARICHI IN SOCIETA' SCIENTIFICHE
E' membro del consiglio direttivo della sezione di studio di Radiologia Informatica della Società Italiana di Radiologia Medica (SIRM); socio effettivo della Societa' Radiologica del Nord America (RSNA), della Societa' Americana Roentgen (ARRS), della Società Europea di Radiologia (EAR), della Società Europea di Radiologia del Capo e del Collo (ESHNR) della Società Europea di Radiologia Gastrointestinale (ESGAR).
ATTIVITA' DI RICERCA
L'attività di ricerca di Emanuele Neri include le applicazioni della tomografia computerizzata, della risonanza magnetica e delle metodiche di elaborazione tridimensionale delle immagini in ambito gastrointestinale, vascolare, otorinolaringoiatrico e dentomaxillo-facciale. Si occupa con
particolare rilievo allo studio del colon mediante la metodica della colonscopia virtuale. Fa' parte di progetti di ricerca nazionali (Legatumori) ed europei (ESGAR) sulla colonscopia virtuale.
Dal Dicembre 2005 e' il Coordinatore Nazionale del Progetto del Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica dal titolo "Valutazione dell'accuratezza Diagnostica della Colonscopia Virtuale" (Partecipano le
Università di Pisa, Siena e Roma La Sapienza).
PUBBLICAZIONI
E' autore di due libri di testo sulla Elaborazione delle Immagini e di varie pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali. E' revisore per varie riviste scientifiche internazionali.
ESPERIENZE ASSOCIATIVE
E' stato Presidente del Club Round Table 57 Pisa nel periodo 2003-2005.
ATTIVITA' SVOLTE NEL TEMPO LIBERO
Bicicletta da corsa o mountain bike.



 

MAURIZIO CORDONI

Nato a Pisa il 22 settembre 1946 si è laureato in Psicologia presso l'Università di Firenze il 22 novembre 1972 sposato con Maria Cristina Cenni ricercatore presso l'Istituto di Neuroscienze del CNR di Pisa, con un figlio di 24 anni, studente universitario. Residente S.Giuliano Terme frazione di Gello in Via Ulisse Dini 16.

Dall'anno 1974 al 1978 ha svolto attività didattica e di ricerca presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, indirizzo di Psicologia, di Pisa, nello stesso periodo è funzionario psicologo presso il Comune di Pisa occupandosi di tematiche inerenti il problema de!l'handicap nell'età evolutiva e il disagio giovanile

Nell’anno 1978 viene nominato aiuto-psicologo presso I'USL n° 12 di Pisa dal 1990 è titolare del Modulo "Consulenza psicologica presso il Servizio Ospedaliero di Pisa" .

Attualmente come psicologo dirigente dell'Azienda Sanitaria Locale n. 5 Area Pisana è coordinatore del gruppo operativo di Riabilitazione Cardiovascolare presso l'U.O. Malattie Cardiovascolari 2°. E' inoltre responsabile ed animatore dell'educazione sanitaria svolta mensilmente presso !'U.O. Malattie

Cardiovascolari Il. con accredito ECM dall'anno 2004.

Socio Onorario della fondazione Onlus " Amici del cuore" di Pisa e Pontedera.

E' membro del gruppo dei "Responsabili della Commissione dei Trapianti per promuovere la donazione di cornee"

E' iscritto all'albo degli Psicologi, degli Psicoterapeuti ed a quello dei Consulenti Tecnici di Ufficio in qualità di psicologo-psicoterapeuta presso il Tribunale di Pisa Sezione Civile.

Dal 1976 svolge attività di insegnamento in diversi corsi presso la Scuola Infermieri e per Operatori Socio Sanitari presso l'Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana.

E' consulente "Supervisore- Tecnico Specialista" ed Insegnante presso la CRI Comitato Provinciale di Pisa e Relatore Senior presso la Pubblica Assistenza Società Riunite-Pisa.

E' insegnante di Psicologia presso la Fede1azione Italiana Gioco Calcio Comitato Provinciale di Pisa e dal 2003 è consulente-psicologo del Settore Giovanile del Pisa Calcio SPA.

E' autore e coautore di diverse pubblicazioni nazionali riguardanti A) Sport e Salute B) le malattie Cardiovascolari C) la riabilitazione Cardiovascolare e lo Scompenso Cardiaco O) fattori di rischio e prevenzione delle malattie Cardiovascolari.

 

 

 

PIETRO PESCATORE – Segretario Comunale

Nato ad Avellino il 2 0ttobre 1954, è sposato con Luisa Di Matteo - funzionaria della Provincia di Pisa -, ha due figli, Giuseppe e Gian Maria rispettivamente di 19 e 15 anni, entrambi studenti.
Laureato in Giurisprudenza presso l'Università di Napoli ed iscritto all’Albo degli Avvocati dal 1979, dal 1980 al 1983 è stato Funzionario del Gabinetto della Prefettura di Como ed ha ricoperto a partire dal giugno 1983, il ruolo di Dirigente del Dipartimento Legale e Legislativo della Giunta Regionale della Lombardia e di V. Segretario Generale del Comitato Regionale di Controllo di Como.
Dal gennaio 1990 all’aprile del 1993 è stato Dirigente dell’Avvocatura Civica del Comune di Como e dal 1° maggio 1993 svolge le funzioni di V. Segretario Generale e V. Direttore Generale del Comune di Pisa mentre dall’agosto del 2005 è stato incaricato dal Sindaco a svolgere le funzioni di Segretario Generale.
Appassionato cultore del Diritto Amministrativo, ha avuto numerosi incarichi di docenza anche presso l’Università degli Studi di Pisa e la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione per gli enti locali ed è collaboratore dell’Enciclopedia degli Enti Locali edita dalla De Agostini.
Iscritto dal 1999 all’Albo Nazionale dei Segretari Comunali ed all’Elenco dei Segretari Generali delle Camere di Commercio, è componente del Nucleo di Valutazione dei Dirigenti dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio di Pisa.
Amante della letteratura europea, predilige particolarmente la produzione letteraria di M. Proust, T.Mann e F. Kafka e quella teatrale di L.Pirandello ed E. De Filippo.
Dedica, inoltre, il proprio tempo libero all’ascolto di musica d’autore italiana e straniera.

 

VITTORIO GNESI

Luogo e data di nascita: Pisa- 19 dicembre 1956
Residenza: Via G. D'Annunzio, 111- Marina di Pisa tel 348 7782527
Nazionalità: Italiana
SERVIZIO MILITARE :
Assolto nel1'Aeronautica Militare anno 1977 Il
FORMAZIONE SCOLASTICA
Diploma di Ragioneria ottenuto nell'anno 1976 !
Iscritto alla facoltà di Economia c Commercio ma abbandonato gli studi
ESPERIENZE PROFESSIONALI Assunto il 5 aprile 1978 c/o la Cassa d1 di Risparmio di Volterra
Dal 1978 al 1984 svolto varie mansioni c/o le filiali di Vo1terra, Lari, Pisa, Perignano e in seguito assegnato al gruppo sostituzioni
Dal dicembre 1984 Titolare della Filiale di Cevoli
Dal luglio 1989 apertura Filiale di. Livorno con mansioni di, vice titolare
Da ottobre 1991 apertura Filiale di San Vincenzo con mansioni di Titolare
Dal gennaio 1995 apertura Filiale di Bientina con mansioni di Titolare
Dal novembre 1998 assegnato alla Filiale di Livorno con mansioni di Titolare
Dal Febbraio 2002 assegnato alla neo costituita Area Nord della Cassa con mansione di Responsabile (coordinamento e svi1uppo nell'attività di 20 Filali).
Nel corso degli anni ho partecipato a di versi corsi di form1aziope inerenti l'allività bancaria e di comunicazione in genere,
CONOSCENZE INFORMATICHE
Buona conoscenza dei principali programmi
ALTRE INFORMAZIONI
Brevetto di pilota di parapendio, conoscenza di elettronica per aver ottenuto nel 1961 la patente di radio amatore, svolgo sistematicamente attività sportive, lettura e musica sono alcuni dei miei hobby preferiti.

 

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IL CAMINETTO DEL 28 DICEMBRE E' SOSPESO