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Caminetto 10 Maggio 06
Conviviale del 17 Maggio 06
Importante comunicazione a tutti i
soci Caminetto 24
Maggio 06 |
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CONVIVIALE DEL 3 MAGGIO 2006 |
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Visuale generale del tavolo della Presidenza |
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Alcuni tavoli dei soci e l'Ing. Piergiorgio Ballini con il presidente
Dott. Rodolfo Bernardini |
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Strategie di sviluppo di un
aeroporto
Il presidente
introduce il relatore della serata, l'ingegner Piergiorgio Ballini
(membro del Rotary Pisa), amministratore delegato della società
aeroporto toscano, accompagnato dalla sua gentile Signora. Sono
presenti, come ospiti, alcuni rotariani del Club Rotary di Volterra,
il Segretario, il Presidente incoming e il socio Jacopo Inghirami,
peraltro membro dell'ordine dei Cavalieri Santo Stefano.
L'ingegnere Ballini inizia la sua relazione ricordando quanto
l'aeroporto pisano sia nel cuore dei cittadini di Pisa, che tengono
ovviamente molto al suo sviluppo e alla sua sempre maggiore efficienza.
Questo rappresenta un motivo di spinta a lavorare in modo sempre più
efficace per l'amministratore delegato.
Ballini riporta che circa un mese fa è stato proposto il Master Plan
per lo sviluppo futuro dell'aeroporto pisano. Alcuni dati attuali: 3500
passeggeri al giorno, 900 addetti, una stazione ferroviaria, 16
compagnie aeree, 2 compagnie cargo, un presidio medico, due bar, negozi,
ecc…
Per dare una immagine precisa di ciò che è accaduto in questi anni il
relatore fissa come anno di inizio dello sviluppo dell'aeroporto il
1996. Perché? In quell'anno inizia la trattativa con la compagnia low
cost irlandese Ryan Air, che apre la strada all'ingresso di ulteriori
compagnie low cost negli anni successivi. Questa strategia si dimostra
essere vincente e vede un incremento significativo e progressivo negli
anni in termini di numero dei passeggeri. Nel 1996 l'aeroporto aveva
soltanto 10 destinazioni estere con quattro compagnie aeree.
Il primo volo per Londra partì nel Giugno del 1998. Da allora si è visto
l'incremento costante del numero dei passeggeri e della presenza delle
compagnie low cost all'aeroporto pisano. Oggi l'aeroporto ha 46
destinazioni di cui 38 internazionali e 8 nazionali con un totale di 50
voli al giorno. Altre compagnie, giunte al nostro aeroporto sono Easy
Jet, Hapag Loyd, ecc.
La politica di apertura alle compagnie low cost non ha significato
chiusura verso le altre compagnie di bandiera, come Alitalia, British,
Lufthansa ecc.. Anzi ha incentivato la loro permanenza nell'aeroporto
pisano, e non solo, anche il loro ritorno sulla nostra destinazione; un
esempio è stato quello di Air France, che aveva abbandonato l'aeroporto
pisano e, in virtù della crescita che si è vista in questi anni è
tornata con collegamenti diretti tra Pisa e Parigi.
Ballini continua la sua conversazione spostando l'attenzione sullo
stretto rapporto tra turismo in Toscana e il trasporto aereo. Coglie
l'occasione per enfatizzare la ricettività del nostro aeroporto rispetto
a quello fiorentino, consentendo di accogliere aerei di massima
dimensione e favorire quindi arrivi da destinazioni lontane. Chi
dall'estero pianifica le sue vacanze in Toscana preferisce pertanto
raggiungere l'aeroporto pisano.; è un fatto inevitabile. tale evidenza
ha portato ad un incremento significativo del traffico passeggeri, nel
momento in cui nel periodo 1996- 1998 sono entrate nel mercato
dell'aeroporto pisano le compagnie low cost. Il traffico passeggeri
proveniente dalla Gran Bretagna è aumentato di tre volte, da 300.000
passeggeri per anno a 800.000 (dati del 2005); un altro esempio, dalla
Germania 48.000 passeggeri nel 1998, a 440.000 nel 2005. Quindi con
l'aumentare delle compagnie low cost aumenta il numero dei passeggeri
non solo numericamente ma anche per distribuzione geografica, e questo è
un fatto estremamente importante perché estende il raggio di azione del
nostro aeroporto.
Ballini ribadisce quanto sia stata importante la scelta compiuta nel
1998 di iniziare questo rapporto stretto con la compagnia low cost Ryan
Air. In quell'anno la scelta dell'aeroporto toscano fu molto criticata,
poiché si diceva che low cost non poteva significare un incremento di
traffico e di ritorno economico per l'aeroporto stesso. Fu una critica
nettamente sbagliata. Allora si pensava che una compagnia aerea fosse
semplicemente di passaggio, e che i suoi apporti con l'aeroporto si
limitassero al transito e all'affitto di una piazzola per soddisfare la
manutenzione degli apparecchi aerei. In realtà tale concetto era
profondamente sbagliato. Una compagnia aerea che si affida ad un
aeroporto, su cui compie una serie di strategie di sviluppo, in termini
di traffico, di destinazioni, determina su questo aeroporto uno sviluppo
inevitabile di tutte quelle attività correlate al traffico aereo. In
sostanza, la Ryan Air e le altre compagnie low cost che hanno deciso di
affidarsi all'aeroporto toscano, con questo hanno realizzato uno stretto
rapporto di collaborazione. Hanno deciso investimenti in termini di
destinazioni e di numero di vettori aerei, e hanno quindi facilitato la
ristrutturazione dell'aeroporto, la creazione di nuovi servizi, lo
sviluppo delle attività commerciali correlate al traffico aereo (negozi,
parcheggi, servizi di noleggio auto), e in definitiva la crescita di
tutto l'aeroporto. Questo risultato è legato a una visione più ampia del
rapporto tra compagnia aerea e aeroporto che a Pisa è risultata
assolutamente vincente, ponendo l'aeroporto pisano tra i primi posti per
traffico aereo e qualità dei servizi nel nostro paese.
Notizia recente è appunto la decisione della compagnia Ryan Air di porre
l'aeroporto pisano come base per le sue attività di traffico.
Lo sviluppo futuro vede l'aumento del numero delle piazzole (fino a 19),
per cessione degli spazi oggi utilizzati da parte dell'aeroporto
militare, una migliore distribuzione dei percorsi stradali e ferroviari
intorno all'aeroporto stesso, l'acquisizione di nuovi spazi nel
quartiere di San Giusto. Questa strategia porterà il nostro aeroporto ad
essere sempre più internazionale e aprirà la strada al suo sviluppo
intercontinentale.
Al termine della serata il presidente Rodolfo Bernardini ha donato
all'ingegner Piergiorgio Ballini il guidoncino del Club in ricordo della
sua interessante relazione e della serata trascorsa in amicizia.
Emanuele Neri |
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Due immagini virtuali di come sarà l'aeroporto del futuro |
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CAMINETTO DEL 10 MAGGIO 2006 |
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Il Dott. Massimo
Cecchi racconta la sua esperienza
umanitaria in India.
Massimo
Cecchi è direttore
della UO di Urologia dell’Ospedale
Versilia e membro del Rotary Club
Versilia. Durante il caminetto del 10
Maggio us ha raccontato la sua
esperienza di chirurgo all’Assisi Hospital nella città di
Mokkuttuthara, nello stato del
Kerala in India (vedi cartina
geografica).
Il Club è particolarmente legato all’esperienza di
Cecchi in quanto lo scorso anno ha
devoluto un contributo all'Associazione"Humanitarian
Help for
Poor People" (http://www.humanitarianhelp.it)
L’associazione ha infatti
organizzato questa azione umanitaria mediante un progetto di
collaborazione, che ha portato il Dott.
Cecchi insieme a un gruppo di medici
toscani, all’Ospedale di Mukkootuthara a
Kerala in India. Questo ospedale, tenuto
da una suora che lavora come ostetrica, non ha personale medico
fisso ed è l'unico in una regione di un milione
di abitanti. Lo sforzo dell'Associazione è teso a coprire i
servizi di medicina chirurgia ed oculistica organizzando turni di
due settimane con personale medico volontario di
ospedali toscani.
La
missione umanitaria si è svolta dal 30 agosto al 12 settembre 2005.
Cecchi ha raccontato la situazione
disastrosa in cui si trova la regione. Con un dettagliato reportage
fotografico ha mostrato immagini dell’ospedale locale, pubblico,
dove si rivolge la popolazione per l’assistenza sanitaria (potremmo
dire di primo livello). I reparti di
neonatologia, ginecologia, chirurgia, terapia intensiva,
somigliano a case disabitate con pareti umide e scrostate, con
dotazioni strumentali
sostanzialmente inesistenti. Cecchi ha
definito tale ospedale come un lager con stanze sovraffollate in
assenza di igiene e di privacy e nessun
tipo di supporto (lenzuola, ecc.).
Grazie agli sforzi dell’Associazione, Cecchi
è il suo staff di volontari, hanno potuto operare nel nuovo ospedale
di Mukkootuthara, compiendo visite
mediche e numerosi interventi chirurgici, che normalmente non
vengono svolti
in
quel paese. All’arrivo dopo aver organizzato la sala operatoria i
volontari hanno iniziato l’attività chirurgica che si è
concretizzata in 67 interventi di ogni
tipo (ginecologia, urologia, chirurgia generale,
proctologia, ecc), e eseguito un
notevole numero di visite chirurgiche e fornito assistenza
postoperatoria ai pazienti (che devono ricevere la terapia anche
domiciliare non essendo previsto alcun tipo di assistenza pubblica).
Cecchi ha sintetizzato le condizioni
sanitarie di quel paese dicendo – se hai
una malattia che nel nostro paese sarebbe curabile con un banale
intervento chirurgico, nel Kerala sei
destinato a morire- e ha infine aggiunto - la realtà che abbiamo
incontrato è stata veramente sconvolgente, l’esperienza eccezionale,
tanto che abbiamo già organizzato la nuova esperienza per il
settembre 2006.Il Presidente Bernardini
ha consegnato a Cecchi il
guidoncino del Club in ricordo della sua
relazione. Cecchi ha ricevuto da parte
dei soci presenti gli apprezzamenti per l’opera umanitaria compiuta
in India.
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CONVIVIALE DEL 17 MAGGIO 2006 |
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Il Presidente elenca la presenza delle autorità
civili: S. E. IL PREFETTO Maria Fiorella Scandura e l’Assessore
Comunale, in rappresentanza del Sindaco di Pisa, Ghezzi Paolo e quelle
Militari: Gen. Satta Comandante Brigata Paracadutisti "Folgore" – Col.
Lupini Vice Comandante del CAPAR – Col. Bianchi Comandante del 185 Rao
(Reggimento Acquisizione Obiettivi) – Col Fabiano Comandante Provinciale
Carabinieri – Ammiraglio Isp. Liberi Comandante CISAM – Col. Alei
Roberto Vice Comandante 46^ Brigata Aerea – Cap. Nicolò Gambassi.
Altresì rende noto che l’iniziativa del conferimento del "Paul Harris
Fellow" è promossa dal nostro socio Generale Carmine De Felice. Pertanto
invita l’amico Carmine a presentare il Generale
Satta Comandante della Brigata Folgore.L’amico Carmine inizia col
ricordarlo alle sue dipendenze come subalterno e si congratula per la
sua luminosa carriera, dato che così giovane è già Generale di Brigata,
il massimo che poteva sperare dato che comanda la brigata più gloriosa
definita la "punta di diamante" dell’Esercito Italiano. Ringrazia il
Presidente e gli amici del Club per avere accolto la proposta di
assegnare questa onorificenza alla Brigata Folgore con la motivazione
che può essere molteplice dato che la Folgore ha partecipato a tutte le
missioni di pace fatte dall’Esercito Italiano sia per l’alta
preparazione sia per lo spirito di solidarietà, umanità e spirito di
servizio che hanno nel loro DNA i paracadutisti. Ricorda le innumerevoli
donazioni di sangue nei vari ospedali, la disponibilità a correre nelle
zone disastrate dai terremoti e in particolare ricorda l’episodio del
crollo del palazzo in piazza della Pera: era la libera uscita e a
seguito del clamore alcuni paracadutisti presenti nelle vicinanze sono
accorsi e visto quanto era accaduto si sono messi a correre nel vicino
Corso Italia gridando "Folgore Folgore" in modo da riunire il maggior
numero possibile di paracadutisti: questi sono accorsi numerosi e si
sono messi a scavare con le mani nude tra le macerie nell’intento di
salvare alcune vite umane. Considera il contributo di sangue e di vite
umane, ultimo il nostro concittadino Maggiore Nicola Cardelli ucciso in
un vile attentato in Iraq e paragona il senso di solidarietà,
fratellanza, altruismo dei componenti la Folgore allo spirito del Rotary
International. Parla altresì della Brigata Folgore dove ha trascorso
metà della sua vita professionale e dove ha conosciuto valide persone
dal punto di vista professionale e morale e dove si è creato vere e
solide amicizie. Porge gli auguri al Generale per la sua carriera e il
compiacimento per le sue capacità. Estende tali auguri a tutta la
Folgore, a tutti i paracadutisti attivi e non che sono ispirati al senso
del dovere, onestà, amicizia. Dopo questa presentazione il Presidente
legge la motivazione dell’assegnazione dell’onorificenza rotariana alla
Brigata Folgore ed invita S. E. il Prefetto Maria Fiorella Scandura di
consegnare al Generale Satta la pergamena del Roary International. Il
Generale Satta ringrazia il Club e il Generale De Felice che è stato il
promotore del premio, ringrazia per il riconoscimento dell’opera della
Folgore che è stata apprezzata. Sottolinea l’impegno operativo non solo
in quelle che sono le operazioni di pace, ma anche in azioni poco
conosciute fianco a fianco con realtà operative civili. I paracadutisti
portano all’estero quello spirito di dedizione ed umanità che
distinguono il popolo italiano ed è riconosciuto in tutto il mondo.
Questo è possibile perchè questi militari sono consapevoli che ci sono
dietro le loro famiglie che hanno lasciato in patria, persone come i
rotariani che sostengono moralmente l’opera dei paracadutisti in
missione. Ringrazia sentitamente tutti e inizia la propria relazione.
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MOTIVAZIONE PER IL PAUL HARRIS FELLOW |
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CURRICULUM DEL GENERALE DI BRIGATA
SATTA |
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Generale
di Brigata Antonio Satta Comandante Brigata Paracadutisti " Folgore"
Il Generale di Brigata Antonio SATTA è nato a Sassari 49 anni fa. E'
stato ammesso all' Accademia Militare dell'Esercito nel 1974 ed è stato
nominato Sottotenente ne11976. E' laureato in Scienze Strategiche presso
l'Università di Torino ed in Scienze Internazionali e Diplomatiche
presso l'Università di Trieste.
Tra il 1978 ed il 1988 è stato effettivo alla Brigata Paracadutisti
"Folgore", dove ha comandato il Plotone e la Compagnia ed ha rivestito
l'incarico di Ufficiale Addetto all'addestramento, prima a livello
Battaglione e poi a livello Brigata. Dal 1989 al 1994 è stato Ufficiale
Addetto presso gli Uffici Operazioni ed Addestramento dello Stato
Maggiore dell'Esercito e, successivamente, è tornato alla Brigata
"Folgore" quale Comandante del 5° Battaglione "EI Alamein" de1186°
Reggimento paracadutisti. Nel 1989 ha frequentato i1113° Corso di Stato
Maggiore e, nel 1991 , il 113 ° Corso Superiore di Stato Maggiore presso
la Scuola di Guerra di Civitavecchia.
Dal 1992 al 1993 ha frequentato la Scuola di Guerra negli Stati Uniti,
presso lo "U.S. Army Command and General StatI College" a Fort
Leavenworth, nel Kansas (USA).
Dal 1995 al 1998 è stato Capo della Sezione Pianificazione e poi della
Sezione di Stato Maggiore presso il Reparto Pianificazione Generale e
Finanziaria dello Stato Maggiore dell'Esercito. Successivamente, è
tornato alla Brigata Paracadutisti "Folgore", quale Comandante del183°
Reggimento paracadutisti "Nembo".
Dal 2000 fino al 2004 ha rivestito l'incarico di Capo Ufficio
Pianificazione Generale presso il III° Reparto dello Stato Maggiore
della Difesa.
Durante
quest'ultimo periodo, ha frequentato il Corso NATO sul "Force Planning"
presso la Scuola NATO di Oberammergau in Germania, il Corso "Defense
Resources Management" presso la "Naval Postgraduate School" di Monterey
in California (USA), il Corso "Peacekeeping for Decision Makers" presso
il "Defense Institute for International LegaI Studies" di Newport nel Rh
ode Island (USA), un Corso di "Approfondimenti politico-strategici sul
Medio Oriente e l'Asia meridionale" presso il "Near East South Asia
Center for Strategic Studies" della "National Defense University" di
Washington, D.C. (USA).
Nello stesso periodo, ha anche frequentato il Corso di "Formazione
Avanzata per il Semestre di Presidenza italiana del Consiglio
dell'Unione Europea" ed il Corso di "Pianificazione strategica e
reingegnerizzazione dei processi nel Ministero della Difesa", entrambi
presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione della
Presidenza del Consiglio dei Ministri. Inoltre, ha conseguito il Master
in "Diritto Umanitario, Peacebuilding e Gestione Costruttiva dei
Conflitti" presso la Scuola Superiore di Amministrazione Pubblica e
degli Enti Locali del Centro Italiano di Direzione Aziendale di Roma.
Dal 30 set. '06 è il 23° Comandante della B.par. "FOLGORE".
Ottimo conoscitore delle lingue Inglese e Francese, ha preso parte a
diverse operazioni all'estero: in Libano, Somalia, Kosovo e,
recentemente Iraq, quale "Chief, Coalition Operations" del Comando MNF-I
in Baghdad fino allo scorso giugno 2005.
Il Gen. SATTA, Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica
Italiana, è decorato della Croce di Bronzo al merito dell'Esercito,
della Medaglia d' Oro al Merito di Lunga Attività di Paracadutismo
Militare, della Croce d'Oro per Anzianità di Servizio, delle Medaglie
Commemorative per le operazioni in Libano, Somalia e Kosovo, della
Medaglia Commemorativa NATO per il servizio svolto nel quadro delle
operazioni in Kosovo, della Medaglia Commemorativa dell'ONU per il
servizio svolto nel quadro delle operazioni in Somalia e della Medaglia
Commemorativa per il servizio svolto nelle operazioni di soccorso
umanitario per il terremoto in Irpinia. E' stato inoltre insignito della
decorazione di Ufficiale della "Legion of Merit" degli Stati Uniti d '
America.
Il Generale di Brigata SATTA e sua moglie Marina risiedono a Santa
Marinella, in provincia di Roma ed hanno due gemelli di sedici anni,
Alessandro e Simona. |
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INTERVENTO DEL GENERALE SATTA |
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BRIGATA PARACADUTISTI FOLGORE
Le operazioni umanitarie nel segno della pace fra i
popoli
L’oratore suddivide l’intervento in quattro capitoli:
1°) Cambiamento del quadro strategico
2°) Le missioni
3°) Cosa fanno i militari per l’Iraq
4°) Conclusioni.
Sottolinea
che dopo la fine della guerra e con la cessazione del dualismo USA
Russia (che poteva essere un freno nelle zone d’influenza) si manifesta
un nuovo quadro internazionale dovuto alle singole realtà che si
ribellano a situazioni particolari precedenti per cui sono stati
necessari interventi nelle aree di crisi sia dentro che fuori il
continente europeo. In questo quadro alle forze Armate Italiane viene
attribuito un ruolo inedito, quello di strumento di politica estera.
Infatti per poter sedere ai tavoli internazionali per gestire le
politiche, le economie, le missioni umanitarie ed altro, si deve
intervenire fattivamente. L’Italia viene chiamata a partecipare a molte
operazioni fuori area vedi Libano (1982/1984), Iraq (Kurdistan) 1991,
Somalia 1991, Etiopia 1991, Rwanda 1994, Bosnia 1995, Yemen 1995,
Albania 1997, Zaire 1997, Eritrea 1998, Kosovo- Fyrom 1999, Timor est
1999/2000, Afghanistan 2001, Iraq 2003 Sudan 2005. In tutte queste
missioni in cui è stato chiamato a partecipare l’Esercito Italiano, sono
stati sempre presenti i paracadutisti della Folgore.
Le missioni del Libano 1992, Somalia 1992, Balcani 1995, Afghanistan
2003, Iraq 2003 sono le più significative per durata, intensità e
consistenza e meglio rappresentano l’impegno italiano nelle missioni
fuori area. La prima di queste missione avviene nel Libano in
conseguenza delle stragi di Sabra e Chatila: vi è una coalizione tra
Italia, Francia, Inghilterra, Stati Uniti. Il compito dell’Italia è la
difesa dei campi profughi palestinesi, l’attiva presenza nel settore
assegnato (Beirut
est)
e il problema della bonifica di ordigni esplosivi. Va specificato che i
paracadutisti hanno ottimi artificieri che sono chiamati in tutti i
periodi ed in diverse occasioni: ad esempio ora sono impegnati
nell’isola del lago di Garda per la bonifica di ben 25 mila ordigni
esplosivi, residuo dell’ultima guerra. Altra missione in cui l’Italia
partecipa è la Somalia sotto l’egida dell’ONU e si presenta con una
forte caratterizzazione asimmetrica sia per la guerriglia tra le varie
etnie, sia per la mancanza delle autorità locali, e con un forte
coinvolgimento mediatico in tutto il modo. In questa missione c’è stato
un ruolo attivo nel campo dell’anti-banditismo, la necessaria presenza
di una autorità sul territorio, il supporto umanitario per popolazioni
prive di qualsiasi assistenza sanitaria ed economica, l’addestramento
della polizia locale per poter mettere in condizioni queste popolazioni
di difendersi da sole. Altra missione è quella dei Balcani che era
differenziata per le varie etnie in gioco e per gli orrori che si sono
scatenati per la cattiveria tra le varie popolazioni. Queste missioni
sono avvenute sotto l’egida della NATO che hanno interessato la Bosnia
Herzegovina, l’Albania, il Firom (Former Yugoslavia Pepublic Of
Macedonia), Kosovo. I compiti erano: implementazione degli accordi di
Dayton, la scorta dei convogli di qualsiasi tipo, il
supporto
sanitario per le popolazioni, il controllo degli armamenti, il controllo
militari di zone estese, bonifica degli ordigni esplosivi, sicurezza
nello svolgimento delle elezioni, ripristino delle infrastrutture e dei
servizi essenziali. In Afghanistan sono tuttora in corso missioni
differenziate: Baghram base aerea US 2003, NCC, GSA – Kabul
(international Stabilization and assistance Force) sotto egida NATO,
Khowst 2003 Operazione Enduring Freedom (USA) – Herat 2005 (Provincial
recostrucion team) programma di ricostruzione in collaborazione fra
militari e civili. Anche qui ci spetta il controllo del territorio,
bonifica ordigni esplosivi, supporto sanitario. In Iraq abbiamo un
grosso territorio da controllare, AN NASSIRIYAN di 28000 kmq, con una
forte caratterizzazione: i compiti principali sono, sicurezza e
stabilizzazione dopo un regime dittatoriale, attività umanitarie,
garantire libertà di movimento, sicurezza con l’istruire forze di
polizia, ricostruire le infrastrutture distrutte tipo la centrale
elettrica. Un intervento esclusivamente umanitario è quello in Pakistan
per il terremoto, con l’intento di alleviare tante sofferenze alla
popolazione.
Cosa
fanno i nostri militari in Iraq?: segue un filmato che sottolinea la
situazione dei civili, militari della Folgore che addestrano poliziotti
locali ed altre situazioni veramente toccanti. Sono presenti in Iraq
militari di tutte le Forze Armate e la CRI: vi sono circa 3000 uomini
non solo della Folgore ma anche Carabinieri e Rumeni. Ci mostra una
carta della dislocazione delle varie Forze dei trenta paesi, ma la città
più interessata è Nassiyria dove sono i nostri. Come si opera?
Individuato il territorio viene suddiviso in base a criteri di
omogeneità della popolazione, esigenze e necessità di questa, e non può
essere dimenticata la conformazione del territorio. Nelle aree
individuate vengono effettuati interventi a favore della popolazione
tramite la realizzazione di "circuiti operativi umanitari" che sono
composti da aliquote di sicurezza (forze di manovra), e di supporto
tecnico – umanitario (CRI, Genio, ecc). Il programma è la ricostruzione
del comparto di sicurezza, questo è lo scopo primario dell’intera
coalizione con l’obiettivo di dare una autosufficienza agli iracheni
nella gestione della sicurezza interna e nella lotta al terrorismo. Si è
pensato alla ricostruzione del comparto sicurezza con la formazione
professionale delle varie componenti IPS (Iraqui Protection Service) con
la ricostituzione ed addestramento dei reparti dell’esercito e della
polizia con un totale di 8600 poliziotti e 2400 soldati. Cosa molto
utile un protocollo d’intesa tra il governatorato iracheno ed il
contingente italiano che prevede la valutazionecongiunta dei progetti a
seconda delle esigenze e delle risorse, l’esame sempre congiunto delle
ditte appaltatrici per evitare episodi di mafia, e una supervisione dei
lavori da parte di un comitato misto. A questo punto il Generale fa
parlare i numeri: azione umanitaria: – RXgrafie 1031 Ricoveri 231
interventi chirurgici 112 totale sgomberi sanitari 68 – operazioni
militari – 2044211 km. Percorsi, 1455,45 ore di volo effettuate,
11517 kg materiale esplosivo distrutto.
Per concludere ci ricorda che queste missioni di pace
hanno bisogno di un equilibrio tra le esigenze di sicurezza e le
esigenze umanitarie. E’ difficile raggiungerlo ma i soldati della
Folgore ci sono riusciti con la loro spiccata professionalità che è
caratterizzata da spirito di sacrificio, abnegazione, generosità ed
altruismo ed è per questo che sono apprezzati in tutto il mondo. |
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Nelle immagini: il Generale Satta che parla
tavoli di ospiti della conviviale |
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Anche
la stampa si è interessata dell'avvenimento |
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IMPORTANTE COMUNICAZIONE A TUTTI
I SOCI
DI SEGUITO LA COMUNICAZIONE DEI PROGETTI REALIZZATI ED A
SEGUIRE UNA LETTERA DI RINGRAZIAMENTO A TUTTI I SOCI DA PARTE DEL
PRESIDENTE |
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Rotary Club Pisa " Antonio Pacinotti "
Distreno
2070
Il Presidente
2005-2006
PROGETTI DI SERVIZIO REALIZZATI DAL CLUB
NELL'ANNATA RQTARIANA 2005-2006
AZIONE INTERNAZIONALE
- grazie all'interessamento del socio Rossi sono
stati reperiti mille paia di sandali nuovi da uomo,donna e bambino
inviati a un monastero trappista che opera a Soke-Huambo.nell'altipiano
centrale dell'Angola,presso il quale si recano ogni giorno 1500
poveri,soprattutto bambini,per ricevere cure mediche. medicinali,
vestiario e un piatto di riso o manioca.
- ha dato un contributo all'Associazione "Humanitarian
Help for Poor People" a favore di un progetto di collaborazione tra
un gruppo di medici toscani e l'Ospedale di MuKhootuthara a Kerala
in India.Questo ospedale,tenuto da una suora che lavora come
ostetrica,non ha personale medico fisso ed è l'unico in una regione
di un milione di abitanti. L'Associazione è impegnata a coprire i
servizi di medicina, chirurgia ed oculistica con personale medico di
ospedali toscani. Il contributo del nastro Club è sei vito ad
acquistare antibiotici utilizzati dal prof.Massimo Cecchi Primario
Urologo dell'Ospedale Versilia,socio del Rotary Club Versilia, che
ha prestato la sua opera e chirurgo per 15 giorni presso questo
ospedale indiano.
- ha reperito una novantina di capi di
abbigliamento nuovi,in particolare scarpe,Kway e magliette che sono
stati messi a disposizione della C.R.I. per iniziative umanità rie
di aiuti internazionali.
AZIONE INTERNA
- è stata donata una FIAT SCUDO
MONOVOLUME,adattata ad auto - medica,alla Misericordia di Pisa.Il
costo di circa 25.000- Euro è stato ripartito in tre esercizi,quello
prece dente e quello della prossima annata rotariana.
- il vice-presidente Sardella e la gentile
consorte Gabriella hanno organizzato un torneo di "burraco" che ha
consentito al club di effettuare una cospicua donazione a favore
dell'AISLA (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica).
- nel corso della conviviale degli auguri è stata
effettuata una lotteria il cui ricavato è stato versato
all'associazione oncologica pisana,
- per onorare la memoria della Sign.ra Maria Luisa
Bartorelli,defunta consorte del Past President e fondatore del Club
Sergio Bartorelli,che ha contribuito personalmente per metà della
spesa,sono stati istituiti 4 premi da assegnare ad altrettante tesi
d laurea discusse presso l'Università di Pisa.Alla cerimonia di
consegna dei premi,effettuata nel corso di una nostra conviviale,ha
partecipato,in rappresentanza dell'Università di Pisa il pro-Rettore
vicario della stessa.
AZIONE VERSO I GIOVANI
- il nostro socio Gesi ha tenuto presso tutte le
scuole medie superiori del Comune di Pisa un ciclo di conferenze sul
tema "Drogarla tossicità dell'euforia" per illustrare i danni
derivanti dall'uso delle droghe. Gesi ha anche curato il testo di un
libretto sull'argomento,stampato grazie alla sponsorizzazione
trovata dal socio Zuccolotto e con un contributo del socio
Leggerini,che è stato distribuito in tutte le scuole. Nella stessa
occasione sono stati illustrati agli studenti le origini,le finalità
e i valori del Rotary International.
- il Past-President Trivella,presidente della
commissione distrettuale Acqua ed Energia ha progettato ed
organizzato una iniziativa,alla quale hanno aderito il R.C. Pisa,il
R.C. Pisa-Galilei, dato il patrocinio il Comune e la Provincia di
Pisa e un importante contributo l'ENEL Divisione
Generazione-Produzione Geotermica. L'iniziativa,definita "Energie
rinnovabili ed efficienza energetica",si è prefissa di
sensibilizzare le ultime classi degli Istituti superiori di Pisa sui
problemi energetici mediante informazioni tecniche sulle fonti
alternative e rinnovabili.La prima fase del progetto si è svolta a
Larderello il 19 aprile e ha visto la partecipazione di circa 50
studenti degli Istituti professionali e tecnici ai quali sono stati
forniti materiali didattico e illustrati i temi dell'uso razionale
dell'energia.Questa visita a Larderello è stata propedeutica ad una
seconda fase consistente in una tavola rotonda svoltasi il 27 aprile
presso il centro polifunzionale Maccarone nel corso della
quale,oltre ai saluti dei rappresentanti delle Istituzioni e a due
autorevoli relazioni tenute dal prof. Walter Grassi,docente
universitario e presidente dell'Agenzia regionale dell'energia della
Toscana,e dal dott. Lio Ceppatelli, responsabile della produzione
geotermica dell’ l'ENEL, i rappresentanti degli studenti delle
scuole coinvolte hanno riferito sull'esperienza ricavata dalla
visita a Larderello e fatto alcune proposte.
- in occasione dello scambio giovani "CAMPO
DISTRETTUALE 2005".svoltosi dal 10 al 16 luglio 2005,con il R.C.
PISA capo fila,abbiamo collaborato per ospitare a Pisa nove studenti
di età compresa fra i 16 e i 19 anni provenienti
dall'Olanda,Belgio,Germania, Serbia,Austria e Croazia.
-in occasione dello scambio giovani "CAMPO
DISTRETTUALE 2006",capo fila R.C. di Grosseto abbiamo aderito alla
richiesta di questo Club per ospitare a Pisa per un giorno(venerdì
16 giugno 2006) 9 giovani provenienti da Distretti rotariani europei
accompagnati da due soci del R.C. Grosseto.
- dal 1 al 5 maggio 2006,unitamente al R.C. Pisa
ed al R.C. Pisa-Galilei,abbiamo ospita to a Pisa 6 giovani
provenienti da distretti rotariani brasiliani.
AZIONE PER INCREMENTARE L'AMICIZIA E LA
SOCIALIZZAZIONE FRA I SOCI
- particolare cura è stata data alla scelta degli
argomenti trattati nelle conviviali il modo da favorire,come si è
verificato,una consistente partecipazione dei soci,
- è stata organizzata per i soci del club una
visita guidata alla Fondazione Cerretelli che conserva oltre 20.000=
costumi da scena ^—realizzati nel tempo dalla famosa sartoria
Cerretelli di Firenze per i maggiori registi italiani.
- visita alle strutture dell'Accademia Navale di
Livorno dove i soci del Club sono stati ricevuti,tra l'altro,dal
comandante dell'Accademia, Ammiraglio di Divisione Cristiano Bettini.
- 3 -AZIONE PROFESSIONALE
- nel corso dei caminetti numerosi soci ed in
particolare quelli entrati nel club n< corso degli ultimi 12 mesi
hanno parlato delle loro esperienze professionali.
ISTRUZIONE ROTARIANA
- le mansioni di istruttore del club sono state
svolte con grande competenza dal socio Diara.
SVILUPPO DELL'EFFETTIVO
- nel corso dell'annata sono stati ammessi al club 6
nuovi soci
CONSEGNA DEL PAUL HARRIS FELLOW ALLA BRIGATA
PARACADUTISTI FOLGORE
- su proposta e iniziativa del
Past-President De Felice è stato consegnato un Paul Harris alla
Brigata Paracadutisti Folgore per le missioni di pace ed umanitarie
alle quali ha partecipato mantenendo sempre alto il prestigio
dell'Italia e delle Forze Armate con un comportamento che si
concilia con i valori rotariani dello spirito e servizio,della pace
e della fratellanza fra tutti i popoli.
PREMIO PACINOTTI
- il premio erogato dall'Associazione Pacinotti e dal nostro Club
è stato assegnato alla principessa Marconi,figlia di Guglielmo
Marconi.
Pisa, maggio 2006
Rodolfo Bernardini
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LETTERA DI RINGRAZIAMENTO |
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Rotaty Club Pisa "Antonio Pacinotti"
Distretto 2070
Il Presidente 2005 –2006
Pisa, 24/05/2006
Ai soci del Club
Loro sedi
Cari amici,
siamo vicini alla conclusione dell’annata rotariana
2005/2006 ed è quindi giunto anche il momento dei bilanci.
Per evitare di annoiarvi, come in genere accade nella
conviviale del passaggio della campana, con l’elenco dei progetti
attuati nel corso dell’annata, ho pensato di predisporre sull’argomento
l’allegato pro – memoria.
Per i risultati raggiunti, pochi o tanti che siano lo
giudicherete Voi, devo ringraziare per la collaborazione prestata i Past
President i Vice Presidenti e tutti i membri del Consiglio ed infine i
soci che, nella quasi totalità ci hanno sostenuto dimostrandoci
apertamente in continuazione apprezzamento per il lavoro svolto
certamente con impegno e qualche volta anche con sacrificio.
Particolare piacere ci ha fatto anche l’apprezzamento
per il nostro lavoro espresso con una lettera dal Governatore del
Distretto, Giorgio Italo Minguzzi, specie per la faticosa campagna di
sensibilizzazione che il nostro socio Marco Gesi ha fatto nelle scuole
medie superiori del Comune di Pisa sui danni provocati dall’uso delle
droghe, mentre nella stessa occasione io ho brevemente illustrato ai
giovani origini, attività e valori del rotary International.
Ovviamente i migliori auguri di buon lavoro al
prossimo Presidente Francesco Lippi ed al consiglio che lo affiancherà.
A tutti molti cari saluti rotariani.
Rodolfo Bernardini
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CAMINETTO DEL 24 MAGGIO 2006 |
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Durante
il caminetto del 24 maggio il socio Emanuele Neri ha illustrato gli
aspetti più salienti della sua attività professionale di medico
radiologo e ricercatore universitario. Neri si è laureato in
Medicina e Chirurgia a Pisa nel 1994 e ha conseguito il titolo di
specializzazione in radiologia nel 1999. L'anno successivo ha vinto
il concorso per Ricercatore Universitario entrando a far parte della
Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Pisa. Nella sua
attività di ricerca ha seguito in modo particolare argomenti di
diagnostica per immagini in gastroenterologia, dedicandosi alle
patologie del colon e sviluppando a Pisa la metodica della
colonscopia virtuale. Questa metodica, è molto giovane e viene
proposta come alternativa alla colonscopia tradizionale nei casi in
cui non sia tollerata dal paziente. Si tratta di un esame di
tomografia computerizzata che necessita di una adeguata pulizia
intestinale, ottenuta nello stesso modo con cui si effettua la
preparazione per la colonscopia tradizionale. Una volta che il
paziente è stato posizionato sul lettino della tomografia
computerizzata, mediante una piccola sonda
rettale
di pochi centimetri, gli viene insufflata aria del colon rispettando
la sua tolleranza alla distensione dell'organo. Quindi, viene
eseguito uno studio di tomografia computerizzata e le immagini
elaborate al computer per ottenere una ricostruzione tridimensionale
della superficie del colon, che permette di visualizzare eventuali
lesioni parietali, come polipi, tumori, diverticoli. Neri ha
spiegato che questa è la parte fondamentale dell'esame, a cui si
dedica quotidianamente, e che rappresenta la vera e propria
colonscopia durante la quale viene posta la diagnosi. Su questo
argomento si è quindi fortemente sviluppata l'attività di ricerca
del gruppo radiologico pisano, coordinato dal direttore del
Dipartimento di Oncologia, il Professor Carlo Bartolozzi. In questo
anno Neri sarà relatore al congresso mondiale di colonscopia
virtuale e organizzatore del congresso europeo, che si svolgerà a
Pisa nel mese di Settembre.
Altri interessati argomenti della sua attività di ricerca sono
rappresentati dallo studio delle patologie dell'orecchio, della
laringe e dei seni paranasali. Neri ha ricordato che tutta
questa attività si è sviluppata grazie
alla collaborazione con tutto il gruppo di Otorinolaringoiatria
dell'Ospedale pisano. Un cenno particolare è
stato
quello relativo alla valutazione dei pazienti candidati all'impianto
nucleare; in questo caso Neri collabora con
una i colleghi otorinolaringoiatri valutando con risonanza magnetica
e tomografia computerizzata questi pazienti, per verificare che vi
siano le condizioni anatomiche adeguate all'impianto, in una regione
anatomica estremamente piccola e complessa.
Neri si dedica anche allo studio delle arcate dentarie con la
tecnica di tomografia computerizzata denominata Dentascan. Tale
metodo consente di effettuare uno studio preciso delle patologie
periradicolari ed espansive ossee, ma trova indicazione elettiva
nella pianificazione implantare.
Per quanto concerne
l'attività didattica Neri svolge attività di docente nel corso di
Diagnostica per Immagini della Facoltà di Medicina e Chirurgia
coordinato dal Professor Carlo Bartolozzi, nella scuola di
Specializzazione in Radiologia, nei dottorati di ricerca in
tecnologie per la salute e nel master in chirurgia d'urgenza. È
coordinatore del corso di elaborazione delle immagini diagnostiche
del Corso di Laurea per Tecnici di Radiologia Medica.
Neri,
oltre agli aspetti della sua attività professionale, ha anche
ricordato le sue precedenti esperienze associative. In particolare è
stato socio fondatore e ha quindi fatto parte del Club Round Table
Pisa, di cui è stato anche Presidente nel periodo 2003-2005. Il
Round Table è nato nel 1927 su proposta del Rotary inglese e ha
regole molto rigide per la sua appartenenza; prevede infatti
l'ingresso per età superiori ai 25 anni e l'uscita obbligatoria
dall'associazione al compimento del quarantesimo anno.
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CAMINETTO DEL 3I MAGGIO 2006 |
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Dedicato esclusivamente alle comunicazioni inerenti ai vari inviti
inviati per i soci rotariani |
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