ROTARY CLUB PISA-PACINOTTI


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Caminetto del 13 Settembre 06   Attività di Antonio Trivella per "Acqua ed Energia"  Conviviale interclub del 21 Settembre 06
Caminetto del 27 Settembre 06
 
CONVIVIALE DEL 6 SETTEMBRE 2006
 

Parte del tavolo della Presidenza Il Presidente fa le comunicazioni Altra parte del tavolo della Presidenza

Tavolo dei giovani ospiti Un tavolo di soci ed invitati Altro tavolo di ospiti ed invitati
 
CONVIVIALE DEL 6 SETTEMBRE 2006

Il Presidente Francesco Lippi, prima di presentare l’amico Gesi che ci terrà una conferenza sulla droga ed i suoi pericoli, fa una carrellata a posteriori sul progetto realizzato da Bernardini, past president, con Marco Gesi, che consisteva nel presentare nelle scuole medie superiori una conferenza illustrando quali siano i pericoli che si corrono nell’avvicinarsi ed usare la droga. Col permesso pel Provveditore, hanno accolto la proposta tutte le scuole superiori tranne una, ed in una, quando si sono presentati non hanno potuto parlare. L’impressione che hanno avuto sia il relatore che Bernardini, era di essere arrivati in ritardo, dato che i ragazzi avevano già avuto contatto con la droga. E’ per questo che come programma di quest’anno abbiamo deciso di ripetere l’esperienza ma a livello delle scuole medie inferiori per cercare di arrivare alla convinzione per i ragazzi prima che questi si accostino alla droga.
Di seguito annuncia alcune date importanti per il nostro Club:
Il 21 settembre presso l’Hotel Galilei (May Hotel) sull’Aurelia, una conviviale con i cinque Rotary della provincia; il Pisa, il Galilei, il Pacinotti, il Cascina, il Pontedera e si prevede un forte afflusso di persone.
Il 23 Settembre due nostri soci, Gesi e Neri, parteciperanno alla riunione di formazione per i rotariani a Prato.
Il 21 Novembre, un Martedì sera, presso il Teatro Verdi, organizzato dal Club Rotary Pisa Pacinotti, vi sarà una serata dedicata alla lirica con la partecipazione di Bocelli ed altri validi cantanti lirici presentati da Pippo Baudo.
A questo punto passa la parola a Marco che con la sua classica chiarezza espone il tema:

DROGA: TOSSICITA’DELL’ EUFORIA

 

1 Droga: perché?

L'uso, l'abuso e la dipendenza da sostanze stupefacenti sono in sensibile crescita tra i giovani. Nell'immaginario collettivo il consumo di droghe e il disagio giovanile formano un binomio quasi indissolubile, come se cadere nel famigerato "tunnel" fosse da considerare l'ineluttabile conseguenza di essere giovane e sentirsi irrequieto, ribelle e impotente. Non esiste una ragione certa per cui ha inizio il viaggio verso quello che appare un mondo pieno di promesse, un rifugio dove sentirsi al sicuro, un angolo nascosto dove i problemi non riescono ad arrivare. Gli sventurati viaggiatori, ognuno con la sua storia, ognuno con la sua odissea, finiscono per inseguire una meta irraggiungibile, proiettati in un tempo senza futuro, con un'unica certezza: la sofferenza, quella inflitta a se stessi e ai propri cari, rischiando il "non ritorno". Tutto ciò per rincorrere spasmodicamente una fraintesa felicità, confusa con il piacere "tutto e subito".
Così molti giovani precipitano, con le loro famiglie, nel vortice della droga trasformando la loro esistenza in un inferno di desolazione, solitudine, sofferenza, disperazione e degradazione.

1.1. L'adolescenza come "età del conflitto"
L'adolescenza è l'età durante la quale un giovane ricerca la propria identità tra mille dubbi, mille contraddizioni e infinite incomprensioni con il mondo circostante specialmente con il mondo degli adulti. ln questa fase delicata della vita il giovane solitamente non si riconosce nei modelli proposti dai genitori ai quali contrappone quelli dei coetanei o del gruppo "d'appartenenza" che sicuramente ai suoi occhi sembrano più vicini e condivisibili.
Come il bambino si distacca dal rapporto esclusivo con la madre per vivere l'esperienza familiare, l'adolescente si distacca dai modelli familiari per affacciarsi nella società per una più matura conquista della sua identità. Le novità, le scoperte, i cambiamenti anche fisici che accompagnano l'adolescente hanno profonde ripercussioni psicologiche che possono dare inizio a una "crisi" adolescenziale, da cui il giovane riemerge solo dopo aver trovato faticosamente il proprio equilibrio. Da questo nuovo equilibrio dipenderà la salute e la crescita oppure la malattia e la fuga dalla realtà.

1.2. 1 "nuovi" volti del disagio adolescenziale
Il disagio adolescenziale, sinonimo molte volte di comportamenti a rischio, impone a tutti in primo luogo alle istituzioni, il dovere di attuare concreti prowedimenti per cercare di ridurre e se possibile, eliminare quei fattori ambientali che possono in qualche modo aggravare tale disagio. L'obiettivo è di favorire la formazione di un giovane, che da adulto possa trovare in se la forza per non essere sconfitto dalla vita, per non fondare la ragione del proprio vivere sull'avere ma sull'essere, per non cercare nell'illusione della droga e quindi, nel rifiuto della vita la soluzione dei propri problemi. Da questo punto di vista, i disturbi comportamentali degli adolescenti devono essere considerati in modo dinamico e adeguatamente integrati con i fattori sociali e ambientali.
È sempre maggiore il numero di giovani meno sensibili alle "normali" gratificazioni quotidiane, che si mettono alla ricerca esasperata di nuovi stimoli. Questi ragazzi infelici, abulici, annoiati, vengono così attratti da situazioni "a rischio", da attività straordinarie e pericolose capaci di regalare loro sensazioni forti, intense e sconvolgenti.
ln alcuni casi questo "malessere giovanile" sfocia in disturbi del comportamento, caratterizzati dalla compromissione del rapporto con la realtà, dallo sviluppo di atteggiamenti antisociali in cui è evidente la difficoltà a esprimere i propri sentimenti. Questa sorta di "deserto emozionale" insieme al "deserto etico", owero l'incapacità di assegnare un valore alle proprie azioni e di rendersene responsabili, fanno purtroppo da sfondo alla vuota realtà quotidiana di molti giovani.
Da qui al consumo di sostanze che assicurano un piacere intenso, rapido e incondizionato il passo è breve.

2. Droga: dalla normalità alla devianza
Da sempre l'uomo ha ricercato prodotti della natura in grado di migliorare il proprio benessere psicofisico. Prima che la conoscenza degli effetti delle sostanze presenti in natura diventasse un'arte e poi una scienza (fitochimica e farmacognosia), l'uso empirico aveva insegnato a evitare il contatto e l'assunzione di determinati prodotti quando il loro effetto era nocivo e/o indesiderato se non letale. ln questa continua sperimentazione sono state scoperte varie sostanze che essendo in grado di agire sulla sfera psichica sono capaci di produrre sia alterazioni della percezione che modificazioni delle capacità di adattamento emotivo, cognitivo e comportamentale. ln epoche e civiltà differenti le sostanze attive sulla psiche sono andate incontro a destini contrastanti in funzione soprattutto dei loro effetti sociali, delle implicazioni etiche e degli aspetti motivazionali legati alloro uso. Proprio per il potente effetto sulla personalità e sul comportamento dell'individuo, spesso il consumo di tali sostanze è stato riservato a determinate caste (sacerdoti-stregoni) e inserito all'interno di specifici contesti politici, sociali, religiosi e rituali.
Secondo la definizione formulata alla metà degli anni '60 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.), per droga s'intende "una sostanza di origine vegetale, o sintetizzata chimicamente, capace di provocare modifìcazioni più o meno temporanee e dannose sull'equilibrio psico-.fisico di chi le assume". Questa definizione riunisce in un'unica categoria tutte quelle sostanze che, indipendentemente dalla loro origine, naturale o sintetica, attraverso la loro azione sul sistema nervoso centrale sono in grado di produrre alterazioni del comportamento, dello stato fisico e di quello emotivo. Rientrano pertanto in questa classificazione sia le sostanze cosiddette "stupefacenti" dal sicuro effetto psicotropo il cui consumo è dichiaratamente illegale, sia sostanze "non sospette", come le bevande alcoliche, le sigarette e persino tè e caffè.

3. Come nasce l'abuso? Droga, individuo e ambiente

Un'attenzione particolare meritano i fattori che possono favorire il consumo di una determinata sostanza da cui dipende, almeno inizialmente, la spinta motivazionale che porta all'abuso. Questi fattori sono raggruppabili in tre categorie:
. Fattori relativi alla sostanza.
Le sostanze che producono intense sensazioni di piacere inducono con più probabilità a reiterarne l'assunzione. Questa proprietà è detta "rinforzo". Quanto più forte è il rinforzo di una sostanza, tanto più grande è la probabilità che essa dia luogo a fenomeni di abuso. È stato dimostrato che il potere di rinforzo di una sostanza è correlato alla sua capacità di innalzare i livelli di certi neurotrasmettitori in specifiche aree cerebrali. 11 neurotrasmettitore maggiormente coinvolto nella generazione del piacere è la dopamina e le sostanze che sono in grado di innalzarne le concentrazioni cerebrali, in particolare in un'area detta "nucleus accumbens", sono quelle che producono le più intense sensazioni di piacere. Quanto più rapida è l'insorgenza di sensazioni piacevoli, tanto maggiore è la probabilità che il consumo venga ripetuto.
. Fattori relativi al soggetto.
La preferenza per una determinata sostanza d'abuso segue un processo di autoselezione, risultando generalmente in linea con le caratteristiche psicologiche e biologiche dell'individuo. La soggettività degli effetti provocati da alcune sostanze può quindi condizionarne il successivo abuso. Ad esempio: l'individuo che con l'assunzione di cannabinoidi sperimenta disforia, agitazione, sospettosità, confusione e disorientamento, non ripeterà l'assunzione con la stessa frequenza di chi, sotto l'effetto della stessa droga prova euforia, senso di energia, disinibizione comporta mentale e migliorata interazione sociale. Questa soggettività degli effetti sembra dipendere dal polimorfismo genico, owero dalla variabilità individuale dei geni da cui dipendono la qualità, la durata e l'intensità degli effetti prodotti dalla sostanza stessa.
. Fattori relativi all'ambiente.
Sono coinvolti vari fattori sociali (famiglia, scuola, amicizie), la cui analisi è molto complessa. Una situazione molto comune è quella dove il consumo di droga rappresenta una sfida, un atteggiamento di ribellione o, più semplicemente, uno stile da imitare.

4. Abuso, dipendenza tolleranza
Il termine "dipendenza" viene usato generalmente in relazione a una vasta gamma di comportamenti compulsivi.
Nell'ambito delle tossicodipendenze, la definizione di abuso e dipendenza è cambiata più volte. La ragione di queste continue revisioni è dovuta al fatto che l'abuso e la dipendenza sono sindromi comportamentali, che non hanno dei corrispettivi biologici precisamente definibili e diagnosticabili. Secondo l'American Psychiatric Association si parla di abuso quando un individuo mostra due sintomi negativi legati all'uso ripetuto di una sostanza, mentre si parla di dipendenza quando questi sintomi mostrati sono almeno tre. Tra i sintomi considerati fanno parte anche la tolleranza e l'astinenza, ma nessuna delle due è sufficiente ne necessaria per la diagnosi di dipendenza o di abuso.
La dipendenza mostra due componenti: una fisica, rappresentata dalla necessità di reprimere i sintomi sgradevoli dell'astinenza, e una psichica, rappresentata dal desiderio di reiterare e/o prolungare l'esperienza positiva legata al consumo della sostanza.

4.1. Dipendenza fisica
La dipendenza fisica è il risultato di un adattamento dell'organismo alla sostanza d'abuso, che coinvolge interi sistemi e apparati. lnfatti, l'assunzione ripetuta di una sostanza altera i normali equilibri fisiologici, che si modificano e si adattano alla presenza di tale sostanza. Se la somministrazione viene bruscamente sospesa si manifesta la sindrome di astinenza, dovuta al mancato mantenimento del nuovo equilibrio instaurato dalla sostanza d'abuso.

4.2. Dipendenza psichica: il "craving"
La dipendenza psichica o "craving" rappresenta il desiderio intenso e irrefrenabile di assumere una sostanza psicotropa i cui effetti sono stati sperimentati in precedenza. Anche nella dipendenza psichica si riconoscono delle basi neurobiologiche per cui è difficile definire un confine netto tra dipendenza fisica e psichica.
Il "craving" si caratterizza per la forte attrazione verso situazioni che permettono l'assunzione della sostanza d'abuso. L'individuo che manifesta "craving" risulta incapace di interrompere la ricerca compulsiva della sostanza anche in presenza di forti ostacoli sociali, legali o di pericoli per la propria salute e la propria integrità fisica.
Nel "craving" possono essere riconosciute due componenti: una appetitiva, owero la pura ricerca della sostanza come fonte di piacere e una avversiva, owero una forte appetizione compulsiva provocata dall'ansia anticipatoria dell'astinenza o dall'astinenza stessa.
Proprio per le sue caratteristiche, il "craving" può rappresentare un grande ostacolo al completo recupero del tossicodipendente. lnfatti, il "craving" può essere evocato anche da semplici stimoli ambientali che l'individuo può associare agli effetti gratificanti provocati dalla sostanza d'abuso. Da tutto ciò si evince che mentre qualsiasi dipendenza fisica può risolversi nel giro di poche settimane, la dipendenza psichica può essere molto persistente (mesi-anni), insidiosa e molto più difficile da vincere.

4.3. Tolleranza
La tolleranza rappresenta la risposta più comune all'uso ripetuto di una sostanza e può essere definita come la riduzione della risposta indotta dalla sostanza stessa, in seguito a somministrazioni ripetute. Lo sviluppo di tolleranza fa sì che siano necessarie dosi sempre maggiori per produrre l'effetto che inizialmente era ottenuto con una dose inferiore.
Esistono quattro principali tipi di tolleranza:
. Tolleranza innata.
Geneticamente determinata, consiste nella insensibilità agli effetti di una certa sostanza.
. Tolleranza acquisita.
È distinta in: tolleranza farmacocinetica, tolleranza farmacodinamica e tolleranza appresa.
La tolleranzafarmacocinetica si riferisce ai cambiamenti della distribuzione o del metabolismo di una sostanza che si verificano dopo sue ripetute assunzioni. Questo tipo di tolleranza si manifesta con una riduzione della concentrazione ematica del principio attivo e quindi anche della sua disponibilità a livello dei siti attivi nel sistema nervoso centrale.
La tolleranza farmacodinamica si riferisce a cambiamenti biologici adattativi che diminuiscono gli effetti prodotti da una data concentrazione di sostanza. Ciò può dipendere o da una riduzione della densità dei recettori che mediano gli effetti provocati dalla droga o da una diminuzione dell'efficacia con cui tali recettori attivano le vie nervose responsabili dei suddetti effetti.
La tolleranza appresa si riferisce allo sviluppo di meccanismi compensatori che tendono ad annullare alcuni effetti indotti dalla sostanza assunta. Un esempio di tolleranza appresa può essere rappresentato dal saper camminare in linea retta anche durante ebbrezza alcolica.
. Tolleranza inversa o sensitizzazione.
Si riferisce all'aumento, anziche alla riduzione, degli effetti provocati da una stessa dose di droga. La tolleranza inversa è tipica delle sostanze psicostimolanti, come i derivati anfetaminici e la cocaina
. Tolleranza crociata.
Si ottiene quando l'uso ripetuto di una certa sostanza produce tolleranza non solo verso la sostanza assunta ma anche verso altre sostanze, dotate di una struttura molecolare e/o di un meccanismo d'azione simili alla sostanza effettivamente assunta. La tolleranza crociata viene solitamente sfruttata nelle terapie di disintossicazione, come ad esempio in quella da eroina {metadone}.
La dipendenza e la tolleranza sono conseguenze inevitabili per chi abusa di droga.

 
Dopo la parte generale esplicativa, che ho riportato integralmente, l’oratore si è dilungato sulle varie qualità di droga iniziando dai derivati dell’anfetamina già conosciuta negli anni del primo 900 per passare poi ai derivati dell’anfetamina tipo Metanfetamina e l’ "ecstasy" MDMA: la prima adoperata da Hitler sui soldati per combattere la paura, mentre la seconda, conosciuta fin dal 1898 e brevettata nel 1914 per dimagrire!
Passa quindi alla Cocaina conosciuta fin da 2500 anni a.C. e adoperata allora per "saziare gli affamati per dare nuovo vigore ai deboli e agli esausti e per far dimenticare agli infelici le loro miserie". Quindi l’Eroina inizialmente adoperata per sedare la tosse. Ed infine la Cannabis.da cui si ricava la materia prima per fare le così dette "Canne" ed è la droga forse più usata. Di tutte queste sostanze ha diffusamente parlato, oltre che dei cenni storici, della modalità di assunzione, degli effetti a breve termine, degli effetti a lungo termine, della dipendenza e tolleranza ed ha portato dati statistici sul consumo di questa droga. Non mi dilungo oltre dato che è materiale per specialisti, ma qualora vogliate approfondire il problema basta consultare la pubblicazione curata da Gesi e stampata nella tipografia di Leggerini, ed a disposizione presso la segreteria del nostro Club.
A questo punto vi sono stati interventi che hanno portato alla luce diverse difficoltà logistiche per realizzare positivamente il nostro ambizioso progetto: il problema principale è l’utilità di convincere gli insegnanti ed i genitori, altrimenti questa è una partita perduta in partenza.
A questo punto, dopo i meritati applausi, il Presidente ha consegnato la medaglia ricordo all’amico Marco Gesi.

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CAMINETTO DEL 13 SETTEMBRE 2006
Questo caminetto è stato riservato ad alcune comunicazioni del Presidente cui ha seguito il consiglio.

Di seguito inserisco lettera del General Menager John Osterlund  dell R.F.

ROTARY-

Evanslon, luglio 2006

Gentili dirigenti,

ho buone notizie da darvi. n 28 giugno 2()()6, Charity Navigator, la principale agenzia di rating americana delle organizzazioni di beneficenza, ha assegnato alla Fondazione Rotary la valutazione massima (4 stelle) per la sua gestione finanziaria- È possibile prendere visione del giudizio espresso da Charity Navigator nel sito web dell'agenzia (www.charitynavigator.org), inserendo la parola "Rotary" nel motore di ricerca.
La Fondazione Rotary è una delle 1085 organizzazioni di beneficenza insignite delle 4 stelle, un risultato veramente eccezionale considerando che sono più di 1,4 milioni le organizzazioni di beneficenza negli Stati Uniti- Charity Navigator viene spesso presa come riferimento da numerosi filantropi americani al momento di decidere a quale organizzazione concedere il proprio sostegno: le quattro stelle sono una garanzia del fatto che l'organizzazione gestirà le donazioni effettuate con professionalità.
Questo importante traguardo è frutto degli sforzi congiunti dei volontari Rotariani e del personale del RI in tutto il mondo: vi ringra7jamo quindi per il vostro sostegno c v'invitjamo a continuare a lavorare per la promozione della pace c della comprensione internazionale.
Allagata alla presente, troverete una copia della lettera inviata alla Fondazione da Trent Stamp, direttore esecutivo di Charity Navigator. Vi preghiamo infine di condividere questa importante notizia all'interno deI club e del distrctto.
Cordiali saluti,
John T. Osterlund JeneraJ Manager
Luis Vicente Giay, Presidente degli Amministratori 2006-2007 Frank J- Devlyn, Presidentc degli Amministratori 2005-2006
 

Inoltre la comunicazione del Governatore Paolo Margara

PAOLO MARGARA
Governatore 2006 – 2007
Viareggio, 20 Luglio 2006
RACCOMANDATA
p.c. ai:
Presidenti dei Rotary Club del Distretto 2070
loro indirizzi di abitazione
Past Governatori
Governatore 2007 -2008
Governatore 2008-2009
Assistenti del Governatore
loro indirizzi

Oggetto: Candidatura alla carica di Governatore del Distretto 2070 R.I. - annata 20092010
In base a quanto previsto dall'art. 13.020.3 del Regolamento del Rotary International ed alle recenti risoluzioni del Consiglio di Legislazione, invito i Club del Distretto 2070 a presentare le loro proposte di canditati alla carica di Governatore del Distretto 2070 per l'anno rotariano 2009-2010.
La proposta di candidatura dovrà essere sottoposta dal Consiglio Direttivo del Club ad una Assemblea dei Soci che dovrà a sua volta approvarla con una risoluzione verbalizzata e certificata dal Segretario del Club stesso.
La proposta. presentata nella forma di cui sopra. dovrà essere indirizzata a:
Dr .Ing. Paolo Margara
R.I. Distretto 2070 - Comm. Design. Gov.
Via Pacinotii, 76
55049 VlAREGGIO (LU)
esclusivamente a mezzo lettera "riservata" Raccomandata e dovrà pervenire entro e non oltre il 20 Ottobre 2006 (vale la data del timbro apposto dall'Ufficio Postale all'arrivo della raccomandata).
Al verbale della risoluzione, di cui sopra, dovranno essere allegati i seguenti documenti:
1) curriculum professionale e rotariano del candidato (una cartella dattiloscritta);
2) dichiarazione del candidato di aver preso visione dei requisiti e doveri di un Governatore Distrettuale. così come esposti negli artt. 15.070 e 15.080 del Regolamento del R.I.;
3) una recente fotografia del candidato (formato 13x18);
4) dichiarazione firmata del Segretario del Club che attesti che il Consiglio Direttivo del Club ha accertato che il candidato ha tutti i seguenti requisiti previsti dagli artt.15.070 e 15.080 del Regolamento del R.I. ed in particolare:
essere socio in perfetta regola (15.070.1); avere regolare appartenenza al Club (15.070.2);
essere membro di un Club funzionante, in perfetta regola (15.070.3);

 

Infine la lettera inviata a tutti soci via e-mai dal Presidente Francesco Lippi
 

Franceseo Lippi Presiedente 1006-2007

A tutti i Soci del Club A.Pacinotti,

con la presente per informarVi della serata dedicata alla lirica che si terrà al Teatro Verdi di Pisa il 21 novembre 2006 alle ore 21
In quella occasione saranno presenti la Soprano Fiorenza Cedolin, Andrea Bocelli e molti altri giovani cantanti.
La serata sarà presentata da Pippo Baudo.
La serata rientra tra le occasioni di incontro programmate nella annata rotariana 2006-2007 e i fondi ricavati saranno utilizzati per i progetti della alfabetizzazione e della potabilizzazione delle acque. Alla serata seguirà un buffet ( a prenotazione} nel foyer del teatro.
Per ulteriori infonl1azione sui biglietti e le prenotazioni dovrete mettervi in contatto con Bartortelli o con
Landi. Anche i Soci Leggerini e Cortesi rientrano nel teem della organizzazione del programma.

Il Presidente

Francesco Lippi

Pisa 13/912006

 

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ATTIVITA' DEL NOSTRO SOCIO ING. ANTONIO TRIVELLA NELL'AMBITO DELLA COMMISSIONE "ACQUA ED ENERGIA ALTERNATIVA"

ROTARY INTERNA TIONAL

DISTRETTO 2070

Toscana - Emilia Romagna- Repubblica di San Marino

Presidente commissione Distrettuale Acqua ed Energia

Spett.le

Comune di Bologna

C.A, Sigg. Daniele Zappi e Francesco Tutino

Oggetto: progetto risparmia i tuoi kwh-Collaborazione

faccio seguito al colloquio telefonico intercorso con il Dott. Zappi, al quale avevo manifestato l'interesse della Commissione acqua ed energia del Distretto Rotary 2070 all'iniziativa di cui in oggetto.
Fra i temi che gli oltre 90 club del Distretto affronteranno per me'ttere in atto azioni di service vj quello dell'uso ragionato dell'energia.
Le linee guida che la commissione acqua ed energia ha delineato prevedono, tra l'altro, iniziative volte a sensibilizzare i soci, ma anche gli allievi delle scuole superiori, verso l' autodiagnosi energetica e le azioni di risparmio.
Nelle città di Pisa, Cascina e Pontedera è già stato delineato un progetto che si svilupperà a partire dal prossimo mese di Ottobre. Tale progetto coinvolge 5 Club Rotary, la Provincia di Pisa, i tre Comuni e circa 200 giovani di 15 Istituti superiori.
Sarebbe per noi molto importante adottare la documentazione e poter disporre della procedura di calcolo da voi sviluppata.

Ovviamente tale collaborazione, che auspichiamo possa svilupparsi, sarà formalizzata secondo modalità che voi stessi potete suggerire.

In attesa di Vs cortese risposta porgo cordiali saluti.

AntonioTrivella

Pisa 3 /08/06

Dott. Ing. Antonio Trivella Via Marconi 24; 56121 Pisa

3477725766

exor@libero.it

 
RISPOSTA DEL COMUNE DI BOLOGNA
 

COMUNE DI BOLOGNA

Area Urbanistica Ambiente e Mobilità
Settore Ambiente e Verde Urbano
Unità Qualità Ambientale
Show-room Energia e Ambiente

28 agosto 2006

Spett.le
Ing. Antonio Trivella
Comm. Distrettuale Acqua e Energia
ROTARY INTERNATIONAL
DISTRETTO 2070
Via Marconi, 24
56121P1sa

OGGETTO: Risposta alla richiesta di collaborazione al progetto "risparmia i tuoi KWh"

Gentile Ing. Antonio Trivella,

in risposta alla lettera a noi pervenuta in data 3108106 (PG 186471 del 25/08/06) e come anticipato telefonicamente, siamo lieti di comunicare la disponibilità dell'amministrazione tramite la Show-room Energia e Ambiente del Comune di Bologna a collaborare con la Commissione Distrettuale Acqua ed Energia, Distretto 2070 (Toscana - Emilia Romagna Repubblica di San Marino) del ROTARY INTERNATIONAL, rendendo disponibile la nostra documentazione e le procedure di calcolo sull'audit elettrico domestico, mirato al risparmio energetico negli edifici.
La Show-room Energia e Ambiente del Comune di Bologna, da anni svolge attività di divulgazione in materia di energia e ambiente, con il principale obiettivo di orientare i consumi e i comportamenti dei cittadini verso il risparmio energetico e l'effettivo utilizzo delle fonti di energie rinnovabili. Negli ultimi anni, abbiamo avalìato fra l'altro, progetti di audit elettrico con alcune scuole e ora intendiamo estendere tali attività anche ai cittadini.
La collaborazione con il vostro Distretto si inserirebbe negli obiettivi della Show-room, volti ad amplificare le attività di consulenza e divulgazione sui temi Energia e Ambiente, aumentando la consapevolezza dei cittadini verso il risparmio energetico e di conseguenza la riduzione delle emissioni di gas climalteranti (in linea con gli obiettivi del Protocollo di Kyoto).
A tal scopo, e come da voi richiesto, vi autorizziamo ad usare i nostri strumenti di analisi dei consumi energetici elettrici domestici (questionario e foglio di calcolo, elaborati nell'ambito del progetto europeo "TREAM") che potrete usufruire autonomamente presso le vostre sedi. Si offre il nostro supporto informativo e tecnico e si esprime la nostra disponibilità a concordare eventuali sviluppi futuri del progetto, in particolare riguardo il territorio del Comune di Bologna. Ai finì di una condivisione dell'iniziativa, ci auspichiamo un proficuo scambio di informazioni e soprattutto la condivisione dei risultati che saranno perseguiti, utili a fini istituzionali all'amministrazione comunale.
Nell'attesa di concordare le attività, si augurano cordiaii saluti

Il Dirigente

dell'U.I. Qualità Ambientale
Ing. Giovanni Fini

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CONVIVIALE INTERCLUB DEL 21 SETTEMBRE 2006
 
     
     
Una carrellata di immagini del tavolo della Presidenza dove si notano i presidenti dei cinque Club e le personalità ospiti
 

Il 21 Settembre presso il My Hotel "Galilei" si è svolta una conviviale interclub. Questo è un avvenimento eccezionale, come rilevato dai vari oratori, certamente per l’area pisana ma forse per l’intero distretto. Infatti si sono riuniti nella solita conviviale ben 5 club della provincia di Pisa. I tre del centro pisano, il Pisa, il Galilei, il Pacinotti, cui si sono associati il Cascina ed il Pontedera. Sento il dovere di dirlo, e ne sono orgoglioso, che il nostro Club, il Pacinotti era presente con l’80% dei soci per lo più accompagnati dalle consorti. In tutto credo che la cifra dei partecipanti si aggiri sulle 350 presenze. Questa iniziativa voluta dai presidenti dei Club e organizzata dal Club Galilei sotto la guida ddel loro Presidente dott. Armando Cecchetti, è stata concepita per realizzare un ambizioso progetto caldeggiato dal R.I. ed in parte già iniziato dal nostro Club con l’opera indefessa dell’amico Antonio Trivella, attualmente presidente della commissione acqua ed energia del Distretto. Il progetto "le energie rinnovabili ed efficienza energetica acqua globale e locale"sarà possibile completarlo con la sinergia dei cinque Club, dopo un attento studio, una fase di realizzazione, ed un momento di discussione e confronto specialmente con i giovani che saranno parte attiva. Ciò è fatto essenzialmente per salvaguardare il loro futuro dato che si avvertono i primi sintomi della diminuzione dell’energia, quindi è necessario non solo trovare fonti energetiche alternative, ma anche educare ad un risparmio dell’energia stessa. Ciò premesso passo alla relazione sulla serata che inizia con l’incontro dei partecipanti con i presidenti, gli addetti ai lavori al progetto e le autorità civili, istituzionali, imprenditoriali nell’ampio salone delle conferenze.
Dopo il doveroso e sempre emozionante "Onore Alle Bandiere" apre i lavori il Presidente del R.C. Galilei Armando Cecchetti ringraziando le autorità presenti i Presidenti dei Club dell’area pisana, i segretari ed i prefetti dei cinque Club, i ragazzi del Rotaract ed in particolar modo ringrazia i veramente numerosi presenti a questa manifestazione, cosa che dimostra l’interesse che suscita il progetto che andremo a realizzare. Fa un quadro dei consumi energetici ed in particolar modo del gas in Italia; si rammarica della infelice scelta di abbandonare la strada del nucleare e del fallimento del progetto carbone. E’ problematica la dipendenza che abbiamo con i paesi esteri tipo Russia, Libia ed altri paesi dell’Africa del nord; denuncia anche la possibilità di ricatto dei paesi in cui passano le conduttore del gasdotto. E’ l’ora di aggiornare il programma energico dell’Italia che risale al lontano 1988 e provvedere ad importare il gas via mare per eliminare i pericoli di azioni negative dei paesi cui passano i gasdotti. E’ indispensabile una politica energetica dato che i consumi sono in crescita ed il prezzo, vedi il petrolio, è molto alto. In questo contesto si muovono i progetti del Rotary.
Erano presenti, oltre il dott.. Armando Cecchetti per il Pisa Galilei, e sono intervenuti con espressioni di ringraziamento e di approvazione e disponibilità, i Presidenti dei rispettivi Club: il prof. Carlo Bartolozzi per il Pisa, , il prof. Francesco Lippi per il Pisa Pacinotti, prof. Palma Ferdinando per il Pontedera, il dot. Claudio Sighieri per il Cascina. Erano inoltre presenti per l’apposita commissione interclub oltre all’ing. Antonio Trivella (Presidente della Commissione Distrettuale Acqua ed Energia- Club Pacinotti) il Prof. Prescimone (Past Prefetto Club Galilei) che ha relazionato sul progetto energia ed acqua dell’anno scorso sviluppata con il Rotaract, Gli Istituti Tecnici della città, la Provincia ed il Comune di Pisa e l’ENEL sul tema "Energia Rinnovabili ed Efficienza Energetica"; Il prof. Grezzi (assistente del governatore- Club Pisa) che ha relazionato sul programma dell’anno rotariano in corso che coinvolge le Amministrazioni Comunali di Pisa, Cascina e Pontedera, l’Amministrazione Provinciale di Pisa, e le scuole superiori delle tre città. Nel particolare Cascina e Pontedera tratteranno "le energie rinnovabili ed efficienza energetica" mentre Pisa affronterà il problema "acqua globale e locale".
I partner di questo progetto saranno: ENEL (Direzione Geotermica) e Acque SPA per la parte acqua, Università e vari specialisti.

A questo punto L’ing. Antonio Trivella ha illustrato le linee di intervento nell’ambito del distretto 7020 (Toscana, Emilia Romagna, S. Marino) sui temi dell’acqua e dell’energia con la sua relazione. Esordisce con l’affermare che:

se l’acqua è elemento di assoluta centralità nella lotta contro la fame e le malattie, l’energia nelle sue varie forme è l’altro pilastro su cui si fonda il miglioramento delle condizioni di benessere delle popolazioni.
D’altro canto sulla disponibilità futura di entrambe queste risorse si addensano nubi minacciose.
Il problema cui il mondo deve dare una risposta è come soddisfare le esigenze di sviluppo, delle popolazioni più sfortunate con una compatibilità ambientale globale.
Noi vogliamo dare il nostro contributo ad affrontare questo importante tema e attraverso le iniziative dei club si vogliono perseguire due obiettivi:
Realizzare interventi di solidarietà.

Contribuire a diffondere una cultura dell’uso ragionato e consapevole di queste risorse.

Alcuni numeri ci fanno meglio capire l’importanza del problema:
Circa 3,4 milioni di persone di cui (5.000 bambini al giorno) che ogni anno muoiono a causa di malattie trasmesse dall’acqua. I morti per dissenteria sono 2 milioni. Le malattie dovute all’acqua inquinata colpiscono ogni anno quasi un miliardo di persone.
Ecco allora che attraverso una mobilitazione generale di tutti i Club ci poniamo l’obiettivo di

Promuovere almeno tre programmi pilota per la creazione di comunità prive di malattie e con accesso all’acqua potabile.

Progetto importante che vorremmo fosse affiancato da forme di tradizionale intervento per mettere a disposizione acqua di comunità che non ne dispongono.
Oggi sono ca 1,3 miliardi le persone che non hanno accesso all’acqua potabile, ma è stato stimato saranno 3,4 miliardi tra il 2025 e il 2035.

Coinvolgere tutti i club in almeno un progetto idrico

La graduatoria dei paesi del mondo redatta in base a una graduatoria che individua le condizioni di crisi idrica WPI vede l’Italia al 51 posto, tra le motivazioni: elevate perdite di rete 35% medio nazionale, non completa capacità di depurazione ecc..

L’inquinamento dei corpi idrici superficiali e sotterranei, conseguenza dell’azione antropica dell’uomo, l’aumento dei carichi inquinanti, una città europea di un milione di abitanti produce in media 300.000 tonnellate di acque reflue al giorno

eccessivi prelievi, da parte del 65 % delle città europee, l’aumento delle terre irrigate nell’Europa meridionale (20% in più rispetto al 1995),

gli effetti dei mutamenti climatici rendono più acuti i problemi di squilibrio fra emungimenti e risorse.

Le problematiche di ordine igienico sanitario legate al trattamento delle acque.

Su questi aspetti che pongono oggettivi timori sulla sostenibilità nel prossimo futuro deve svilupparsi il nostro impegno per meglio essere informati, e contribuire a diffondere conoscenze ed informazioni verso la comunità in cui operiamo.

Incoraggiare ogni Rotariano a raccogliere informazioni su problematiche locali o globali legate alle risorse idriche e alla sanità.

Sul fronte dell’energia il modello attuale non soddisfa la domanda di circa l’85% della popolazione mondiale. Circa 2 miliardi di persone non dispongono di energia, 3 miliardi ne dispongono in quantità insufficiente, solo 1,5 miliardi possono contare su quantità di energia in grado di assicurare il completo fabbisogno.
Non possiamo dimenticare che l’energia elettrica, è indispensabile per favorire l’alfabetizzazione, spezzare il ciclo della povertà e rafforzare lo sviluppo ed il benessere delle popolazioni. Il problema cui il mondo deve dare una risposta è come soddisfare le esigenze di sviluppo, con una compatibilità ambientale globale.

· l’aumento della quota di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili,

· la promozione di tecnologie a basso impatto ambientale,

· l’efficienza energetica il risparmio

sono dei punti cardine per promuovere lo sviluppo sostenibile ai quali, l’ONU la UE, il nostro governo la Regione Toscana costantemente ci richiamano.
Quindi qual è il senso di questa serata
Un invito ad operare affinché intraprendiamo iniziative finalizzate diffondere fra i rotariani ma soprattutto fra i giovani e quelli che la UE definisce i soggetti del mercato informazioni e conoscenze.
Come e con quali progetti, oltre a quelli di solidarietà:

Creare una guida alle migliori pratiche dell’acqua e dell’energia e all’uso di componenti ad alta efficienza.

Promuovere l’utilizzo delle energie rinnovabili per uso privato ed assumere atteggiamenti responsabili verso la realizzazione di impianti da fonte rinnovabili per uso collettivo

L’obiettivo è quello di improntare i nostri comportamenti ad un’ uso ragionato dell’acqua e dell’energia. Un uso che si riduca all’essenziale, cioè al soddisfacimento dei nostri bisogni, senza sprechi e con l’utilizzo di energia ed acqua di qualità corrispondente all’uso.
Il Rotary non può certo risolvere i problemi che neppure la comunità degli stati riescono a risolvere, ma può, contribuire in modo importante a creare le condizioni affinché su questi temi vi sia una diffusa consapevolezza. La comunione di intenti che in questa serata si manifesta, che vede coinvolte istituzioni pubbliche, la scuola, l’università e le società concessionarie dei servizi è un primo importante risultato per dare concretezza alle nostre iniziative.

E’ seguito un veramente sentito applauso da parte dei partecipanti.
E’ doveroso sottolineare che hanno partecipato alla conviviale e sono intervenuti le seguenti personalità del mondo istituzionale e imprenditoriale quali il

prof Walter Grassi dipartimento energetico università di Pisa

dott. Lio Ceppatelli dirigente ENEL Geotermia

dott. Antonelli assessore all’ambiente del Comune di Cascina

Marconcini sindaco di Pontedera

Dott. Paolo Grezzi assessore all’ambiente del Comune di Pisa.

Dottoressa Rosa Dello Sbarba assessore alla Cultura

Tutti hanno espresso l’interessamento delle amministrazioni, delle istituzioni e dell’azienda ENEL ed hanno promesso la partecipazione organizzativa per la riuscita del progetto che associa la prevenzione per la futura carenza energetica alla tutela dell’ambiente. Sono in sintonia nel far partecipare attivamente i ragazzi delle scuole per renderli edotti ed interessati al problema in modo che nel loro futuro professionale sia ben presente questo problema. In particolare il Sindaco di Pontedera ricorda che nel suo Comune è in corso un progetto per l’energia alternativa: una stazione eolica, nella zona industriale, per non deturpare il paesaggio, che produce una quantità di energia che potrebbe essere sufficiente per il fabbisogno della città di Pontedera.

Dopo questa interessantissima riunione tutti quanti sono passati nel salone dove è stata servita una ottima cena.
Nella foto: l'ing. Trivella Antonio che espone il progetto

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CAMINETTO DEL 27 SETTEMBRE 2006
 

Il Presidente apre il caminetto felicitandosi con noi per il successo della conviviale interclub del 21 Settembre (eravamo presenti con la percentuale dell80%) e legge la lettera di Giuseppe Ghezzi, assistente del Governatore:

cari amici,

innanzi tutto mi congratulo per l'ottima riuscita della riunione di ieri sera e desidero ringraziare quanti hanno collaborato per raggiungere l'obiettivo e, in particolare, il direttivo del Pisa Galilei nella sua veste di club organizzatore.
Negli interventi dei Presidenti ho avvertito un clima molto positivo, una disponibilità al dialogo e la propensione convinta che la collaborazione sia una strada percorribile per il nostro gruppo Tirreno 5.
Credo che si avverta in tutti la voglia e l'opportunità di uscire dalla routine che fino ad ora ha contraddistinto le iniziative dei singoli club. Iniziative che devono rimanere una prerogativa caratteristica di ogni club, ma che possono essere affiancate anche da progetti a più ampio respiro che coinvolgano più club e si proiettino verso obiettivi più impegnativi.
Ho avvertito questo spirito sin dalla prima riunione nell'aprile scorso quando ci siamo incontrati per la prima volta e l'ho ritrovato anche ieri sera aprendo ufficialmente un programma ambizioso che ci vedrà impegnati seriamente nei prossimi mesi.
Concludo augurando che si continui a perseguire questa strada perchè lavorando insieme si migliorano le amicizie e si apprezzano i valori umani di chi ci sta accanto.
Grazie ancora e buon lavoro a tutti.
Pino.

Un primo risultato lo abbiamo avuto su iniziativa del Presidente del Rotary Galilei, Armando Cecchetti, il quale ci chiede di fare una conviviale interclub presso la nostra sede il Mercoledì 15 Novembre dove parlerà la dott.ssa Francesca Avezzano Comes sul Rotary Fondation, essendo questo il mese della Fondation. Non potendo la Comes intervenire anche alla conviviale del Giovedì 16 Novembre al Club Galilei, Cecchetti ha pensato bene di fare un’interclub ed il nostro presidente ha accettato di buon grado. Ecco la lettera di Cecchetti:

Cari Amici,

poichè il mese di novembre è il mese della Rotary Fondation, mi sono rivolto all'amico Franco Macchia per una conversazione.
Franco mi ha comunicato che mercoledì 15 novembre p.v. avrebbe tenuto al R.C. Pacinotti una conversazione sull'argomento la dott.ssa FRANCESCA VEZZANO COMES del R.C. Bisenzio, Firenze.
Ho preso immediato contatto con la suddetta per sapere se era possibile effettuare una conversazione analoga anche al nostro Club il giorno successivo.
La suddetta signora, anche dopo mie varie insistenze, non si è dichiarata disponibile per suoi impegni professionali.
Allora ho pensato che la cosa migliore era di effettuare un interclub col R.C. Pisa Pacinotti il giorno 15 novembre (mercoledì), all'hotel dei Cavalieri.
Di seguito il programma del Rotary Club Galilei
Il costo differenziale della conviviale interclub sarà comunicato successivamente ma sarà, come di consueto, modesto.
Sono particolarmente soddisfatto per questa possibilità perchè ci permette di continuare ed accrescere i rapporti di amicizia con gli amici del R.C. Pisa Pacinotti, che fin da ora ringrazio.
Il segretario del Club Galilei è gentilmente pregato di raccogliere le prenotazioni per darle al suo omologo del Club Pacinotti.
Sempre a Vostra disposizione, Vi ringrazio dell'attenzione e Vi porgo i miei migliori saluti.
Armando Cecchetti
Presidente Rotary Club Pisa Galilei

Passa a parlare del SINS del 23 Settembre dove hanno partecipato i soci Emanuele Neri e Pietro Pescatore. I resoconti della riunione sono a disposizione sul sito del Distretto (www.rotary2070.org). Ad ogni modo nel primo caminetto di Novembre, dopo un breve excursus di un nuovo socio, Neri e Pescatore ci riferiranno sulla riunione.
Passa alla lettera N°4 di Ottobre del Governatore dove ricorda le varie manifestazioni rotariane del mese di Ottobre, dal premio Galilei all’IDIR del 21 Ottobre a Lucca (bisogna prenotarsi): vi prego di leggere la lettera cliccando qui.
Il presidente del Rotary Pisa prof Bartolozzi, fa un appello affinché vi sia una buona affluenza alla manifestazione del premio Galilei. Questo il programma:

Programma delle Manifestazion!

Venerdì 6 Ottobre 20Q6 : arrivo partecipanti.
Sabato 7 Ottobre 2006 ore 9.30: Ricevimento alla Primaziale e visita guidata al sito archeologico della Piazza dei Miracoli.
Ore !2.00: Sala Baleari Comune di Pisa: i premiati e i partecipanti al Premio Galilei vengono ricevuti dal Sindaco di Pisa.
Ore 19.30: Arsenali Medicei (Lungarno R. Simonelli), cena in onore del vincitore del "Premio Galilei" Prof. John L. Heilbron e del vincitore del "Premio Galilei per la Scienza" Prof. Giorgio Parisi.
Saluto del Presidente del Rotary Club di Pisa Prof. Carlo Bartolozzi; del Governatore del Distretto 2070 Ing. Paolo Margara; del Presidente della Fondazione Prof. Angelo Maria Petroni.
Consegna del Premio "Nicoletta Quinto" e del Premio "Maria Cianci" a due giovani studiosi stranieri.
Interventi dei vincitori. (prezzo 45 €)
Domenica 8 Ottobre 2006 ore 10.30: Aula Magna dell'Università:
Solenne cerimonia di premiazione.
Saluto del Rettore dell'Università di Pisa. Saluto del sindaco di Pisa, del Presidente della Fondazione, del governatore del distretto 2050 Dott. Gianni Jandolo. Consegna dei Premi.
Discorsi dei vincitori.

Viene fatto un appello per partecipare onde evitare che vi siano richieste da parte di qualcuno dei 10 Distretti italiani, di spostare la sede del premio per lo scarso interessamento da parte dei Club di Pisa.
Si comunica che è stato costituito il Comitato Amici Del Teatro di Pisa: chi è interessato alla adesione può rivolgersi presso il Teatro Verdi.
C’è una comunicazione della THE NEW ART di ceramiche artistiche, che sono in distribuzione i cofanetti degli oggetti per il centenario Rotary.
Il Club Kiwanis ci invita alla cena del passaggio della campana 2006 al Grand Hotel Duomo di Pisa il 6 Ottobre 2006. Prezzo della cena 45 €.
Domenica 1 Ottobre 2006 inaugurazione del monumento a Giuseppe Garibaldi dopo il restauro. Pisa – Oratoio ore 10.00
L’Inner Wheel di Trento comunica di avere fatto un calendario 2007 – 2008 (gennaio) con la collaborazione di campioni Olimpici ed Europei dello sport Italiano. Costo 10.00€.
A questo punto si passa all’argomento della serata: Modifica del Regolamento e dello Statuto. E’ stata nominata un’apposita commissione composta dal Notaio Calderoni, Ing. Trivella, Avv. Zanotti. Calderoni sottolinea che il nostro regolamento e lo statuto sono fatti sulla falsa riga della guida del Rotary International. Per quanto riguarda lo Statuto non vi sono grandi margini di modifica, mentre per il regolamento si, infatti stabilisce le cariche sociali, le modalità di elezione, la quota di ingresso e quella annua, le commissioni. Per quanto riguarda il Prefetto i cambiamenti sono irrilevanti, invece per la carica di Vicepresidente, previsto uno solo dall’International, noi preferiamo lasciarne due, il vicepresidente ed il vicepresidente vicario. Per quanto riguarda l’elezione dei componenti il Direttivo ed il Consiglio la linea dell’International è che ogni singolo componente del direttivo, tranne il prefetto che viene eletto dal Direttivo stesso, sia votato dall’assemblea su di una lista di nominativi precedentemente scelti dall’assemblea stessa. Noi fino ad ora abbiamo eletto il Presidente il quale sceglie la propria squadra con cui può lavorare serenamente dato è composta da persone di sua fiducia. Dopo una discussione serena e chiarimenti da parte del Segretario e del Presidente, l’assemblea all’unanimità ha votato a favore della mozione di lasciare l’elezione con le modalità seguito fino ad oggi, ritenendo giusto il fatto che deve essere il presidente a chiamare i collaboratori che ritiene opportuno per un miglior funzionamento del direttivo.
Per quanto riguarda la quota sociale di ammissione per i nuovi soci è stato deliberato un aumento da 300 a 450€ (è un adeguamento richiesto dal Galilei) con maggioranza relativa, 15 favorevoli 6 contrari.
Per quanto riguarda la quota annua è restata di 1000€ dato che non vi sono state proposte di cambiamenti. A questo proposito il presidente fa notare che vi sono soci morosi. Visto che il regolamento prevede l’espulsione del socio da parte del consiglio qualora dopo 30 gg della scadenza del pagamento e dopo 10 gg dal sollecito al pagamento il socio non si sia messo in pari, il Presidente sollecita il Segretario a mandare una lettera che, con modi garbati, ricordi l’articolo del regolamento ai morosi.
Per quanto riguarda l’ammissione dei nuovi soci il nuovo regolamento prevede la comunicazione del socio a favore del candidato al Segretario, questi lo comunica al direttivo che deve giudicare l’ammissibilità e la categoria e se dopo 10 gg non vi sono eccezioni il socio viene ammesso. Noi diamo il compito ad una apposita commissione formata da nostri soci che agiscono sul territorio, conoscono le persone, quindi possono giudicare serenamente l’ammissibilità e la classificazione e dopo 10 gg dalla comunicazione ai soci, comunicato ciò al direttivo, avviene l’ammissione del nuovo socio. Dopo una serena e pacata discussione viene confermato con votazione unanime il nostro vecchio sistema. Il Segretario ci ricorda che per l’ammissione è stato tolto il vincolo di consultare il "libro nero" tenuto dai vari Club per l’ammissibilità o meno.
Col nuovo regolamento sarebbe proposta, per i dirigenti che maneggiano i conti del club, una cauzione di garanzia. Questa proposta è stata giudicata risibile e bocciata all’unanimità.
Il nuovo regolamento prevede anche una commissione di controllo sui conti del Club. L’assemblea ha deciso per ora di lasciare le cose come stanno, però di prevedere in futuro la costituzione della commissione nominata o dal consiglio o dall’assemblea.
Tutto quanto deciso verrà trasferito su carta e dopo la stampa da parte di Leggerini ognuno di noi ed i soci nuovi riceveranno una copia dello statuto e del regolamento.
Si chiude il caminetto con la consegna da parte dell’ENEL nella figura dell’amico Trivella, di una lampada a risparmio ed un regolatore di flusso per l’acqua.

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