ROTARY CLUB PISA-PACINOTTI


RIUNIONI NOVEMBRE 07:  Programma del Club - Home Page - Sommario - Archivio riunioni
 
Conviviale interclub del 14 Novembre 07    Caminetto del 21 Novembre 07    Conviviale del 28 Novembre 2007
 
CONVIVIALE DEL 7 NOVEMBRE 2007
 
I soci che conversano, prima della cena, durante l'aperitivo
Il tavolo della Presidenza con il Cav Farnesi quale ospite d'onore
La solita carrellata dei tavoli dei soci durante la cena
  Il momento della consegna della medaglia del Club al Cav Farnesi
 

Resoconto della Conviviale del 7 Novembre 2007

Il Presidente inizia con alcune comunicazioni:

1°) presenta il presidente Fabbrini e la segretaria Bonaccorsi del Rotaract nostri ospiti nell’ottica dell’inserimento dei giovani nei progetti che contiamo di portare avanti nel tempo.

2°) Fa un elogio del successo ottenuto, sia come partecipazione (152 partecipanti) che finanziario, del I° torneo di Burraco "asso di Ruota" svoltosi all’Hotel Golf di Tirrenia e organizzato dalle consorti dei rotariani.

3°) Il 14 c.m. al My Hotel si svolgerà un interclub con tutti i club della provincia di Pisa, tranne S. Miniato. Prima della conviviale si terrà una riunione dei presidenti delle commissioni deputate ai progetti per la Rotary Foundation con il presidente della commissione distrettuale Rotary Foundation Silvano Bettini, il quale dopo la cena farà un breve intervento sull’argomento.

A questo punto presenta l’oratore di questa sera, il Cav. Farnesi, Governatore della Veneranda Misericordia di Pisa, che ci intratterrà sul tema "La Misericordia, gli importanti ruoli che svolge nel campo del volontariato e dell’assistenza". Il nostro Club, essendo di servizio, sentiva la necessità di avere un contatto fisico diretto con un’associazione anche questa di servizio, tra le più importanti della città e del centro Italia. Gli obiettivi della Misericordia possono favorevolmente interagire con quelli del nostro Club. Il presidente precisa che questa sera presenta il Cav. Farnesi come governatore della Misericordia, ambasciatore del Sovrano Regno di Malta che ne rappresenta il riconoscimento delle attività svolte anche in campo internazionale. Ricorda la sua attività di imprenditore, con notevole successo anche all’estero, nel campo del service farmaceutico. Oggi è quì come rappresentante di un ente di servizio, ma speriamo di averlo di nuovo a parlarci della sua esperienza di imprenditore. A questo punto gli cede la parola.

Farnesi esordisce col ricordare che il nostro è l’unico Club di servizio ad aver pensato alla Misericordia donandole una macchina medica; ricorda l’amico Bernardini che è stato governatore della Misericordia ed oggi è governatore Onorario e che ha scritto un libro proprio sulla storia della Misericordia.. Ci dice che parlare della Misericordia è come parlare della storia di Pisa, dato che è la terza istituzione per anzianità creata nella città. E’ nata nel 1330, tre anni prima dell’Università, ma dopo l’opera del Duomo e della Mesopolia (l’anno prossimo festeggeranno il 670° anniversario). In quel periodo nacquero moltissime istituzioni, tutte originate dalla chiesa, ed è per questo che la Misericordia è classificata come confraternita, cioè un’associazione di Laici al servizio della Chiesa. Dal 1270 al 1850 in Toscana è sentita fortemente la necessità di aiutare la gente povera, infatti queste confraternite si affiancavano all’opera del sacerdote in favore dei bisognosi. A Pisa la Misericordia è fondata dal frate Domenico Bergamelli assieme ad un gruppo di Buonomini della Misericordia (così si facevano chiamare). Farnesi ci preannuncia che la sua esposizione è divisa in tre parti, una storica, una breve rassegna delle attività attuali ed un accenno a quelli che sono i progetti futuri. Il primo insediamento della Confraternita è nella chiesa di S. Orsola ed è formato da gente spiritata, dato che il loro compito era quello di raccogliere i morti abbandonati durante le pestilenze, e questo gruppo era formato da individui di tutte le estrazioni sociali. All’inizio si vestivano con un lungo camice bianco, poco pratico perchè si sporcava facilmente, poi fu sostituito col nero e con la Buffa (un cappuccio con due fori per gli occhi) per impedirne il riconoscimento di chi lo portava. Infatti il Capo Servo chiedeva volontari e chi si presentava indossava la buffa per non farsi riconoscere.. La storia della Misericordia è lunga e passa attraverso i vari periodi storici; dal 1330 al declino di Pisa con la battaglia delle Melorie, la repubblica fiorentina, Napoleone, il Granducato di Toscana, i Savoia e si giunge ai tempi di oggi. In tutti questi frangenti storico i governanti hanno sempre avuto interesse a mantenere questa confraternita per le sue nobili funzioni. Dalla sede iniziale di S. Orsola la confraternita si sposta in San Michele in Borgo e successivamente si trasferisce in S. Frediano, dove c’era un convento. Dopo il 1700 a seguito della Rivoluzione Francese, Leopoldo I° chiude l’attività di tutte le confraternite e la Misericordia per la prima volta della sua storia resta chiusa per 8 anni: in questo frangente viene venduta tutta l’attrezzatura compreso un prezioso e miracoloso Cristo del Valdanbrino che successivamente verrà ricomperato con l’aiuto economico di tutti i confratelli ed ora si trova nella chiesa di S. Gregorio della Misericordia. Ferdinando riapre l’attività e per la Misericordia inizia l’epoca moderna con l’acquisizione di visibilità tramite le opere benefiche a costo zero per i beneficiati: ma la Misericordia per vivere ha necessità di elargizioni, donazioni e lasciti da parte dei cittadini. Il Granduca permette alla Misericordia di chiamare i confratelli, al momento del bisogno con il suono della Campana di Ponte e per questo la Misericordia fu l’istituzione abilitata a gestirne le funzioni. Nell’800 ci sono le grandi pestilenze, guerre ecc e la Misericordia è sempre in prima linea a prestare i propri servigi di assistenza. Fa l’esempio della Signora Mason, inglese ma residente a Pisa, che nel suo libro "Selene" racconta di una processione di uomini vestiti di nero e incappucciati che si muovono ad una velocità incredibile portando una barella con un ferito grave verso l’ospedale. Ciò significa che l’attività della Misericordia era conosciuta anche all’estero. Nell’800 c’è un grande sviluppo dell’istituzione, e nel 900 si comincia a pensare ad altri mezzi di trasporto; viene ideata una barella su ruote, con un mantice per proteggere il paziente, trainata dai confratelli che così si muovevano più velocemente. I Savoia, che hanno sempre avuto un occhio di riguardo per Pisa e per la Misericordia, regalarono la pariglia di cavalli bianchi che portavano la carrozza di Umberto I° quando fu ucciso a Monza, e da allora le salme furono portate con un carro trainato da cavalli. Viene ricordato anche il terremoto di Messina, dove le Misericordie di Pisa e di Livorno, stimolate dalla regina Margherita, furono le prime a prestare soccorso. Si arriva alla guerra ed al dopo guerra, periodo in cui la confraternita fu molto attiva ed utile. Fino ad ora la Misericordia serviva per portare le persone bisognose di cure all’ospedale, ma per incrementare le attività da tempo si cominciò a pensare ad un cimitero, ed un precedente Governatore, un imprenditore edile, ha iniziato la costruzione del cimitero e da allora la Misericordia oltre al trasporto dei malati comincia ad interessarsi dei servizi funebri, grande risorsa finanziaria per poter mantenere la cinquantina di dipendenti che gravitano nel sistema. Inoltre, quando la sanità era carente, nella sede di San Frediano furono creati servizi come radiologia, ambulatori specialistici, laboratorio ecc. La Veneranda Misericordia per motivi politici è sempre stata poco aiutata dalle istituzioni pubbliche: è bene ribadire ancora che la Misericordia è un’associazione di laici non della chiesa ma a disposizione della chiesa. Il cimitero è stato completato con una bellissima chiesa ed ha terreno attorno sufficiente per ampliarlo: è impostato in maniera che non vi siano nè ricchi nè poveri, le tombe sono uguali per tutti tranne che per le foto. Altra importante iniziativa è la nuova sede su quattro piani al CEP, costruita su di un’area donata dai Salesiani, i quali, quando il terreno è stato fatto edificabile, hanno fatto causa alla Misericordia per rivendicazioni varie. In questa nuova sede stazionano una quarantina di mezzi vari, da auto-ambulanze, auto per la protezione civile, auto mediche, per trasporto disabili ecc.; al I° piano vi sono tredici ambulatori con le varie specializzazioni, al II° piano gli uffici con un’ampia sala auditorium a disponibile alla cittadinanza, al III° piano un centro riabilitativo completo di attrezzature con l’obiettivo di istituire una scuola di riabilitazione. E’ stato necessario allargare le attività perchè c’è la tendenza di accorpare il servizio di auto-ambulanze alle ASL e all’Ospedale. Oltre a queste realtà, vi sono anche cinque miniappartamenti non ammobiliati a disposizione di anziani bisognosi, che se vogliono possono portare il loro mobilio (la Misericordia pensa anche alle persone anziane, a differenza degli altri che si ingraziano solo i giovani), con un affitto di 1000€ , compresa l’assistenza continua da parte della Misericordia, contro le 3 – 4000€ delle altre strutture. Il Farnesi ci dice che è da 12 anni alla guida della Misericordia e spera di poter passare la mano ad altri l’anno prossimo, affermando che è utile un ricambio per portare idee nuove. Oltre a quella del CEP di Pisa è stata creata una sede a Vecchiano, è in fase di completamento quella di Molina di Quosa. Ribadisce che la Misericordia vive della carità dei cittadini, e ricorda una famiglia che in passato ha donato un intero paese alla Pia Casa della Misericordia (allora esistevano due realtà, la Misericordia e la Pia Casa della Misericordia) ne ha permesso il mantenimento per molti anni. Anche la sede di Pisa ha donazioni, fra le ultime quella del prof. Bagnolesi e del Frediani, opere che vengono ricordate con messe di suffragio e l’intestazione dei vari locali con targhette. A questo punto chiude la sua conferenza e passa alle domande.

Bernardini, iscritto a 14 anni, ricorda di quando i malati venivano trasportati con la carretta munita di mantice, ed avendo percorso tutti i gradini della carriera nella Misericordia dichiara che fare il Governatore è faticoso ed impegnativo, e Farnesi è stato un Governatore che ha dato una vigorosa svolta alla Misericordia che conta 2000 iscritti e 250 volontari. Elogia il cimitero che dopo 50 anni, quando le concessioni saranno scadute, tutte le entrate di questa attività, sarà guadagno.

Farnesi asserisce di essere stato iscritto in tenerissima età e ricorda che la Misericordia si interessa anche al recupero delle ragazze di strada, con aiuti e case di accoglienza segrete (Don Benzi è andato a vedere come facevano) fino a riportarle ai loro paesi d’origine. Ricorda che per il cimitero essendo le prime file le più richieste, quelle in alto vengono riservate gratuitamente a chi ha bisogno. Così chiude la serata e il Presidente omaggia l’oratore con la nostra medaglia.
Nella foto il Cav. Farnesi mentre parla
 

Torna su

 
CONVIVIALE INTERCLUB DEL 14 NOVEMBRE 2007
 
Diversi momenti delle comunicazioni ai soci dei Club della Provincia di Pisa da parte di Silvano Bettini
Il nostro Presidente Luca Anselmi al tavolo della Presidenza. Si riconoscono alcuni dei nostri soci
Una panoramica dei tavoli dei partecipanti all'interclub
 

Conviviale interclub del 14 Novembre 07

Questo interclub è stato voluto per permettere a Silvano Bettini Presidente della Commissione Distrettuale Rotary Foundation di parlarci sull’importanza della Foundation per la vita del Rotary stesso. Per completare l’argomento vi prego di leggere attentamente la lettera del Governatore del mese di Novembre. Mi perdonino i colleghi se mi permetto di esporre quelli che sono i principi che ispirano la Foundation, quali sono i doveri che abbiamo verso questa ed anche i ritorni benefici che ne ha il Club (cosa questa che per alcuni non è molto chiara)

 

FONDAZIONE ROTARY
del Rotary International

I nostri club hanno due compiti da assolvere nei confronti della ROTARY FOUNDATION:
RACCOGLIERE FONDI a favore della Rotary Foundation alimentando sia il Fondo Permanente che il Fondo Annuale Programmi
INVESTIRE I FONDI raccolti dalla Rotary Foundation in nuovi progetti

Fondo Annuale Programmi

È il Fondo in cui confluiscono le contribuzioni che servono a sostenere i progetti ed i programmi promossi dai Club
Come funziona??
- I Fondi raccolti nell’anno rotariano 2006/7 non sono utilizzabili per tre anni.
Le rendite finanziarie che generano i Fondi nei tre anni servono a sostenere i costi di gestione della Rotary Foundation; se le rendite sono basse le regole di gestione vengono semplificate al massimo dopo tre anni (2009/10) il totale dei Fondi, al netto delle rendite, viene destinato al 50% al Fondo Annuale Programmi e al 50% ai FODD
Per incentivare lo sviluppo del Fondo Annuale Programmi nel 2004 fu lanciato:
L’ OBIETTIVO del CENTENARIO
Versamento "pro-capite" di 100 DOLLARI al Fondo Annuale Programmi da parte dei singoli Soci:
EVERY ROTARIAN EVERY YEAR
Spetta ai Presidenti dei Club, ai Presidenti della Commissione di Club per la RF, con l’aiuto degli ASSISTENTI DEL GOVERNATORE incentivare il maggior numero di soci a diventare Amici di Paul Harris donando 100 $ per anno
I donatori
Fondo programmi
Soci sostenitori della Fondazione Rotary: Rotariani che sostengono la Fondazione con una donazione minima annua di 100 USD
Amici di Paul Harris (PHF):
Rotariani che donano direttamente, o in onore dei quali vengono donati 1.000 USD alla Fondazione
PHF multipli:
Chi effettua più donazioni di 1.000 USD alla Fondazione
Fondo permanente garantisce la continuità dell’opera condotta dalla Rotary Foundation
È il fondo di dotazione della Fondazione Rotary
Il capitale del Fondo permanente NON viene mai speso
Ma viene investito perpetuamente; il reddito viene utilizzato per sostenere i programmi della Fondazione.
•La maggior parte delle grandi donazioni viene versata nel Fondo permanente
•Le donazioni possono essere sotto forma di contanti, donazioni in vita, lasciti testamentari, immobili o titoli
I donatori:
Benefattore:
•Chi esegue un versamento di 1.000 USD a favore della Fondazione
•Chi rende noto di aver predisposto un lascito testamentario a favore della Fondazione
Bequest Society:
• Donazioni al Fondo permanente
• Lasciti per un importo pari a 10.000 USD o più tramite:
–Lascito testamentario o donazioni in vita
–Polizza assicurativa sulla vita indicante la Fondazione quale beneficiaria
DONATORI NEL DISTRETTO 2070:
-63 Benefattori Soci -34 Benefattori NON Soci -Totale 97 Benefattori di cui 18 Grandi Donatori (con un contributo pro-capite di oltre 10.000 $) -63 Benefattori Soci -34 Benefattori NON Soci
-Totale 97 Benefattori di cui 18 Grandi Donatori (con un contributo pro-capite di oltre 10.000 $)
FONDAZIONE ROTARY
del Rotary International
FONDI DI PARTECIPAZIONE/SHARE
leadership distrettuale
Che cosa sono i FODD ?
: sono Fondi di designazione distrettuale
Il 50% dei contributi volontari raccolti dal distretto viene versato dopo tre anni nel Fondo di designazione distrettuale. L’altro 50%, versato nel Fondo mondiale, serve a finanziare i programmi mondiali, ad esempio sovvenzioni paritarie e scambi di gruppi di studio.
Sistema di PARTECIPAZIONE
I FODD sono gestiti dai distretti:
I Distretti hanno la competenza per stabilire l’uso dei Fodd, tenendo conto delle esigenze espresse dai Club
I fondi sono prelevati dai FODD quando le domande di sovvenzione vengono approvate
PARTECIPAZIONE/SHARE
Il ciclo triennale
Le donazioni a favore della Fondazione vengono utilizzate per i programmi dopo tre anni dalla data del versamento Durante questi tre anni i distretti possono pianificare i programmi e selezionare i partecipanti L’utile sugli investimenti serve a pagare le spese amministrative della Fondazione e di gestione dei programmi.L’utile sugli investimenti serve a pagare le spese amministrative della Fondazione e di gestione dei programmi
Come funziona
Donazioni al 30 giugno vengono Investite per 3 anni
Uso dei FODD
I FODD non utilizzati possono essere usati l’anno successivo (ad agosto la notifica ai distretti)
Sistema di PARTECIPAZIONE
Fondi di designazione distrettuale
SGS extra Borse di studio degli Ambasciatori Sovvenzioni per docenti universitari Sovvenzioni distrettuali semplificate Quota dello sponsor per una sovvenzione paritaria Donazioni ad altri distretti Donazioni al programma PolioPlus Donazioni ai Centri rotariani Donazioni al Fondo borse di studio per Paesi a basso reddito, Donazioni al Fondo mondiale
PARTECIPAZIONE/SHARE
Perché il nome SHARE/PARTECIPAZIONE?
I Rotariani partecipano mettendo in comune le loro risorse Gli Amministratori e i distretti prendono parte insieme al processo decisionale I Rotariani partecipano nella vita delle loro comunità tramite il lavoro della loro Fondazione.
Cosa possono (o devono) fare i club?
Il modo migliore affinché i club traggano il massimo dei benefici dalla Rotary Foundation è proporre progetti:
Borse di studio Matching Grant Sovvenzioni Semplificate Ecc…
Sovvenzioni paritarie
Assistere nella conduzione di progetti umanitari realizzati in cooperazione tra club e distretti rotariani di Paesi diversi
Contributi della Fondazione
•0,50 USD per ogni dollaro in contanti•1 USD per ogni dollaro in FODD•Importo minimo: 5.000 USD•Importo massimo: 150.000 USD
Due tipi di sovvenzione
1.Paritaria –Da 5.000 a 25.000 USD 2.A base competitiva –Da 25.001 a 150.000
Ciclo 1 luglio 31 marzo 1.A base competitiva Da 25.001 a 150.000
Sovvenzioni paritarie : scadenze
Per le sovvenzioni su base competitiva (25.001 – 150.000 USD) si parte dalla data ultima della domanda da qui
Decisione degli Amministratori 1° agosto
Riunione di ottobre/novembre 1° gennaio
Riunione di marzo/aprile
Linee guida - Sovvenzioni paritarie su base competitiva (25.001-150.000 USD)
Come per le sovvenzioni paritarie normali e in più:
•Un’analisi delle effettive esigenze della comunità beneficiaria •Un piano di sostenibilità del progetto •Partecipazione attiva da parte della comunità beneficiaria
Sovvenzioni distrettuali semplificate Per sostenere progetti di servizio a livello locale o internazionale
Sovvenzioni distrettuali semplificate •Sino al 20% dei FODD •Partecipazione diretta dei Rotariani •Rendicontazione aggiornata •Consegna delle domande alla Fondazione: tra il 1° luglio e il 31 marzo dell’anno precedente a quello in cui si svolgerà il progetto
Partecipazione dei Rotariani
•Determinazione delle necessità effettive della comunità beneficiaria; pianificazione •Istituzione di una commissione per la sovrintendenza ai lavori, composta da almeno 3 Rotariani •Gestione dei fondi •Partecipazione attiva al progetto •Dimostrazione del coinvolgimento della comunità beneficiaria •Incontri con i fornitori e le autorità locali •Promozione dell’iniziativa tramite gli organi d’informazione
Sovvenzioni 3-H : HEALTH (salute) HUNGER (pane) HUMANITY (umanità)
Per progetti umanitari a lungo termine troppo vasti per le risorse umane e finanziarie di singoli club e distretti
Gestione responsabile: Gli Amministratori fanno affidamento sull’integrità dei club e dei Rotariani impegnati nella realizzazione dei progetti, per garantire che i fondi vengano usati in modo efficace e allo scopo a cui sono stati destinati.
Requisiti
Trattare i fondi con la massima responsabilità •Mantenere la supervisione costante e attiva in tutte le fasi del progetto •Adottare le migliori pratiche contabili •Denunciare eventuali irregolarità alla Fondazione
•I FONDI NON POSSONO ESSER USATI PER:
•Acquistare terreni o edifici •Restaurare o rinnovare strutture preesistenti •Pagare stipendi o onorari •Sostenere spese operative o amministrative di organizzazioni terze •Attivita’ di specializzazione o di perfezionamento professionale •Rimborsare spese di viaggio •Raccogliere fondi •Spese collegati ad eventi rotariani •Donazioni ad organizzazioni di cooperazione o di beneficienza
•Supportare attivita’ religiose in chiese o altri luoghi di culto
Inoltre occorre una Rendicontazione
Perché?: •Per rendere noti i successi ottenuti •Per dimostrare l’uso responsabile dei fondi •Per garantire la trasparenza •Per conformarsi alle norme di legge •Per imparare dall’esperienza
•Per ottenere sovvenzioni future
Quando?
•Ogni 12 mesi per tutta la durata del progetto •Entro due mesi dalla conclusione del progetto •I progetti finanziabili devono: •promuovere l’ attiva e personale partecipazione dei rotariani
•soddisfare le reali esigenze della comunita’ che beneficia del progetto •essere coerenti con le direttive dell’ Organizzazione Mondiale della Sanita’ e della Campagna Polioplus
Empre per la FONDAZIONE ROTARY del Rotary International analizziamo i
Programmi educativi
Scambi di gruppi di studio
•I distretti possono inviare un gruppo SGS all’anno finanziato dal Fondo mondiale •Gruppo SGS = 4 non Rotariani e 1 capogruppo Rotariano •Le domande per la partecipazione di nostri rotariano devono giungere al Distretto entro dicembre •Il preriodo di scambio sara fine aprile – fine maggio
•I gruppi trascorrono 4-6 settimane all’estero
•Età fra I 25 e 40 anni
•I partecipanti devono conoscere la lingua dei paesi ospitanti
Esiste anche un programma internazionale rivolto a giovani professionisti non Rotariani
Importanza delle giornate professionali
Perché un minimo di cinque giorni dedicati ad attività professionali? Per non trasformare il viaggio in una "vacanza", per realizzare gli obiettivi di crescita professionale e per promuovere lo scambio di idee.
Ancora centri Rotariani di studi internazionali sulla pace e la risoluzione dei conflitti
Programma per il conseguimento di un master di primo livello in politiche della pace e della risoluzione dei conflitti
Borse degli Ambasciatori Per studiare all’estero e farsi portavoce dei valori e degli ideali rotariani
3 tipi
Annuali –9 mesi di studio a tempo pieno –26.000 USD provenienti dai FODD
Pluriennali –Due anni di studi a tempo pieno –13.000 USD all’anno provenienti dai FODD
Culturali –3-6 mesi –Studio intesivo di una lingua straniera –12.000 per 3 mesi –19.000 per 6 mesi
Le Borse di studio 2005/6 nel nostro Distretto
•Investimento previsto per l’anno 2006/7 182.000 dollari •17 i candidati presenti alle selezioni di giugno 2005 •7 le domande inoltrate alla R.F.
–Emiliano Alessandri – Bologna Ovest –Rosamaria Boselli – Ferrara –Jacopo Carmassi – Pisa
–Paolo Palamiti – Sansepolcro –Maria Chiara Parmiggiani Reggio Emilia –Nicolò Poletti – Bologna –Marco Zinzani – Faenza Studi sulla pace e la risoluzione dei conflitti
Un nuovo programma Rivolto a professionisti
Studi sulla pace e la risoluzione dei conflitti
Finalità:
Fornire a professionisti di vari settori gli strumenti necessari per promuovere la pace e la risoluzione dei conflitti nei rispettivi ambiti di attività
Il programma consiste in studi teorici e un periodo di tirocinio pratico
Studi sulla pace e la risoluzione dei conflitti
Due sessioni ogni anno 30 partecipanti per ogni sessione Si richiedono 5-10 anni di esperienza professionale In settori correlati alla pace e alla risoluzione dei conflitti I corsi sono insegnati in inglese Il finanziamento proviene principalmente dai FODD
Studi sulla pace e la risoluzione dei conflitti
2006-07
Data ultima per le domande: 15 gennaio 2006 Sessione I: 3 luglio – 29 settembre 2006 Sessione II: 8 gennaio – 6 aprile 2007
Vorremmo porre all’attenzione dei club un altro OBIETTIVO:
verificare la possibilità di ammettere nel Rotary giovani in cui il Rotary stesso ha fatto cospicui investimenti : gli ex borsisti
PolioPlus
20 anni . 200 Paesi : 20 milioni di volontari : 2 miliardi di bambini vaccinati Iniziativa globale per l’eradicazione della polio
Un partenariato fra il settore pubblico e privato guidato da:
Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) : Rotary International : Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) : UNICEF
In conclusione teniamo presente che LA ROTARY FOUNDATION Va USATA e non SUBITA
Chi impara ad usarla l’apprezza rapidamente
Ma per usarla il I° OBIETTIVO è "CONOSCERE LA ROTARY FOUNDATION"

Torna su

 

caminetto del 21 novembre 2007

 
Caminetto del 21 Novembre 2007

Questa riunione è servita ad eleggere il futuro presidente per l’annata rotariana 2009 – 2010. Il risultato finale ha decretato l’elezione a larghissima maggioranza di Gianfranco Controzzi.

E’ stato anche eletto il nuovo consiglio direttivo per l’annata rotariana 2008 – 2009:

Presidente:

MARTORANO LUIGI

Vicepresidenti:

SERGIO BARTORELLI

EUGENIO REGALI

Segretario:

ALESSANDRO CECCHETTI

Tesoriere:

LEONARDO ZANOTTI

Prefetto:

ROBERTO PASQUI.

Consiglieri:

RENATO BANDETTINI

SAVINO SARDELLA.

Le commissioni verranno decise al momento opportuno.

Torna su

 
CONVIVALE DEL 28 NOVEMBRE 2007
 
Il tavolo della Presidenza ed il momento del saluto alle Bandiere
Una carrellata di tavoli occupati dai soci ed il momento del saluto del Governatore alla consorte del Presidente
 

Conviviale del 28 Novembre 2007

Questa conviviale è caratterizzata dalla visita del Governatore Giancarlo Bassi che ci ha onorato della Sua presenza assieme alla sig.ra Carla cui vanno i saluti del Presidente. Anselmi ci dice che il Governatore ha avuto incontri proficui, simpatici e pieni di empatia, con il Direttivo, i Presidenti di Commissioni, il Rotaract. Sono stati spiegati ed illustrati i nostri progetti, le nostre aspirazioni ed il Governatore ci ha risposto con grande sincerità sia a quanto ci proponiamo di fare sia alle richieste che abbiamo fatto. Abbiamo ribadito la volontà di proseguire con il nostro operato, integrato, quando ve ne sia bisogno, con gli altri Club pur mantenendo la nostra autonomia e specificità. A conferma di quanto detto presenta e ringrazia l’Assistente del Governatore Ghezzi del Club Pisa. A questo punto lascia la parola al Governatore.

Ringrazia i presenti e tutti coloro con cui ha parlato nella giornata odierna, i colloqui si sono svolti in maniera libera e non imbrigliati da regole prestabilite. Ci riconosce di essere, il nostro, un Club giovane ma vivo, attivo che vuol costruire un qualche cosa che si è prefissato. E’ convinto che in queste occasioni sia utile parlare liberamente, spiegare le cose e se c’è disaccordo cercare di conciliare, mediare fermo restando che alla fine il Club può continuare liberamente per la sua strada. E’ fiducioso che con liberi colloqui si possa sempre trovare una soluzione bipartisan. In particolare si riferisce alla preferenza da dare ai progetti di utilità locale o a quelli internazionali tramite la Foundation. A questo riguardo comunica che, notizia di poche ore fa, è stata fatta una donazione alla Foundation di cento milioni di dollari da parte di Bill Gate. Questo significa che la Fondation è degna del massimo rispetto, altrimenti la donazione sarebbe stata fatti ad altri enti: una cosa deve essere chiarita, questa donazione è stata fatta per dare "la spallata finale alla polio plus". Sottolinea che il Rotary International non deve essere impegnato a fare beneficenza, ma a realizzare progetti: per questo si è impegnato a raddoppiare nel gito di tre anni i cento milioni di dollari donati da Bill Gate. Ci elogia per la nostra vitalità e ricchezza di idee, ma ci ricorda che possiamo trovare risorse per il nostro operato nel Rotary stesso, senza ricorrere a terze realtà. Vi sono mezzi a disposizione da parte della Foundation, ma questi a volte non vengono usati, vedi le otto borse di studio degli ambasciatori che ha dovuto ridurre a cinque in quanto mancavano concorrenti. Quindi dobbiamo avere idee, fare progetti e confidare nel Rotary Foundation per la loro realizzazione. Ci ricorda che anche se siamo Club locali, pur tuttavia dobbiamo accettare le fondamentali norme di appartenenza. Nelle sue visite il governatore è il rappresentante ufficiale del Presidente Internazionale e ha l’obbligo di visitare i Club per conciliare le diverse opinioni di appartenenza. Non dimentichiamoci che siamo presenti in 170 nazioni e siamo considerati l’associazione d’elite in tutto il mondo: i primi cinque presidenti ONU erano rotariani, durante la guerra Etiopia Eritrea ci fu una pausa voluta dal Rotary per poter vaccinare i bambini contro la polio, nella crisi Pakistan India, furono i rotariani delle due nazioni che riuscirono a scongiurate una terribile guerra; questo solo per ricordare alcuni dei molti esempi dell’importanza del Rotary. Il nostro Sodalizio cerca la Pace, non per niente ha creato master biennali per formare esperti nella realizzazione della pace nel mondo. Questo carisma nasce dalla realizzazione di progetti ed azioni (alcuni dei quali ha portato ad esempio), e se guardiamo lo statuto all’art. 4 leggiamo "lo scopo del Rotary è della comprensione e della pace del mondo". Questi scopi si perseguono con progetti educativi e scambi culturali tenendo ben presente la professionalità, che è la caratteristica essenziale del rotariano. Il nostro scopo è aiutare gli altri non con la beneficenza (vi sono molti enti adibiti a questo), ma con i servizi realizzando progetti strutturali che dopo averne imparato l’uso permetteranno a queste popolazioni di poter vivere senza l’assistenza di altri: queste cose è possibile farle tramite la Foundation. La realizzazione di questi progetti educativi e culturali danno risalto alla valutazione dell’uomo, cosa che serve ad evitare tensioni che possono portare a conflitti: il nostro scopo è "comprensione e pace nel mondo". Questi progetti scaturiscono dai singoli club ed è indispensabile che i soci siano assidui e presenti per poter essere attivi perchè è da questa assiduità che provengono idee e iniziative progettuali che sono gocce dell’oceano del Rotary, ma senza queste gocce non esisterebbe il Rotary. Ne deriva che i nuovi soci devono essere catechizzati perchè abbiano chiaro il loro compito: mettere a disposizione la loro professionalità per poter realizzare ciò che abbiamo in mente di fare. Assieme ai nuovi soci tutti noi dobbiamo essere di stimoli alle autorità, e saremo ascoltati se dimostriamo alta professionalità, irreprensibilità e senso etico inconfutabili, altrimenti non saremo credibili, e quindi ignorati. E’ indispensabile essere capaci di tolleranza sia ideologica sia di credo perchè il Rotary è nato nel segno della ruota dell’amicizia, ma è la tolleranza che lo tiene in vita. Nei Club possono venire delle crepe e delle incomprensioni, ma dobbiamo essere capaci di appianare le divergenze, ispirare passione per il Club e avere partecipazione perchè essere attivi e presenti significa partecipare alla vita del Club. Ognuno di noi ha obblighi professionali e familiari, ma dobbiamo essere capaci di ritagliare un piccolo spazio di tempi per il Club altrimenti saremmo degli iscritti che pur facendo statistica non saremmo mai dei veri rotariani che hanno il compito di realizzare gli scopi del Club. Il Club ha bisogno per vivere dei soci, come la Foundation ha bisogno dei Club per realizzare le opere progettate: il numero dei soci è importante, ma di più è la frequenza di questi che dovrebbe attestarsi al 60%. Si può ricapitolare dicendo : non è il numero dei soci che fa il Club, ma è la professionalità,la serietà, l’eticità di questi. Quindi dobbiamo procurarci i soci migliori per poter avere i migliori dirigenti che hanno una grossa responsabilità: l’amicizia, che distingue il rotariano, riuscirà a fargli realizzare i progetti, e la sua umiltà nel rispondere a tutte le chiamate gli permetterà di riuscire nel suo mandato. E’ faticoso fare il Presidente, vi sono molti Club che non trovano soci disposti a farlo, ma questa fatica sarà ricompensata da soddisfazioni che si trovano nell’amicizia e nella collegialità. Si dice che il Rotary è lo specchio della società, è un errore; il Rotary deve essere un esempio per la società, infatti mentre questa cambia sovvertendo valori essenziali, il Rotary, pur nella sua dinamicità, resta un esempio con i suoi principi fondamentali. Ecco dunque il messaggio che il Governatore porta a nome del Presidente Internazionale: la condivisione. Questa si trova nei progetti fatti con amore verso persone che hanno bisogno d’aiuto, significa condividere con loro la nostra professionalità, le competenze, i talenti e il tempo, che è tiranno, ma che dobbiamo avere il coraggio di trovare. Condivisione è la partecipazione attiva alla vita del Club ed è così che il Rotary potrà andare avanti, ed è nostro dovere farlo andare ben oltre i suoi 103 anni. Condivisione è anche recuperare la consapevolezza della nostra identità; a questo punto fa una riflessione sottolineando che alle riunioni distrettuali vede poche persone oltre il Presidente ed il Segretario. A questo proposito riporta la frase di una signora che parlava a Castrocaro sulla Pace "Voi rotariani dall’interno non riuscite a capire quale potenza abbia il sodalizio di cui fate parte e non riuscite a percepirlo". E’ per questo che dobbiamo darci come compito di prendere coscienza dell’importanza di essere rotariani per poter continuare a lavorare con entusiasmo, coerenza, continuità, competenza nella realizzazione dei progetti e delle strategie che ci siamo posti. Ci augura buon lavoro ed è salutato da un lungo applauso.

Prende la parola il Presidente Anselmi ringraziandolo e sottolineando l’insegnamento che ci ha dato: orgoglio nell’umiltà, ragionevole consapevolezza della debolezza con cui affrontiamo i progetti: questa è stata una lezione di stimolo ad operare sempre meglio.

C’è lo scambio di omaggi e la chiusura di una serata veramente interessante ed educativa.

 
Scambio di doni simbolici tra il Presidente ed il Governatore

Torna su