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Il Presidente inizia con alcune comunicazioni:
1°) presenta il presidente Fabbrini e la segretaria
Bonaccorsi del Rotaract nostri ospiti nell’ottica dell’inserimento dei
giovani nei progetti che contiamo di portare avanti nel tempo.
2°) Fa un elogio del successo ottenuto, sia come
partecipazione (152 partecipanti) che finanziario, del I° torneo di
Burraco "asso di Ruota" svoltosi all’Hotel Golf di Tirrenia e
organizzato dalle consorti dei rotariani.
3°) Il 14 c.m. al My Hotel si svolgerà un interclub
con tutti i club della provincia di Pisa, tranne S. Miniato. Prima della
conviviale si terrà una riunione dei presidenti delle commissioni
deputate ai progetti per la Rotary Foundation con il presidente della
commissione distrettuale Rotary Foundation Silvano Bettini, il quale
dopo la cena farà un breve intervento sull’argomento.
A questo punto presenta l’oratore di questa sera, il
Cav. Farnesi, Governatore della Veneranda Misericordia di Pisa, che ci
intratterrà sul tema "La Misericordia, gli importanti ruoli che svolge
nel campo del volontariato e dell’assistenza". Il nostro Club, essendo
di servizio, sentiva la necessità di avere un contatto fisico diretto
con un’associazione anche questa di servizio, tra le più importanti
della città e del centro Italia. Gli obiettivi della Misericordia
possono favorevolmente interagire con quelli del nostro Club. Il
presidente precisa che questa sera presenta il Cav. Farnesi come
governatore della Misericordia, ambasciatore del Sovrano Regno di Malta
che ne rappresenta il riconoscimento delle attività svolte anche in
campo internazionale. Ricorda la sua attività di imprenditore, con
notevole successo anche all’estero, nel campo del service farmaceutico.
Oggi è quì come rappresentante di un ente di servizio, ma speriamo di
averlo di nuovo a parlarci della sua esperienza di imprenditore. A
questo punto gli cede la parola.
Farnesi
esordisce col ricordare che il nostro è l’unico Club di servizio ad aver
pensato alla Misericordia donandole una macchina medica; ricorda l’amico
Bernardini che è stato governatore della Misericordia ed oggi è
governatore Onorario e che ha scritto un libro proprio sulla storia
della Misericordia.. Ci dice che parlare della Misericordia è come
parlare della storia di Pisa, dato che è la terza istituzione per
anzianità creata nella città. E’ nata nel 1330, tre anni prima
dell’Università, ma dopo l’opera del Duomo e della Mesopolia (l’anno
prossimo festeggeranno il 670° anniversario). In quel periodo nacquero
moltissime istituzioni, tutte originate dalla chiesa, ed è per questo
che la Misericordia è classificata come confraternita, cioè
un’associazione di Laici al servizio della Chiesa. Dal 1270 al 1850 in
Toscana è sentita fortemente la necessità di aiutare la gente povera,
infatti queste confraternite si affiancavano all’opera del sacerdote in
favore dei bisognosi. A Pisa la Misericordia è fondata dal frate
Domenico Bergamelli assieme ad un gruppo di Buonomini della Misericordia
(così si facevano chiamare). Farnesi ci preannuncia che la sua
esposizione è divisa in tre parti, una storica, una breve rassegna delle
attività attuali ed un accenno a quelli che sono i progetti futuri. Il
primo insediamento della Confraternita è nella chiesa di S. Orsola ed è
formato da gente spiritata, dato che il loro compito era quello di
raccogliere i morti abbandonati durante le pestilenze, e questo gruppo
era formato da individui di tutte le estrazioni sociali. All’inizio si
vestivano con un lungo camice bianco, poco pratico perchè si sporcava
facilmente, poi fu sostituito col nero e con la Buffa (un cappuccio con
due fori per gli occhi) per impedirne il riconoscimento di chi lo
portava. Infatti il Capo Servo chiedeva volontari e chi si presentava
indossava la buffa per non farsi riconoscere.. La storia della
Misericordia è lunga e passa attraverso i vari periodi storici; dal 1330
al declino di Pisa con la battaglia delle Melorie, la repubblica
fiorentina, Napoleone, il Granducato di Toscana, i Savoia e si giunge ai
tempi di oggi. In tutti questi frangenti storico i governanti hanno
sempre avuto interesse a mantenere questa confraternita per le sue
nobili funzioni. Dalla sede iniziale di S. Orsola la confraternita si
sposta in San Michele in Borgo e successivamente si trasferisce in S.
Frediano, dove c’era un convento. Dopo il 1700 a seguito della
Rivoluzione Francese, Leopoldo I° chiude l’attività di tutte le
confraternite e la Misericordia per la prima volta della sua storia
resta chiusa per 8 anni: in questo frangente viene venduta tutta
l’attrezzatura compreso un prezioso e miracoloso Cristo del Valdanbrino
che successivamente verrà ricomperato con l’aiuto economico di tutti i
confratelli ed ora si trova nella chiesa di S. Gregorio della
Misericordia. Ferdinando riapre l’attività e per la Misericordia inizia
l’epoca moderna con l’acquisizione di visibilità tramite le opere
benefiche a costo zero per i beneficiati: ma la Misericordia per vivere
ha necessità di elargizioni, donazioni e lasciti da parte dei cittadini.
Il Granduca permette alla Misericordia di chiamare i confratelli, al
momento del bisogno con il suono della Campana di Ponte e per questo la
Misericordia fu l’istituzione abilitata a gestirne le funzioni. Nell’800
ci sono le grandi pestilenze, guerre ecc e la Misericordia è sempre in
prima linea a prestare i propri servigi di assistenza. Fa l’esempio
della Signora Mason, inglese ma residente a Pisa, che nel suo libro
"Selene" racconta di una processione di uomini vestiti di nero e
incappucciati che si muovono ad una velocità incredibile portando una
barella con un ferito grave verso l’ospedale. Ciò significa che
l’attività della Misericordia era conosciuta anche all’estero. Nell’800
c’è un grande sviluppo dell’istituzione, e nel 900 si comincia a pensare
ad altri mezzi di trasporto; viene ideata una barella su ruote, con un
mantice per proteggere il paziente, trainata dai confratelli che così si
muovevano più velocemente. I Savoia, che hanno sempre avuto un occhio di
riguardo per Pisa e per la Misericordia, regalarono la pariglia di
cavalli bianchi che portavano la carrozza di Umberto I° quando fu ucciso
a Monza, e da allora le salme furono portate con un carro trainato da
cavalli. Viene ricordato anche il terremoto di Messina, dove le
Misericordie di Pisa e di Livorno, stimolate dalla regina Margherita,
furono le prime a prestare soccorso. Si arriva alla guerra ed al dopo
guerra, periodo in cui la confraternita fu molto attiva ed utile. Fino
ad ora la Misericordia serviva per portare le persone bisognose di cure
all’ospedale, ma per incrementare le attività da tempo si cominciò a
pensare ad un cimitero, ed un precedente Governatore, un imprenditore
edile, ha iniziato la costruzione del cimitero e da allora la
Misericordia oltre al trasporto dei malati comincia ad interessarsi dei
servizi funebri, grande risorsa finanziaria per poter mantenere la
cinquantina di dipendenti che gravitano nel sistema. Inoltre, quando la
sanità era carente, nella sede di San Frediano furono creati servizi
come radiologia, ambulatori specialistici, laboratorio ecc. La Veneranda
Misericordia per motivi politici è sempre stata poco aiutata dalle
istituzioni pubbliche: è bene ribadire ancora che la Misericordia è
un’associazione di laici non della chiesa ma a disposizione della
chiesa. Il cimitero è stato completato con una bellissima chiesa ed ha
terreno attorno sufficiente per ampliarlo: è impostato in maniera che
non vi siano nè ricchi nè poveri, le tombe sono uguali per tutti tranne
che per le foto. Altra importante iniziativa è la nuova sede su quattro
piani al CEP, costruita su di un’area donata dai Salesiani, i quali,
quando il terreno è stato fatto edificabile, hanno fatto causa alla
Misericordia per rivendicazioni varie. In questa nuova sede stazionano
una quarantina di mezzi vari, da auto-ambulanze, auto per la protezione
civile, auto mediche, per trasporto disabili ecc.; al I° piano vi sono
tredici ambulatori con le varie specializzazioni, al II° piano gli
uffici con un’ampia sala auditorium a disponibile alla cittadinanza, al
III° piano un centro riabilitativo completo di attrezzature con
l’obiettivo di istituire una scuola di riabilitazione. E’ stato
necessario allargare le attività perchè c’è la tendenza di accorpare il
servizio di auto-ambulanze alle ASL e all’Ospedale. Oltre a queste
realtà, vi sono anche cinque miniappartamenti non ammobiliati a
disposizione di anziani bisognosi, che se vogliono possono portare il
loro mobilio (la Misericordia pensa anche alle persone anziane, a
differenza degli altri che si ingraziano solo i giovani), con un affitto
di 1000€ , compresa l’assistenza continua da parte della Misericordia,
contro le 3 – 4000€ delle altre strutture. Il Farnesi ci dice che è da
12 anni alla guida della Misericordia e spera di poter passare la mano
ad altri l’anno prossimo, affermando che è utile un ricambio per portare
idee nuove. Oltre a quella del CEP di Pisa è stata creata una sede a
Vecchiano, è in fase di completamento quella di Molina di Quosa.
Ribadisce che la Misericordia vive della carità dei cittadini, e ricorda
una famiglia che in passato ha donato un intero paese alla Pia Casa
della Misericordia (allora esistevano due realtà, la Misericordia e la
Pia Casa della Misericordia) ne ha permesso il mantenimento per molti
anni. Anche la sede di Pisa ha donazioni, fra le ultime quella del prof.
Bagnolesi e del Frediani, opere che vengono ricordate con messe di
suffragio e l’intestazione dei vari locali con targhette. A questo punto
chiude la sua conferenza e passa alle domande.
Bernardini, iscritto a 14 anni, ricorda di quando i
malati venivano trasportati con la carretta munita di mantice, ed avendo
percorso tutti i gradini della carriera nella Misericordia dichiara che
fare il Governatore è faticoso ed impegnativo, e Farnesi è stato un
Governatore che ha dato una vigorosa svolta alla Misericordia che conta
2000 iscritti e 250 volontari. Elogia il cimitero che dopo 50 anni,
quando le concessioni saranno scadute, tutte le entrate di questa
attività, sarà guadagno.
Farnesi asserisce di essere stato iscritto in
tenerissima età e ricorda che la Misericordia si interessa anche al
recupero delle ragazze di strada, con aiuti e case di accoglienza
segrete (Don Benzi è andato a vedere come facevano) fino a riportarle ai
loro paesi d’origine. Ricorda che per il cimitero essendo le prime file
le più richieste, quelle in alto vengono riservate gratuitamente a chi
ha bisogno. Così chiude la serata e il Presidente omaggia l’oratore con
la nostra medaglia. Nella foto il Cav. Farnesi mentre parla
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FONDAZIONE ROTARY
del Rotary International
I nostri club hanno due compiti da assolvere nei confronti della
ROTARY FOUNDATION: RACCOGLIERE FONDI a favore della Rotary Foundation alimentando
sia il Fondo Permanente che il Fondo Annuale Programmi INVESTIRE I FONDI raccolti dalla Rotary Foundation in nuovi
progetti
Fondo Annuale Programmi
È il Fondo in cui confluiscono le contribuzioni che servono a
sostenere i progetti ed i programmi promossi dai Club
Come funziona?? - I Fondi raccolti nell’anno rotariano 2006/7 non sono
utilizzabili per tre anni. Le rendite finanziarie che generano i Fondi nei tre anni servono a
sostenere i costi di gestione della Rotary Foundation; se le rendite
sono basse le regole di gestione vengono semplificate al massimo dopo
tre anni (2009/10) il totale dei Fondi, al netto delle rendite, viene
destinato al 50% al Fondo Annuale Programmi e al 50% ai FODD Per incentivare lo sviluppo del Fondo Annuale Programmi nel 2004 fu
lanciato: L’ OBIETTIVO del CENTENARIO Versamento "pro-capite" di 100 DOLLARI al Fondo Annuale Programmi da
parte dei singoli Soci: EVERY ROTARIAN EVERY YEAR Spetta ai Presidenti dei Club, ai Presidenti della Commissione di
Club per la RF, con l’aiuto degli ASSISTENTI DEL GOVERNATORE incentivare il maggior numero di soci a diventare Amici di Paul Harris
donando 100 $ per anno I donatori Fondo programmi
•Soci sostenitori della Fondazione Rotary:
Rotariani che sostengono la Fondazione con una donazione minima annua di
100 USD •Amici di Paul Harris (PHF): Rotariani che donano direttamente, o in onore dei quali vengono donati
1.000 USD alla Fondazione PHF multipli: Chi effettua più donazioni di 1.000 USD alla Fondazione
Fondo permanente garantisce la continuità dell’opera
condotta dalla Rotary Foundation È il fondo di dotazione della Fondazione Rotary Il capitale del Fondo permanente NON viene mai speso
Ma viene investito perpetuamente; il reddito viene utilizzato per
sostenere i programmi della Fondazione. •La maggior parte delle grandi donazioni viene versata nel Fondo
permanente •Le donazioni possono essere sotto forma di contanti, donazioni in vita,
lasciti testamentari, immobili o titoli I donatori: Benefattore:
•Chi esegue un versamento di 1.000 USD a favore della Fondazione •Chi rende noto di aver predisposto un lascito testamentario a favore
della Fondazione Bequest Society: • Donazioni al Fondo permanente • Lasciti per un importo pari a 10.000 USD o più tramite: –Lascito testamentario o donazioni in vita –Polizza assicurativa sulla vita indicante la Fondazione quale
beneficiaria DONATORI NEL DISTRETTO 2070: -63 Benefattori Soci
-34 Benefattori NON Soci -Totale
97 Benefattori di cui 18 Grandi Donatori (con un contributo pro-capite
di oltre 10.000 $) -63 Benefattori Soci -34 Benefattori
NON Soci -Totale 97 Benefattori di cui 18 Grandi Donatori (con un
contributo pro-capite di oltre 10.000 $) FONDAZIONE ROTARY
del Rotary International FONDI DI PARTECIPAZIONE/SHARE leadership distrettuale Che cosa sono i FODD ? : sono
Fondi di designazione distrettuale Il 50% dei contributi volontari raccolti dal distretto viene versato
dopo tre anni nel Fondo di designazione distrettuale. L’altro 50%,
versato nel Fondo mondiale, serve a finanziare i programmi mondiali, ad
esempio sovvenzioni paritarie e scambi di gruppi di studio. Sistema di PARTECIPAZIONE
I FODD sono gestiti dai distretti: I Distretti hanno la competenza per stabilire l’uso dei Fodd,
tenendo conto delle esigenze espresse dai Club I fondi sono prelevati dai FODD quando le domande di sovvenzione vengono
approvate PARTECIPAZIONE/SHARE Il ciclo triennale
Le donazioni a favore della Fondazione vengono utilizzate per i
programmi dopo tre anni dalla data del versamento Durante questi tre
anni i distretti possono pianificare i programmi e selezionare i
partecipanti L’utile sugli investimenti serve a pagare le spese
amministrative della Fondazione e di gestione dei programmi.L’utile
sugli investimenti serve a pagare le spese amministrative della
Fondazione e di gestione dei programmi Come funziona Donazioni al 30 giugno vengono Investite per 3 anni
Uso dei FODD I FODD non utilizzati possono essere usati l’anno successivo (ad
agosto la notifica ai distretti) Sistema di PARTECIPAZIONE Fondi di designazione distrettuale SGS
extra Borse di studio degli Ambasciatori Sovvenzioni
per docenti universitari Sovvenzioni distrettuali semplificate Quota
dello sponsor per una sovvenzione paritaria Donazioni ad altri distretti
Donazioni al programma PolioPlus Donazioni ai Centri rotariani Donazioni
al Fondo borse di studio per Paesi a basso reddito, Donazioni al Fondo
mondiale PARTECIPAZIONE/SHARE Perché il nome SHARE/PARTECIPAZIONE?
I Rotariani partecipano mettendo in comune le loro risorse Gli
Amministratori e i distretti prendono parte insieme al processo
decisionale I Rotariani partecipano nella vita delle loro comunità
tramite il lavoro della loro Fondazione. Cosa possono (o devono) fare i club?
Il modo migliore affinché i club traggano il massimo dei benefici
dalla Rotary Foundation è proporre progetti: Borse di studio Matching Grant Sovvenzioni Semplificate Ecc…
Sovvenzioni paritarie Assistere nella conduzione di progetti umanitari realizzati in
cooperazione tra club e distretti rotariani di Paesi diversi Contributi della Fondazione
•0,50 USD per ogni dollaro in contanti•1 USD per ogni dollaro in
FODD•Importo minimo: 5.000 USD•Importo massimo: 150.000 USD Due tipi di sovvenzione
1.Paritaria –Da 5.000 a 25.000 USD 2.A base competitiva –Da 25.001 a
150.000 Ciclo 1 luglio 31 marzo 1.A base competitiva –Da 25.001 a
150.000 Sovvenzioni paritarie : scadenze Per le sovvenzioni su base competitiva (25.001 – 150.000 USD) si
parte dalla data ultima della domanda da qui Decisione degli Amministratori 1° agosto Riunione di ottobre/novembre 1° gennaio Riunione di marzo/aprile
Linee guida - Sovvenzioni paritarie su base competitiva
(25.001-150.000 USD) Come per le sovvenzioni paritarie normali e in più:
•Un’analisi delle effettive esigenze della comunità beneficiaria •Un
piano di sostenibilità del progetto •Partecipazione attiva da parte
della comunità beneficiaria Sovvenzioni distrettuali semplificate
Per sostenere progetti di
servizio a livello locale o internazionale Sovvenzioni distrettuali semplificate
•Sino al 20% dei FODD
•Partecipazione diretta dei Rotariani •Rendicontazione aggiornata
•Consegna delle domande alla Fondazione: tra il 1° luglio e il 31 marzo
dell’anno precedente a quello in cui si svolgerà il progetto Partecipazione dei Rotariani
•Determinazione delle necessità effettive della comunità
beneficiaria; pianificazione •Istituzione di una commissione per la
sovrintendenza ai lavori, composta da almeno 3 Rotariani •Gestione dei
fondi •Partecipazione attiva al progetto •Dimostrazione del
coinvolgimento della comunità beneficiaria •Incontri con i fornitori e
le autorità locali •Promozione dell’iniziativa tramite gli organi
d’informazione Sovvenzioni 3-H : HEALTH (salute) HUNGER (pane) HUMANITY (umanità)
Per progetti umanitari a lungo termine troppo vasti per le risorse
umane e finanziarie di singoli club e distretti Gestione responsabile: Gli Amministratori fanno affidamento
sull’integrità dei club e dei Rotariani impegnati nella realizzazione
dei progetti, per garantire che i fondi vengano usati in modo efficace e
allo scopo a cui sono stati destinati. Requisiti Trattare i fondi con la massima responsabilità •Mantenere la
supervisione costante e attiva in tutte le fasi del progetto •Adottare
le migliori pratiche contabili •Denunciare eventuali irregolarità alla
Fondazione •I FONDI NON POSSONO ESSER USATI PER: •Acquistare terreni o edifici •Restaurare o rinnovare strutture
preesistenti •Pagare stipendi o onorari •Sostenere spese operative o
amministrative di organizzazioni terze •Attivita’ di specializzazione o
di perfezionamento professionale •Rimborsare spese di viaggio
•Raccogliere fondi •Spese collegati ad eventi rotariani •Donazioni ad
organizzazioni di cooperazione o di beneficienza •Supportare attivita’ religiose in chiese o altri luoghi di culto Inoltre occorre una Rendicontazione
Perché?: •Per rendere noti i successi ottenuti •Per dimostrare l’uso
responsabile dei fondi •Per garantire la trasparenza •Per conformarsi
alle norme di legge •Per imparare dall’esperienza •Per ottenere sovvenzioni future
Quando? •Ogni 12 mesi per tutta la durata del progetto •Entro due mesi dalla
conclusione del progetto •I progetti finanziabili devono: •promuovere l’
attiva e personale partecipazione dei rotariani •soddisfare le reali esigenze della comunita’ che beneficia del progetto
•essere coerenti con le direttive dell’ Organizzazione Mondiale della
Sanita’ e della Campagna Polioplus Empre per la FONDAZIONE ROTARY del Rotary International analizziamo i
Programmi educativi Scambi di gruppi di studio •I distretti possono inviare un gruppo SGS all’anno finanziato dal
Fondo mondiale •Gruppo SGS = 4 non Rotariani e 1 capogruppo Rotariano
•Le domande per la partecipazione di nostri rotariano devono giungere al
Distretto entro dicembre •Il preriodo di scambio sara fine aprile – fine
maggio •I gruppi trascorrono 4-6 settimane all’estero •Età fra I 25 e 40 anni •I partecipanti devono conoscere la lingua dei paesi ospitanti Esiste anche un programma internazionale rivolto a giovani
professionisti non Rotariani Importanza delle giornate professionali
Perché un minimo di cinque giorni dedicati ad attività
professionali? Per non trasformare il viaggio in una "vacanza", per
realizzare gli obiettivi di crescita professionale e per promuovere lo
scambio di idee. Ancora centri Rotariani di studi internazionali sulla pace e la
risoluzione dei conflitti Programma per il conseguimento di un master di primo livello in
politiche della pace e della risoluzione dei conflitti Borse degli Ambasciatori Per studiare all’estero e farsi
portavoce dei valori e degli ideali rotariani 3 tipi •Annuali
–9 mesi di studio a tempo pieno –26.000 USD
provenienti dai FODD •Pluriennali –Due anni di studi a tempo pieno –13.000 USD
all’anno provenienti dai FODD •Culturali –3-6 mesi –Studio intesivo di una lingua straniera
–12.000 per 3 mesi –19.000 per 6 mesi Le Borse di studio 2005/6 nel nostro Distretto
•Investimento previsto per l’anno 2006/7 182.000 dollari •17 i
candidati presenti alle selezioni di giugno 2005 •7 le domande inoltrate
alla R.F. –Emiliano Alessandri – Bologna Ovest –Rosamaria Boselli – Ferrara
–Jacopo Carmassi – Pisa –Paolo Palamiti – Sansepolcro –Maria Chiara Parmiggiani Reggio Emilia
–Nicolò Poletti – Bologna –Marco Zinzani – Faenza Studi sulla pace e la
risoluzione dei conflitti Un nuovo programma Rivolto a professionisti
Studi sulla pace e la risoluzione dei conflitti Finalità:
Fornire a professionisti di vari settori gli strumenti necessari
per promuovere la pace e la risoluzione dei conflitti nei rispettivi
ambiti di attività Il programma consiste in studi teorici e un periodo di tirocinio
pratico Studi sulla pace e la risoluzione dei conflitti Due sessioni ogni anno 30 partecipanti per ogni sessione Si richiedono
5-10 anni di esperienza professionale In settori correlati alla pace e
alla risoluzione dei conflitti I corsi sono insegnati in inglese Il
finanziamento proviene principalmente dai FODD Studi sulla pace e la risoluzione dei conflitti 2006-07
Data ultima per le domande: 15 gennaio 2006 Sessione I: 3 luglio –
29 settembre 2006 Sessione II: 8 gennaio – 6 aprile 2007 Vorremmo porre all’attenzione dei club un altro OBIETTIVO:
verificare la possibilità di ammettere nel Rotary giovani in cui il
Rotary stesso ha fatto cospicui investimenti : gli ex borsisti PolioPlus
20 anni . 200 Paesi : 20 milioni di volontari : 2 miliardi di
bambini vaccinati Iniziativa globale per l’eradicazione della polio
Un partenariato fra il settore pubblico e privato guidato da:
Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) : Rotary International :
Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) : UNICEF In conclusione teniamo presente che
LA ROTARY FOUNDATION Va USATA
e non SUBITA Chi impara ad usarla l’apprezza rapidamente
Ma per usarla il I°
OBIETTIVO è
"CONOSCERE LA ROTARY FOUNDATION"
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Conviviale del 28 Novembre 2007
Questa
conviviale è caratterizzata dalla visita del Governatore Giancarlo
Bassi che ci ha onorato della Sua presenza assieme alla sig.ra Carla
cui vanno i saluti del Presidente. Anselmi ci dice che il
Governatore ha avuto incontri proficui, simpatici e pieni di
empatia, con il Direttivo, i Presidenti di Commissioni, il Rotaract.
Sono stati spiegati ed illustrati i nostri progetti, le nostre
aspirazioni ed il Governatore ci ha risposto con grande sincerità
sia a quanto ci proponiamo di fare sia alle richieste che abbiamo
fatto. Abbiamo ribadito la volontà di proseguire con il nostro
operato, integrato, quando ve ne sia bisogno, con gli altri Club pur
mantenendo la nostra autonomia e specificità. A conferma di quanto
detto presenta e ringrazia l’Assistente del Governatore Ghezzi del
Club Pisa. A questo punto lascia la parola al Governatore.
Ringrazia i presenti e tutti coloro con cui ha
parlato nella giornata odierna, i colloqui si sono svolti in maniera
libera e non imbrigliati da regole prestabilite. Ci riconosce di
essere, il nostro, un Club giovane ma vivo, attivo che vuol
costruire un qualche cosa che si è prefissato. E’ convinto che in
queste occasioni sia utile parlare liberamente, spiegare le cose e
se c’è disaccordo cercare di conciliare, mediare fermo restando che
alla
fine
il Club può continuare liberamente per la sua strada. E’ fiducioso
che con liberi colloqui si possa sempre trovare una soluzione
bipartisan. In particolare si riferisce alla preferenza da dare ai
progetti di utilità locale o a quelli internazionali tramite la
Foundation. A questo riguardo comunica che, notizia di poche ore fa,
è stata fatta una donazione alla Foundation di cento milioni di
dollari da parte di Bill Gate. Questo significa che la Fondation è
degna del massimo rispetto, altrimenti la donazione sarebbe stata
fatti ad altri enti: una cosa deve essere chiarita, questa donazione
è stata fatta per dare "la spallata finale alla polio plus".
Sottolinea che il Rotary International non deve essere impegnato a
fare beneficenza, ma a realizzare progetti: per questo si è
impegnato a raddoppiare nel gito di tre anni i cento milioni di
dollari donati da Bill Gate. Ci elogia per la nostra vitalità e
ricchezza di idee, ma ci ricorda che possiamo trovare risorse per il
nostro operato nel Rotary stesso, senza ricorrere a terze realtà. Vi
sono mezzi a disposizione da parte della Foundation, ma questi a
volte non vengono usati, vedi le otto borse di studio degli
ambasciatori che ha dovuto ridurre a cinque in quanto mancavano
concorrenti. Quindi dobbiamo avere idee, fare progetti e confidare
nel Rotary Foundation per la loro realizzazione. Ci ricorda che
anche se siamo Club locali, pur tuttavia dobbiamo accettare le
fondamentali norme di appartenenza. Nelle sue visite il governatore
è il rappresentante ufficiale del Presidente Internazionale e ha
l’obbligo di visitare i Club per conciliare le diverse opinioni di
appartenenza. Non dimentichiamoci che siamo presenti in 170 nazioni
e siamo considerati l’associazione d’elite in tutto il mondo: i
primi cinque presidenti ONU erano rotariani, durante la guerra
Etiopia Eritrea ci fu una pausa voluta dal Rotary per poter
vaccinare i bambini contro la polio, nella crisi Pakistan India,
furono i rotariani delle due nazioni che riuscirono a scongiurate
una terribile guerra; questo solo per ricordare alcuni dei molti
esempi dell’importanza del Rotary. Il nostro Sodalizio cerca la
Pace, non per niente ha creato master biennali per formare esperti
nella realizzazione della pace nel mondo. Questo carisma nasce dalla
realizzazione di progetti ed azioni (alcuni dei quali ha portato ad
esempio), e se guardiamo lo statuto all’art. 4 leggiamo "lo scopo
del Rotary è della comprensione e della pace del mondo". Questi
scopi si perseguono con progetti educativi e scambi culturali
tenendo ben presente la professionalità, che è la caratteristica
essenziale del rotariano. Il nostro scopo è aiutare gli altri non
con la beneficenza (vi sono molti enti adibiti a questo), ma con i
servizi realizzando progetti strutturali che dopo averne imparato
l’uso permetteranno a queste popolazioni di poter vivere senza
l’assistenza di altri: queste cose è possibile farle tramite la
Foundation. La realizzazione di questi progetti educativi e
culturali danno risalto alla valutazione dell’uomo, cosa che serve
ad evitare tensioni che possono portare a conflitti: il nostro scopo
è "comprensione e pace nel mondo". Questi progetti scaturiscono dai
singoli club ed è indispensabile che i soci siano assidui e presenti
per poter essere attivi perchè è da questa assiduità che provengono
idee e iniziative progettuali che sono gocce
dell’oceano
del Rotary, ma senza queste gocce non esisterebbe il Rotary. Ne
deriva che i nuovi soci devono essere catechizzati perchè abbiano
chiaro il loro compito: mettere a disposizione la loro
professionalità per poter realizzare ciò che abbiamo in mente di
fare. Assieme ai nuovi soci tutti noi dobbiamo essere di stimoli
alle autorità, e saremo ascoltati se dimostriamo alta
professionalità, irreprensibilità e senso etico inconfutabili,
altrimenti non saremo credibili, e quindi ignorati. E’
indispensabile essere capaci di tolleranza sia ideologica sia di
credo perchè il Rotary è nato nel segno della ruota dell’amicizia,
ma è la tolleranza che lo tiene in vita. Nei Club possono venire
delle crepe e delle incomprensioni, ma dobbiamo essere capaci di
appianare le divergenze, ispirare passione per il Club e avere
partecipazione perchè essere attivi e presenti significa partecipare
alla vita del Club. Ognuno di noi ha obblighi professionali e
familiari, ma dobbiamo essere capaci di ritagliare un piccolo spazio
di tempi per il Club altrimenti saremmo degli iscritti che pur
facendo statistica non saremmo mai dei veri rotariani che hanno il
compito di realizzare gli scopi del Club. Il Club ha bisogno per
vivere dei soci, come la Foundation ha bisogno dei Club per
realizzare le opere progettate: il numero dei soci è importante, ma
di più è la frequenza di questi che dovrebbe attestarsi al 60%. Si
può ricapitolare dicendo : non è il numero dei soci che fa il Club,
ma è la professionalità,la serietà, l’eticità di questi. Quindi
dobbiamo procurarci i soci migliori per poter avere i migliori
dirigenti che hanno una grossa responsabilità: l’amicizia, che
distingue il rotariano, riuscirà a fargli realizzare i progetti, e
la sua umiltà nel rispondere a tutte le chiamate gli permetterà di
riuscire nel suo mandato. E’ faticoso fare il Presidente, vi sono
molti Club che non trovano soci disposti a farlo, ma questa fatica
sarà ricompensata da soddisfazioni che si trovano nell’amicizia e
nella collegialità. Si dice che il Rotary è lo specchio della
società, è un errore; il Rotary deve essere un esempio per la
società, infatti mentre questa cambia sovvertendo valori essenziali,
il Rotary, pur nella sua dinamicità, resta un esempio con i suoi
principi fondamentali. Ecco dunque il messaggio che il Governatore
porta a nome del Presidente Internazionale: la condivisione.
Questa si trova nei progetti fatti con amore verso persone che hanno
bisogno d’aiuto, significa condividere con loro la nostra
professionalità,
le competenze, i talenti e il tempo, che è tiranno, ma che dobbiamo
avere il coraggio di trovare. Condivisione è la
partecipazione attiva alla vita del Club ed è così che il Rotary
potrà andare avanti, ed è nostro dovere farlo andare ben oltre i
suoi 103 anni. Condivisione è anche recuperare la
consapevolezza della nostra identità; a questo punto fa una
riflessione sottolineando che alle riunioni distrettuali vede poche
persone oltre il Presidente ed il Segretario. A questo proposito
riporta la frase di una signora che parlava a Castrocaro sulla Pace
"Voi rotariani dall’interno non riuscite a capire quale potenza
abbia il sodalizio di cui fate parte e non riuscite a percepirlo".
E’ per questo che dobbiamo darci come compito di prendere coscienza
dell’importanza di essere rotariani per poter continuare a lavorare
con entusiasmo, coerenza, continuità, competenza nella realizzazione
dei progetti e delle strategie che ci siamo posti. Ci augura buon
lavoro ed è salutato da un lungo applauso.
Prende la parola il Presidente Anselmi
ringraziandolo e sottolineando l’insegnamento che ci ha dato:
orgoglio nell’umiltà, ragionevole consapevolezza della debolezza con
cui affrontiamo i progetti: questa è stata una lezione di stimolo ad
operare sempre meglio.
C’è lo scambio di omaggi e la chiusura di una
serata veramente interessante ed educativa.
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