ROTARY CLUB PISA-PACINOTTI


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Caminetto del 13 Febbraio 08   Caminetto del 20 Febbraio 08   Conviviale del 27 Febbraio 08
 
CAMINETTO DEL 6 FEBBRAIO 2008
 
Caminetto del 5 Febbraio 2008-02-04

Dopo le comunicazioni del Presidente, prende la parola il socio Mauro Pallini, direttore ESTAV, che ci intratterrà sull’argomento "Nuova articolazione organizzativa del Servizio Sanitario Regionale". E’ questa una conferenza prevalentemente tecnica per cui è utile riportare quelle che sono le linee direttive e le funzioni dell’ente ESTAV
Art. 100 – istituzione e natura giuridica
Per l’esercizio delle funzioni tecniche, amministrative e di supporto delle aziende sanitarie sono istituiti gli Enti per i servizi tecnico-amministrativi di area vasta (ESTAV) che è stata suddivisa in tre settori:
ESTAV dell’Area vasta nord-ovest;
ESTAV dell’Area vasta centro;
ESTAV dell’Area vasta sud-est.
Sempre secondo l’Art. 100 è bene specificare che:
Il bacino di riferimento di ciascun ente è quello costituito dalle aziende sanitarie ricomprese nella corrispondente area vasta ai sensi dell’articolo 9,comma 2
Gli ESTAV di cui al comma 1 sono enti del servizio sanitario regionale, dotati di personalità giuridica pubblica e di autonomia amministrativa, organizzativa, contabile, gestionale e tecnica.
Con l’Art. 101 si passa a quelle che sono le competenze e attribuzioni
Gli ESTAV sono competenti in materia di:
Approvvigionamento di beni e servizi;
Gestione dei magazzini e della logistica;
Gestione delle reti informative e delle tecnologie informatiche, con particolare riguardo alla integrazione ed alla organizzazione del Centro unificato di prenotazione (CUP)
In questo articolo si specificano anche le competenze e attribuzioni, in particolar modo:
Gestione del patrimonio per le funzioni ottimizzabili in materia di manutenzione, appalti e alienazioni;
Organizzazione e gestione delle attività di formazione continua del personale;
Gestione delle procedure concorsuali per il reclutamento del personale
Gestione delle procedure per il pagamento delle competenze del personale.
Sempre nel campo delle competenze e attribuzioni si specifica che:
La Giunta regionale, con propria deliberazione, può prevedere il conferimento agli ESTAV di ulteriori funzioni tecnico-amministrative delle aziende sanitarie, rispetto a quelle indicate al comma 1.
Passando all’Art. 102 si chiarisce la funzione e l’organizzazione degli organi.
Sono organi degli ESTAV:
Il direttore generale;
Il consiglio direttivo;
Il collegio sindacale.
Con l’Art. 104 si descrive il consiglio direttivo e le sue funzioni. Infatti:
Il consiglio direttivo è composto dai direttori generali delle aziende sanitarie incluse nella corrispondente area vasta.
Inoltre, passando alle funzioni si specifica che: Sono compiti del consiglio direttivo:
Approvare i programmi annuale e pluriennale di attività;
Approvare la relazione annuale sull’attività svolta;
Esprimere parere sugli atti di bilancio di cui all’articolo 108;
Esprimere parere sui regolamenti di cui all’articolo 103, comma 1, lettera c).
Nell’Art. 141 si chiariscono quelle che sono le disposizioni relative agli ESTAV
La Giunta regionale disciplina, con apposito atto, il procedimento e le modalità di attribuzione delle funzioni di cui all’articolo 101, comma 1, agli ESTAV, tenuto conto delle specificità di ciascuna di esse nonché dei livelli ottimali di esercizio
Con il provvedimento di cui al comma 1 sono trasferite agli ESTAV le risorse strumentali e finanziarie già in dotazione alle aziende sanitarie; sono inoltre date disposizioni in ordine allo scioglimento dei consorzi d’area vasta istituiti dalle aziende sanitarie ed al subentro degli ESTAV nelle funzioni da questi esercitate
Sempre secondo l’Art. 141 nel campo delle disposizioni relative agli ESTAV si chiarisce che:
Ai fini del trasferimento agli ESTAV del personale relativo alle funzioni già esercitate dai consorzi di area vasta e di quello relativo all’attribuzione di nuove funzioni, è attivato uno specifico tavolo di confronto e contrattazione, in sede regionale e locale, con le organizzazioni sindacali per la definizione di criteri e modalità attuative
Di seguito si elencano le Competenze trasferite
Acquisizione beni e servizi
Magazzini farmaceutici ed economali
Logistica
CUP di area vasta o SOVRACUP
Programmi regionali e nazionali di formazione
Competenze in via di trasferimento
Reclutamento del personale (concorsi)
Stipendi personale dipendente
Manutenzione sistemi informatici
Manutenzione tecnologie sanitarie
Formazione del personale
Principi informatori:
Nessun ricorso ad outsourcing
Utilizzazione personale nelle sedi aziendali
Razionalizzazione risorse professionali
Formazione continua
Sviluppo di carriera ed incentivi
Si passa ora all’organizzazione reticolare con i suoi:
Contenuti
Integrazione e concentrazione: motivazioni e obiettivi
Opzioni di intervento
Concentrazione o Outsourcing?
Aree di intervento
Dimensioni del fenomeno a livello globale
Benefici ottenuti
Acquisti e logistica
Elementi fondamentali da definire
Rischi e azioni mitigatorie
Integrazione/concentrazione dei processi di supporto: motivazioni e obiettivi
Le risposte delle organizzazioni nazionali ed internazionali:
opzioni e opportunità di intervento sui processi "no-core"
Outsourcing o Shared Service Centre?
Aree di intervento
Dimensioni del fenomeno a livello globale: BPO
Dimensioni del fenomeno a livello globale: BPO - 2
Il mercato globale del Business Process Outsourcing è in continua crescita (da $132 billion nel 2006 a $172 previsti per il 2009)…
Dimensioni del fenomeno a livello globale : SSC
Le grandi società hanno e stanno investendo pesantemente nella realizzazione di Shared Service Centre
Benefici ottenuti
La funzione acquisti (Procurement)
Le società hanno sostanzialmente 4 opzioni per gestire i processi di acquisto:
La funzione acquisti (Procurement) - 2
Le performance sono molto diverse tra società virtuose e non e le scelte strategiche sono correlate…
Logistica
Le società che hanno concentrato o esternalizzato attività logistiche (gestione magazzini e distribuzione/trasporti) hanno ottenuto risparmi medi del 25%…
Logistica - 2
Il fenomeno dell’outsourcing o della concentrazione dei processi logistici è previsto in crescita…
Gli elementi fondamentali da definire per la progettazione
… oltre a definire la "Strategia di migrazione": tecnologica, organizzativa (sui sistemi informativi esistenti) o contemporanea sui due aspetti (sistemica)
Rischi più comuni della concentrazione e azioni per mitigarli
A questo proposito proietta una lunga serie di tabelle con la dimostrazione di spese ed azioni organizzatrici.
E’ stata una conferenza molto interessante dal punto di vista organizzativo ed imprenditoriale.

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CAMINETTO DEL 13 FEBBRAIO 2008
 
     
 
Caminetto del 13 Febbraio 08

Il Presidente ci parla del materiale informativo inviato dalla direzione: si tratta di tre spot televisivi che somigliano a quelli dell’anno precedente che si sono meritati il motto "dove c’è Rotary si mangia" riferendosi agli aiuti dati ai popoli che soffrono la fame, specie i bambini. Con tutto questo questi spot sono piacevoli anche se onestamente lo scopo del Rotary non è solo quello di dare da mangiare, ma la solidarietà e la pace nel mondo. In questi spot si nota lo slogan "Persone che muovono l’attività". Questa iniziativa verrà presentata sicuramente su Mediaset ma si spera anche alla RAI seppure nelle ore dedicate alle promozioni ONLUS. C’è speranza che vengano trasmessi anche dalla , da Granducato ed altri net work. Prima di dare la parola al Presidente del Rotaract Fabbrini, ricorda la raccomandazione del Governatore: l’impegno verso il Rotaract che deve avere uno spazio predominante nel Rotary in quanto questi sono i giovani che permetteranno un sicuro futuro al nostro Club.

Parla Fabbrini che presenta la segretaria, la tesoriera, il prefetto e un consigliere. Gaia Bonaccorsi, Leda Castelli, Matteo Migliorini
A questo punto ci espone ed illustra i principali progetti che hanno in cantiere:

 

CRITERI DI SELEZIONE PROGETTI

Effettuare progetti volti a coinvolgere tutti i soci
Affrontare tematiche interessanti per la nostra fascia di età
Sfruttare le competenze dei nostri soci per effettuare i progetti
Utilizzare le capacità dei soci per minimizzare i costi e massimizzare gli interventi

Progetto di service in favore del "CENTRO PER LA VITA" ONLUS

Progetto di sensibilizzazione e sostegno verso il problema della dislessia.
Restauro della fontana quattrocentesca posta in uno dei chiostri della Certosa di Calci
Donazione all’Associazione Asso Fly per l’acquisto di un piccolo Pullman al fine di consentire il trasporto delle persone disabili.
Donazione al canile di Tirrenia di Kg 1500 di mangime
Donazione di testi scritti in Brayl per una associazione di ragazzi pluri-minorati
Collaborazine con varie associazioni (AIRC,Telefono azzurro,Anlaids)

Progetto
"CENTRO PER LA VITA ONLUS "

sensibilizzare i soci del Club verso la realtà delle ragazze madri
Dare un aiuto concreto acquistando generi di prima necessità per i bambini

(Relatore Gaia Bonaccorsi)

PROGETTO DISLESSIA

Incontro con il Presidente dell’ AID Pisa (Associazioni Italiana Dislessia)
Dibattito sulle problematiche della dislessia e sul riconoscimento in età precoce
Donazione a 2 licei e 6 istituti comprensivi di 8 computer portatili ,1 scanner e relativi software per la dislessia.

Restauro di una fontana quattrocentesca e di un affresco posti nella Certosa di Calci

PROGRAMMA DELL’EVENTO

Visita guidata nella Certosa di Pisa
Presentazione del restauro effettuato dal Club sul pozzo ad opera del Soprintendente
Asta di beneficenza
Serata di Gala

(Relatore Leda Castelli)

PROGETTO IN COLLABORAZIONE CON ASSO FLY ONLUS

Incontro con il Presidente dell’ Asso Fly Pisa
Dibattito sulle problematiche del trasporto di persone portatrici di Handicap nei viaggi aerei
Donazione per l’acquisto di un piccolo Pullman

(Relatore Matteo Migliorini)

DONAZIONE AL CANILE DI TIRRENIA

150 Kg di mangime

ATTIVITA’ SPORTIVE E DI COESIONE TRA I SOCI DEL NOSTRO CLUB:

WEEK END IN TENDA sulle sponde del lago Giuliana a Galletti (BO)
FESTA DI FINE ESTATE "Sangria Party"
FESTA DI NATALE "Christmas Party"
VIAGGIO DI CAPODANNO a Selva di Val Gardena (29 dicembre 2007 / 5 gennaio 2008)
CORSO DI BALLO LATINO AMERICANO
CORSO DI GOLF
VIAGGIO DI PRIMAVERA AD ISCHIA "CONGRESSO NAZIONALE RTC" (22/25 Maggio 2008)
PASSEGGIATA A CAVALLO NEL PARCO DI SAN ROSSORE
2 TORNEI DI BURRACO
FESTA DI INIZIO ESTATE

Relatore Gaia Bonaccorsi

PROGETTO SERVICE IN FAVORE DEL "CENTRO PER LA VITA"

Il Centro per la Vita si propone di promuovere e di difendere il diritto alla vita e la dignità di ogni uomo, dal concepimento alla morte naturale, favorendo una cultura dell’accoglienza nei confronti dei più deboli ed indifesi e, prima di tutti, nei confronti del bambino concepito e non ancora nato.

Il Centro è gestito da volontarie, persone che si impegnano quotidianamente per rendere migliore la vita di molte donne e bambini in difficoltà.
Le volontarie forniscono sostegno morale, accompagnano le giovani mamme per tutto il percorso della gravidanza, danno loro un sostegno pratico ed economico. Le aiutano a prepararsi alla nascita del loro bambino

ROTARACT AL LAVORO

1. Abbiamo preso contatti con le volontarie del "Centro per la Vita" di Pisa.
2. Abbiamo conosciuto quali fossero le loro esigenze e in quale modo potevamo intervenire per sostenere il Centro, le loro ospiti e i nascituri.
3. Il nostro intento era quello di dare un aiuto materiale e diretto e via a far la spesa tra pappe, tutine e pannolini
E NOI Sensibili e vicini alla realtà dei nostri tempi, ci muoviamo per sostenere le ragazze madri che scelgono di tenere il proprio bambino. La realtà alla quale ci siamo avvicinati è molto delicata, ma le soddisfazioni raggiunte sono state molte

PERCHE’ NON UN ASSEGNO?

La semplice donazione di denaro comporta un gesto che si esaurisce in pochi minuti; aiutare le persone procurando loro ciò di cui hanno materialmente bisogno richiede, invece, una serie di gesti che ci rende partecipi in modo diretto alle difficoltà che esse incontrano nell’autosostentarsi.
Partecipare in prima persona vuol dire essere coinvolti nel progetto che stiamo affrontando, essere coscienti di ciò che stiamo costruendo.
Non è importante quanto si dona, ciò che conta è quanto si è consapevoli di farlo.

COSA ABBIAMO DONATO

3 CARRELLI STRACOLMI DI PANNOLONI
ALTRETTANTI DI LATTE IN POLVERE
4 BUSTE GIGANTI DI TUTINE COLORATE, COMPLETINI, BODY,
CORREDINI DA LETTINO E VESTITINI DI VARIO GENERE

IL DIRITTO DI SORRIDERE!

SONAGLINI… PERCHE’ TUTTI I BAMBINI HANNO

LA CONSEGNA DEI PACCHI GIGANTI

Lo spirito che il Club ha adottato quest’anno è quello del "lavoro di squadra"… ognuno di noi si è impegnato in prima persona per la realizzazione del tradizionale "Pranzo di Apertura", occasione nella quale abbiamo consegnato i "Pacchi giganti" alle due volontarie del "Centro per la Vita" nostre ospiti.
Con un sole splendente abbiamo accolto amici ed ospiti nella terrazza di un tipico retone di Marina di Pisa…I primi ospiti iniziavano ad arrivare E noi ci siamo trasformati in cuochi, camerieri e padroni di casa!
Abbiamo lavorato con entusiasmo ed impegno per concretizzare un importante progetto di service e per organizzare una piacevole giornata all’aperto. Con gesti semplici, ma concreti, e con la collaborazione di tutti i soci ed aspiranti abbiamo iniziato il nostro anno rotaractiano nel modo migliore.

 
Relatore Leda Castelli

La Certosa della Val Graziosa (Calci)

I restauri

Breve storia

La Certosa fu costruita nel 1367 per volonta’ dell’arcivescovo Moricotti. Nel corso dei secoli fu oggetto di una serie di interventi non solo decorativi ma anche di restauro che le donarono le sembrianze di una sontuosa dimora. I Certosini abitarono la Certosa fino al 1972,quando la comunita’,ormai ridotta a solo 2 persone venne chiusa. Nel 1978 viene concessa in uso all’Universita’ di Pisa

Il chiostro capitolare

Il Chiostro del Capitolo fu realizzato intorno al 1470 da Lorenzo di Salvatore da Settignano.
Esso è compreso tra: La cappella del Capitolo Il Refettorio La Chiesa
Ha impianto quadrangolare ed è circoscritto per 3 lati da un colonnato in pietra su basamento continuo. Il quarto lato è chiuso dal muro della cappella.

La "Cisterna’’del Chiostro

Iniziata nel 1470 da Lorenzo di Salvatore da Settignano fu conclusa nel 1608 da Orazio Bergamini di Carrara

I particolari

2 colonne di ordine toscano si elevano su un basamento fuoriuscente dalla forma ottagona del puteale
Le colonne sostengono un’architrave con triglifi e metope
L’architrave è interrotto al centro da un sistema recante da un lato la data di conclusione dell’opera e dall’altro i simboli di S.Giovanni e S.Gorgonio
Sopra l’architrave la cornice sostiene il coronamento mistilineo dal quale si eleva l’emblema certosino con la Croce sul monte di Gesu’

Il restauro

Il lavabo

Nel 1764 ha inizio il periodo di priorato del milanese Giuseppe Maria Maggi,che durera’ per circa 20 anni.
Con lui si ha l’ulteriore restauro della Certosa e dello stesso Chiostro capitolare nonché la realizzazione del lavabo.
La sua collocazione in prossimita’ del Refettorio testimonia la sua funzione pratica!
Per il marmo del lavabo il priore si rivolse direttamente a cavatori locali che lavoravano su ordinazione

Il restauro
Recupero della cornice coperta dall’intonaco
Pulitura dell’affresco

Matteo Migliorini

ASSOFLY

Associazione volontaria ONLUS
apartitica e apolitica,
persegue esclusivamente finalità sociali e
solidaristiche a favore di anziani,
bambini e persone diversamente abili che viaggiano.

promuove iniziative CULTURALI e SOCIO ASSISTENZIALI a favore della CULTURA dell’ACCESSIBILITÀ in ogni settore di applicazione.

SERVIZI PRINCIPALI

Consulenza medico specialistica.
Cura dei minimi particolari inerenti l’assistenza durante il viaggio aereo e ferroviario.
Imbarco/ sbarco dei passeggeri e dei bagagli.
Collegamento alle strutture di destinazione.
Informazione sulle norme sanitarie dei paesi di destinazione.
Informazioni sulle norme giuridiche dei paesi di destinazione.
Mezzi di trasporto adeguati alle esigenze del passeggero.
Noleggio autovetture con tariffe agevolate.
Assistenza e tutela legale.

Dopo queste esaurienti esposizioni vi sono state le felicitazioni dei presenti per la sensibilità e disponibilità ad aiutare chi ha più bisogno.

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CAMINETTO DEL 20 FEBBRAIO 2008
 
Caminetto del 20 febbraio 08

Il Presidente inizia con lo scusarsi di dover partire presto dato che deve prendere l’aereo per Roma causa urgenza di lavoro. Ci ricorda che il 27 febbraio, ultima conviviale del mese, ci intratterrà il Prof Pierluigi Barrotta, Director Italian Cultural Istitute, sul tema "L’Italia vista dalla Gran Bretagna e la Gran Bretagna vista dall’Italia"; ci racconterà come gli inglesi vedono gli italiani e viceversa, naturalmente con spirito ironico riportando pettegolezzi e maldicenze. Il Mercoledì successivo, il 5 Marzo 2008, dopo la conviviale parlerà il Dott. Maurizio Tortorella, già direttore di Panorama a Milano ed ora condirettore del settimanale Economy, ma non affronterà temi di economia, ma ci racconterà le sue esperienze come "Un giornalista a Milano". Racconterà il periodo di quando era a Panorama nel periodo di tangentopoli, dei grandi scandali, della moda ecc. A questo punto la scia la parola all’amici Leonardo Zanotti che ci parlerà sul tema "Elezioni al Comune di Pisa programmi e candidature".

L’amico Leonardo ci ha illustrato con dovizia di particolari la situazione politica sia nazionale ed in particolar modo quella locale. Dato che siamo in periodo elettorale per la legge sulla "par condicion" la trascrizione dell’intervento verrà inserita dopo le elezioni. Questa conferenza ha avuto un ottimo successo ed ha dato luogo ad una serena discussione.

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CONVIVIALE DEL 27 FEBBRAIO 2008
 
Un momento dell'aperitivo prima della conviviale
Alcuni soci in attesa della cena e di seguito il tavolo della Presidenza
Ancora il tavolo della Presidenza. Il Presidente con l'Ospite Prof. Pierluigi Barrotta. In ultimo il momento della consegna della medaglia del Club all'Ospite
     

Conviviale del 27 Febbraio 2008-02-28

Al termine della cena il Presidenti presenta il deplian illustrativo con numerose foto dei lavori presentati nella retrospettiva, organizzata dal Galilei all’Hotel Duomo, in memoria di Angelo Ciucci. Rotariano del Club Galilei, titolare per quaranta anni della farmacia S. Marco, e stimato artista distintosi come pittore, scultore, medaglista, disegnatore: autore del monumento a Kinzuca in p.zza Guerrazzi e creatore delle medaglie dei Rotary Club Galilei e del nostro Club Pacinotti. Quindi passa a presentare l’oratore di questa sera: il Prof. Pierluigi Barrotta, torinese per nascita ma che ha studiato a Pisa, e specializzato alla Scola Normale Superiore dove ha coniugato la scienza dell’economia alla filosofia. Ha studiato con Barone, insigne docente e vero rotariano (è stato anche governatore del nostro distretto e si è comportato nella vita e nella professione nello spirito del Rotary). Dopo la laurea è andato alla London School Economic di Cambrige. Si è distinto anche con l’attività politica a livello nazionale con il PLI. Ha percorso l’iter accademico, oggi professore ordinario della Facoltà di Filosofia della Scienza. Da quattro anni è Direttore dell’Istituto Culturale Italiano a Londra. Si può affermare senza ombra di dubbio che sia l’Ambasciatore della Cultura Italiana alla corte di San Giacomo. L’ospite ci intratterrà sul tema "L’Italia vista dalla Gran Bretagna e la Gran Bretagna vista dall’Italia" oppure se vogliamo "Gli Inglesi visti dagli Italiani e gli Italiani visti dagli inglesi".

 

Ringrazia e si sofferma sull’amicizia con Luca Anselmi che data dai tempi dell’Università. Specifica che il tema non è facile, si può cadere nel luogo comune. Cercherà di esprimere le sue esperienze come direttore di un centro culturale. Gli inglesi ci percepiscono in modo negativo ma anche in modo positivo. Parte da quest’ultima valutazione facendo l’esempio di un opera moderna presentatagli da un giovane italiano che gli stato raccomandato: un enorme tavolo di tre metri con una sedia dal titolo "la solitudine dello scrittore". Ebbene l’opera ebbe notevole successo mediatico (presentata anche dai nostri TG) ma parlando dell’opera il pubblico inglese la chiamò "Il Tavolo Italiano". Se l’autore fosse stato di nazionalità diversa sicuramente il titolo sarebbe rimasto lo stesso, ma trattandosi di un italiano questo aggettivo aggiungeva valore artistico all’opera, data la stima che gli inglesi hanno dell’arte e degli artisti italiani. Per gli inglesi Arte significa Italia e viceversa. C’è interesse anche per la lingua italiana, infatti da quando non è più obbligatorio li studio di una lingua straniera dopo i 14 anni, tutte le lingue straniere sono in caduta nelle scuole, invece l’italiano regge. Chiesto a studenti perchè scegliessero la lingua italiana alcuni hanno risposto che lo facevano per leggere in originale i libretti delle opere liriche. Essendo interessati all’arte Italina, desiderano conoscerne la lingua, ed affrontano i corsi con lo spirito "non per apprendere l’italiano, ma per apprendere come essere italiani". Fin qui i lati positivi, ma se passiamo a quelli negativi dobbiamo toccare il tasto della politica e delle istituzioni: in questo caso siamo agli antipodi degli inglesi. Un servizio della BBC sui fatti di Napoli ha distrutto anni di lavoro per tenere alto il prestigio dell’Italia. La politica italiana è vista dagli inglesi con disprezzo ed anche nostri giornalisti affermati, messi a confronto con i colleghi inglesi si sono trovati in difficoltà a spiegare, ad esempio, il nostro sistema elettorale. In Inghilterra il primo che arriva governa, in Italia si trovano enormi difficoltà per avere una seria guida governativa. C’è di peggio, apparve sul Times un articolo intitolato "dietro ogni italiano c’è un anti italiano". Purtroppo è vero, l’italiano è polemicamente contro tutto ciò che può valorizzare l’Italia: si discute e si fa maldicenza anche per il Risorgimento (vedi la diatriba in parlamento se Garibaldi fosse un ladro o meno) e riusciamo a parlar male anche delle nostre origini come nazione. Negli altri stati possono litigare sul presente, ma cercano di prendere i valori positivi dal passato di qualsiasi parte siano. Prendiamo l’esempi della Spagna che nonostante una durissima guerra civile ha edificato un comune passato storico. Questa riflessione è altamente negativa verso di noi

Ma adesso vediamo l’altra parte della medaglia: come gli italiani vedono gli inglesi.

Noi abbiamo la sensazione che sia un paese civile, col senso dello stato, efficiente ecc. Però prendiamo tre settori:

Sanità: l’Inghilterra investe molto in questo settore ma con scarsi risultati, e se uno vuole una minima soddisfazione deve rivolgersi al privato che è veramente caro.

L’Istruzione: la società inglese è altamente classista e il futuro del cittadino si stabilisce fin dalle elementari. I benestanti frequentano scuole private valide, non accessibili a tutti. Chi può frequentare l’università di Eton per il 90% ha un posto di preminenza nella società politica ed economica. C’è quindi uno spreco di possibilità per individui potenzialmente validi. Le scuole pubbliche in genere funzionano male è c’è la corsa ad accaparrarsi un posto nelle poche valide.

I Trasporti: nonostante una riforma sulla carta ottima (la strada ferrata dello stato e i mezzi di trasporto privati) i prezzi sono lievitati a dismisura.

Una cosa bisogna riconoscerla, il forte senso del dovere e della correttezza, vedi il ministro costretto a dimettersi per una banale raccomandazione per il figlio di una dipendente. Siamo abituati a vedere gli inglesi con una forte connotazione cosmopolita anche perchè reduci di uno sterminato impero. Viaggiano molto, e riescono ad apprezzare i posti visitati, ma non sono capaci di amalgamarsi con gli abitanti locali. Riporta l’episodio descritto in un romanzo, scritto da un inglese, dove si racconta che due signore arrivate in India danno un ricevimento per conoscere le persone della realtà locale: ecco il risultato, da una parte si forma il gruppo degli inglesi e dall’altra quello degli indiani.. Conclude con una barzelletta raccontata da un inglese: un cittadino della Gran Bretagna va in Brasile ed uno del posto gli chiede "Lei è straniero?" la risposta "No! Per Bacco. Sono Inglese" Questo a dimostrazione che l’inglese ovunque vada si sente nella propria patria.

Ne segue un dibattito con domande a cui l’oratore risponde con dovizia di particolari ed anche per questo la serata si è fatta maggiormente interessante.

Nelle foto: Il Prof. Pierluigi Barrotta.    L'oratore mentre parla.   La stretta di mano tra il Presidente e l'Oratore

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