| RIUNIONI NOVEMBRE 08: Programma del Club - Home Page - Sommario - Archivio riunioni |
| Caminetto del 12 Novembre 08 Conviviale del 19 Novembre 08 Caminetto del 26 Novembre 08 | |||
| CONVIVIALE DEL 5 NOVEMBRE 2008 | |||
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La solita carrellata di ospiti nei vari momenti della conviviale. In basso il tavolo della Presidenza e il Presidente (notevolmente soddisfatto) con la Presidentessa del Rataract |
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Conviviale del 5 novembre ’08 E’ continuata la consegna
delle busta da parte del Segretario per la votazione primaria da
consegnare col nome prescelto il 12 cm per effettuare successivamente la
votazione su i tre nomi più gettonati. |
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LINEE GUIDA DELLE ATTIVITA' DI CLUB "ROTARACT" PER L'A.R.
2008/2009 Il Rotaract Club Pisa con i suoi 22 soci e i suoi aspiranti, è un club particolarmente sensibile alle esigenze presenti sul nostro territorio ed è altrettanto attivo- e presente in molte delle attività distrettuali. Quello che segue è solo un programma approssimativo dei progetti che il nostro club si è prefissato di realizzare nel corso del prossimo anno rotaractiano: RIUNIONI: ATTIVITA' DI SERVICE CHE IL NOSTRO CLUB OFFRE NEI CONFRONTI DI: ATTIVITA' PROMOSSE DAL CLUB IL CUI UTLE VERRA' INTERAMENTE DEVOLUTO
PER LA REALIZZAZIONE DI IMPORTANTI PROGETTI DI SERVICE: ALTRE ATTIVITA' : COMMISSIONE DI CLUB: ATTIVITA' PROMOSSE DAL GRUPPO GALILEO: ATTIVITA' PROMOSSE DAL DISTRETTO: OBIETTIVI INTERNI: I PROGETTI CHE PER ADESSO SONO IN CANTIERE SONO I SEGUENTI: PER QUANTO RIGUARDA IL CONNUBIO ROTARY/ROTARACT: PER CONCLUDERE: |
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A questo punto, dopo gli applausi sentiti dei
presenti, il presidente omaggia, ricambiato, col guidoncino del Club e
suona la campana. |
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NdR: mi sento in dovere di invitare i soci ad attivarsi per i prossimi
impegni rotariani come: Borse di studio degli Ambasciatori Borse di studio per la pace Scambio di gruppi di studio Sarebbe utile cominciare ad attivarsi anche per il XXVII RYLA del 22 - 28 Marzo 2009 presso Chianciano. Per maggiori informazioni andare al sito del Rotary 2070 |
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| CAMINETTO DEL 12 NOVEMBRE 2008 | |||
| ELEZIONE PER IL PRESIDENTE ANNATA ROTARIANE 2010 - 2011 | |||
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Caminetto del 12 Novembre 2008
Questa riunione è un’Assemblea per lo svolgimento delle elezioni per il Presidente dell’annata 2010 – 2011. Il Presidente ci mostra un registro dove verranno redatti i verbali delle riunioni più importanti. E’ una novità e questo registro verrà consegnato, all’atto delle consegne, al nuovo presidente. Dopo spiega che verrà fatto lo spoglio delle schede votate nella pre elezione da cui usciranno i tre candidati più votati tra cui scegliere il Presidente eletto. Puntualizza che tutte le schede votate, sia delle primarie che quelle definitive, verranno distrutte. Prima delle elezioni dovrebbe essere presentato il nuovo Consiglio per l’annata 2009 – 2010: per ragioni di opportunità, per dare maggior spazio alle elezioni, l’assemblea all’unanimità approva la deroga delle regole statutarie e accetta la presentazione del nuovo consiglio alla fine delle elezioni. Viene eletta la commissione elettorale nelle persone dei due Presidenti, il precedente Anselmi (verrà sostituito da Trivella in quanto deve assentarsi per ragioni di lavoro), ed il futuro, Controzzi. Il Presidente, coadiuvato dalla commissione elettorale, conta i presenti: sono 41. Di seguito vengono contate le schede delle elezioni preliminari che sono 42. Si spogliano le schede con il seguente risultato: Zanotti 21 voti Pescatore 17 voti Sardella 1 voto Trivella 1 voto. Bianche 2 Il ballottaggio dovrebbe essere fatto tra i migliori tre candidati. A questo punto sia Sardella che Trivella si ritirano dalla competizione. La scelta del nuovo Presidente viene fatta tra due candidati: Pescatore e Zanotti. Si procede alla votazione con voto segreto ed ecco il risultato: Schede votate 41 Pescatore 21 Zanotti 20 Viene proclamato presidente per l’annata rotariana 2010 – 2011 il socio Pietro Pescatore, che riceve il caloroso applauso di tutta l’Assemblea. Di seguito, in forza del voto unanime dell’assemblea, Controzzi, presidente per l’annata 2009 – 2010, legge i nomi da lui scelti per la formazione del prossimo consiglio. I nominativi: SCALERA NICOLA SICILIANO GABRIELE PALLA MAURIZIO GESI MARCO NEBBIALI ARTURO CORTESI FEDERICO LUPPICHINI SERGIO Durante una delle prime riunioni consiliari verrà eletto il direttivo con le relative cariche ed incarichi. A questo punto il Presidente suona la campana per la chiusura dell’Assemblea. |
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| CONVIVIALE DEL 19 NOVEMBRE 2008 | |||
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| Immagini di soci con la scrittrice, tavolo della presidenza, omaggio per la Sig.ra Vittoria Haziel | |||
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Conviviale del 19 Novembre 2008
Vittoria Haziel, (al secolo Maria Consolata Fitti Corti) nata a Pisa e laureata a Roma il giurisprudenza. All’inizio abbraccia la carriera presso il ministero degli interni, ma abbandona e si dedica alla letteratura. E’ scrittrice di saggi, esperta di Leonardo da Vinci e della Sacra Sindone. Nel suo libro "Passione secondo Leonardo" riesce a dimostrare come la Sacra Sindone sia opera di Leonardo da Vinci. Altri libri: Ritorno alla luce, Il paradiso nelle nostre mani, Dio negò la donna. Autrice di saggi e monografie, collabora con la RAI (Rai 2 e Rai tre) e con diversi periodici (per il Corriere della sera la rubrica "Scioglilingua" ecc.) e ha curato le relazioni esterne per associazioni industriali e musicali. Da qualche anno ha lasciato la saggistica per dedicarsi alla narrativa. Per quanto riguarda il libro che presenterà questa sera, ha fatto una riduzione teatrale che verrà presentata dalla compagnia teatrale "Il Canovaccio". Questa sera presenta il suo ultimo libro "Il signore della luce" che tratta la vita e la scoperta di un inventore torinese che è stato quasi dimenticato dalla storia: Alessandro Cruto, inventore della lampada a filamento contemporaneamente a Edison, con la differenza che la lampadina di Cruto dava una luce bianca e brillante a differenza di quella di Edison che era rossastra e pallida. |
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Relazione
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sCrut-ando
in ombra di luce Ho scovato nel silenzio tra carte ingiallite antichi fogli scritti a metà l' ombra sospetta di una luce Tra belle e brutte copie ho rincorso timida ardimento si schizzi di sogni progetti timidi abbozzi di idee calcoli criptici formule brevetti Scrivevi ancora al lume incerto della fiamma Togliere voce al buio tenacemente inseguivi il sogno Schiarire le paure Aprire gli animi di notte Alla terra rubavi la sua scintilla di luce In punta di piedi sono entrata in quell ' ampolla sottile e forte calda stanza che rischiara Galleggiavo nel vuoto creato dalle tue macchine Rilucevo accanto al filamento percorso dalla corrente Di riflesso prendevo il candore della lampada e scrivevo scrivevo la penna intinta nel miracolo d'uomo - laica benedizione che mi fa beata - E tu Signore della Luce accucciato nel buio eri di nuovo lì redivivo Le mie parole ricalcavano |
anche i tratti del cuore
nello stupore dietro ai passi delle rinunce i tentativi le illusioni i trionfi Con te sono salita sull' altalena dei tuoi giorni Sì, abbiamo battuto insieme anche il tempo dell ' amore quando "a quarant'anni suonati Cupido mi prese a padroneggiare", scivi Al di là delle maschere ho scoperto i segreti messi al riparo dal chiacchiericcio che ti dava del matto Dal tuo nome ho tolto polvere di decenni granelli di silenzio - i torti storici e l' oblio di una lampada italiana dimenticata accesa al buio - Dal pozzo mi chiamava la voce di una storia calpestata - muta gridava T'ho messo nel coro di luce Alessandro per un assolo - forse un duetto Aria nuova sullo spartito della scienza Pochi 1 'hanno sentita cantare Ero venuta anche dinanzi alla tua tomba Ma ho preferito ridarti una culla
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| Bozzetti autografi: Pompa per fare il vuoto e vari tipi di lampadine prodotte. Opificio di Alpignano oggi adibita a museo | |||
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Annuncia che presso il teatro Il CANOVACCIO, il 14
dicembre, si terra la rappresentazione di una sua opera "Il Telegrafo
Per l’Aldilà", una spassosa successione di scenette comiche
sull’invenzione di Edison, proprio il telegrafo per comunicare con
l’aldilà. In questo allestimento teatrale vi saranno riferimenti
a Cruto, anche se non è un personaggio della commedia. Invita tutti noi
ad assistere allo spettacolo. Al termine il Presidente omaggia la relatrice con la nostra medaglia del Club. Per chi vuol saperne di più clicchi qui |
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| CAMINETTO DEL 26 NOVEMBRE 2008 | |||
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Caminetto del 26 Novembre 2008 In assenza del presidente per motivi di lavoro, presiede il vicepresidente vicario Bartorelli Sergio. Comunica che, come possibile sede della cena degli auguri, potrebbe essere il ristorante le terme di S. Giuliano. Di seguito il socio De Felice Carmine, quale istruttore del Club, fa un ampio excursus sulla storia del Rotary international, la lungimirante intuizione di Paul Harris che con alcuni fidati amici creò il Club per rafforzare l’amicizia che li legava e migliorare i rapporti per gli affari e contemporaneamente cercare di aiutare chi ha bisogno, nello spirito di amicizia e servizio. Dal primo Club l’iniziativa si è allargata e siamo arrivati all’espansione mondiale di oggi: in sintesi "Il Rotary è un associazione mondiale di imprenditori e professionisti, di entrambi i sessi, che prestano servizio umanitario, che incoraggiano il rispetto di elevati principi etici nell'esercizio di ogni professione e che si impegnano a costruire un mondo di amicizia e di pace." Assieme a questo principio non dobbiamo dimenticare il legame di amicizia che lega i soci, anzi deve essere rafforzato e dobbiamo sforzarci per adeguarci al motto rotariano "servire al di sopra di ogni interesse personale". Per chi è interessato alla storia del Rotary (clicchi qui) |
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| Relazione del socio Carmine De Felice - istruttore del Club - | |||
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Ho avuto dal Presidente l’incarico di fare questa sera un brevissimo intervento su di un argomento a mia scelta che si riferisca all’incarico affidatomi quest’anno nel Club:quello di istruttore. Ho pensato di trattare un argomento che forse è ben noto alla maggior parte di voi, ma che credo utile ogni tanto di ricordare, specialmente per coloro che da poco fanno parte del Club. Parlerò di Rotary, cos’è, come è nato e perchè. Per rispondere a queste domande basta riferirci alla storia della vita del suo fondatore: Paul Harris. E’ nato negli USA nella seconda metà dell’800 da una coppia di genitori sciagurati che non erano nelle condizioni di mantenere ed educare i propri figli tanto che all’età di tre anni fu affidato ai nonni che abitavano nel Vermount e che lo allevarono e lo fecero studiare. Fin dalla giovane età P.H. è stato un sognatore ed un grande viaggiatore. Da ragazzo compiva i suoi viaggi tra i campi, i boschi ed i villaggi nella sua valle nel Vermount alla continua ricerca di nuove esperienze e nuove conoscenze, poi, diventato adulto, i suoi viaggi lo portarono in giro per gli Stati Uniti fino all’Illinois dove terminò gli studi e divenne avvocato. Prima di iniziare la sua professione si prese una lunga pausa che durò ben cinque anni e che impiegò per viaggiare sia negli USA sia in Europa che gli servì per stringere nuove forti amicizie. Al termine di questa vita di vagabondo si stabilì a Chicago dove aprì uno studio ed iniziò la sua professione di avvocato. I primi anni di questa nuova vita furono però deludenti, non dal punto di vista professionale, ma dal fatto che Chicago era una città molto grande e caotica dove era difficile mantenere un rapporto con la gente ed era impossibile fare vere amicizie, se non delle banali conoscenze limitate al mondo del lavoro. Se il tempo scorreva abbastanza velocemente nei giorni feriali occupati dagli impegni professionali, i giorni festivi diventarono lunghi e noiosissimi perchè ossessionati dalla solitudine. Paul Harris racconta l’incubo delle domeniche e se al mattino ascoltando la messa aveva l’illusione di pregare assieme agli amici, i pomeriggi erano tristi ed interminabili. Per distrarsi frequentava le spiagge ed i parchi pubblici affollati di gente, ma le persone restavano indifferenti di fronte alla sua solitudine. Cominciò ben presto a rimpiangere la vita nella sua cittadina e nei paesi della sua valle del Vermount dove era cresciuto felice e dove le persone, pur di diversa estrazione sociale, di diversa religione e di diversa ideologia si conoscevano tutte ed erano disponibili ad offrirti la loro amicizia la loro solidarietà. Ma una sera Paul Harris mentre passeggiava assieme ad un collega che abitava in periferia e che lo aveva invitato a cena, fu colpito dal fatto che la gente del quartiere salutava amichevolmente il suo amico che ricambiava il saluto con la medesima socievolezza sia fossero professionisti sia semplici lavoratori, signore o massaie, proprio come avveniva nella sua cittadina nel Vermount. Fu a questo punto che a Paul Harris venne un’idea: quella di creare, nella grande città, un’associazione che raggruppasse persone di estrazione diversa, di diverse professioni, senza restrizioni politiche e religiose e con assoluto rispetto delle idee altrui. Paul Harris pensò molto a questa idea finché nel Febbraio del 1905 riunì tre uomini d’affari suoi conoscenti ai quali propose un piano molto semplice di reciproca collaborazione ed amicizia personale simile a quella che aveva vissuto con la gente dei paesi e villaggi della valle del Vermount dove era cresciuto. Questi suoi amici, un professionista, un imprenditore ed un commerciante, accettarono con entusiasmo la proposta ed uno di loro fu nominato Presidente di questa minuscola associazione. I quattro amici cominciarono a riunirsi, una volta alla settimana, intorno ad tavolo rotondo, tondo per evitare la possibilità che ci fosse una capotavola e per far emergere il principio della pari dignità che è il più importante dei principi rotariani. A turno parlarono delle loro esperienze lavorative arricchendosi reciprocamente di capacità e migliorandosi professionalmente. Questo si traduceva in aiuto reciproco che poi sarebbe andato non solo a loro vantaggio, ma anche a vantaggio della comunità. Il gruppo poi crebbe velocemente non solo in numero, ma anche in amicizia e nello spirito di solidarietà gli uni verso gli altri e verso la città che li ospitava. I professionisti, gli impiegati ed i lavoratori scoprirono che in fondo le loro ambizioni, i loro problemi, i successi ed i fallimenti erano per tutti molto simili. Il Club fu chiamato Rotary con la precisa intenzione di esasperare il concetto della pari dignità e della rotazione. E’ possibile pertanto concludere elencando i principali pilastri su cui è fondata la nostra Associazione: PARI DIGNITA’ AMICIZIA PROFESSIONALITA’ SPIRITO DI SERVIZIO. Carmine De Felice |
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