ROTARY CLUB PISA-PACINOTTI


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Caminetto del 12 Novembre 08    Conviviale del 19 Novembre 08     Caminetto del 26 Novembre 08
 
CONVIVIALE DEL 5 NOVEMBRE 2008
 
La solita carrellata di ospiti nei vari momenti della conviviale. In basso il tavolo della Presidenza e il Presidente (notevolmente soddisfatto) con la Presidentessa del Rataract
 
Conviviale del 5 novembre ’08

E’ continuata la consegna delle busta da parte del Segretario per la votazione primaria da consegnare col nome prescelto il 12 cm per effettuare successivamente la votazione su i tre nomi più gettonati.
Il Presidente ci comunica che è stata decisa la data per la festa degli auguri: verrà fatta nella sede istituzionale (Hotel dei Cavalieri) il Sabato 20 Dicembre 20008, per conciliare le date degli altri Club in modo che possano partecipare anche i Presidenti ed i soci degli altri Club cittadini.
A questo punto passa la parola alla Bonaccorsi, presidentessa del Rotaract che ci illustrerà il loro programma per l’annata rotariana 2008 – 2009.
 

LINEE GUIDA DELLE ATTIVITA' DI CLUB "ROTARACT" PER L'A.R. 2008/2009

Il Rotaract Club Pisa con i suoi 22 soci e i suoi aspiranti, è un club particolarmente sensibile alle esigenze presenti sul nostro territorio ed è altrettanto attivo- e presente in molte delle attività distrettuali. Quello che segue è solo un programma approssimativo dei progetti che il nostro club si è prefissato di realizzare nel corso del prossimo anno rotaractiano:

RIUNIONI:
. Il Rotaract Club Pisa si riunisce in assemblea tutti i venerdì del mese ed almeno una volta al mese nella nostra sede, il Grand Hotel Duomo.
. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte al mese.

ATTIVITA' DI SERVICE CHE IL NOSTRO CLUB OFFRE NEI CONFRONTI DI:
Associazioni di ricerca per la lotta contro il cancro e l' AIDS (AIRC- ANLAIDS- ANT).
Associazioni che promuovono la tutela del diritto all'infanzia (TELEFONO AZZURRO).

ATTIVITA' PROMOSSE DAL CLUB IL CUI UTLE VERRA' INTERAMENTE DEVOLUTO PER LA REALIZZAZIONE DI IMPORTANTI PROGETTI DI SERVICE:
. Una o due feste aperte agli amici rotaractiani dei Club's limitrofi e agli amici pisani.
. Due tornei di burraco.
. Due aste di vini.
. Eventuali altre attività che ci permetteranno di ricavare un ulteriore utile da poter utilizzare per realizzare importanti progetti di service promossi dal Club.

ALTRE ATTIVITA' :
. Due viaggi di Club (la tradizionale settimana bianca e il Meeting Nazionale RTC), per rafforzare la socializzazione tra i soci e per rinnovare i rapporti con gli altri Rotaract Club.
. Quattro Conviviali alle quali saranno ospiti dei relatori che ci daranno l' occasione di ascoltare e dibattere su tematiche attuali e di forte interesse per l' accrescimento personale e culturale di ognuno di noi.
. Corso di cucina, per incentivare i soci ad esperienze nuove ed utili ma soprattutto per trascorrere del tempo insieme ed accrescere i rapporti interpersonali.

COMMISSIONE DI CLUB:
Sono previste le seguenti commissioni di Club:
COMMISSIONE AZIONE PROFESSIONALE: Benedetta Maffei.
COMMISSIONE AZIONE PUBBLICO INTERESSE: Francesco De Simone. COMMISSIONE AZIONE INTERNAZIONALE: Caroline Ribi Zappi. COMMISSIONE FINANZE: Tommaso Fabbrini.
COMMISSIONE INTERACT- Salvatore Mazzei.

ATTIVITA' PROMOSSE DAL GRUPPO GALILEO:
Il nostro Club fa parte del Gruppo Galileo che accoglie i quattro Rotaract della zona (Cascina, Pontedera, Pisa, San Miniato ). Assieme al gruppo realizzeremo
.
Due feste, tra cui la tradizionale festa in maschera prevista per la settimana di Carnevale.
. Attività ludiche, culturali e sportive di vario genere i cui proventi saranno interamente devoluti alla BORSA DI STUDIO GALILEO, una borsa di studio di 1500 euro, che ogni anno viene donata ad uno studente del secondo anno di una scuola pubblica superiore presente sul territorio di uno dei quattro Club del gruppo. Quest'anno è l'anno di Pisa.

ATTIVITA' PROMOSSE DAL DISTRETTO:
Come ogni anno il Distretto 2070 promuove importanti attività di service che coinvolgano tutti i Club che ne fanno parte. Anche quest'anno il Rotaract Club Pisa sosterrà con impegno il service distrettuale devolvendo ad esso una parte delle sue risorse economiche, frutto del ricavato delle molteplici attività svolte nel corso dei mesi.

OBIETTIVI INTERNI:
Le attività che il nostro club promuove sono volte al raggiungimento di molteplici traguardi che nel corso dell'anno si fortificano e si concretizzano con il sostegno di tutti i soci.
Le finalità che ci proponiamo di raggiungere sono in gran parte volte ad obiettivi di service e beneficenza, ma anche all'accrescimento personale di ognuno di noi, al coinvolgimento di tutti i soci in un lavoro di gruppo e di collaborazione, che stimoli ognuno ad incoraggiare il proprio senso di leadership.
Tra i nostri obiettivi vi sono punti di grande importanza che, come quelli sopra citati, riguardano più da vicino il nostro club e le sue peculiarità:
Arginare l'inevitabile impatto che il nostro Club ha subito l'anno scorso con il "ricambio generazionale". Proprio per questo motivo organizzeremo feste ed incontri che possano offrire al Club pisano una forte risonanza sul territorio al fine di attirare a se potenziali amici ed aspiranti, diffondendo così i principi e i valori rotaractiani.
. Accrescere l'interesse e la partecipazione da parte di quei soci che si dimostrano talvolta assenti o disinteressati verso le attività che il nostro Club promuove.
. Stimolare tutti i soci che non fanno parte del Consiglio Direttivo, ne di alcuna commissione interna, a proporre e lanciare nuove idee e progetti al fine di non limitarsi ad "eseguire passivamente" ciò che viene approvato e proposto dal Consiglio Direttivo, ma di offrire un'impronta vivace e sempre attiva da parte di tutti coloro che partecipano alla vita del Club e vogliono farlo in modo consapevole e diretto
. Spronare tutti i soci che ancora non lo fanno, a partecipare agli incontri che sono promossi dai molti Club del distretto, come feste, distrettuali, tavole rotonde e caminetti. E' anche grazie a queste , esperienze che possiamo confrontarci e imparare dalle realtà rotaractiane che ci circondano, farci conoscere e dare risalto al nostro Club.

I PROGETTI CHE PER ADESSO SONO IN CANTIERE SONO I SEGUENTI:
. Abbiamo già donato un computer alla Croce Rossa di Pisa con il ricavato dell' asta dei vini che abbiamo realizzato al Passaggio delle Consegne del 14 giugno scorso.
. Progetto in favore dell' ATT (Associazioni Tumori Toscana) al quale doneremo materiale di prima necessità e consumo tra cui: 500 aghi cannula, 5.000 guanti monouso, 800 siringhe, 1.000 aghi farfalla, 500 garze, 1.000 deflussori. (TOT 3.500 euro)
. Raccolta alimentare in favore della Misericordia di Fornacette che a sua volta provvederà a distribuire il raccolto alle famiglie bisognose di sostegno.
. Donazione di un pulsossimetro da posizionare su una ambulanza della Misericordia di Pisa.
. Tradizionale service in favore del canile di Tirrenia. Doneremo mangime (circa 4 quintali) e coperte.
. Completamento del restauro nel chiostro quattrocentesco della Certosa di Calci (in particolar modo degli affreschi) ma per la realizzazione di questo importante progetto bisognerà vagliare le possibilità economiche del Club e di chi vorrà sponsorizzare l'iniziativa.

PER QUANTO RIGUARDA IL CONNUBIO ROTARY/ROTARACT:
Il Rotaract Club ha riscontrato con piacere l'interessamento che il Rotary ha riservato a noi giovani e saremmo ben lieti di collaborare alla realizzazione di un progetto comune che non solo porterà prestigio dei nostri Club ma contribuirà all'avvicinamento di noi ragazzi al mondo Rotariano.
Sarebbe interessante dunque organizzare insieme un ' attività che ci permetta di raccogliere fondi da destinare ad un progetto comune. La realizzazione di un grande torneo di burraco, piuttosto che un ' asta o una pesca di beneficenza potrebbe dimostrarsi un significativo inizio per realizzare il primo grande progetto Rotary /Rotaract.

PER CONCLUDERE:
Il nostro Club si sta facendo portavoce di un'importante iniziativa che sta organizzando la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) con l'aiuto della Dottoressa Michela Gabbai.
Infatti 1'8 dicembre ci sarà un'importante concerto di musica classica con la partecipazione straordinaria del Maestro Horvat, Primo Violino dell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Il concerto si terrà presso la chiesa del Carmine in Corso Italia. Il programma della serata prevede l' esecuzione di brani di Mozart e Brahms ad opera di un quartetto di archi più un clarinetto.
Il prezzo del biglietto è ancora da definirsi ma sarà sicuramente inferiore ai 30 euro.
La LILT, in questi anni sta lavorando con tenacia ed impegno ai suoi progetti e, attraverso il Rotaract Club, chiede anche al Rotarv un concreto aiuto in sostegno di questa iniziativa.

A questo punto, dopo gli applausi sentiti dei presenti, il presidente omaggia, ricambiato, col guidoncino del Club e suona la campana.
 

NdR: mi sento in dovere di invitare i soci ad attivarsi per i prossimi impegni rotariani come:
Borse di studio degli Ambasciatori
Borse di studio per la pace
Scambio di gruppi di studio

Sarebbe utile cominciare ad attivarsi anche per il XXVII RYLA del 22 - 28 Marzo 2009 presso Chianciano.
Per maggiori informazioni andare al sito del Rotary 2070

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CAMINETTO DEL 12 NOVEMBRE 2008
ELEZIONE PER IL PRESIDENTE ANNATA ROTARIANE 2010 - 2011
 
Caminetto del 12 Novembre 2008

Questa riunione è un’Assemblea per lo svolgimento delle elezioni per il Presidente dell’annata 2010 – 2011. Il Presidente ci mostra un registro dove verranno redatti i verbali delle riunioni più importanti. E’ una novità e questo registro verrà consegnato, all’atto delle consegne, al nuovo presidente. Dopo spiega che verrà fatto lo spoglio delle schede votate nella pre elezione da cui usciranno i tre candidati più votati tra cui scegliere il Presidente eletto. Puntualizza che tutte le schede votate, sia delle primarie che quelle definitive, verranno distrutte. Prima delle elezioni dovrebbe essere presentato il nuovo Consiglio per l’annata 2009 – 2010: per ragioni di opportunità, per dare maggior spazio alle elezioni, l’assemblea all’unanimità approva la deroga delle regole statutarie e accetta la presentazione del nuovo consiglio alla fine delle elezioni.

Viene eletta la commissione elettorale nelle persone dei due Presidenti, il precedente Anselmi (verrà sostituito da Trivella in quanto deve assentarsi per ragioni di lavoro), ed il futuro, Controzzi.

Il Presidente, coadiuvato dalla commissione elettorale, conta i presenti: sono 41.

Di seguito vengono contate le schede delle elezioni preliminari che sono 42.

Si spogliano le schede con il seguente risultato:

Zanotti 21 voti

Pescatore 17 voti

Sardella 1 voto

Trivella 1 voto.

Bianche 2

Il ballottaggio dovrebbe essere fatto tra i migliori tre candidati. A questo punto sia Sardella che Trivella si ritirano dalla competizione. La scelta del nuovo Presidente viene fatta tra due candidati: Pescatore e Zanotti.

Si procede alla votazione con voto segreto ed ecco il risultato:

Schede votate 41

Pescatore 21

Zanotti 20

Viene proclamato presidente per l’annata rotariana 2010 – 2011 il socio Pietro Pescatore, che riceve il caloroso applauso di tutta l’Assemblea.

Di seguito, in forza del voto unanime dell’assemblea, Controzzi, presidente per l’annata 2009 – 2010, legge i nomi da lui scelti per la formazione del prossimo consiglio.

I nominativi:

SCALERA NICOLA

SICILIANO GABRIELE

PALLA MAURIZIO

GESI MARCO

NEBBIALI ARTURO

CORTESI FEDERICO

LUPPICHINI SERGIO

Durante una delle prime riunioni consiliari verrà eletto il direttivo con le relative cariche ed incarichi. A questo punto il Presidente suona la campana per la chiusura dell’Assemblea.

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CONVIVIALE DEL 19 NOVEMBRE 2008
 
Immagini di soci con la scrittrice, tavolo della presidenza, omaggio per la Sig.ra Vittoria Haziel
 
Conviviale del 19 Novembre 2008

Il presidente, dopo una breve comunicazione (interessa le signore: il Galilei, per recepire fondi, come chiesto dal Governatore, il 1 dicembre c.a. organizza un corso di trucco) presenta l’ospite di questa sera:

Vittoria Haziel, (al secolo Maria Consolata Fitti Corti) nata a Pisa e laureata a Roma il giurisprudenza. All’inizio abbraccia la carriera presso il ministero degli interni, ma abbandona e si dedica alla letteratura. E’ scrittrice di saggi, esperta di Leonardo da Vinci e della Sacra Sindone. Nel suo libro "Passione secondo Leonardo" riesce a dimostrare come la Sacra Sindone sia opera di Leonardo da Vinci. Altri libri: Ritorno alla luce, Il paradiso nelle nostre mani, Dio negò la donna. Autrice di saggi e monografie, collabora con la RAI (Rai 2 e Rai tre) e con diversi periodici (per il Corriere della sera la rubrica "Scioglilingua" ecc.) e ha curato le relazioni esterne per associazioni industriali e musicali. Da qualche anno ha lasciato la saggistica per dedicarsi alla narrativa. Per quanto riguarda il libro che presenterà questa sera, ha fatto una riduzione teatrale che verrà presentata dalla compagnia teatrale "Il Canovaccio". Questa sera presenta il suo ultimo libro "Il signore della luce" che tratta la vita e la scoperta di un inventore torinese che è stato quasi dimenticato dalla storia: Alessandro Cruto, inventore della lampada a filamento contemporaneamente a Edison, con la differenza che la lampadina di Cruto dava una luce bianca e brillante a differenza di quella di Edison che era rossastra e pallida.

 
Relazione

Dopo una gustosa divagazione sui rapporti di amicizia con i Presidente ai tempi liceali, affronta l’argomento, sottolineando che lei non è autrice di romanzi ma di saggi, presentando la biografia di Alessandro Cruto, un edile torinese, nato in un paesino in provincia di Torino, Piossasco. E’ un inventore, coetaneo di Edison, che come lui ha inventato la lampadina a filamento. In quel tempo fu molto apprezzato in tutto il mondo, anche in America, patria di Edison, dove ha venduto il proprio brevetto. La sua invenzione risollevò l’economia italiana ed in particolar modo quella torinese, con la sua fabbrica impiantata ad Alpignano, che in seguito passerà alla Philips: non ha avuto la fortuna di Edison che è stato immortalato dalla storia, ma è stato quasi dimenticato: lo troviamo solo su qualche enciclopedia e testi specializzati. E’ doveroso raddrizzare la storia e dire le cose come stanno; la lampadina di Edison dava una luce fioca e rossastra, mentre quella di Cruto era brillante, viva e bianca ed è per questo che nel mondo fu preferita a quella americana. Cruto era un semplice muratore, un autodidatta e arrivò a competere con Edison superandolo per l’efficienza della sua invenzione. Un giornalista scrisse che, visitando i magnifici laboratori di Edison, avena visto una pallida realizzazione di quanto l’inventore americano aveva dichiarato in tutto il mondo. Cruto nella sua modestia fu onesto, non sbandierò le sue aspettative e realizzò una lampadina che conquistò tante nazioni compresa l’america. La sua invenzione del 1800 permise, nel 1882, la realizzazione di fabbriche e molti paesi come Piossasco compresa la città di Torino furono ben presto illuminati dalla bianca e brillante luce delle lampade di Cruto. Con i suoi grandi mezzi finanziari Edison scippò l’invenzione di Cruto e si guadagnò l’immortalità con una invenzione poco efficiente, mentre l’inventore italiano, nonostante la superiorità della sua opera, è stato pressoché dimenticato. Edison ha fatto una fortuna economica dato che il brevetto era a titolo personale a differenza di Cruto, poiché allora il brevetto era dato alla ditta come previsto dalle leggi italiane. Vittoria Haziel ci dice che ogni uomo ha in se una nota del destino, e la si trova nell’anagramma del nome: per Alessandro Cruto l’anagramma è SO DARE LUCE NOSTRA e così è avvenuto. A questo punto fa una divagazione su quanto Lei ha fatto come scrittrice di saggi, partendo da Cruto del 1995 che è stato il suo primo libro, per passare a Leonardo da Vinci con la Sacra Sindone. Tornando all’argomento Cruto, vi ravvisa un fenomeno di serempidita’, si pensa ad una cosa e se ne trova un’altra; cercava di fare diamanti artificiali, ma seguendo una lezione di Galileo Ferraris, si accorse che con un filamento di carbonio puro si poteva realizzare una efficiente lampadina: questo ci dimostra che nella vita non va sottovalutato la casualità. A questo punto avendo anche la passione della poesia, declama la sua opera su Alessandro Cruto ,con sottofondo dell’adagio di Albinoni, che qui riporto integralmente.

sCrut-ando

in ombra di luce

Ho scovato nel silenzio

tra carte ingiallite

antichi fogli scritti a metà

l' ombra sospetta di una luce

Tra belle e brutte copie

ho rincorso timida

ardimento si schizzi di sogni

progetti

timidi abbozzi di idee

calcoli criptici

formule

brevetti

Scrivevi ancora

al lume incerto della fiamma

Togliere voce al buio

tenacemente inseguivi il sogno

Schiarire le paure

Aprire gli animi di notte

Alla terra rubavi

la sua scintilla di luce

In punta di piedi sono entrata

in quell ' ampolla sottile e forte

calda stanza che rischiara

Galleggiavo nel vuoto

creato dalle tue macchine

Rilucevo accanto al filamento

percorso dalla corrente

Di riflesso prendevo

il candore della lampada

e scrivevo scrivevo

la penna intinta nel miracolo d'uomo

- laica benedizione che mi fa beata -

E tu

Signore della Luce accucciato nel buio

eri di nuovo lì redivivo

Le mie parole ricalcavano

anche i tratti del cuore

nello stupore dietro ai passi

delle rinunce

i tentativi

le illusioni

i trionfi

Con te sono salita

sull' altalena dei tuoi giorni

Sì, abbiamo battuto insieme

anche il tempo dell ' amore quando

"a quarant'anni suonati

Cupido mi prese a padroneggiare",

scivi

Al di là delle maschere ho scoperto

i segreti messi al riparo

dal chiacchiericcio che

ti dava del matto

Dal tuo nome ho tolto

polvere di decenni

granelli di silenzio

- i torti storici e l' oblio

di una lampada italiana

dimenticata accesa

al buio -

Dal pozzo mi chiamava

la voce di una storia calpestata

- muta gridava

T'ho messo nel coro di luce

Alessandro

per un assolo

- forse un duetto

Aria nuova

sullo spartito della scienza

Pochi 1 'hanno sentita cantare

Ero venuta anche

dinanzi alla tua tomba

Ma ho preferito

ridarti una culla

 

 

Bozzetti autografi: Pompa per fare il vuoto e vari tipi di lampadine prodotte. Opificio di Alpignano oggi adibita a museo
Annuncia che presso il teatro Il CANOVACCIO, il 14 dicembre, si terra la rappresentazione di una sua opera "Il Telegrafo Per l’Aldilà", una spassosa successione di scenette comiche sull’invenzione di Edison, proprio il telegrafo per comunicare con l’aldilà. In questo allestimento teatrale vi saranno riferimenti a Cruto, anche se non è un personaggio della commedia. Invita tutti noi ad assistere allo spettacolo.

Al termine il Presidente omaggia la relatrice con la nostra medaglia del Club.

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Per chi vuol saperne di più clicchi qui

 
CAMINETTO DEL 26 NOVEMBRE 2008
 

Caminetto del 26 Novembre 2008

In assenza del presidente per motivi di lavoro, presiede il vicepresidente vicario Bartorelli Sergio. Comunica che, come possibile sede della cena degli auguri, potrebbe essere il ristorante le terme di S. Giuliano. Di seguito il socio De Felice Carmine, quale istruttore del Club, fa un ampio excursus sulla storia del Rotary international, la lungimirante intuizione di Paul Harris che con alcuni fidati amici creò il Club per rafforzare l’amicizia che li legava e migliorare i rapporti per gli affari e contemporaneamente cercare di aiutare chi ha bisogno, nello spirito di amicizia e servizio. Dal primo Club l’iniziativa si è allargata e siamo arrivati all’espansione mondiale di oggi: in sintesi "Il Rotary è un associazione mondiale di imprenditori e professionisti, di entrambi i sessi, che prestano servizio umanitario, che incoraggiano il rispetto di elevati principi etici nell'esercizio di ogni professione e che si impegnano a costruire un mondo di amicizia e di pace." Assieme a questo principio non dobbiamo dimenticare il legame di amicizia che lega i soci, anzi deve essere rafforzato e dobbiamo sforzarci per adeguarci al motto rotariano "servire al di sopra di ogni interesse personale".

Per chi è interessato alla storia del Rotary (clicchi qui)

 
Relazione del socio Carmine De Felice - istruttore del Club -

Ho avuto dal Presidente l’incarico di fare questa sera un brevissimo intervento su di un argomento a mia scelta che si riferisca all’incarico affidatomi quest’anno nel Club:quello di istruttore. Ho pensato di trattare un argomento che forse è ben noto alla maggior parte di voi, ma che credo utile ogni tanto di ricordare, specialmente per coloro che da poco fanno parte del Club. Parlerò di Rotary, cos’è, come è nato e perchè. Per rispondere a queste domande basta riferirci alla storia della vita del suo fondatore: Paul Harris. E’ nato negli USA nella seconda metà dell’800 da una coppia di genitori sciagurati che non erano nelle condizioni di mantenere ed educare i propri figli tanto che all’età di tre anni fu affidato ai nonni che abitavano nel Vermount e che lo allevarono e lo fecero studiare. Fin dalla giovane età P.H. è stato un sognatore ed un grande viaggiatore. Da ragazzo compiva i suoi viaggi tra i campi, i boschi ed i villaggi nella sua valle nel Vermount alla continua ricerca di nuove esperienze e nuove conoscenze, poi, diventato adulto, i suoi viaggi lo portarono in giro per gli Stati Uniti fino all’Illinois dove terminò gli studi e divenne avvocato. Prima di iniziare la sua professione si prese una lunga pausa che durò ben cinque anni e che impiegò per viaggiare sia negli USA sia in Europa che gli servì per stringere nuove forti amicizie. Al termine di questa vita di vagabondo si stabilì a Chicago dove aprì uno studio ed iniziò la sua professione di avvocato. I primi anni di questa nuova vita furono però deludenti, non dal punto di vista professionale, ma dal fatto che Chicago era una città molto grande e caotica dove era difficile mantenere un rapporto con la gente ed era impossibile fare vere amicizie, se non delle banali conoscenze limitate al mondo del lavoro. Se il tempo scorreva abbastanza velocemente nei giorni feriali occupati dagli impegni professionali, i giorni festivi diventarono lunghi e noiosissimi perchè ossessionati dalla solitudine. Paul Harris racconta l’incubo delle domeniche e se al mattino ascoltando la messa aveva l’illusione di pregare assieme agli amici, i pomeriggi erano tristi ed interminabili. Per distrarsi frequentava le spiagge ed i parchi pubblici affollati di gente, ma le persone restavano indifferenti di fronte alla sua solitudine. Cominciò ben presto a rimpiangere la vita nella sua cittadina e nei paesi della sua valle del Vermount dove era cresciuto felice e dove le persone, pur di diversa estrazione sociale, di diversa religione e di diversa ideologia si conoscevano tutte ed erano disponibili ad offrirti la loro amicizia la loro solidarietà. Ma una sera Paul Harris mentre passeggiava assieme ad un collega che abitava in periferia e che lo aveva invitato a cena, fu colpito dal fatto che la gente del quartiere salutava amichevolmente il suo amico che ricambiava il saluto con la medesima socievolezza sia fossero professionisti sia semplici lavoratori, signore o massaie, proprio come avveniva nella sua cittadina nel Vermount. Fu a questo punto che a Paul Harris venne un’idea: quella di creare, nella grande città, un’associazione che raggruppasse persone di estrazione diversa, di diverse professioni, senza restrizioni politiche e religiose e con assoluto rispetto delle idee altrui. Paul Harris pensò molto a questa idea finché nel Febbraio del 1905 riunì tre uomini d’affari suoi conoscenti ai quali propose un piano molto semplice di reciproca collaborazione ed amicizia personale simile a quella che aveva vissuto con la gente dei paesi e villaggi della valle del Vermount dove era cresciuto. Questi suoi amici, un professionista, un imprenditore ed un commerciante, accettarono con entusiasmo la proposta ed uno di loro fu nominato Presidente di questa minuscola associazione. I quattro amici cominciarono a riunirsi, una volta alla settimana, intorno ad tavolo rotondo, tondo per evitare la possibilità che ci fosse una capotavola e per far emergere il principio della pari dignità che è il più importante dei principi rotariani. A turno parlarono delle loro esperienze lavorative arricchendosi reciprocamente di capacità e migliorandosi professionalmente. Questo si traduceva in aiuto reciproco che poi sarebbe andato non solo a loro vantaggio, ma anche a vantaggio della comunità. Il gruppo poi crebbe velocemente non solo in numero, ma anche in amicizia e nello spirito di solidarietà gli uni verso gli altri e verso la città che li ospitava. I professionisti, gli impiegati ed i lavoratori scoprirono che in fondo le loro ambizioni, i loro problemi, i successi ed i fallimenti erano per tutti molto simili. Il Club fu chiamato Rotary con la precisa intenzione di esasperare il concetto della pari dignità e della rotazione. E’ possibile pertanto concludere elencando i principali pilastri su cui è fondata la nostra Associazione:

PARI DIGNITA’

AMICIZIA

PROFESSIONALITA’

SPIRITO DI SERVIZIO.

Carmine De Felice

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