ROTARY CLUB PISA-PACINOTTI


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CAMINETTO DEL 1 APRILE 2009
 
Caminetto del 1 Aprile 2009

Questo caminetto sostituisce la canonica conviviale per le ragioni che abbiamo illustrato ampiamente nelle precedenti riunioni.
Dopo l’aperitivo il Presidente apre la riunione ringraziando i presenti e comunica che è sua intenzione, e spera di incontrare il gradimento dei soci, invitare in un prossimo futuro le autorità cittadine, il Prefetto, Il Sindaco ed anche il Vescovo di Pisa: questo in una data da stabilire.
Ricorda ai Soci il programma di visitare, guidati dalla Prof.ssa Garzella, l’Opera Primaziale, il laboratorio ed il magazzino del restauro in Campalbo, il Camposanto Monumentale ed il Museo delle Sinopie: La visita sarà programmata nel mese di Maggio nel primo pomeriggio di un giorno da stabilire.
C’è un’ulteriore proposta di visita guidata, sempre a Maggio (forse): quella presso l’Opera Cardinal Maffi dove è stato completato un importante restauro della Biblioteca.
Seguono commenti vari da parte dei soci e la dichiarazione da parte di questi della condivisione dei progetto suddetti. A questo punto il Presidente chiude la riunione col suono della campana.

 
CONVIVIALE DEL 8 APRILE 2009
 
Soci alla conviviale; il tavolo della Presidenza; l'architetto Gioietta Mancioppi; mappa di come si inserisce il porto nell'ambiente della cittadina (prima stesura)
 

Relazione convivale del 8 aprile 09

Il Presidente presenta i relatori: architetti Gabriele Berti, dirigente ufficio urbanistica del comune di Pisa e Gioietta Mancioppi, libero professionista, sul tema "sviluppo del litorale pisano: porto turistico e strutture alberghiere".

Inizia Berti col tema "porto turistico e ricettività" successivamente sarà la volta di Gioietta Mancioppi che affronterà il tema "Marina di Pisa e Clambrone".

Il comune di Pisa ha usufruito del vecchio piano regolatore, tranne varie varianti, del 1965 fino al 2001. Logicamente è stata rallentata l’attività edile con ritardo dello sviluppo della città dal punto di vista edilizio ed economico. Finalmente oggi il comune di Pisa si e’ dotato di:
1° un piano strutturale che interessa le macrodestinazioni (1998)
2° un regolamento urbanistico destinato alle piccole attività urbanistiche che vanno dalle piccole costruzioni fino alle ristrutturazioni (2001)
Tali piani disciplinano circa un quarto del territorio comunale mentre gli altri tre quarti sono compresi nel Parco Regionale di Migliarino, S. Rossore, Massaciuccoli e disciplinati dal piano territoriale (1989) e dai piani di gestione del parco (1995 - 2002). Per quanto riguarda Marina di Pisa per poter fare il porto è indispensabile il recupero dell’area Motofides. Ci ricorda un libro di Sergio Piccioli scritto nel 1999 "quel porto fantasma". "Trentasei anni di progetti mai realizzati hanno negato il porto turistico a Marina di Pisa che ancora lo aspetta". I trentasei anni di allora sono oggi quarantaquattro. Finalmente siamo arrivati al dunque. E’ utile ricordare alcune date importanti:
2000 comune e parco stabiliscono di preparare una scheda urbanistica unica, con identici parametri e criteri
2001 viene approvato il regolamento urbanistico del comune di Pisa, che contiene la scheda concordata
2002 viene approvato il secondo piano di gestione delle tenute di Tombolo e Coltano, che comprende la previsione del porto e degli insediamenti a terra. In conseguenza di ciò il procedimento di valutazione e approvazione del progetto si è sviluppato attraverso tre percorsi principali:
1° verifica della compatibilità e congruenza con gli strumenti urbanistici del comune, della provincia, della Regione ma essenzialmente quelli del Parco
2° approvazione del piano di recupero dell’area
3° approvazione del progetto ai fini del rilascio della concessione demaniale.
In parallelo si svolgevano:
A) valutazione di impatto ambientale
B) valutazione di incidenza perchè trattasi di una zona di interesse europeo detta "selva pisana" che comprende S. Rossore e Tombolo
C) approvazione del progetto di bonifica dell’area industriale perchè era previsto un inquinamento del terreno della zona industriale (fortunatamente è risultato solo un inquinamento dovuto ad idrocarburi per fuoriuscita di materiali da cisterne interrate).
Sono stati tempi abbastanza lunghi ma brevi se si considerano tempi intercorsi per altri progetti, infatti:
la richiesta di concessione demaniale, corredata dal progetto preliminare del porto, e’ presentata nell’aprile 2003; il progetto è approvato a settembre del 2007. Attualmente si può vedere il cantiere della nuova strada che dal porto va al viale a mare bypassando la vecchia v. Maiorca. Questa permette di unire le zone di via Maiorca e i cantieri del porto permettendo il transito sicuro di automezzi tra queste due zone. La viabilità suddetta e deve essere completata entro Giugno.
Passiamo al Progetto preliminare Planovolumetrico esemplificativo preliminare del 2004: vedi foto
si vede che è prevista un’imboccatura nell porto dal fiume Arno. Questo perchè il Parco e il Comune prescrivono la non variazione delle linee di costa per evitare l’erosione che, come tutti sappiamo, c’è anche se le cause sono oggetto di disputa. Questa situazione avrebbe comportato il continuo drenaggio sulla foce causa la "barra di foce" che si accumula per le mareggiate limitando l’ingresso al porto per circa 50 – 60 gg all’anno. Dopo studi approfonditi è stato fatto un altro progetto: vedi foto

(Questi progetti sono da apprezzare anche per come si intersecano bene le tre realtà locali, la cittadina, il Parco, il Porto. Le necessità del porto sono a portata di mano data la vicinanza della cittadina)

è previsto un antiporto già sperimentato in altre realtà italiane, rivolto verso libeccio il cui fondale è di 5 metri per cui anche le grosse onde non danno noia alla navigazione; l’inagibilità sarà di circa 25 gg all’anno. Per precauzione è prevista un ingresso (vedi la freccia) verso il fiume, chiuso da porte Linciane. Qualora la foce fosse inagibile può essere adoperato per l’ingresso o uscita delle barche. Il fondale del porto è di circa 3,5 metri, zona verso terra. La costruzione centrale esagonale è un albergo: è stato necessario fare questa costruzione per volere della sovrintendenza dato che lì c’era il "Fortino di Marina di Pisa" abbattuto per la costruzione della Motofides, e durante gli scavi si troveranno le fondamenta che devono essere rivalutate per cui si è pensato di costruirvi sopra una albergo.
il progetto definitivo, presentato nel luglio 2006, e’ stato approvato nel giugno 2007, dopo la conclusione del procedimento di valutazione di impatto ambientale.
nel settembre 2007, infine, e’ stato approvato il progetto delle opere di bonifica ed e’ stato aperto il relativo cantiere.

Dopo tanti anni finalmente è in fase di attuazione la realizzazione di un porto turistico alla foce dell’Arno in località Marina di Pisa. C’è stato l’obbligo di salvare strutture caratteristiche del territorio come il rifugio antiaereo della ex Motofides ed i retoni e le bilance, caratteristiche della zona bocca d’Arno.

Per chi ama le precisioni numeriche di seguito vi do i dati del progetto

Superficie area d’intervento mq 210.536 ( rilevata graficamente)
sul di protocollo d’intesa sul di progetto
residenziale mq 37.000 (massimo) = mq 37.000
commerciale mq 3.500 (minimo) = mq 3.500
servizi e funz. miste mq 7.500 (massimo) > mq 1.662
ricettivo mq 6.000 (minimo) < mq 6.532
artigianale mq 1.000 (minimo) = mq 1.100
totale mq 55.000 > mq 49.794
Su edifici esistenti: villa Romboli, casa Ceccherini e la ex Dogana:
servizi e funz. Mist mq 1.283
totale generale mq 55.000 > mq 51.077
standard urbanistici pubblici di progetto:
residenziale s.u.l. mq 37.000 : 27 = ab 1.370
standard residenziali richiesti (18 mq/ab) di cui
mq 2,5 parch. pubblici e 15,5 verde pubblico (d.i. 1444/68)
parcheggi pubblici ab 1.370 x 2,5 = mq 3.425
Verde pubblico ab 1.370 x 15,5 = mq 21.235 (d.i. 1444/68)
non residenziale= commerciale, servizi e funzioni miste s.u.l. mq 6.445
(dalle norme del regolamento urbanistico titolo 1-7-2)
parcheggi pubblici richiesti = 1 mq/1 mq di sup. di vendita
applicando la sup. di vendita pari a 0,70 s.u.l. si ha:
mq 6.445 x 0,70 = mq 4.511,5 x 1 mq @ mq. 4.512
ricettivo (albergo e residence)
s.u.l. mq 6.532
Parcheggi pubblici richiesti = 30 mq/100 mq di sup. utile
(dalle norme del regolamento urbanistico titolo 1-7-2)
calcolando la sup. utile pari all’80% della s.u.l. si ha:
mq 6.532 x 0,80 = mq 5.225,6 x 0,3 = mq 1.567,68 @ mq 1.568
Verde pubblico richiesto = mq 15,5/ab (d.i. 1444/68)
poiché gli abitanti si calcolano dividendo la sul per 27 mq si ha:
mq 6.532 : 27 = ab 241,9 x 15,5 mq = mq 3.749,8 @ mq 3.750
artigianale
s.u.l. mq 1100
 

 

Parcheggi pubblici richiesti = 5 mq ogni 100 mq di sup. utile
(dalle norme del regolamento urbanistico titolo 1-7-2)
sup. utile 0,7x1.100 = mq 770 x 0,05 = mq 38,5 @ mq 39
inseriti all’interno dell’u.m.i. 10
Edifici esistenti:villa Romboli, casa Ceccherini e la ex Dogana
non residenziale= servizi e funzioni miste s.u.l. mq 1.283
(dalle norme del regolamento urbanistico titolo 1-7-2)
Parcheggi pubblici richiesti = 1 mq/1 mq di sup. di vendita
applicando la sup. di vendita pari a 0,70 s.u.l. si ha:
mq 1.283 x 0,70 = mq 898,1 x 1 mq = mq.898
Totale standard richiesti
Parcheggi pubblici
mq 10.403 + 39 mq = mq 10.442
Verde pubblico
mq 21.235 (per il residenziale) +
3.750 (per il ricettivo) = mq 24.985
confronto tra standard di progetto e standard richiesti
Parcheggi pubblici di progetto
mq 10.594 così localizzati:
p 1 mq 770 allo scoperto
p 2 " 1.570 allo scoperto
p 3 " 1.400 allo scoperto
p 4 " 950 allo scoperto
p 5 " 5.480 allo scoperto
p 6 " 385 allo scoperto
totale mq 10.555
mq 39 (all’interno dell’u.m.i. n. 10)
totale mq 10.594 mq
parcheggi pubblici di progetto
10.594 mq > 10.442 mq richiesti
verde pubblico, percorsi e spazi pedonali (escluse banchine)
mq 32.373 > mq 24.985 richiesti

 

 

 
 
Relazione dell’architetto Gioietta Mancioppi

Calambrone: il recupero delle colonie

L’obbiettivo è passare dagli attuali 300 residenti anagrafici ad almeno 1500, con un carico urbanistico complessivo, nella stagione estiva, di circa 15.000 presenze.
La presenza di residenti stabili costituirà un efficace presidio del territorio, oltre a garantire l’attività e la sopravvivenza di strutture di servizio e commerciali di base per tutto l’arco dell’anno.
Il piano regolatore precedentemente adottato dal comune di Pisa, prevedeva che le colonie della zona del Calambrone fossero utilizzate per usi sociali e gestite da Enti Pubblici. Questa situazione, visto che mancavano le risorse per gestire tali strutture e la necessità di continua manutenzione, ha provocato uno stato di degrado causa l’abbandono in cui si sono trovate le colonie per tutti gli anni ’90. Con l’approvazione del Piano di Gestione del Parco si è consentito il recupero delle ex colonie marine, costruite negli anni ’30, che si trovavano nell’ambito del Parco e che inizialmente erano destinate ad una funzione solo ricettiva; successivamente è stata ampliato l’uso anche alle necessità residenziali. Il Piano Strutturale del ’98 ed il Regolamento Urbanistico del 2001 avevano previsto per le colonie in zona extra Parco, esclusivamente la destinazione a servizi, ma già nel 2001 era stato avviato il procedimento di variante per consentire anche l’uso per altre destinazioni. Lato mare era competenza del Parco, lato terra, fino al tracciato del vecchio Trammino, era competenza urbanistica comunale. Sono state approvate nel 2006 e nel 2007 le varianti al P.S. ed al R.U. e per effetto del nuovo Piano di Gestione del Parco che ha ampliato il regolamento urbanistico, il recupero delle ex colonie lato mare è stato iniziato già da tempo.
Nel 2006 la Regione ha bandito un programma integrato d’intervento al quale il Comune ha partecipato con la proposta del Consorzio "NUOVO CALAMBRONE" formato da imprenditori pisani e livornesi. E’ stato scelto che tali opere vengono eseguite da questo consorzio dato che il Calambrone per i pisani può avere uno scopo turistico (per la decentrazione sono più comodi comuni limitrofi come S. Giuliano T., Vecchiano, Calci) mentre per i livornesi può essere sede di insediamenti familiari stanziali perchè dal Calambrone al centro di Livorno vi sono pochi chilometri.
Il programma prevede stanziamenti per la realizzazione di alloggi e di opere di urbanizzazione perché all’interno del progetto vi sia il concorso del pubblico e del privato. E’ stata fatta una perimetralizzazione dell’area compresa nel Programma Integrato, che ha ottenuto dalla Regione il finanziamento di circa 2 milioni di euro ai quali vanno aggiunti i circa 8 milioni di euro di oneri di urbanizzazione che vengono spesi per la realizzazione di spazi pubblici, zone verde, parcheggi. L’investimento del Comune è relativo alla sistemazione del Viale del Tirreno con rotatorie, marciapiedi, pista ciclabile, parcheggi tra le colonie storiche recuperate delimitate da siepe e lo spartitraffico sempre verde con le corsie di scorrimento, molto più piccole di quelle attuali per ridurre la velocità come si ha con le rotatorie e gli incroci rialzati. Vedi foto
E’ previsto spazio per la ricettività turistica con interventi mirati con particolare attenzione alle norme per il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale.
I lavori sono iniziati da tempo e vanno avanti a ritmo serrato.

A questo punto il Presidente omaggia i relatori e chiude la Conviviale

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CAMINETTO DEL 15 APRILE 2009
 
Numerosi soci presenti al Caminetto del 15 Aprile dove sono state dette cose molto interessanti
 
Caminetto del 15 Aprile 09

Il Presidente comunica che farà un resoconto dell’attività dell’annata 2008 – 2009 in uno dei prossimi caminetti.
Non sono ancora arrivate le lettere col nominativo delle prossime ammissioni causa l’assenza del Segretario che è in vacanza.
E’ in attesa di una risposta riguardo alla presenza del Prefetto e del Sindaco Filippeschi in una futura conviviale: devono concordare tra di loro una data reciprocamente possibile.
Chiuderemo l’annata rotariana con una cena palermitana organizzata dal futuro Prefetto.
C’è la difficoltà di avere l’Arcivescovo nella nostra sede in occasione di una conferenza sulla ristrutturazione della biblioteca dell’Opera Cardinal Maffi. Aggireremo l’ostacolo e avremo l’occasione di incontrarlo durante la visita guidata alla Biblioteca stessa: speriamo sia così.
Mercoledì avremo il piacere di ospitare il Prof. Simone Marchesi dell’Università di Princeton assieme a due allievi che ci parleranno sul Conte Ugolino. Corre voce che il nostro concittadino sarà bistrattato (sarebbe opportuno avere un contraddittorio con un esperto nostrano per difendere la figura del pisano).
Il passaggio delle consegne si farà nella nostra sede di Venerdì per poter avere ospiti i presidenti dei due Club concittadini dell’annata attuale.
A questo punto il Presidente chiude il Caminetto.

 

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ENERGIE RINNOVABILI
Il 17 Aprile 2009 presso il Centro Polivalente "A Maccarone" si è svolta la "Tavola Rotonda" I GIOVANI L'ACQUA E L'ENERGIA come fase conclusiva del progetto "ENERGIE RINNOVABILI ED EFFICIENZA ENERGETICA"         clicca qui
 
 
CONVIVIALE DEL 22 APRILE 2009
 
Alcuni momenti della conviviale con il tavolo della Presidenza
 
Conviviale del 23 Aprile 2009

Prima della conviviale il Presidente presenta gli ospiti: il Prof. Simone Marchesi dell’Università di Princeton che ci intratterrà con una conversazione dal titolo " La Figura del Conte Ugolino, tra politica e mitologia": la dott.ssa Laura Bartalena, moglie del socio dott. Andrea Nannipieri, presidentessa dell’Associazione Cattolica Internazionale di Servizio per le Giovani Donne con lo scopo di aiutare le ragazze madri che si trovano lontano dalle famiglie. Questa associazione è stata fondata nel 1902 dal nostro concittadino Giuseppe Toniolo. A Pisa gestisce la Casa per le Giovani Donne che si trovano in particolare stato di emergenza e disagio. Hanno bisogno di essere aiutate per nuovo inserite nel contesto sociale ed iniziare la nuova vita di madri. Il nostro Club contribuisce alla vita della Casa con una donazione di 2000 €.
La Dott.ssa Laura Bartalena ringrazia e precisa che la casa attuale non è agibile per problemi strutturali e il loro scopo è quello di venderla per acquistare una nuova struttura più ampia in modo da poter soddisfare le necessità di spazio (circa 400 mq). Attualmente è in funzione un’attività associativa con l’apertura di uno sportello di ascolto per le ragazze che hanno bisogno.

A questo punto inizia la cena.

 
"La figura del Conte Ugolino, tra politica e mitologia"

L’oratore ringrazia di essere stato di nuovo invitato e questa volta ci parlerà nella veste di insegnate di letteratura italiana negli USA. Dante, il grande poeta ha molte dimensioni ed interpretazioni a seconda dei luoghi dove lo si studia; si può parlare anche di un Dante Americano, come lo apprezzano gli studenti USA.

1°) Qui da noi è molto conosciuto il Dante politico ma per parlarne con cognizione di causa bisognerebbe conoscere a fondo la situazione sociopolitica del medioevo, le divisioni tra Guelfi e Ghibellini, come le città possano essere divise in due fazioni e divisioni tra le stesse fazioni. Per noi questo può essere comprensivo, ne siamo gli eredi diretti e se ci guardiamo attorno vediamo tuttora le famiglie Gualandi, Lanfranchi, Sismondi ecc.: per gli americani no, difficilmente possono comprenderlo.

2°) Dante è un uomo profondamente religioso, non un uomo di chiesa però profondamente credente e avulso da legami con il clero: i Papi che non hanno agito bene li mette nelle pene che secondo lui meritano. Questo Dante negli USA funziona, perchè anche loro sono profondamente credenti e legati alla religione.

3°) Dante può essere definito "il poeta per i poeti": è un grandissimo lettore dei classici vedi Virgilio (oltre che sua guida nella Commedia è l’ispiratore per riferimenti di episodi) e Ovidio.
L’oratore ci dice che tralascerà il Dante della prima raffigurazione politica, ma ci parlerà del poeta spirituale e del lettore di classici.

Precisa una questione di metodo nel trattare l’argomento: nel 1946 il Prof. Pasquali a Firenze crea una sottodisciplina degli studi umanistici che è lo studio "dell’Arte Allusiva". Quando un poeta nell’opera adopera versi o parole di altri poeti non si tratta di furto, non ruba, ma adopera poesia per scrivere altra poesia, ecco perchè si parla di Allusione e non di furto o plagio. Viene adopera questa tecnica allusiva per esprimere nella propria poesia la vicinanza intellettuale del poeta di cui si sente seguace e a cui si ispira. Ebbene Dante fa questo con i suoi poeti, Virgilio (Eneide), Ovidio (le Metamorfosi), ma anche con la Bibbia specie il Vangelo. Dante era un laico ma conosceva bene la Bibbia e la consultava spesso. Nel Canto del Conte Ugolino vi sono episodi non solo tematici ma anche lessicali che si ispirano alla Bibbia. Le scuole che applicano l’arte Allusiva in Italia sono poco, tre o quattro di cui una è a Pisa: il relatore fa parte di questa scuola. Negli USA l’Arte allusiva è il pane quotidiano.
Fa un’altra precisazione: l’importanza del segno, del simbolo. Nella cultura medioevale si dà molta importanza ai segni, vedi le insegne militari, il modo di vestirsi, i comportamenti, i riti liturgici che fanno da collante con la gente ecc. ma gli stessi segni non hanno importanza se non si interpretano. Nel Medio Evo si seguiva la teoria di S. Paolo che affermava: i segni si leggono o nella lettera o nello spirito: questo accade anche per Dante.
[Fa un inciso : negli USA si preferisce fare lezioni e leggere i versi in italiano causa l’impatto fonico. Vi sono 15 traduzioni della Commedia in inglese che non sono valide. Gli americani preferiscono studiare l’italiano per leggere Dante, Macchiavelli per chi studia politica, Ariosto e per ascoltare e leggere Mozart "la Fonte". Per Dante era importante il "mosaico armonico", infatti quando leggeva i versi di Sartorio tradotti in latino diceva che era prosa e non poesia.]
Tornando all’argomento tutti conosciamo il canto del Conte Ugolino. Questi si trova tra i traditori della patria nell’Antenora, il 9° cerchio, bloccato nel ghiaccio sopra un’altra persona come "l’un capo all’altro era cappello": Ugolino che rode il cranio all’arcivescovo Ruggeri. Scena violenta descritta dal poeta politico, ma subito subentra il poeta dei poeti, il letterato facendo il paragone "Tideo si rose le tempie a Menalippo per isdegno" rifacendosi alla storia di due avversari politici di Tebe con le sue guerre intestine. Legge la realtà attuale con la letteratura. Rivolgendosi a Ugolino si trova il "bestial segno", segno che deve essere spiegato come abbiamo detto sopra. "Come pane per fame si manduca" è l’espressione che adopera Dante per descrivere Ugolino che rode il cranio al Ruggeri. Nel contesto del canto vi sono tre temi, la Fame, il Segno, il Pane. Nel canto il Conte Ugolino non ha bisogno di presentarsi, è abbastanza conosciuto, era un politico che aveva lasciato un’impronta nel suo tempo a prescindere che Dante lo ritenga un traditore e lo metta all’inferno, però sente la necessità di raccontare, non il suo tradimento, ma la sua morte per infamare il Ruggeri: vuol apparire un vinto innocente tradito da un traditore. Questa è l’unica volta in cui Ugolino può dire la sua verità. Dante allude a particolari momenti culturali: I° elemento allusivo sono le parole iniziali "Tu vò che rinnovelli ........... parlar e lacrimar vedrai insieme" che sono le parole che Enea volge a Didone nell’Eneide (Regina tu mi chiedi di rievocare il dolore ecc. piangerò a raccontarti la distruzione di Troia). Enea era un innocente sconfitto ingiustamente per le beghe degli Dei. Ugolino, con questo verso, vuol presentarsi come un innocente tradito da un traditore. Come leggiamo questo segno: gli studiosi americani hanno notato che anche Francesca nel V° canto dice le stesse cose "come colui che piange e dice", anche lei si sente innocente perchè è tradita dall’Amore cui non si può resistere. In questo caso Dante piange con lei, e sviene, ma dopo aver traversato l’inferno non casca più nei tranelli di coloro che vogliono apparire innocenti perchè traditi.
Ugolino inizia il racconto della morte cui sono condannati nella torre della Muda, poi detta della Fame. Racconta il sogno che ha avuto prima della condanna a morte: il lupo e i lupicini (lui, i figli e i nipoti) inseguiti da cagne che sono i Gualandi, i Sigismondi, i Lanfranchi. Questo sogno è fatto contemporaneamente da lui dai figli e nipoti. Nel medioevo il sogno era ritenuto un segno molto importante e veniva interpretato tramite l’opera "commento al sogno di Scipione" di Macrobio. Vi erano 5 tipi di sogno, i primi due non contano dato che sono sogni che vengono dal corpo (sognare di mangiare se si ha fame ecc) gli altri tre sono Oracolo, Visione, Sogno vero e proprio, e sono una profezia, mascherata da sogno, un segno che predice il futuro. I cinque condannati hanno il solito sogno e leggono il presagio della morte che sta per arrivare. Ecco le realtà: il padre sa che è stata sbarrata la porta, i figli fanno una domanda, ma lui non risponde. Un lettore attento del Medioevo capirebbe che c’è un paragone con la parabola del vangelo di Luca (subito dopo il pater nostro): la parabola dell’amico importuno. Un amico che chiede in prestito tre pani perchè ha ospiti, ma si trovano vari pretesti per non darli. Allora Gesù si chiede quale sia quel padre che da una pietra al figlio che chiede il pane. Siamo nella solita situazione: ai figli che chiedono pane dà se stesso muto come una pietra; al contrario dei figli che senza nessuna richiesta offrono al padre se stessi come cibo, come pane. Per noi cattolici c’è l’Eucaristia, simbolo molto discusso nel 1260 prima che Dante scrivesse la Commedia (aveva otto anni): la chiesa istituisce la festività del Corpus Domini con il mistero della transustanziazione .Nell’Eucaristia c’è il corpo ed il pane (l’ostia), Gesù dice "prendetene tutti e mangiatene, questo è il mio corpo": se letto con le parole giustamente gli avversari del cristianesimo accusarono i cristiani di cannibalismo, se letto spiritualmente le cose cambiano. Ugolino agisce letteralmente, non risponde perchè non può dare il pane, i figli spiritualmente gli offrono il proprio corpo. Il lettore letterale può non afferrare la vera essenza del pensiero. Preparati dal pane, dalla carne, dal potenziale cannibalismo leggiamo l’ultimo verso "poscia, più che il dolor, potè il digiuno": questo verso ha fatto discutere e litigare per molti anni. Come può essere interpretato?: 1°) avrei preferito morire di dolore, purtroppo sono morto di fame. 2°) Il dolore è stato inferiore alla fame ed ho mangiato i cadaveri. Dante, colpito dalle vicende di Ugolino, inveisce contro Pisa e chiede un’alluvione, un diluvio che colpisca sì Pisa, ma anche tutte le città attraversate dall’Arno fino alla stessa Firenze. Nei primi episodi delle Metamorfosi di Ovidio, si parla di un diluvio universale causato da un atto di cannibalismo avvenuto in una città del medio oriente chiamata Pisa: negli ultimi versi si dice "la maggior parte degli uomini sono uccisi dalle onde, quelli che restano li uccide il digiuno", stessa parola con cui chiude la difesa di Ugolino come a chiedere un diluvio universale. Questa allusione a Ovidio ci fa capire che la vera interpretazione da dare all’episodio è la prima: avrebbe preferito morire tra le onde (il dolore) piuttosto che morire di fame. Abbiamo detto che questi versi hanno portato dissidio nei commentatori e lettori, ebbene questa è una trappola interpretativa tesa da Dante perchè voleva se ne discutesse per abituarci a non esser solo lettori letterari ma anche lettori spirituali. Da buoni cristiani e lettori della Bibbia, dei classici dobbiamo essere addestrati a leggere in chiave spirituale.

In seguito alle domande ci spiega che Dante è un creatore di miti, tratta volentieri, con ampia dovizia di parole, fatti di cui è sconosciuto l’epilogo. La morte di Ugolino è un mistero, la morte di Ulisse è un mistero e su questi casi dà interpretazioni polivalenti che possono far discutere i posteri. Se si tratta di un personaggio arcinoto come Cesare lo ignora quasi, lo rammenta una volta nell’Inferno, una nel Purgatorio ed una nel Paradiso e molto rapidamente. Per quanto riguarda Pisa, la tratta come novella Tebe, e non si limita a far morire determinate persone a lui particolarmente invise come farebbe lo scrittore politico, ma dice "annieghi in te ogni persona": desidera un diluvio universale, come nel mito dell’antica Pisa, come poeta spirituale che vuol punire l’atto inumano.

per la storia del Conte Ugolino   clicca qui

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CAMINETTO DEL 29 APRILE 2009
 
Alcuni soci che partecipano al Caminetto. Sottolineo il piacere che abbiamo avuto nel salutare ed accogliere il nostro ex socio Alberto Diara attualmente socio del Livorno Mascagni
 
Caminetto del 29 Aprile 09

Il Presidente distribuisce il programma mensile di Maggio 2009. Fa notare che il 20 Maggio c’è una conferenza tenuta dalle prof.sse Rossetti e Matteucci che hanno curato il riordino della biblioteca del Cardinal Maffi. Questa conferenza è il lasciapassare per la visita della stessa biblioteca, ma cosa importante, dopo la visita saremo ricevuti da S.E. l’Arcivescovo Benotto (ci ha fatto sapere che è troppo impegnato per venire nella nostra sede). Tale visita avverrà subito dopo il 20 Maggio.
Il Presidente ci comunica il calendario delle manifestazioni cui siamo invitati a partecipare:
1°) 7 Maggio Giovedì alle 18,45 al My Hotel si svolge la conclusione del progetto sull’acqua e l’energia fatto per i ragazzi delle medie superiori (Particolarmente istituti di Pisa, Pontedera, Cascina) con particolare riguardo all’energia rinnovabile e alternativa con docenti del S. Anna e dell’Università. E’ stata scelta questa età perchè dopo le medie, i ragazzi scegliendo discipline che non siano ingegneria, perderanno di vista questo problema molto importante, mentre è indispensabile che lo abbiano sempre presente. La manifestazione è curata dal presidente Rossi del Rotary Club Pontedera: durante la cerimonia verranno consegnate targhe ricordo.
2°) 9 Maggio, Sabato alle ore 8,30, XXXVII^ Assemblea Distrettuale ASDI all’Hotel Sheraton, 200 mt. Dopo l’uscita A1 Firenze Sud. Impegnati solo la mattina. Si prega di partecipare.
3°) 15 Maggio, Venerdì, circa alle ore 16, visita al Camposanto Vecchio e al Museo delle Sinopie. Il figlio di Carmine De Felice ci farà da Cicerone. Prenotarsi per partecipare.
4°) 23 – 24 – 25 Maggio alla Principina Terra (Punta Ala) (GR) si svolgerà il XXXVII° Congresso Distrettuale "La fame nel mondo". Chi può partecipare, magari solo il Sabato mattina, è pregato di farlo.
A questo punto il Presidente suona la campana e riunisce il Consiglio.

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