ROTARY CLUB PISA-PACINOTTI


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Caminetto del 14 Gennaio 09    Conviviale del 21 Gennaio 09   Caminetto del 28 Gennaio 09
 
CONVIVIALE DEL 7 GENNAIO 2009
 
Vari momenti dell'aperitivo, Marcello Bandettini con il suo sorriso ed il tavolo della presidenza
     
Conviviale del 7 Gennaio 09

Causa le feste appena passate l’affluenza dei soci è scarsa, ed il Presidente è dispiaciuto anche per la personalità dell’oratore: il Prof. Marcello Bandettini, Past President del Rotary Pisa. A questo proposito l’oratore fa un appello al sottoscritto per annunciare tramite il nostro sito internet (www.rotarypisapacinotti.it) che tale argomento e la relativa proiezione del documentario sarà ripetuto il 23 Gennaio 2009 presso la chiesa di S. Domenico (vicino al bar La Borsa) alle ore 17. Chi è interessato può partecipare.

L’oratore, Marcello Bandettini, delegato per Pisa del Sovrano Militare ed Ospedaliero Ordine di Malta, inizia dichiarando che ha girato gran parte dell’Africa fin dal ’72 come cacciatore. Dopo 40 anni è tornato in quel continente, in Namibia, come portatore di aiuti umanitari. Fa un preambolo sulla storia della nazione e delle sue caratteristiche fisico – geografiche. La Namibia, ufficialmente Repubblica della Namibia, è uno stato dell'Africa del Sud, con capitale Windhoek. Confina a nord con l'Angola e lo Zambia, a est col Botswana, e a sud col Sudafrica; a ovest si affaccia sull'Oceano Atlantico. Con una popolazione totale di 2.031.000 e un'estensione 2 volte e ½ l’Italia la Namibia è fra le nazioni al mondo con la minore densità di popolazione (2,5 abitanti/km²). Il territorio si può dividere in tre parti: al sud ricco di zone aride col deserto del Namib e del Kalahari. Il centro ricco di miniere per estrazione di diamanti e materie prime varie. Al nord ricco di savane con una miriade di qualità di animali. È una delle nazioni più giovani del mondo, avendo ottenuto l'indipendenza dal Sudafrica nel 1990. L'inglese fu scelta come lingua ufficiale del paese insieme all'oshiwambo. E’ un altipiano con cime che raggiungono i tremila metri, il confine con l’oceano si sviluppa con circa 3.000 Km.si spiaggia. L’economia si basa sugli animali e sulla pesca; manca praticamente l’agricoltura. Vi sono molti parchi naturali. L'82% della popolazione appartiene a etnie del gruppo bantu, suddivisa in almeno 11 etnie, tra cui predomina largamente l'etnia Ovambo (circa metà della popolazione, concentrata nel nord del paese). Politicamente è una repubblica il cui maggior partito è lo SWAPO, nato dalle file dei partigiani, e che ha completamente abbandonato le sue posizioni originali marxiste. Inizialmente espressione degli ovambo, dagli anni '80 ha perso questa connotazione accogliendo tra le sue fila esponenti di tutte le etnie del paese per cui si può dire che non vi sia uno schieramento di dx o di sin. La regione che ci interessa è Kavango (o Okavango) a nord della Namibia (201.093 abitanti 43.418 km²) con capoluogo Rundu. Prende il nome dal popolo dei Kavango, che abita nell'area.

A questo punto fa un breve excursus sull’Ordine cui appartiene.

L'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme è una delle più antiche Istituzioni della civiltà occidentale e cristiana. Presente in Palestina attorno al 1050, è un Ordine religioso e laicale, tradizionalmente militare, cavalleresco e nobiliare dedito agli infermi ed i pellegrini. Papa Pasquale II, con la bolla del 15 febbraio 1113, pone l’ospedale di San Giovanni sotto la tutela della Santa Sede, con diritto di eleggere liberamente i suoi capi, senza interferenza da parte delle altre autorità laiche o religiose. Dopo il successo della I^ crociata molti sono quelli che aderiscono all’ordine, ma dopo le sventure della II^ e III^ crociata l’ordine si trasferisce nell’isola di Rodi. Continua la guerra contro i Turchi e dopo sei mesi di assedio e di cruenti combattimenti con la flotta e l'esercito del Sultano Solimano il Magnifico, nel 1523 i Cavalieri sono costretti ad arrendersi e ad abbandonare l'isola di Rodi, con gli onori militari. Resta intatta la flotta e inizia la guerra di corsa con scaramucce fortunate come la cattura della nave che trasportava l’harem del Sultano. In seguito l’Ordine prende possesso dell'isola di Malta, ceduta dall'Imperatore Carlo V con l'approvazione di Papa Clemente VII. Diventa "Sovrano Militare ed Ospedaliero Ordine di San Giovanni detto di Rodi e di Malta", ma è uso abbreviarlo con "Ordine di Malta". Nel 1565 i Cavalieri, difendono l'isola più di tre mesi nel corso del Grande Assedio Turco. Nel 1571 avviene la battaglia di Lepanto: la flotta di vari stati come la Spagna, assieme a quella dell'Ordine, considerata una delle più potenti del Mediterraneo, combatte contro Solimano e con la loro vittoria contribuisce alla distruzione della potenza navale degli Ottomani. Nel 1798, Napoleone Bonaparte impegnato nella campagna d'Egitto, occupa Malta per il suo valore strategico. I Cavalieri sono costretti ad abbandonare l'isola, e l’Ordine dopo essersi trasferito temporaneamente a Messina, a Catania e a Ferrara, nel 1834 si stabilisce definitivamente a Roma dove possiede, garantiti da extraterritorialità, il Palazzo Magistrale, in Via Condotti 68, e la Villa Magistrale sull'Aventino.

Ed ora la situazione degli abitanti. Nonostante la Namibia sia uno dei paesi con meno povertà delle altre nazioni africane, tuttavia nella popolazione c’è grave divario tra una classe dirigente ricca e una classe fatta povera che abita tuttora nelle capanne. Il guaio più grosso è l’alto tasso di disoccupazione, in una popolazione con un’aspettativa di vita di 35 anni per i maschi. Vi sono un gran numero di vedove ed orfani ed è su questi soggetti deboli che l’Ordine di Malta si è orientato. Per prima cosa si è pensato, ed è quasi ultimato, ad una fabbrica di cucito, una sartoria che è stata dichiarata la più importante del paese. Poi è stato pensato ai giovani, ai ragazzi dell’asilo, delle scuole medie, dei licei ed università. Per quanto riguarda i giovani delle scuole medie e licei sono stati fatti i college dove i ragazzi oltre alla possibilità di studio hanno vitto e alloggio (in questo campo bisogna riconoscere che il governo, purché molto giovane, ha fatto abbastanza). Per i bambini, specialmente orfani e poveri, sono stati predisposti degli asili dove sia possibile farli affluire e dare loro almeno un pasto al giorno. Sono ambienti senza pavimento, con una copertura fatta di teli sorretti da dei pali, ma muniti di sedie e banchi con materiale didattico dove i bambini, guidati da poche assistenti impiegano il tempo in attività ludiche. Il progetto è di costruire veri stabili per gli asili e poter dare almeno due pasti al giorno a questi poveri esseri abbandonati. A dimostrazione di quanto fatto proietta un documentario che partendo dal percorso che hanno fatto per arrivare nella zona interessata, fa vedere le sistemazioni provvisorie degli asili e i vari momenti della giornata dei bambini. Si vedono piccoli ragazzini che cantano in coro sia per dimostrare la loro serenità sia per ringraziare di quanto fatto per loro (per questa popolazione il canto è il segno del ringraziamenti). Lodevole è il comportamento dei bambini, corretto, rispettoso: in fila per due vanno a lavarsi le mani, se le fanno asciugare e prendono, con ordine e dignità, il loro piatto di zuppa e si siedono ai banchi per mangiare. Si vedono le strutture provvisorie delle cucine e dei bagni che molto presto saranno sostituite da vere batterie di cucine e bagni igienici. Continuando il percorso si arriva alla chiesa fondata 15 anni fa da padre Thomas. Si prosegue e si giunge alla fabbrica di cucito con alcune donne al lavoro. Le macchine sono tra le più moderne in commercio ed è per questo che il Sindaco locale e autorità centrali l’hanno definita la miglior fabbrica di cucito della Namibia. Si assiste anche al momento dell’inaugurazione dello stabile costruito anche con la volontà e l’aiuto della popolazione. In occasione della cerimonia le donne offrono una danza ed un canto tribale di ringraziamento: di seguito il rinfresco che si è svolto in maniera corretta ed educata senza affollamenti e corse per prendere cibi e bevande. In quelle zone l’alimentazione si basa essenzialmente sulla frutta, miglio (con cui fanno delle ottime zuppe), e carne. Si vede anche la cerimonia della consegna dell’opificio con le autorità. Una curiosità: Bandettini dopo il discorso della consegna da parte dell’Ordine di Malta, si toglie il cappello con l’insegna dell’Ordine e lo mette in testa al Sindaco, il quale se lo tiene in testa e non lo riconsegna; si vede che è fiero di portarlo. Per ultimo si arriva all’ospedale cui viene donato un ecografo e consegnato ad una suora medico (ha fatto due anni di tirocinio presso il nostro ospedale di Pisa) si vedono pazienti e letti, anche questi donati. Il filmato termina, ma segue una fitta discussione fatta di domande e risposte tra gli spettatori e l’oratore Marcello Bandettini che spiega con dovizia di particolari usi e costumi della popolazione locale. A questo punto termina la conferenza con un sentito applauso di ringraziamento.

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CAMINETTO DEL 14 GENNAIO 2009
 

Caminetto del 14 Gennaio 09

Il Presidente avvisa i soci che non erano alla conviviale del 7 Gennaio 09 che la conferenza sulla Namibia sarà ripetuta il 23 Gennaio 09 alla Chiesa di S. Domenico vicino alla Borsa alle 17: se qualcuno interviene è bene.

Abbiamo ricevuto il ringraziamento del Sindaco Filippeschi per l’accoglienza avuta nella conviviale del 22 Dicembre. E’ disponibile a tornare.

La cena Palermitana sarà gestita dal cuoco palermitano e non dal nostro Prefetto.

Altra notizia è che verrà Patrizia Paoletti a parlarci delle condizioni di Pisa vista dall’opposizione (centro destra).

A questo punto afferma che nell’esperienza che ha avuto frequentando i Club confratelli, si è accorto che i rapporti con i presidenti del Pisa e del Galilei si stanno sciogliendo. Per la questione del giorno delle nostre riunioni bisogna pensare a cambiarlo, per dar modo a tutti di poter partecipare alle cene dei vari Club. In una Assemblea decideremo sul giorno che potrebbe essere o il Giovedì, concordando col Galilei, oppure il Martedì che è un giorno libero nella settimana.

Annuncia che questa sera, alla Conviviale del Rotary Livorno Mascagni, l’amico Diara Alberto verrà accettato in quel Club: si ventila l’ipotesi di un Interclub con il Club Mascagni.

In ultimo prega i soci di essere numerosi alla Conviviale del 21 Gennaio, possibilmente con le consorti. L’argomento è interessante e sarà seguito molto presto da una visita al laboratorio del restauro in Campalbo, cosa sicuramente gradita alle consorti, accompagnati dal figlio del socio De Felice.

A questo punto chiude la seduta.

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CONVIVIALE DEL 21 GENNAIO 2009
 
Una lunga carrellata di immagini dei soci e degli ospiti presenti alla serata, il tavolo della Presidenza e premiazione da parte del Presidente alla Relatrice offerta dalla collaborazione di Emanuele Neri
     
Dopo le comunicazioni il Presidente presenta la relatrice di questa sera, la prof.ssa Gabriella Garzella, docente di storia medioevale e deputato dell’Opera della Primaziale Pisana, che ci parlerà sul tema "Gli affreschi del Camposanto Monumentale di Pisa, dal degrado al restauro".
La relatrice ci ricorda che questo monumento ha vissuto delle vicende drammatiche che illustrerà proiettando spezzoni di filmati di documentari e filmati amatoriali.

Il Camposanto monumentale è l’ultimo edificio costruito per merito dell’arcivescovo pisano Federico Visconti. Prima, nel 1257, aveva fatto costruire l’Ospedale sia per curare gli ammalati sia per ospitare le persone che ne avevano bisogno vedi i pellegrini (da qui il nome Ospedale) dove attualmente c’è il museo delle sinopie. In quell’epoca, nel prato attorno alla Cattedrale c’erano numerose tombe e sarcofagi di personaggi famosi di Pisa che volevano essere sepolti vicino al Duomo. L’arcivescovo decise che la Cattedrale doveva essere la parrocchia della città, per cui nel 1259 costruisce il Camposanto per raccogliere le varie tombe e sarcofagi sparsi nel prato.

E’ una costruzione tipo chiesa, a tre navate aperte tipo porticati, che si sviluppano attorno ad un quadrato erboso. Si può dire che venga ultimato nel 1277, ma continuano le opere fino al 1489 e questa struttura viene adibita a cimitero. Nei primi decenni del ‘400 tutte le pareti interne vengono abbellite con dei cicli di affreschi che si sviluppano per circa 2000 mq, ed è il più grande in assoluto in Italia. Col passar dei secoli dal ‘500 al ‘700 il Camposanto diviene uno dei luoghi di attrazione per tutta l’Europa, come lo dimostra un libro scritto da Herman Hesse, scrittore tedesco. A questo punto legge un brano dell’opera che all’incirca recita <E’ uno spazio rettangolare circondato da navate aperte al cui interno vi sono celebri affreschi. I porticati ospitano collezioni di opere statuarie antiche e medioevali. Il tutto è avvolto da un assoluto silenzio, e suscita stupore la vista di reperti etruschi e più di tutto il grande affresco "Il Trionfo della Morte"> Questi affreschi purtroppo non sono ben conosciuti da molti nostri cittadini. A partire dall’800 c’è un degrado che si fa sempre più marcato e rapido, per cui vi sono vari tentativi di restauro sia per il colore che per l’intonaco. Naturalmente molte sono le analisi e le relative polemiche, ma il tutto termina nel 1944 quando una scheggia di bomba colpisce il tetto in piombo che fonde e le colature vanno sugli affreschi che vengono deteriorati al punto di far credere alla perdita definitiva. Però i tempi cambiano e le metodiche di restauro si affinano, e nell’arco di 30 anni siamo riusciti a recuperare 450 mq di mosaico dei 2000 e ricollocati, mentre molti altri mq sono in fase di restauro. Per quanto riguarda il "Trionfo della Morte" è tuttora in parete ed è oggetto di studio per un valido restauro. C’è un contesto climatico serio, con una grande umidità che sale dal terreno specie nella parete nord e siamo in fase di studio per garantire una lunga durata dell’affresco restaurato. In merito a questa tematiche, nel 2008 è stato fatto un convegno dove si sono confrontati restauratori, storici dell’arte ecc per avere dei dati certi per poter far fronte alle difficoltà climatiche.
A questo punto prospetta una visita ai cantieri del restauro situati in Campaldo, dov’è possibile visionare gli affreschi in fase di restauro per poter vedere il Camposanto che sta rinascendo.
Ora inizia la proiezione di spezzoni di filmati inerenti la storia del degrado e recupero degli affreschi.

Manifestazioni pubbliche anteguerra al tempo del fascio.
La distruzione dopo l’incendio con le colature del piombo fuso.
La scoperta delle Sinopie (disegni preparatori fatti dagli autori) che ora si trovano al Museo omonimo nell’Ospedale.
Una carrellata dei cicli degli affreschi e i lavori di restauro compreso il distacco delle opere e la scoperta delle sinopie.
Affreschi rovinati anche dalla caseina adoperata per il distacco di questi.
Molti altri episodi riguardanti le operazioni di restauro di allora.
Ringraziamenti da parte del Presidente e omaggio con la nostra medaglia.

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CAMINETTO DEL 28 GENNAIO 2009
 
Caminetto del 28 Gennaio 09

Il Presidente riassume le decisioni della riunione del consiglio del 22 c.m. In particolare è stata definita

1°) la commissione per "l’Ammissione e le Classifiche". E’ così formata:

Carpita Adriano
Gesi Marco
Leggerini Otello
Scalera Nicola.

2°) Per il tema sponsorizzazioni è stato deciso:

5.000 € per gli studenti di ingegneria del Progetto "Formula SAE"
2.000 € per la casa delle ragazze madri.
500 € per il Microcredito voluto dalla moglie del Governatore.
Per quanto riguarda il progetto prevenzione droga del Prof. Gesi si stanziano inizialmente dai 1000 ai 1500 €. Per fare la manifestazione voluta da Gesi forse non basteranno, provvederemo al momento di una precisa richiesta.

3°) Per i giovani che si interessano al progetto energia ed acqua, assieme ai Club Galilei, Pontedera, Cascina: dai 500 ai 700€ per il trasporto in autobus alla stazione geotermica di Lardarello.

A questo punto il Presidente passa alla sintesi delle riunioni di Febbraio.

Il 4 Febbraio vi saranno gli studenti del progetto SAE e in quell’occasione verrà consegnato il contributo sopradetto.
L’11 Febbraio il socio De Felice continuerà il tema sulla formazione rotariana.
Il 18 Febbraio, al ristorante le terme di San Giuliano, interverrà la dott.ssa Patrizia Paoletti Tangheroni e parlerà sul tema "Il continente africano: crisi e prospettive".
Per il 25 Febbraio si cercano soci che svolgano un argomento che ritengono interessante a loro scelta.

Per il mese di Marzo è previsto l’intervento del figlio di Regali Eugenio che ci intratterrà su di un argomento inerente l’arte.

Successivamente verrà il critico d’arte e scrittore di gialli marito della scrittrice Maria Consolata Corti (pisana) in arte Vittoria Haziel che venne da noi il 19 Novembre 2008 a parlarci di Alessandro Cruto "Il Signore della luce" (l’invenzione della lampadina ad incandescenza), e ci parlerà di un poeta pisano.

Poi sarà la volta del giovane Marchesi che abbiamo conosciuto il 17 Settembre 2008 con le sue esperienze lavorative in USA, con un interessante argomento: Il Conte Ugolino. Chiede scusa fin d’ora perchè lo tratterà piuttosto male.

Si raccomanda ai soci di fargli sapere in quanti si prenotano per andare alla visita della fabbrica dei restauri in Campalbo (è il seguito dell’argomento trattato dalla dott.ssa Garzella sui restauri degli affreschi del Camposanto Vecchio). Può essere un sabato mattina o un pomeriggio a scelta.

Inoltre annuncia un’assemblea per decidere il nuovo giorno delle riunioni, sempre che l’assemblea decida di cambiare, in modo da poter iniziare con l’inizio dell’annata 2009 2010.

A questo punto cede la parola al nuovo Presidente 2009 2010 Gianfranco Controzzi che annuncia il futuro consiglio. (CLICCA QUI)

Presidente                                                   Gianfranco Controzzi
Vicepresidente vicario                                Nicola Scalera
Vicepresidente                                            Marco Gesi
Segretario                                                    Arturo Nebbiai
Tesoriere                                                     Sergio Luppichini
Prefetto                                                        Gabriele Siciliano
Consigliere                                                  Maurizio Palla

Consigliere                                                   Federico Cortesi

Il Presidente suona la campana e saluta tutti i presenti.