ROTARY CLUB PISA-PACINOTTI


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CONVIVIALE INTERCLUB R. PISA E R. PISA PACINOTTI  DEL 4 MARZO 2009
 
Carrellata di foto degli ospiti durante l'aperitivo ed ai tavoli.
Foto del tavolo della Presidenza
 
Conviviale interclub col Rotary Pisa del 4 marzo 09

Il presidente del R. Pisa Stefanini presenta i numerosi ospiti della serata tra cui ricordo il Prefetto Barale, il Rettore Pasquali, Ghiara Canossa ecc. E’ dispiaciuto dell’assenza del nostro Presidente Martorano per motivi familiari e saluta il vicepresidente Bartorelli. A questo punto presenta l’ospite relatore, il Prof. Luciano Maiani. Il suo curriculum è enorme, accenna pochi ncarici di prestigio: è stato presidente dell’istituto di Fisica nucleare, Presidente del fondo ricerca applicata, già direttore del Serm ed ora presidente del CNR carica di grande prestigio. Inoltre si interessa con altri scenziati della modellistica fisico-nucleare ed partecipato alla formulazione del modello delle particelle elementari. L’ospite ha accettato di venire per merito delle amicizie personali verso vari soci; il Presidente gli fa gli auguri per una gestione, come solo lui può essere capace di fare, di un organismo di prestigio in tempi di crisi internazionale.

 

Curriculum vitae

1964 Laurea in Fisica (110 e lode) presso l'Università di Roma. 1964 Ricercatore presso l'Istituto Superiore di Sanità. Nello stesso anno inizia la sua attività di fisico teorico collaborando con il gruppo dell'Università di Firenze guidato dal Prof. R.Gatto. 1969 Post-doctor per un semestre presso il Lyman Laboratory of Physics dell'Università di Harvard (USA).
1976/84 Professore Ordinario di Istituzioni di Fisica Teorica presso l'Università di Roma "La Sapienza" 1977 Professore visitatore presso l'Ecole Normale Superieure di Parigi. 1979/80 Professore visitatore, per un semestre, al CERN di Ginevra. 1984 Professore di Fisica Teorica presso l'Università di Roma "La Sapienza". 1985/86 Professore visitatore per un anno al CERN di Ginevra. 1993/98 Presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare 1993/96 Delegato italiano presso il Council del CERN 1995/97 Presidente del Comitato Tecnico Scientifico, Fondo Ricerca Applicata, MURST 1998Presidente del Council del CERN 1999/03Direttore Generale del CERN 2005 Socio Nazionale dell'Accademia Nazionale dei Lincei, Roma 2005/08Coordinatore Progetto HELEN-EuropeAid 2008Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche

Laurea honoris causa Universite de la Mediterranee, Aix-Marseille Università di San Pietroburgo Università di Bratislava Università di Varsavia
Affiliazioni Accademia Nazionale dei Lincei, Socio Nazionale Fellow, American Physical Society Socio dell'Accademia Nazionale delle Scienze detta "dei XL" Socio dell'Accademia delle Scienze Russe Membro, Academia Europaea di Scienze ed Arti
Risultati Scientifici
Luciano Maiani è autore o coautore di più di 150 pubblicazioni scientifiche sulla teoria delle particelle elementari, che hanno ricevuto ad oggi piu' di 12000 citazioni. E' autore di diverse serie di lezioni e relazioni a conferenze. Dal 2004 svolge ricerche sulla spettroscopia dei mesoni e sulle indicazioni fenomenologiche per la formazione di un nuovo stato della materia (plasma quark-gluoni) nelle collisioni tra ioni di altissima energia studiate alle macchine SPS (CERN), RHIC (Brookhaven, USA) e che verranno generate alla macchina LHC del CERN. Tra i suoi risultati scientifici: Predizione dell'esistenza e delle proprietà di una nuova famiglia di particelle contenenti il quark charm (con S. L. Glashow e J. Iliopoulos, 1970). La previsione del charm ha costituito un passo fondamentale per la formulazione dell'attuale teoria unificata delle Interazioni Elettro-Deboli. E' tra i proponenti di una nuova simmetria delle particelle elementari (la supersimmetria a bassa energia, SUSY) la cui ricerca costituisce uno degli obiettivi principali delle macchine acceleratrici oggi in costruzione nel mondo
Direzione di Istituzioni Scientifiche e Collaborazioni Internazionali
Come Presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ha promosso la costruzione dell'osservatorio VIRGO (Cascina, Pisa) per la ricerca di onde gravitazionali dal cosmo, in collaborazione con il CNRS francese. Durante la direzione del CERN, ha sviluppato la costruzione di una macchina acceleratrice (il Large Hadron Collider), che sarà il più grande acceleratore di particelle al mondo. Nello stesso periodo, e' stato approvata e in gran parte costruita una nuova infrastruttura, un fascio di neutrini che, partendo dal CERN, sono rivelati nei Laboratori sotterranei del Gran Sasso (in Abruzzo) a circa 700 km di distanza. I neutrini sono stati rivelati al Gran Sasso nell' Agosto 2006 ed il fascio e' stato inaugurato nel Settembre 2007. Nel triennio 2005-2008 ha coordinato HELEN (High Energy physics Latinoamerican European Network) una rete di formazione alla fisica delle particelle elementari di ricercatori europei e latino-americani, cofinanziata dall' Unione Europea. In Europa, il progetto è centrato sul CERN, in America Latina sull' Osservatorio Pierre Auger in Argentina, una installazione per lo studio dei raggi cosmici di altissima energia. Partecipano ad HELEN 22 tra Università e Istituti di ricerca in 8 paesi in America Latina, e 17 in 7 paesi Europei.

Relazione dell’oratore

Inizia con lo spiegarci che l’assetto attuale del CNR è dovuto alla cosi detta riforma Moratti (Decreto Legislativo n. 127/2003) che all’art. 2 recita: il CNR è ente pubblico nazionale......con compito di svolgere, promuovere, diffondere, trasferire e valorizzare attività di ricerca nei principali settori di sviluppo delle conoscenze e delle loro applicazioni per lo sviluppo scientifico, tecnologico, economico e sociale del Paese. Perseguendo l’integrazione di discipline e tecnologie diffusive ed innovative anche attraverso accordi di collaborazione e programmi integrativi. Ciò è possibile con: a) vocazione internazionale richiamata dall’rticolo 1; b) con "Research Performing" (Risultato della ricerca); c) multidisciplinare; d)dalle nuove conoscenze all’innovazione.
Il CNR è l’unico Ente pubblico di Ricerca multidisciplinare a differenza di altri come EPR, INFN (Fis. Particelle Nucleari), INAF (Astronomia ed Astrofisica), ASI (spazio), INGV (Geofisica e Vulcanologia) sorvegliati dal MIUR: inoltre Enti Pubblici di Ricerca sotto altri ministeri come ENEA, ISS, CRA,(Agricoltura) a volte con missioni sovrapposte.
Il Governance del CNR è : Presidente; Vicepresidente; Consiglio di Amministrazione; Consiglio Scientifico Generale; Collegio dei Revisori dei Conti; Comitato di valutazione; Comitato per le Pari Opportunità; Uffici della Presidenza; Direzione Generale; Amministrazione Generale; Rete scientifica (Dipartimenti ed Istituti). La rete scientifica è composta da 11 Dipartimenti con 85 progetti ad oggi, 108 Istituti che non dipendono gerarchicamente dai dipartimenti. I Dipartimenti trasmettono la richiesta mentre gli istituti rappresentano l’offerta di ricerca. Attività diverse sono regolate da contratti interni: fino ad oggi vi sono 650 contratti interni attivi. Con tabelle esplicative ci illustra i Dipartimenti e le risorse del 2007 (ultimo bilancio effettivo). Ci fa vedere anche una cartina con le varie sedi ed infrastrutture in tutta Italia. Il CNR Ha avuto anche due navi di ricerca oceanografica, ma una è stata affondata. Vi sono basi scientifiche italiane in Antartide, la collaborazione del CNR c’è stata anche per la conquista dell’Everest da parte degli italiani, e ha partecipato a molte altre iniziative. Ci espone alcune ricerche tipo quella del Dott. Giuseppe Matarese per un progetto teso a porre basi cellulari e molecolari per nuovi farmaci (anticorpi neutralizzanti leptina e suo recettore) in grado di bloccare l’ormone leptina in corso di malattie autoimmunitarie come la sclerosi multipla. Altri risultati: Messa a punto di sistemi di combustione avanzata a bassa temperatura di fiamma per propulsori EURO VI e Post Euro VI. Ecoscandaglio di un tratto della scarpata dell’adriatico meridionale. Studi sui fondamenti della fisica quantistica rivolti alle tecnologie (quantistiche) del futuro. Modellistica di nanoflussi biologici in supporto agli studi di medicina sulla rottura della placca.. Questi sono solo una parte degli studi effettuati ed in atto. Ora si sofferma sullo schema di collaborazione europea: un unico programma europeo sulla fusione coordinato dalla commissione europea attraverso 26 contatti di associazioni bilaterali. L’Europa contribuisce ad ITER con forniture ada alta tecnologia con l’attività di Broader Approach per la realizzazione di impianti copmplementari ad ITER e con attività di ricerca per DEMO.
Adesso affronta questioni finanziarie: il Budget è di 1004,4 € di cui circa la metà da parte del governo per il personale e la gestione, il resto è l’istituto che riesce a raccogliere fondi anche da enti privati (una novità: un ente pubblico che si finanzia anche con proventi privati). Una buona notizia è che nella finanziaria attuale il Governo ha stanziato il 2% in più del passato. Il personale è diminuito dai 7595 del 2001 ai 6053 del 2007, inoltre vi sono 300 Dottorandi/Specializzandi, 900 Borsisti/Assegnisti, 600 Associati. Il risultato con articoli ISI (Pubblicazioni Scientifiche con referee) 6402 nel 2006, 6733 nel 2007.
Per quanto riguarda la Partecipazione italiana al 6° Programma quadro per i ritorni ai diversi paesi l’Italia è al 4° posto con 82.489 ricercatori, risorse ottenute di 1.384 miliono di euro con risorse procapite di 16.773,15 €. (I ricercatori italiani hanno un rendimento procapite quanto meno adeguato).
Vi sono interventi a favore dei giovani ricercatori: dal 2004 il CNR, insieme all’INNFN, ha partecipato per l’Italia al Programma Europeo EURYI promosso dai consigli Nazionali delle Ricerche dei paesi europei in collaborazione con l’European Science Foundation. L’EURYI è stato il primo strumento che gli enti di Ricerca Europei hanno adottato per favorire l’emergere di ricercatori d’eccellenza nell’ambito dello spazio Europeo della ricerca. I programmi sono a tema ed i progetti vengono esaminati da Panel a livello Europeo, ogni paese sostiene i propri e in tutto sono 14 progetti col la stima di un costo di 600KE/anno. Ora si sofferma sullo SPIN OFF.
La creazione di società spin off è un’opportunità importante per i ricercatori ed un bene per il paese. La rete CNR ha prodotto fin ora 26 società spin-off, di ci 8 a partecipazione diretta dell’Ente e 11 sulla base di tecnologie CNR coperte da brevetto, nei settori: nanotecnologie, microelettronica, telecomunicazioni. Rivendica a se il rilancio del trasferimento tecnologico con la nomina di un Technology Transfer Officer direttamente collegato alla Presidenza. Il nuovo regolamento per la partecipazione del CNR agli spin – off è stato approvato in Luglio e promulgato recentemente.
A questo punto passa alle conclusioni:Il CNR è sopravvissuto alla riforma del 2003 e si sta adattando; ha una forma dipartimentale ormai stabile (è necessario aumentare il flusso di botton – up di informazioni/decisioni). Sono possibili cambiamenti con una legge delega ed un regolamento. Per l’’amministrazione / burocrazia / trasparenza vi sono margini di miglioramento. Abbiamo una Rete Scientifica vivace, produttiva, capace di "stare sul mercato". Si sono instaurate buone relazioni con le imprese, PME incluse, tutte da sviluppare. Si porge una domanda per la ricerca di base:come si può aumentare l’investimento nelle attuali condizioni?. A questo punto termina e ringrazia.
Vi sono state interessanti domande sulla sistemazione dei precari cui ha dato delle speranze ed un ringraziamento da parte del Prof. Donato per essere riuscito non solo a salvare l’istituto ma di farlo migliorare.
Seguono i ringraziamenti e lo scambio di doni.

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CAMINETTO DEL 11 MARZO 2009
 

Soci in attento ascolto durante la conferenza dell'amico Carmine de Felice sul Rotary

 
Caminetto del 11 Marzo 09

 

Il Presidente chiarisce che lo scopo dell’assemblea per la decisione del cambio del giorno delle riunioni, è dovuto alla incongruente situazione che in una città come Pisa con soli tre club, due di essi debbano essere nel solito giorno. c’è stata una chiara richiesta da parte del Pisa, per cui noi dobbiamo dare una precisa risposta. Una cosa deve essere chiara, se vogliamo continuare a fare le nostre riunioni il mercoledì, dobbiamo impegnarci verso il Pisa che le due conviviali annuali, la festa degli auguri e il cambio della campana, dobbiamo farle il sabato in modo da dare possibilità ai due presidenti, del Pisa e del Galilei, di partecipare. A questo punto passa la parola al socio De Felice che ci farà la terza esposizione sul Rotary.

 

De Felice

Prima di iniziare questa brevissima conversazione desidero fare una precisazione. Tutto quello che vi ho detto e vi dirò non è farina del mio sacco, ma è il frutto di quello che ho appreso durante i congressi e le riunioni distrettuali a cui ho partecipato in venti anni di militanza rotaryana, di cui uno trascorso da presidente e quattro da segretario, e quanto ho imparato leggendo le pubblicazioni del Rotary tra cui il libro di Paul Harris "La mia strada verso il Rotary". Ciò premesso veniamo all ' argomento di questa sera.
Nelle due precedenti chiaccherate vi ricordai come è nato il Rotary, perche e come è organizzato e che cosa fa a livello internazionale. Oggi, molto brevemente, vorrei parlare un po , del Club.
Non starò certamente a parlare di come è organizzato e cosa fà perchè tutti lo sanno meglio di me, ma mi limiterò a trattare molto sinteticamente un argomento che anche a livello centrale e distrettuale è ritenuto di fondamentale importanza: "l'incremento ed il mantenimento dell'effettivo". Il problema come voi immaginate è di vitale importanza perchè un club che non cresce fa molta fatica a radicarsi nel territorio ed è destinato a morire. Per comprendere questo bisogna rifarsi alla funzione che ha un club nel contesto sociale in cui opera. Come abbiamo detto tante volte un club rotary è un club di servizio che ha la vocazione di creare e sviluppare progetti ed assumere iniziative sia nel territorio in cui insiste che a livello internazionale. Per avere questa capacità operativa il club deve essere rappresentativo nel territorio e più saranno le classifiche ricoperte più grande sarà la capacità di intervento. E' quindi molto importante non solo mantenere l'effettivo, ma anche e soprattutto far crescere il Club. Se esaminiamo i numeri del nostro club possiamo constatare, anche con un certo disappunto, che la forza operativa è veramente ridotta a numeri estremamente piccoli, infatti, se esaminiamo la situazione attuale, possiamo notare che su 49 soci effettivi, tolti i soci in congedo per motivi di salute, i soci anziani ed esentati dalle presenze e quelli che abitualmente non presenziano o sono presenti solo in rarissime occasioni, rimangono operativi poco più di trenta soci e se consideriamo che una presenza del 50% è ritenuta dallo stesso distretto soddisfacente, noi avremmo una presenza massima alle riunioni di circa 15 soci. Con questi numeri io credo che la conduzione del club e la stessa sopravvivenza siano molto difficili.
Ed a proposito vorrei ricordare a chi abitualmente non frequenta, che I' articolo 12 al para. 4 lettera (b ) del nostro regolamento prevede che dopo quattro assenze consecutive senza giusta causa il socio possa essere allontanato. . Il problema è molto sentito anche a livello centrale tanto che il Rotary Intemazional ha pensato bene di pubblicare il "Manuale per lo sviluppo e la conservazione dell ' effettivo".
L 'importanza di portare al club nuovi soci è certamente pari a quella di mantenere alto il livello di entusiasmo e dedizione. Se c'è entusiasmo c'è partecipazione se c'è partecipazione esiste la possibilità di sviluppare progratnmi importanti. Per raggiungere questo obbiettivo è necessario il coinvolgimento di tutti i soci in tutte le attività e riaffiora qui il concetto della pari dignità cioè della rotazione degli incarichi e delle responsabilità. Ma per ottenere questo è anche necessario che vi sia un alto livello di affiatamento. Ogni iniziativa che in qualsiasi modo tenda a migliorare l' affiatamento è comunque da ritenersi buona perche è con lo stare insieme in armonia che nascono e si sviluppano le idee.
Carmine De Felice

 
Segue una breve discussione sulle assenze di molti soci e su quali provvedimenti prendere.
Dopo gli applausi ed i ringraziamenti il Presidente chiude il caminetto con il suono della campana. 

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CONVIVIALE DEL 18 MARZO 2009
Il tavolo della Presidenza, l'ing Mario Fusani e il dott. Leonello Taraballo, alcuni tavoli degli ospiti

Permettetemi di fare un doveroso omaggio al giovane cuoco dell'Hotel dei Cavalieri, che con i suoi manicaretti rallegra e vivacizza le nostre conviviali

 

Il Presidente ci avvisa che nel mese di Aprile verranno invertiti i ritmi dei caminetti e conviviale per motivi di convenienza per i soci. Passa a presentare i relatori della serata: Ing Mario Fusani, del CNR, che si interessa di sicurezza dei veicoli e degli impianti, e per quanto riguarda l’argomento di questa sera, si interessa dei sistemi interattivi ai movimenti delle persone. Il Dott. Leonello Tarabella con la Sign.ra Gabriella, che si interessa di informatica musicale e sistemi interattivi. La Dott.ssa Grazia Ragone, musicoterapista e il maestro di musica Raimondo Lenoci.

Prima di passare alla conferenza credo sia utile dare alcune notizie sulla malattia in questione. L’autismo infantile fa parte del gruppo dei Disturbi Generalizzati dello Sviluppo (D.G.S.), sindromi caratterizzate da compromissione grave di più_ aree dello sviluppo infantile, insieme alla Sindrome di Asperger, alla Sindrome di Rett ecc. E' molto più frequente nei maschi (rapporto 5:1) con un’età di insorgenza prevalentemente intorno ai tre anni e può essere preceduta da un periodo di apparente normalità di sviluppo. Nel disturbo autistico sono particolarmente compromesse: l’area del linguaggio e della comunicazione in generale e l’area dell’interazione sociale, ma sono presenti sintomi appartenenti ad altre aree, che si manifestano in misura variabile a seconda del livello di sviluppo e dell’età del soggetto. A livello linguistico vi può essere assenza totale di linguaggio oppure questo può essere usato in modo anomalo (per esempio il bambino non usa il pronome Io, ma parla di se stesso in terza persona singolare). Possono essere presenti verbalizzazioni incongrue, giochi di parole ripetitivi e stereotipati, ripetizione ecolalica delle parole degli altri. Nell’area della comunicazione comportamentale i primi sintomi di allarme sono rappresentati da un rapporto evitante di sguardo, una gestualità non finalizzata al rapporto con l’altro, l’apparente indifferenza per le richieste dell’ambiente (sembrano bambini sordi), l’assenza di un gioco simbolico, il disinteresse per le persone accompagnato ad uno spiccato interesse per meccanismi, specie se in movimento. Gli interessi e le attività sono limitate, focalizzate in maniera ossessiva su pochi oggetti o parti di oggetti o su pochi argomenti di cui vengono trattati solo aspetti classificativi. Anche il gioco è povero e ripetitivo, senza rappresentazioni simboliche nè gioco imitativo ed i bambini mostrano un elevato livello di angoscia se vengono distolti dalla loro ritualità ossessiva. A livello motorio possono mostrare anomalie o bizzarrie (camminare sulle punte dei piedi, sfarfallamento delle mani, posture corporee bizzarre). Spesso hanno un comportamento motorio ipercinetico, ma afinalistico. Il livello intellettivo può essere modicamente compromesso, ma più spesso il profilo cognitivo Ë caratterizzato da una disarmonia, con profonde disabilita in alcuni settori e performance eccezionali in altri (per es. può presentare memoria prodigiosa per i numeri, ma non saper leggere).

L’ing. Fusani, dell’Istituto di Scienza e Tecnologia dell’Informazione (ISTI, Istituto del CNR, Area della Ricerca di Pisa), spiega brevemente che conTatto Ë un progetto che dà il principio a una nuova metodologia musicoterapeutica frutto di un'unione fra due concetti diversi fra loro, ma che possono essere strettamente collegati: i suoni, la musica quindi l’arte (aspetto umanistico) e l’informatica, la tecnologia e quindi la scienza (aspetto essenzialmente tecnico). L’idea che sorge da questa fusione Ë di inglobare l'aspetto tecnico/tecnologico con quello umanistico, in linea con le recenti tendenze scientifiche di ridare alla tecnologia un carattere umano e alle terapie un carattere più tecnologico. Precisa che il compito del CNR Ë quello di ricercare soluzioni che siano utili all’uomo, e il dott. Tarabella, che Ë un informatico ma anche un artista, con la sua attività decennale nel settore cerca di unire e far interagire queste due proprietà: il suono e la tecnologia. Questa sua attività ha creato diversi sistemi interattivi, fra i quali: PalmDriver e Handel che danno vita a diversi “iper-strumenti” - il “pianoforte immaginario” e le “Twin Towers”. Il prof. Tarabella si è esibito all'interno della serata mostrando i suoi “iper-strumenti” e le numerose possibilità di utilizzo gestuale e sonoro.
Da questi sistemi tecnologici sviluppati all'interno del CNR (e più precisamente nell'ISTI) si Ë presa cura l’azienda Mousikessere, che ha tratto spunto per ideare conTatto, nuova metodologia terapeutica, da cui ha preso il nome un progetto svolto congiuntamente con l’ente di ricerca.
MousikEssere s.r.l. Ë un’azienda che nasce con l’intento di far confluire nel mondo della Musicoterapia le esperienze umanistiche e le conoscenze tecnologiche per un riconoscimento scientifico della disciplina.
MousikEssere s.r.l. progetta e realizza interventi di musicoterapia in vari contesti sanitari (centri socio - riabilitativi), ospedalieri, sociali (centri socio – educativi), scolastici (Istituti pubblici e privati), organizzando laboratori individuali e di gruppo nella salvaguardia delle condizioni psicofisiche di ogni individuo, mirando al raggiungimento degli obiettivi terapeutici prefissati in equipe.
L’elemento centrale e irradiante della metodologia utilizzata Ë fermamente basato sul valore pedagogico intrinseco della musica come esperienza totalizzante dell’individuo per potersi esprimere liberamente e dar voce e spazio alle sue potenzialità latenti, al fine di migliorare la propria condizione sviluppando gli aspetti cognitivi, relazionali ed emotivi.

Parla Tarabella: Il progetto si chiama, come detto, "conTatto", ispirato al fatto che il maggior sintomo degli autistici Ë l'isolamento che li porta a non avere contatto con l’esterno, vivendo in un mondo proprio. Lo scopo Ë di facilitare gradualmente il contatto con l'altro attraverso la stimolazione sensoriale del bambino. Una delle caratteristiche dell'autismo e il non riconoscimento da parte del bambino della propria persona all'interno della società, partendo dalla relazione a due e via via fino a grandi gruppi. Attraverso conTatto si porta il bambino a produrre determinati movimenti accompagnati dai suoni, creando un ambiente interattivo.

A questo punto viene fatta una dimostrazione pratica di questo nuovo metodo che possiamo paragonare ad uno strumento musicale dove determinati gesti si trasformano in note musicali. Questo nuovo strumento può cambiare l’evoluzione musicale, come del resto Ë accaduto con il passaggio dalla spinetta (barocco) al pianoforte (romanticismi), Sax per le bande militari da cui nasce il jazz, la chitarra elettrica che porta al rock ecc.

Interviene quindi la dott.ssa Ragone (Mousikessere s.r.l.) che Ci parla di alcuni bambini che segue da qualche anno attraverso i quali ha maturato la consapevolezza dell'efficacia di interventi basati sull'unione tra gesto e suono, ma a causa della precedente assenza di un sistema come conTatto Ë molto più lento il raggiungimento di alcuni obiettivi, come il vocalizzo, il canto inteso come massima forma comunicativa. Ci fa rilevare l’importanza della sincronia tra gesto e suono e questo può essere molto utile per permettere al bambino di sviluppare la comunicazione in maniera armonica attraverso i vari livelli (dal preintenzionale, emergente e avanzato) comunicativi favorendo un avvicinamento alla realtà esterna tramite la relazione.

Fusani fa notare che, come compito istituzionale, CNR offre tecnologia di base, mentre, in questo caso, lo strumento Ë stato chiesto espressamente da una ditta esterna formata da educatori e musicoterapisti: mousikessere. Si chiude la conferenza tra gli applausi ed il Presidente omaggia gli oratori con la medaglia del Club.

ConTatto

Le tecnologie di rilevamento gestuale dell'ISTI di Pisa, che permettono di catturare i gesti senza l'applicazione di alcun sensore sul corpo dell'individuo (e per questo definite non invasive), sono state usate finora solamente per fini ludici e artistici. Mousikessere, invece, ha visto in queste tecnologie la passibilità di creare un metodo terapeutico che si basa sull'idea di trasformare i rilevamenti gestuali "non invasivi" in suoni appositamente creati. Questi suoni vengono così gestiti direttamente dai movimenti dell'individuo, il quale genera lui stesso l'ambiente sonoro che lo circonda.
Dopo aver stabilito un contatto empatico tra terapeuta e bambino con giochi di imitazione e produzione di suoni generati dal sistema conTatto, si procede perseguendo gli obiettivi terapeutici prefissati in equipe medica. La metodologia utilizzata si serve di tecniche cognitive – comportamentali oltre che pedagogiche ed artistiche, riconoscendo al bambino un proprio valore ad ogni raggiungimento dello step richiesto. Il valore aggiunto del sistema conTatto rispetto agli altri metodi musicoterapeutici, deriva dalla non invasività dell'iper - strumento utilizzato che successivamente prevede lo sviluppo di un sistema analitico del database di ogni paziente misurando esattamente i risultati conseguiti in ogni intervento. La metodologia alla base del sistema si avvale della consapevolezza che ogni bambino, ogni essere umano (anche se considerato fuori dalla normalità) si muove esternamente in conseguenza di un movimento interno detto emozione (azione dell'emos in greco).
Il movimento Ë considerato come reale strumento di apprendimento e comunicazione sia per gli aspetti cognitivi che creativi come anche il suono secondo i suoi vari parametri che lo costituiscono. Perciò l'unione tra gesto e suono Ë fondamentale nella comunicazione e nell'apprendimento di bambini normodotati e soprattutto lo sarà con bambini con disturbo pervasivo dello sviluppo che nella maggioranza dei casi prediligono altri canali comunicativi, come la musica, rispetto a quello prettamente verbale.
ConTatto Ë una metodologia terapeutica pensata soprattutto per la riabilitazione di bambini affetti da disturbo pervasivo dello sviluppo (autismo, adhd, Asperger, sindrome di Rett, ecc.) e/o da problemi di coordinamento motorio. L'autismo si presenta come un grave disturbo della relazione primaria, con un arresto dello sviluppo affettivo ad una fase molto precoce. Le caratteristiche che accomunano tutti i bambini affetti dal disturbo dello spettro autistico sono la compromissione nell'interazione sociale, nel linguaggio e nei comportamenti psicofisici anche detti stereotipie. Essendo l'area della comunicazione e quindi dell'espressione, caratteristica saliente del disturbo, si intende sviluppare un ambiente accogliente, accomodante come riproposizione del grembo uterino in cui il bambino possa esprimersi al meglio, maturando atteggiamenti consapevoli della propria persona, intesa come entità autonoma nel contesto che lo circonda, base preparatoria del grembo sociale.

Gli Sponsor

Il progetto “conTatto”, sia per la natura del suo impatto sociale sia perchè favorisce l’impiego di tecnologie senza-fili, oltre ad usufruire dell’investimento dei partecipanti, che gli hanno consentito di decollare, Ë obiettivo di una campagna di sponsorizzazione da parte di una fondazione, la “Galileo Legacy Foundation” (GLF), residente a Boston (USA) (www.galileolegacyfoundation.org), che ha già promosso negli Stati Uniti iniziative di questo tipo. Il programma della GLF prevede la realizzazione di centri di ricerca avanzata, in Italia e negli Stati Uniti, nei quali si estenderà, in ambiente prettamente medico, la sperimentazione. Ciò avverrà utilizzando la stessa tecnologia, sempre in collaborazione con il CNR.
Sponsor che consentono di accedere a notevoli passibilità di donazione privata (in particolare, Italo-Americani) hanno richiesto alla GLF di organizzare, nella zona di Boston, Massachusetts, e Newport, Rhode Island, eventi come quello svolto a Pisa la sera del 18 marzo, in cui si mostri come l’aspetto di fruizione artistica della tecnologia (oggetto di performance da integrare negli eventi stessi) sia associato a quello della sua utilizzazione nel trattamento dei pazienti.
Questa iniziativa d’internazionalizzazione Ë promossa dalla Principessa Elettra Marconi, figlia di Guglielmo Marconi (inventore della radio e benefattore dell’umanità, che fu anche presidente del CNR) la quale gode di una notevole notorietà nella regione del New England. I Centri, ciascuno dei quali ha il nome di “Marconi Interactive Center”, sono pensati per ospitare, con laboratori, show-room e uffici di rappresentanza, le realtà più_ avanzate della ricerca, della didattica e della imprenditoria internazionale nel settore delle Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione (Per maggiori dettagli di questa iniziativa, si veda l’opuscolo “Marconi Interactive Center – Case Statement”).

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CAMINETTO DEL 25 MARZO 2009

Caminetto del 25 Marzo 2009

Il Presidente riassume le decisioni prese nel consiglio del 23 c.m.
1°) Sono state decise le riunioni di Aprile. E’ stato inviato il programma via mail: ha portato alcune copie per chi non ha posta elettronica.clicca qui
2°) E’ stata esaminata la posizione di tre persone da ammettere nel Club: verrà inviato il curriculum alla commissioni ammissioni, se saranno accettati arriverà la lettera a tutti i soci per eventuali contestazioni.
3°) per quanto riguarda eventuali sponsorizzazioni ogni decisione è rimandata al prossimo consiglio.
4°) Ha contattato Zurigo e gli è stato detto che siamo debitori, per i precedenti Paul Harris, di 2.550$. E’ consuetudine conferire il P.H. ai presidenti uscenti ed il consiglio ha approvato questa consuetudine. La cifra mancante verrà pagata con i fondi del Club.
A questo punto passa all’assemblea vera e propria verificando il numeri legale dei soci. Bastando la presenza di 1/3 dei soci per la validità ed essendovi 21 presenti (i soci totali sono 49) si procede all’apertura dell’assemblea.
L’argomento è lo spostamento del giorno delle nostre riunioni dato che anche il Rotary Pisa si riunisce il mercoledì: loro hanno solo conviviali ma alle ore 13 mentre le nostre sono alle ore 20 per cui i soci del Pisa potrebbero tranquillamente partecipare alle nostri conviviali, qualora lo volessero. Dopo un ampio e sereno dibattito la proposta di cambiamento è stata bocciata con il consenso totale dell’assemblea, tranne il voto positivo del Presidente (un atto dovuto per rispetto del Club Pisa). Visto che la richiesta di cambiamento è venuta da alcuni del Pisa per smussare eventuali incomprensioni, è stato deciso all’unanimità di spostare la data delle tre o quattro conviviali di notevole importanza per poter permettere ai soci del R.Pisa di parteciparvi.
Dopo aver preso questa importante decisione, il Presidente suona la campana della chiusura del Caminetto.

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