|
|
 |
|
|
|
CONVIVIALE INTERCLUB R. PISA E R. PISA
PACINOTTI DEL 4 MARZO 2009 |
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
Carrellata di foto degli ospiti durante l'aperitivo ed ai tavoli. |
 |
 |
 |
|
Foto del tavolo della Presidenza |
|
|
Conviviale
interclub col Rotary Pisa del 4 marzo 09Il presidente del R. Pisa
Stefanini presenta i numerosi ospiti della serata tra cui ricordo il
Prefetto Barale, il Rettore Pasquali, Ghiara Canossa ecc. E’ dispiaciuto
dell’assenza del nostro Presidente Martorano per motivi familiari e
saluta il vicepresidente Bartorelli. A questo punto presenta l’ospite
relatore, il Prof. Luciano Maiani. Il suo curriculum è enorme, accenna
pochi ncarici di prestigio: è stato presidente dell’istituto di Fisica
nucleare, Presidente del fondo ricerca applicata, già direttore del Serm
ed ora presidente del CNR carica di grande prestigio. Inoltre si
interessa con altri scenziati della modellistica fisico-nucleare ed
partecipato alla formulazione del modello delle particelle elementari.
L’ospite ha accettato di venire per merito delle amicizie personali
verso vari soci; il Presidente gli fa gli auguri per una gestione, come
solo lui può essere capace di fare, di un organismo di prestigio in
tempi di crisi internazionale.
|
|
Curriculum vitae
1964
Laurea in Fisica (110 e lode) presso l'Università di Roma. 1964
Ricercatore presso l'Istituto Superiore di Sanità. Nello stesso anno
inizia la sua attività di fisico teorico collaborando con il gruppo
dell'Università di Firenze guidato dal Prof. R.Gatto. 1969 Post-doctor
per un semestre presso il Lyman Laboratory of Physics dell'Università di
Harvard (USA).
1976/84 Professore Ordinario di Istituzioni di Fisica Teorica presso
l'Università di Roma "La Sapienza" 1977 Professore visitatore presso l'Ecole
Normale Superieure di Parigi. 1979/80 Professore visitatore, per un
semestre, al CERN di Ginevra. 1984 Professore di Fisica Teorica presso
l'Università di Roma "La Sapienza". 1985/86 Professore visitatore per un
anno al CERN di Ginevra. 1993/98 Presidente dell'Istituto Nazionale di
Fisica Nucleare 1993/96 Delegato italiano presso il Council del CERN
1995/97 Presidente del Comitato Tecnico Scientifico, Fondo Ricerca
Applicata, MURST 1998Presidente del Council del CERN 1999/03Direttore
Generale del CERN 2005 Socio Nazionale dell'Accademia Nazionale dei
Lincei, Roma 2005/08Coordinatore Progetto HELEN-EuropeAid 2008Presidente
del Consiglio Nazionale delle Ricerche
Laurea honoris causa Universite de la
Mediterranee, Aix-Marseille Università di San Pietroburgo Università di
Bratislava Università di Varsavia
Affiliazioni Accademia Nazionale dei Lincei, Socio Nazionale
Fellow, American Physical Society Socio dell'Accademia Nazionale delle
Scienze detta "dei XL" Socio dell'Accademia delle Scienze Russe Membro,
Academia Europaea di Scienze ed Arti
Risultati Scientifici
Luciano Maiani è autore o coautore di più di 150 pubblicazioni
scientifiche sulla teoria delle particelle elementari, che hanno
ricevuto ad oggi piu' di 12000 citazioni. E' autore di diverse serie di
lezioni e relazioni a conferenze. Dal 2004 svolge ricerche sulla
spettroscopia dei mesoni e sulle indicazioni fenomenologiche per la
formazione di un nuovo stato della materia (plasma quark-gluoni) nelle
collisioni tra ioni di altissima energia studiate alle macchine SPS (CERN),
RHIC (Brookhaven, USA) e che verranno generate alla macchina LHC del
CERN. Tra i suoi risultati scientifici: Predizione dell'esistenza e
delle proprietà di una nuova famiglia di particelle contenenti il quark
charm (con S. L. Glashow e J. Iliopoulos, 1970). La previsione del charm
ha costituito un passo fondamentale per la formulazione dell'attuale
teoria unificata delle Interazioni Elettro-Deboli. E' tra i proponenti
di una nuova simmetria delle particelle elementari (la supersimmetria a
bassa energia, SUSY) la cui ricerca costituisce uno degli obiettivi
principali delle macchine acceleratrici oggi in costruzione nel mondo
Direzione di Istituzioni Scientifiche e Collaborazioni Internazionali
Come Presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ha
promosso la costruzione dell'osservatorio VIRGO (Cascina, Pisa) per la
ricerca di onde gravitazionali dal cosmo, in collaborazione con il CNRS
francese. Durante la direzione del CERN, ha sviluppato la costruzione di
una macchina acceleratrice (il Large Hadron Collider), che sarà il più
grande acceleratore di particelle al mondo. Nello stesso periodo, e'
stato approvata e in gran parte costruita una nuova infrastruttura, un
fascio di neutrini che, partendo dal CERN, sono rivelati nei Laboratori
sotterranei del Gran Sasso (in Abruzzo) a circa 700 km di distanza. I
neutrini sono stati rivelati al Gran Sasso nell' Agosto 2006 ed il
fascio e' stato inaugurato nel Settembre 2007. Nel triennio 2005-2008 ha
coordinato HELEN (High Energy physics Latinoamerican European Network)
una rete di formazione alla fisica delle particelle elementari di
ricercatori europei e latino-americani, cofinanziata dall' Unione
Europea. In Europa, il progetto è centrato sul CERN, in America Latina
sull' Osservatorio Pierre Auger in Argentina, una installazione per lo
studio dei raggi cosmici di altissima energia. Partecipano ad HELEN 22
tra Università e Istituti di ricerca in 8 paesi in America Latina, e 17
in 7 paesi Europei. |
|
Relazione dell’oratore Inizia con lo spiegarci che l’assetto attuale
del CNR è dovuto alla cosi detta riforma Moratti (Decreto Legislativo n.
127/2003) che all’art. 2 recita: il CNR è ente pubblico
nazionale......con compito di svolgere, promuovere, diffondere,
trasferire e valorizzare attività di ricerca nei principali settori
di sviluppo delle conoscenze e delle loro applicazioni per lo
sviluppo scientifico, tecnologico, economico e sociale del Paese.
Perseguendo l’integrazione di discipline e tecnologie diffusive ed
innovative anche attraverso accordi di collaborazione e programmi
integrativi. Ciò è possibile con: a) vocazione internazionale richiamata
dall’rticolo 1; b) con "Research Performing" (Risultato della ricerca);
c) multidisciplinare; d)dalle nuove conoscenze all’innovazione.
Il CNR è l’unico Ente pubblico di Ricerca multidisciplinare a differenza
di altri come EPR, INFN (Fis. Particelle Nucleari), INAF (Astronomia ed
Astrofisica), ASI (spazio), INGV (Geofisica e Vulcanologia) sorvegliati
dal MIUR: inoltre Enti Pubblici di Ricerca sotto altri ministeri come
ENEA, ISS, CRA,(Agricoltura) a volte con missioni sovrapposte.
Il Governance del CNR è : Presidente; Vicepresidente; Consiglio di
Amministrazione; Consiglio Scientifico Generale; Collegio dei Revisori
dei Conti; Comitato di valutazione; Comitato per le Pari Opportunità;
Uffici della Presidenza; Direzione Generale; Amministrazione Generale;
Rete scientifica (Dipartimenti ed Istituti). La rete scientifica è
composta da 11 Dipartimenti con 85 progetti ad oggi, 108 Istituti che
non dipendono gerarchicamente dai dipartimenti. I Dipartimenti
trasmettono la richiesta mentre gli istituti rappresentano l’offerta
di ricerca. Attività diverse sono regolate da contratti interni: fino ad
oggi vi sono 650 contratti interni attivi. Con tabelle esplicative ci
illustra i Dipartimenti e le risorse del 2007 (ultimo bilancio
effettivo). Ci fa vedere anche una cartina con le varie sedi ed
infrastrutture in tutta Italia. Il CNR Ha avuto anche due navi di
ricerca oceanografica, ma una è stata affondata. Vi sono basi
scientifiche italiane in Antartide, la collaborazione del CNR c’è stata
anche per la conquista dell’Everest da parte degli italiani, e ha
partecipato a molte altre iniziative. Ci espone alcune ricerche tipo
quella del Dott. Giuseppe Matarese per un progetto teso a porre basi
cellulari e molecolari per nuovi farmaci (anticorpi neutralizzanti
leptina e suo recettore) in grado di bloccare l’ormone leptina in corso
di malattie autoimmunitarie come la sclerosi multipla. Altri risultati:
Messa a punto di sistemi di combustione avanzata a bassa temperatura di
fiamma per propulsori EURO VI e Post Euro VI. Ecoscandaglio di un tratto
della scarpata dell’adriatico meridionale. Studi sui fondamenti della
fisica quantistica rivolti alle tecnologie (quantistiche) del futuro.
Modellistica di nanoflussi biologici in supporto agli studi di medicina
sulla rottura della placca.. Questi sono solo una parte degli studi
effettuati ed in atto. Ora si sofferma sullo schema di collaborazione
europea: un unico programma europeo sulla fusione coordinato dalla
commissione europea attraverso 26 contatti di associazioni bilaterali.
L’Europa contribuisce ad ITER con forniture ada alta tecnologia con
l’attività di Broader Approach per la realizzazione di impianti
copmplementari ad ITER e con attività di ricerca per DEMO.
Adesso affronta questioni finanziarie: il Budget è di 1004,4 € di cui
circa la metà da parte del governo per il personale e la gestione, il
resto è l’istituto che riesce a raccogliere fondi anche da enti privati
(una novità: un ente pubblico che si finanzia anche con proventi
privati). Una buona notizia è che nella finanziaria attuale il Governo
ha stanziato il 2% in più del passato. Il personale è diminuito dai 7595
del 2001 ai 6053 del 2007, inoltre vi sono 300 Dottorandi/Specializzandi,
900 Borsisti/Assegnisti, 600 Associati. Il risultato con articoli ISI
(Pubblicazioni Scientifiche con referee) 6402 nel 2006, 6733 nel 2007.
Per quanto riguarda la Partecipazione italiana al 6° Programma quadro
per i ritorni ai diversi paesi l’Italia è al 4° posto con 82.489
ricercatori, risorse ottenute di 1.384 miliono di euro con risorse
procapite di 16.773,15 €. (I ricercatori italiani hanno un rendimento
procapite quanto meno adeguato).
Vi sono interventi a favore dei giovani ricercatori: dal 2004 il CNR,
insieme all’INNFN, ha partecipato per l’Italia al Programma Europeo
EURYI promosso dai consigli Nazionali delle Ricerche dei paesi europei
in collaborazione con l’European Science Foundation. L’EURYI è stato il
primo strumento che gli enti di Ricerca Europei hanno adottato per
favorire l’emergere di ricercatori d’eccellenza nell’ambito dello spazio
Europeo della ricerca. I programmi sono a tema ed i progetti vengono
esaminati da Panel a livello Europeo, ogni paese sostiene i propri e in
tutto sono 14 progetti col la stima di un costo di 600KE/anno. Ora si
sofferma sullo SPIN OFF.
La creazione di società spin off è un’opportunità importante per i
ricercatori ed un bene per il paese. La rete CNR ha prodotto fin ora 26
società spin-off, di ci 8 a partecipazione diretta dell’Ente e 11 sulla
base di tecnologie CNR coperte da brevetto, nei settori:
nanotecnologie, microelettronica, telecomunicazioni. Rivendica a se il
rilancio del trasferimento tecnologico con la nomina di un Technology
Transfer Officer direttamente collegato alla Presidenza. Il nuovo
regolamento per la partecipazione del CNR agli spin – off è stato
approvato in Luglio e promulgato recentemente.
A questo punto passa alle conclusioni:Il CNR è sopravvissuto alla
riforma del 2003 e si sta adattando; ha una forma dipartimentale ormai
stabile (è necessario aumentare il flusso di botton – up di
informazioni/decisioni). Sono possibili cambiamenti con una legge delega
ed un regolamento. Per l’’amministrazione / burocrazia / trasparenza vi
sono margini di miglioramento. Abbiamo una Rete Scientifica vivace,
produttiva, capace di "stare sul mercato". Si sono instaurate buone
relazioni con le imprese, PME incluse, tutte da sviluppare. Si porge una
domanda per la ricerca di base:come si può aumentare l’investimento
nelle attuali condizioni?. A questo punto termina e ringrazia.
Vi sono state interessanti domande sulla sistemazione dei precari cui ha
dato delle speranze ed un ringraziamento da parte del Prof. Donato per
essere riuscito non solo a salvare l’istituto ma di farlo migliorare.
Seguono i ringraziamenti e lo scambio di doni.
|
|
 |
Ulteriori informazioni sul CNR
 |
|
|
|
CAMINETTO DEL 11 MARZO 2009 |
|
|
 |
Soci in attento ascolto durante la
conferenza dell'amico Carmine de Felice sul Rotary |
 |
|
|
|
Caminetto del 11 Marzo 09
Il Presidente chiarisce che lo scopo dell’assemblea per la decisione
del cambio del giorno delle riunioni, è dovuto alla incongruente
situazione che in una città come Pisa con soli tre club, due di essi
debbano essere nel solito giorno. c’è stata una chiara richiesta da
parte del Pisa, per cui noi dobbiamo dare una precisa risposta. Una cosa
deve essere chiara, se vogliamo continuare a fare le nostre riunioni il
mercoledì, dobbiamo impegnarci verso il Pisa che le due conviviali
annuali, la festa degli auguri e il cambio della campana, dobbiamo farle
il sabato in modo da dare possibilità ai due presidenti, del Pisa e del
Galilei, di partecipare. A questo punto passa la parola al socio De
Felice che ci farà la terza esposizione sul Rotary. |
|
|
|
De Felice
Prima di iniziare questa brevissima conversazione
desidero fare una precisazione. Tutto quello che vi ho detto e vi dirò
non è farina del mio sacco, ma è il frutto di quello che ho appreso
durante i congressi e le riunioni distrettuali a cui ho partecipato in
venti anni di militanza rotaryana, di cui uno trascorso da presidente e
quattro da segretario, e quanto ho imparato leggendo le pubblicazioni
del Rotary tra cui il libro di Paul Harris "La mia strada verso il
Rotary". Ciò premesso veniamo all ' argomento di questa sera.
Nelle due precedenti chiaccherate vi ricordai come è nato il Rotary,
perche e come è organizzato e che cosa fa a livello internazionale.
Oggi, molto brevemente, vorrei parlare un po , del Club.
Non starò certamente a parlare di come è organizzato e cosa fà perchè
tutti lo sanno meglio di me, ma mi limiterò a trattare molto
sinteticamente un argomento che anche a livello centrale e distrettuale
è ritenuto di fondamentale importanza: "l'incremento ed il mantenimento
dell'effettivo". Il problema come voi immaginate è di vitale importanza
perchè un club che non cresce fa molta fatica a radicarsi nel territorio
ed è destinato a morire. Per comprendere questo bisogna rifarsi alla
funzione che ha un club nel contesto sociale in cui opera. Come abbiamo
detto tante volte un club rotary è un club di servizio che ha la
vocazione di creare e sviluppare progetti ed assumere iniziative sia nel
territorio in cui insiste che a livello internazionale. Per avere questa
capacità operativa il club deve essere rappresentativo nel territorio e
più saranno le classifiche ricoperte più grande sarà la capacità di
intervento. E' quindi molto importante non solo mantenere l'effettivo,
ma anche e soprattutto far crescere il Club. Se esaminiamo i numeri del
nostro club possiamo constatare, anche con un certo disappunto, che la
forza operativa è veramente ridotta a numeri estremamente piccoli,
infatti, se esaminiamo la situazione attuale, possiamo notare che su 49
soci effettivi, tolti i soci in congedo per motivi di salute, i soci
anziani ed esentati dalle presenze e quelli che abitualmente non
presenziano o sono presenti solo in rarissime occasioni, rimangono
operativi poco più di trenta soci e se consideriamo che una presenza del
50% è ritenuta dallo stesso distretto soddisfacente, noi avremmo una
presenza massima alle riunioni di circa 15 soci. Con questi numeri io
credo che la conduzione del club e la stessa sopravvivenza siano molto
difficili.
Ed a proposito vorrei ricordare a chi abitualmente non frequenta, che I'
articolo 12 al para. 4 lettera (b ) del nostro regolamento prevede che
dopo quattro assenze consecutive senza giusta causa il socio possa
essere allontanato. . Il problema è molto sentito anche a livello
centrale tanto che il Rotary Intemazional ha pensato bene di pubblicare
il "Manuale per lo sviluppo e la conservazione dell ' effettivo".
L 'importanza di portare al club nuovi soci è certamente pari a quella
di mantenere alto il livello di entusiasmo e dedizione. Se c'è
entusiasmo c'è partecipazione se c'è partecipazione esiste la
possibilità di sviluppare progratnmi importanti. Per raggiungere questo
obbiettivo è necessario il coinvolgimento di tutti i soci in tutte le
attività e riaffiora qui il concetto della pari dignità cioè della
rotazione degli incarichi e delle responsabilità. Ma per ottenere questo
è anche necessario che vi sia un alto livello di affiatamento. Ogni
iniziativa che in qualsiasi modo tenda a migliorare l' affiatamento è
comunque da ritenersi buona perche è con lo stare insieme in armonia che
nascono e si sviluppano le idee.
Carmine De Felice |
|
|
Segue una breve discussione sulle assenze di molti soci e su quali
provvedimenti prendere.
Dopo gli applausi ed i ringraziamenti il Presidente chiude il caminetto
con il suono della campana. |
|
 |
|
|
|
CONVIVIALE DEL 18 MARZO 2009 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
Il tavolo della Presidenza, l'ing Mario Fusani e il dott. Leonello
Taraballo, alcuni tavoli degli ospiti |
|
 |
Permettetemi di fare un doveroso
omaggio al giovane cuoco dell'Hotel dei Cavalieri, che con i suoi
manicaretti rallegra e vivacizza le nostre conviviali |
|
|
|
Il Presidente ci avvisa che nel mese di Aprile
verranno invertiti i ritmi dei caminetti e conviviale per motivi di
convenienza per i soci. Passa a presentare i relatori della serata: Ing
Mario Fusani, del CNR, che si interessa di sicurezza dei veicoli e degli
impianti, e per quanto riguarda l’argomento di questa sera, si interessa
dei sistemi interattivi ai movimenti delle persone. Il Dott. Leonello
Tarabella con la Sign.ra Gabriella, che si interessa di informatica
musicale e sistemi interattivi. La Dott.ssa Grazia Ragone,
musicoterapista e il maestro di musica Raimondo Lenoci. |
|
Prima di passare alla
conferenza credo sia utile dare alcune notizie sulla malattia in
questione. L’autismo infantile fa parte del gruppo dei Disturbi
Generalizzati dello Sviluppo (D.G.S.), sindromi caratterizzate da
compromissione grave di più_ aree dello sviluppo infantile, insieme alla
Sindrome di Asperger, alla Sindrome di Rett ecc. E' molto più frequente
nei maschi (rapporto 5:1) con un’età di insorgenza prevalentemente
intorno ai tre anni e può essere preceduta da un periodo di apparente
normalità di sviluppo. Nel disturbo autistico sono particolarmente
compromesse: l’area del linguaggio e della comunicazione in generale e
l’area dell’interazione sociale, ma sono presenti sintomi appartenenti
ad altre aree, che si manifestano in misura variabile a seconda del
livello di sviluppo e dell’età del soggetto. A livello linguistico vi
può essere assenza totale di linguaggio oppure questo può essere usato
in modo anomalo (per esempio il bambino non usa il pronome Io, ma parla
di se stesso in terza persona singolare). Possono essere presenti
verbalizzazioni incongrue, giochi di parole ripetitivi e stereotipati,
ripetizione ecolalica delle parole degli altri. Nell’area della
comunicazione comportamentale i primi sintomi di allarme sono
rappresentati da un rapporto evitante di sguardo, una gestualità non
finalizzata al rapporto con l’altro, l’apparente indifferenza per le
richieste dell’ambiente (sembrano bambini sordi), l’assenza di un gioco
simbolico, il disinteresse per le persone accompagnato ad uno spiccato
interesse per meccanismi, specie se in movimento. Gli interessi e le
attività sono limitate, focalizzate in maniera ossessiva su pochi
oggetti o parti di oggetti o su pochi argomenti di cui vengono trattati
solo aspetti classificativi. Anche il gioco è povero e ripetitivo, senza
rappresentazioni simboliche nè gioco imitativo ed i bambini mostrano un
elevato livello di angoscia se vengono distolti dalla loro ritualità
ossessiva. A livello motorio possono mostrare anomalie o bizzarrie
(camminare sulle punte dei piedi, sfarfallamento delle mani, posture
corporee bizzarre). Spesso hanno un comportamento motorio ipercinetico,
ma afinalistico. Il livello intellettivo può essere modicamente
compromesso, ma più spesso il profilo cognitivo Ë caratterizzato da una
disarmonia, con profonde disabilita in alcuni settori e performance
eccezionali in altri (per es. può presentare memoria prodigiosa per i
numeri, ma non saper leggere). |
|
L’ing.
Fusani, dell’Istituto di Scienza e Tecnologia
dell’Informazione (ISTI, Istituto del CNR, Area della Ricerca di Pisa),
spiega brevemente che conTatto Ë un progetto che dà il principio a una
nuova metodologia musicoterapeutica frutto di un'unione fra due concetti
diversi fra loro, ma che possono essere strettamente collegati: i suoni,
la musica quindi l’arte (aspetto umanistico) e l’informatica, la
tecnologia e quindi la scienza (aspetto essenzialmente tecnico). L’idea
che sorge da questa fusione Ë di inglobare l'aspetto tecnico/tecnologico
con quello umanistico, in linea con le recenti tendenze scientifiche di
ridare alla tecnologia un carattere umano e alle terapie un carattere
più tecnologico. Precisa che il compito del CNR Ë quello di ricercare
soluzioni che siano utili all’uomo, e il dott. Tarabella, che Ë un
informatico ma anche un artista, con la sua attività decennale nel
settore cerca di unire e far interagire queste due proprietà: il suono e
la tecnologia. Questa sua attività ha creato diversi sistemi
interattivi, fra i quali: PalmDriver e Handel che danno vita a diversi
“iper-strumenti” - il “pianoforte immaginario” e le “Twin Towers”. Il
prof. Tarabella si è esibito all'interno della serata mostrando i suoi
“iper-strumenti” e le numerose possibilità di utilizzo gestuale e
sonoro.
Da questi sistemi tecnologici sviluppati all'interno del CNR (e più
precisamente nell'ISTI) si Ë presa cura l’azienda Mousikessere, che ha
tratto spunto per ideare conTatto, nuova metodologia terapeutica, da cui
ha preso il nome un progetto svolto congiuntamente con l’ente di
ricerca.
MousikEssere s.r.l. Ë un’azienda che nasce con l’intento di far
confluire nel mondo della Musicoterapia le esperienze umanistiche e le
conoscenze tecnologiche per un riconoscimento scientifico della
disciplina.
MousikEssere s.r.l. progetta e realizza interventi di musicoterapia in
vari contesti sanitari (centri socio - riabilitativi), ospedalieri,
sociali (centri socio – educativi), scolastici (Istituti pubblici e
privati), organizzando laboratori individuali e di gruppo nella
salvaguardia delle condizioni psicofisiche di ogni individuo, mirando al
raggiungimento degli obiettivi terapeutici prefissati in equipe.
L’elemento centrale e irradiante della metodologia utilizzata Ë
fermamente basato sul valore pedagogico intrinseco della musica come
esperienza totalizzante dell’individuo per potersi esprimere liberamente
e dar voce e spazio alle sue potenzialità latenti, al fine di migliorare
la propria condizione sviluppando gli aspetti cognitivi, relazionali ed
emotivi.
Parla
Tarabella: Il progetto si chiama, come detto, "conTatto",
ispirato al fatto che il maggior sintomo degli autistici Ë l'isolamento
che li porta a non avere contatto con l’esterno, vivendo in un mondo
proprio. Lo scopo Ë di facilitare gradualmente il contatto con l'altro
attraverso la stimolazione sensoriale del bambino. Una delle
caratteristiche dell'autismo e il non riconoscimento da parte del
bambino della propria persona all'interno della società, partendo dalla
relazione a due e via via fino a grandi gruppi. Attraverso conTatto si
porta il bambino a produrre determinati movimenti accompagnati dai
suoni, creando un ambiente interattivo.
A questo punto viene fatta una dimostrazione
pratica di questo nuovo metodo che possiamo paragonare ad uno strumento
musicale dove determinati gesti si trasformano in note musicali. Questo
nuovo strumento può cambiare l’evoluzione musicale, come del resto Ë
accaduto con il passaggio dalla spinetta (barocco) al pianoforte
(romanticismi), Sax per le bande militari da cui nasce il jazz, la
chitarra elettrica che porta al rock ecc.
Interviene quindi la
dott.ssa Ragone (Mousikessere
s.r.l.) che Ci parla di alcuni bambini che segue da qualche
anno attraverso i quali ha maturato la consapevolezza dell'efficacia di
interventi basati sull'unione tra gesto e suono, ma a causa della
precedente assenza di un sistema come conTatto Ë molto più lento il
raggiungimento di alcuni obiettivi, come il vocalizzo, il canto inteso
come massima forma comunicativa. Ci fa rilevare l’importanza della
sincronia tra gesto e suono e questo può essere molto utile per
permettere al bambino di sviluppare la comunicazione in maniera armonica
attraverso i vari livelli (dal preintenzionale, emergente e avanzato)
comunicativi favorendo un avvicinamento alla realtà esterna tramite la
relazione.
Fusani
fa notare che, come compito istituzionale, CNR offre tecnologia
di base, mentre, in questo caso, lo strumento Ë stato chiesto
espressamente da una ditta esterna formata da educatori e
musicoterapisti: mousikessere. Si chiude la conferenza tra gli
applausi ed il Presidente omaggia gli oratori con la medaglia del Club.
|
|
ConTatto
Le tecnologie di rilevamento gestuale dell'ISTI di
Pisa, che permettono di catturare i gesti senza l'applicazione di alcun
sensore sul corpo dell'individuo (e per questo definite non invasive),
sono state usate finora solamente per fini ludici e artistici.
Mousikessere, invece, ha visto in queste tecnologie la passibilità di
creare un metodo terapeutico che si basa sull'idea di trasformare i
rilevamenti gestuali "non invasivi" in suoni appositamente creati.
Questi suoni vengono così gestiti
direttamente dai movimenti dell'individuo, il quale genera lui stesso
l'ambiente sonoro che lo circonda.
Dopo aver stabilito un contatto empatico tra terapeuta e bambino con
giochi di imitazione e produzione di suoni generati dal sistema conTatto,
si procede perseguendo gli obiettivi terapeutici prefissati in equipe
medica. La metodologia utilizzata si serve di tecniche cognitive –
comportamentali oltre che pedagogiche ed artistiche, riconoscendo al
bambino un proprio valore ad ogni raggiungimento dello step richiesto.
Il valore aggiunto del sistema conTatto rispetto agli altri metodi
musicoterapeutici, deriva dalla non invasività dell'iper - strumento
utilizzato che successivamente prevede lo sviluppo di un sistema
analitico del database di ogni paziente misurando esattamente i
risultati conseguiti in ogni intervento. La metodologia alla base del
sistema si avvale della consapevolezza che ogni bambino, ogni essere
umano (anche se considerato fuori dalla normalità) si muove esternamente
in conseguenza di un movimento interno detto emozione (azione dell'emos
in greco).
Il movimento Ë considerato come reale strumento di apprendimento e
comunicazione sia per gli aspetti cognitivi che creativi come anche il
suono secondo i suoi vari parametri che lo costituiscono. Perciò
l'unione tra gesto e suono Ë fondamentale nella comunicazione e
nell'apprendimento di bambini normodotati e soprattutto lo sarà con
bambini con disturbo pervasivo dello sviluppo che nella maggioranza dei
casi prediligono altri canali comunicativi, come la musica, rispetto a
quello prettamente verbale.
ConTatto Ë una metodologia terapeutica pensata soprattutto per la
riabilitazione di bambini affetti da disturbo pervasivo dello sviluppo
(autismo, adhd, Asperger, sindrome di Rett, ecc.) e/o da problemi di
coordinamento motorio. L'autismo si presenta come un grave disturbo
della relazione primaria, con un arresto dello sviluppo affettivo ad una
fase molto precoce. Le caratteristiche che accomunano tutti i bambini
affetti dal disturbo dello spettro autistico sono la compromissione
nell'interazione sociale, nel linguaggio e nei comportamenti psicofisici
anche detti stereotipie. Essendo l'area della comunicazione e quindi
dell'espressione, caratteristica saliente del disturbo, si intende
sviluppare un ambiente accogliente, accomodante come riproposizione del
grembo uterino in cui il bambino possa esprimersi al meglio, maturando
atteggiamenti consapevoli della propria persona, intesa come entità
autonoma nel contesto che lo circonda, base preparatoria del grembo
sociale. |
|
Gli Sponsor
Il progetto “conTatto”, sia per la natura del suo
impatto sociale sia perchè favorisce l’impiego di tecnologie senza-fili,
oltre ad usufruire dell’investimento dei partecipanti, che gli hanno
consentito di decollare, Ë obiettivo di una campagna di sponsorizzazione
da parte di una fondazione, la “Galileo Legacy Foundation” (GLF),
residente a Boston (USA) (www.galileolegacyfoundation.org), che ha già
promosso negli Stati Uniti iniziative di questo tipo. Il programma della
GLF prevede la realizzazione di centri di ricerca avanzata, in Italia e
negli Stati Uniti, nei quali si estenderà, in ambiente prettamente
medico, la sperimentazione. Ciò avverrà utilizzando la stessa
tecnologia, sempre in collaborazione con il CNR.
Sponsor che consentono di accedere a notevoli passibilità di donazione
privata (in particolare, Italo-Americani) hanno richiesto alla GLF di
organizzare, nella zona di Boston, Massachusetts, e Newport, Rhode
Island, eventi come quello svolto a Pisa la sera del 18 marzo, in cui si
mostri come l’aspetto di fruizione artistica della tecnologia (oggetto
di performance da integrare negli eventi stessi) sia associato a quello
della sua utilizzazione nel trattamento dei pazienti.
Questa iniziativa d’internazionalizzazione Ë promossa dalla Principessa
Elettra Marconi, figlia di Guglielmo Marconi (inventore della radio e
benefattore dell’umanità, che fu anche presidente del CNR) la quale gode
di una notevole notorietà nella regione del New England. I Centri,
ciascuno dei quali ha il nome di “Marconi Interactive Center”, sono
pensati per ospitare, con laboratori, show-room e uffici di
rappresentanza, le realtà più_ avanzate della ricerca, della didattica e
della imprenditoria internazionale nel settore delle Tecnologie
dell’Informazione e Comunicazione (Per maggiori dettagli di questa
iniziativa, si veda l’opuscolo “Marconi Interactive Center – Case
Statement”). |
|
 |
|
CAMINETTO DEL 25 MARZO 2009 |
|
Caminetto del 25 Marzo 2009 Il Presidente riassume le
decisioni prese nel consiglio del 23 c.m.
1°) Sono state decise le riunioni di Aprile. E’ stato inviato il
programma via mail: ha portato alcune copie per chi non ha posta
elettronica.
2°) E’ stata esaminata la posizione di tre persone da ammettere nel
Club: verrà inviato il curriculum alla commissioni ammissioni, se
saranno accettati arriverà la lettera a tutti i soci per eventuali
contestazioni.
3°) per quanto riguarda eventuali sponsorizzazioni ogni decisione è
rimandata al prossimo consiglio.
4°) Ha contattato Zurigo e gli è stato detto che siamo debitori, per i
precedenti Paul Harris, di 2.550$. E’ consuetudine conferire il P.H. ai
presidenti uscenti ed il consiglio ha approvato questa consuetudine. La
cifra mancante verrà pagata con i fondi del Club.
A questo punto passa all’assemblea vera e propria verificando il numeri
legale dei soci. Bastando la presenza di 1/3 dei soci per la validità ed
essendovi 21 presenti (i soci totali sono 49) si procede all’apertura
dell’assemblea.
L’argomento è lo spostamento del giorno delle nostre riunioni dato che
anche il Rotary Pisa si riunisce il mercoledì: loro hanno solo
conviviali ma alle ore 13 mentre le nostre sono alle ore 20 per cui i
soci del Pisa potrebbero tranquillamente partecipare alle nostri
conviviali, qualora lo volessero. Dopo un ampio e sereno dibattito la
proposta di cambiamento è stata bocciata con il consenso totale
dell’assemblea, tranne il voto positivo del Presidente (un atto dovuto
per rispetto del Club Pisa). Visto che la richiesta di cambiamento è
venuta da alcuni del Pisa per smussare eventuali incomprensioni, è stato
deciso all’unanimità di spostare la data delle tre o quattro conviviali
di notevole importanza per poter permettere ai soci del R.Pisa di
parteciparvi.
Dopo aver preso questa importante decisione, il Presidente suona la
campana della chiusura del Caminetto. |
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|