ROTARY CLUB PISA-PACINOTTI


RIUNIONE NOVEMBRE 2010  Programma del Club - Home Page - Sommario - Archivio riunioni
 
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CAMINETTO DEL 3 NOVEMBRE 2010
 
Al Caminetto, non vi sono state comunicazioni da parte del Presidente, ma si è svolto all'insegna delle Elezioni che avverranno al prossimo Caminetto del 17 Novembre. Per maggior chiarezza riporto il messaggio del Segretario Neri Emanule:

Cari Soci,
come avete potuto notare dal programma del mese di Novembre, in data mercoledì
17 è indetta l'Assemblea del Club per le elezioni del Presidente Annata Rotariana 2012-2013.
Vi cito al tal proposito il regolamento di Club, art. 3:
"Per l'elezione del Presidente i soci, nei tempi e con le modalit
à
indicate dal segretario del club, dovranno comunicare al Consiglio Direttivo, per iscritto, il nominativo del loro candidato. Verranno votati dall'Assemblea i tre candidati che hanno riportato il maggior numero di preferenze."

Al caminetto di ieri sera, dove era presente un buon numero di Soci e buona parte del Consiglio Direttivo (Bartorelli, Leggerini, De Felice, Zanotti, Siciliano, Neri, Pescatore, Pellegrini, Gherarducci, Gifford, Giunta, Gazzini, Rossi, Sardella, Sbrana, Nebbiai) ho enunciato l'articolo (e avevo anche preparato delle buste da distribuire a tutti per formulare le candidature). Ho preferito per
ò rimandare la decisione sulle modalità di presentazione delle candidature ai presenti al caminetto. A seguire, il Presidente Pescatore ha preso la parola e ha proposto in modo palese la candidatura di Savino Sardella, che è stata accolta da tutti i presenti con un caloroso applauso.

Non ho pertanto distribuito buste ai presenti, che hanno quindi tutti espresso in modo palese la candidatura dell'amico Savino. Nei miei compiti vi
è comunque quello di far rispettare le regole e pertanto comunicarVi che possono essere ancora presentate candidature entro mercoled・ì prossimo. Chi volesse farlo potrà consegnarmi in busta chiusa la sua preferenza durante la Conviviale o in alternativa contattandomi telefonicamente e fissando un incontro. L'altra modalità è sicuramente la posta elettronica, ma ovviamente per chi volesse mantenere l'anonimato non sarebbe il modo più opportuno.

Personalmente ho gi
à espresso durante il Caminetto la candidatura di Savino Sardella, a cui rinnovo la mia stima e fiducia.

Con amicizia,

Il Segretario,
Emanuele Neri

 
 
   CONVIVIALE DEL 10 NOVEMBRE 2010
 
Panoramica della sala conviviale del 10 Novembre 2010 con l'ingresso dei nuovi soci Jacopo Cavallini e Marco Mariani
 
Questa Conviviale è stata tutta improntata alla  cerimonia di affiliazione di nuovi soci  Jacopo Cavallini e Marco Mariani. Di seguito l'ntervento del Presidente Pietro Pescatore:
 
Carissimi Amici e Gentilissimi Ospiti,

è con vivo piacere che mi accingo questa sera a dare il nostro più caloroso benvenuto ai nuovi soci Jacopo Cavallini e Marco Mariani.

Quella della cerimonia di affiliazione di nuovi soci è un evento rilevante nella vita di un Rotary Club perché il tema dell’effettivo e dell’espansione può condizionare, nel bene e nel male, l’andamento dei Club, e, per certi versi, del Rotary.

L’efficienza di un Club dipende, infatti, anche dalla sua capacità di contenere e/o espandere la propria compagine sociale.

Tutti noi siamo ben consci del fatto che una buona compagine deve rappresentare per quanto possibile le attività professionali ed imprenditoriali del territorio, deve essere equilibrata tra le varie categorie ed evitare che alcune prevalgano sulle altre ed essere composta da persone integre e di buon carattere, disponibili alla vita associativa nel rispetto reciproco, pronte alla partecipazione alle attività del proprio Club.

In un’associazione simile alla nostra il vero capitale è rappresentato dai propri soci ma se vogliamo dare un futuro al Rotary è necessario attrarre non solo iscritti ma soci che partecipano attivamente alla vita rotariana.

L’espansione dell’effettivo non vuol dire semplicemente nuove facce, ma anche un’apertura al futuro, vitalità ed entusiasmo.

Il messaggio che ci viene proposto dalle nostre autorità distrettuali è quello di crescere ma in presenza di un humus fertile per poterlo fare.

I nostri nuovi soci una volta ammessi non possono e non devono essere abbandonati a se stessi, ma devono essere accolti con calore ed amicizia sin dalla prima presentazione.

Il coinvolgimento non deve servire solo ad insegnare loro i valori fondanti del Rotary ma soprattutto aiutarli a metterli concretamente in pratica conoscendo meglio il Rotary ed i suoi obiettivi.

Ed è con questi sentimenti che a nome mio e di tutto il Club che do il mio benvenuto agli amici Jacopo e Marco che sin da questa sera entrano a far parte della nostra Associazione ed auguro loro una felice e, spero, interessante esperienza al servizio di ideali eterni come quelli rotariani.

Pietro Pescatore

 
E' seguita la presentazione dei nuovi soci da parte dei proponenti e di seguito la lettura del regolamento rotariano da parte dei soci stessi. Dopo il Presidente ha appuntato il distintivo della ruota rotariana alla giacca dei nuovi suoci, che sono stati calorosamente applauditi dai presenti alla conviviale.
 
CURRICULUM MARCO MARIANI
 

MARCO MARIANI

Nato a Pisa il 09 / 07 / 1971
Stato Civile: coniugato
Membro del Rotary Club Pacinotti di Pisa

formazione
La Farmacia dei Servizi
. Front Office del SSN FederfarmaServizi, Abano Terme
Pr
ogetto ALEPH Formazione per i Dirigenti delle Cooperative di distribuzione del Farmaco FederfarmaServizi, Roma
Le competenze Marketing per la Farmacia Moderna, Tecniche Nuove, Milano
Persuasione e public speaking, Laboratorio Farmacia, Pisa
Marketing Management della Farmacia
, SDA Bocconi, Milano
World Marketing & Sales Forum, HSM, Milano
Fondamenti del Marketing Farmaceutico, Winch,
Learning and Management, Milano
Master in Marketing & Communicazione, SDA Bocconi, Milano
Laurea in Economia e Commercio (109/110), Università di Pisa
Tesi: "Il marketing tradizionale ed innovativo nell’evoluzione dell’impresa bancaria"

esperienze LAVORATIVE

Oggi CO. FA. PI. Cooperativa Farmacisti Pisani
Contratto da Dirigente e membro di Manager Italia, sezione di Firenze.
Direttore Marketing per la Co.Fa.Pi., azienda distributrice del farmaco in Toscana che annovera 100 soci e 300 clienti. Responsabile e coordinatore della rete di vendita aziendale. Responsabile del progetto catena Farmondo, logo che identifica un network di 76 farmacie indipendenti che mantengono la loro autonomia pur beneficiando del supporto del gruppo. Con la rete ha sposato il principio del Marketing e la Solidarietà Sociale e per questo si impegnato nella donazione di 4 defibrillatori automatici nelle aree ad alta densità della città di Pisa. Farmondo è scesa in prima linea per il terremoto di Haiti, raccogliendo 20.000 euro di medicinali e prodotti alimentari per l’infanzia che sono stati inviati alla popolazione colpita dal sisma in collaborazione con la Marina Militare impegnata nella missione White Crane.
STUDIO FALORNI – CO. FA. PI. Cooperativa Farmacisti Pisani
Consulente Marketing per lo Studio Falorni di Pisa, studio commerciale con le Farmacie come core business.
Marketing Manager per la Co.Fa.Pi., azienda distributrice del farmaco in Toscana.
MERCK SHARP & DOHME ITALIA
Market Research Analyst
Junior Product Manager

Università degli Studi di Pisa e Scuola Internazionale di Alta Formazione S. Anna
Cultore della materia in Economia delle Aziende di Credito, Università degli Studi di Pisa.
Attività seminariale presso la Facoltà di Farmacia, nel Master Sistema Farmacia.
Attività seminariale presso la Facoltà di Economia e Commercio, nel corso Banca e Comunicazione.
Attività seminariale presso la SIAF di Volterra, per il corso di Management della Farmacia.
Attività seminariale presso la SIAF di Volterra, per il corso di Nuove Governances e sviluppo di reti di Farmacie.
Autore del libro "Marketing. Recenti applicazioni e strumenti operativi" pubblicato da parte della casa editrice PLUS di Pisa per un impiego all’interno della Facoltà di Economia e Commercio e di Farmacia di Pisa.
Membro dell’Associazione Italiana Marketing Farmaceutico.
Membro della Commissione Marketing di Federfarmaco.

CONOCENZE LINGUISTICHE
Inglese: ottima conoscenza
Corsi di perfezionamento presso la British School di Pisa, livello Upper Intermediate

CONOSCENZE INFORMATICHE
Sistemi applicativi : DOS, Windows 98/2000/NT/XP Professional
Applicazioni Microsoft : World, Excel, PowerPoint, Publisher
Uso di Messanger e Skype

HOBBIES
Lettura di libri di avventura e fantascienza; autori preferiti: Clive Cussler e Isaac Asimov.
Appassionato di cartomagia (giochi di prestigio con le carte) ed illusionismo.
Sports : Pallavolo, beach volley, calcio, calcetto, ping-pong,tiro dinamico sportivo.
Ottime capacità di lavoro in team, autorevolezza e doti di comunicazione completano il profilo.

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi D. lgs. 196/03

CURRICULUM IACOPO CAVALLINI

Dott. Iacopo Cavallini
Dipartimento di Economia Aziendale "E. Giannessi" - Università di Pisa
Via C. Ridolfi, 10 - 56124 Pisa

e-mail c.iacopo@ec.unipi.it

Curriculum vitae

del Dott. Iacopo Cavallini

Nato a Pisa il 14/06/1972, risiede a Pisa ed è coniugato con Giuseppina Iacoviello, ricercatrice di Economia Aziendale presso l’Università di Pisa.

POSIZIONE LAVORATIVA:

Dopo la laurea con lode in Economia e Commercio presso l’Università di Pisa nell’A.A. 1999/2000, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Economia Aziendale, discutendo nel 2004 una dissertazione su "Le condizioni di equilibrio delle aziende sanitarie pubbliche".
Il 1° gennaio 2006 ha preso servizio come Ricercatore di Economia Aziendale, e dal 1° gennaio 2009 è stato confermato in ruolo; svolge la propria attività presso la Facoltà di Economia dell’Università di Pisa, dove afferisce al Dipartimento di Economia Aziendale "E. Giannessi".
E’ titolare dei corsi di insegnamento di "Economia Aziendale I", "Ragioneria delle aziende pubbliche" e "Piani di Comunicazione".
Docente per vari Master universitari, svolge inoltre attività di formazione e di consulenza per enti ed aziende pubbliche, ed ha ricoperto più volte il ruolo di membro della Commissione per l’esame di Stato di Dottore Commercialista.
E’ membro del Consiglio del Dottorato in Economia Aziendale, Direttore del Master post-laurea di II livello in Finanza e Controllo di Gestione e fa parte inoltre dei Consigli scientifici dei Master in Nautical Management, Management delle Aziende Sanitari e Auditing e Controllo interno, tutti attivati press l’Università di Pisa.
E’ membro del Comitato Editoriale della casa editrice RIREA e collaboratore della rivista on-line "Federalismo & Accountability".

ATTIVITA’ DI RICERCA:

Si occupa principalmente di due temi di ricerca: le dinamiche strategiche del settore nautico, e l’analisi dei sistemi contabili e di programmazione e controllo nelle pubbliche amministrazioni.
E’ infatti il responsabile scientifico del progetto di ricerca "Portualità turistica e nautica da diporto in Toscana: analisi delle dinamiche strategiche e degli impatti socio-economici – RE.TUR.N", finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito del Bando "Ricerca ed innovazione in campo territoriale e ambientale"; è membro del gruppo interdisciplinare del progetto "Laboratoires de gouvernance pour l'innovation et le développement local soutenable" (INNO LABS), nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia/Francia "Marittimo".
E’ responsabile delle ricerche di Dipartimento per la "Progettazione e lo Sviluppo di un sistema di Programmazione e Controllo nel Comune di Montespertoli", e per la "Progettazione e lo Sviluppo di un modello di Bilancio Partecipato nel Comune di Calcinaia".
Su questi temi di ricerca ha prodotto circa venti pubblicazioni, tra articoli su rivista, saggi su libri e relazioni a congressi.

ALTRE ATTIVITA’:

Ama trascorrere il poco tempo libero a disposizione con la propria famiglia, praticando il gioco del tennis o dedicandosi alla passione per la montagna, che frequenta sia d’estate per il trekking sia d’inverno per lo sci.
E’ socio di SIDREA (Società Italiana dei Docenti di Ragioneria e di Economia Aziendale) e membro del Consiglio Direttivo di ALEP (Associazione dei Laureati della facoltà di Economia dell’Università di Pisa).

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CAMINETTO ASSEMBLEA DEI SOCI DEL 17 NOVEMBRE 2010
 
SARDELLA SAVINO PRESIDENTE DELL'ANNATA ROTARIANA 2012 - 2013
 
Il tavolo della Presidenza con il Presidente Pescatore, il Presidente Zanotti per l'annata rotariana 2011 - 2012 ed il Segretario Emanuele Neri
 
Caminetto 17 Novembre 2010

Questo caminetto è dedicato all'assemblea dei soci per l'elezione del Presidente dell'annata rotariana 2012 – 2013.
Pescatore inizia coll' anticipare la data per la Conviviale degli auguri che verrà confermata in seguito via e-mail: il 18 Dicembre la cerimonia avverrà nella sede istituzionale del Club, cioè all'Hotel Dei Cavalieri.
Di seguito il Presidente ci ricorda che nel precedente caminetto aveva avanzato la proposta di eleggere come futuro Presidente l'amico Savino Sardella, fermo restando che chiunque volesse candidarsi alla presidenza avrebbe potuto farlo mandando una lettera al Segretario oppure comunicarlo via e-mail sempre al Segretario. Fino ad ora non essendo arrivate richieste da parte dei soci dichiara che c'è un candidato solo, Savino Sardella: a questo punto chiede se l'assemblea è concorde nel nominarlo Presidente per acclamazione. Tutti accettano e non essendoci nessuno contrario il Presidente nomina Savino Sardella Presidente per l'annata rotariana 2012 – 2013. A tale annuncio è seguito un nutrito applauso da parte dei partecipanti all'Assemblea. Seguono le rituali felicitazioni da parte di tutti soci al neo-Presidente.

A questo punto il Presidente invita il Presidente per l'annata rotariana 2011 – 2012 Leonardo Zanotti a annunciare il proprio direttivo.
Zanotti dichiara che è sua intenzione avere una politica di conciliazione e di reciproca amicizia, perchè è solo con l'amicizia e la comprensione reciproca che un Club può serenamente lavorare e adempiere a quello che è il suo compito specifico: aiutare chi ha più bisogno senza pensare all'interesse personale. Per dimostrare con i fatti questa sua intenzione di continuità di politica con il consiglio attuale, chiede la deroga al regolamento per mettere nel suo consiglio un membro del consiglio attuale. L'applauso sancisce questa deroga. Ecco il futuro Consiglio:

Presidente Leonardo Zanotti

Vice Presidente Vicario Marco Gesi

Vice Pesidente Eugenio Regali

Segretario Arturo Nebbiai

Tesoriere Otello Leggerini

Prefetto Luca Ciappi

Consigliere Andrea Nannipieri

Consigliere Gaetano Giunta.

A questo punto viene richiesto all'unanimità una dichiarazione da parte del Presidente neo eletto.
Sardella esordisce col ringraziare per la fiducia concessagli, ringrazia chi sia per via telefono sia per via e-mail ha espresso la propria solidarietà per la sua candidatura, ringrazia i presenti e rassicura che sarà il Presidente di tutti e che intende proseguire sulla linea dell'operato dei precedenti Consigli. Segue un applauso e l'invito di operare nell'interesse del Club e per aiutare il prossimo che ha bisogno.
A questo punto il Presidente suona la campana e chiude questa Assemblea.

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CONVIVIALE INTERCLUB DEL 24 NOVEMBRE 2010
 
Alcune immagini della sala con più di 150 rotariani
 
Al tavolo della Presidenza il Presidente del Rotary Pisa prof. Luca Giovannini, il Presidente del Rotary Pisa Galilei Paolo Ancillotti, il Presidente del Rotary Club avv. Pietro pescatore, il Presidente del Rotary Cascina prof. Francesco Durante.

Il Presidente del Rotary Pisa prof. Luca Giovannini, organizzatore di questa conviviale interclub ricorda che per Sabato sono stati prenotati posti per gruppi di 25 persone a volta. Chi vuole può prenotare e al momento opportuno saranno edotti su come dovranno comportarsi. Dopo la conviviale cede la Parola al Notaio Gambini in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa che ha il merito di avere ristrutturato un vecchio storico palazzo e avere creato il Palazzo Blu.

Il Notaio Gambini rappresentante la Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa ci parla del Palazzo Blu, sede della mostra di Mirò.
"I grandi successi delle mostre da noi organizzate hanno dimostrato la qualità dei nostri progetti e la serietà dei rapporti che abbiamo saputo intrattenere con le maggiori istituzioni mondiali, garantendoci una credibilità che ha superato i confini italiani. Non è un caso che proprio l’esposizione nelle sale di Palazzo Blu che accoglie alcuni dei maggiori capolavori di Joan Miró, viaggerà in direzione di Bruxelles, per essere ospitata dai Musées Royaux des Beaux-Arts del Belgio".
BLU Palazzo d’Arte e Cultura di Pisa ha sviluppato un programma pluriennale di mostre di grande qualità che ha saputo, nel pur breve arco di tempo di un biennio, intessere delle relazioni a livello internazionale di grande importanza.
Già con Chagall e il Mediterraneo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa ha avuto l’onore di collaborare col Musée Chagall di Nizza, col Centre Pompidou di Parigi e con il Musée Matisse di Chateau Cambrésis, che avevano garantito la presenza di alcuni capolavori del maestro francese, mentre per Joan Miró. I miti del Mediterraneo sono stati siglati degli importanti accordi di collaborazione con La Fundació Miró di Barcellona e con i Musées Royaux des Beaux-Arts del Belgio.
BLU Palazzo d’Arte e Cultura rafforza la propria vocazione di promotore dell’immagine e della presenza di Pisa nel panorama culturale nazionale ed europeo.
Dopo il successo della mostra dedicata a Chagall, che ha portato in città oltre 85.000 visitatori, è alle porte la nuova iniziativa espositiva, Joan Miró. I miti del Mediterraneo che, dal 9 ottobre 2010 al 23 gennaio 2011, presenterà nelle sale dello storica residenza sul Lungarno, nel cuore del centro storico, 110 opere, tra dipinti, sculture, litografie, disegni e illustrazioni, nelle quali, attraverso il potere trasformatore della poesia e del mito, l’artista catalano esprime la complessità del reale.
Il livello internazionale dell’operazione - curata da Claudia Beltramo Ceppi, Teresa Montaner - conservatrice alla Fundació Miró di Barcellona - e Michel Draguet - direttore generale dei Musées Royaux des Beaux Arts del Belgio, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, con il patrocinio del Comune di Pisa e dell’Ambasciata di Spagna in Italia, organizzata da Giunti Arte mostre musei - è confermata dalla richiesta condivisa dai Musées Royaux des Beaux-Arts del Belgio e dal dipartimento culturale di ING, di ospitare la mostra a Bruxelles nella prossima primavera, partecipando anche alla curatela e alla produzione.
Il Notaio Gambini annuncia che sono in corso lavori di ristrutturazioni di un palazzo adiacente per sistemarvi gli uffici della Fondazione, in modo da riservare il Palazzo Blu completamente alle attività culturali per la cittadinanza di Pisa.

Il Presidente Giovannini presenta la curatrice della mostra al Palazzo Blu di Pisa "Joan Mirò: i miti del mediterraneo" Claudia Beltramo Ceppi.

Fa un excursus degli studi e delle esperienze applicative ricordando le mostre che ha organizzato di autori del '900 con notevole successo. Cercherò di ricordarne alcune: Mostra Matisser: la seduzione di Michelangelo, Joan Mirò: i miti del mediterraneo attualmente a Pisa, Marc Chagall e il mediterraneo, fatta l'anno scorso sempre al palazzo Blu a Pisa, Monet ed il Giapone e molte altre.

A questo cede la parola alla prof. Claudia Beltrami Ceppi.

 

9 ottobre 2010 - 23 gennaio 2011

Dopo lo straordinario successo di Chagall, una nuova grande mostra dedicata ai miti del Mediterraneo. Curata da Claudia Beltramo Ceppi, Teresa Montaner - conservatrice alla Fundació Miró di Barcellona - e Michel Draguet - direttore generale dei Musées Royaux des Beaux Arts del Belgio, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, con il patrocinio del Comune di Pisa e dell'Ambasciata di Spagna in Italia, organizzata da Giunti Arte Mostre Musei.

Progetto scientifico: Joan Mirò. I miti del MediterraneoA cura di Claudia Beltramo Ceppi, Teresa Montaner e Michel Draguet

L'oratrice fa il suo intervento con un breve cenno della vita di Mirò:
Infanzia e studi
Figlio di un orefice e orologiaio, Joan Miró cominciò a disegnare dall’età di 8 anni. Su consiglio del padre, Miró intraprese studi commerciali ma in parallelo frequentò lezioni private di disegno; dal 1910 al 1911 lavorò come contabile in una drogheria, finché un esaurimento nervoso non lo convinse a dedicarsi all’arte a tempo pieno. Fu il lungo periodo di convalescenza passato nella casa di famiglia a Montroig del Camp a consolidare definitivamente la sua vocazione; lo stesso Miró riconobbe in seguito in Montroig e Maiorca i due poli della sua ispirazione.
Tornato a Barcellona nel
1912, frequentò l’Accademia Galí fino al 1915, dopodiché passò al Circolo Artistico di Sant Lluc. Nel 1916 Mirò affittò uno studio ed entrò in contatto con personalità nel mondo dell'arte. Furono questi gli anni in cui Miró scoprì il fauvismo e in cui tenne la sua prima esposizione personale alle Galeries Dalmau (1918).
Il periodo parigino
Attirato dalla comunità artistica che si riuniva a
Montparnasse, nel 1920 si stabilì a Parigi, dove conobbe Picasso e il circolo dadaista di Tristan Tzara. Già in questo periodo, in cui disegnava nell’accademia La Grande Chaumière, cominciò a delinearsi il suo stile decisamente originale, influenzato inizialmente dai dadaisti ma in seguito portato verso l’astrazione per l’influsso di poeti e scrittori surrealisti.
Nel
1926 collaborò con Max Ernst per la scenografia di Romeo e Giulietta e realizzò il celebre Nudo. L’anno successivo, dopo la morte del padre, Miró si trasferì alla Cité des Fusains ed ebbe come vicini, oltre ad Ernst, anche Jean Arp e Pierre Bonnard. Sempre a Parigi, nel 1928, la sua esposizione nella galleria Georges Bernheim lo rese famoso.
Il
12 ottobre 1929 Miró sposò Pilar Juncosa a Palma di Maiorca; la coppia ebbe una unica figlia di nome María Dolores (nata il 17 luglio 1931 e morta nel dicembre 2004).
Iniziò in questi anni la sperimentazione artistica di Miró, che si cimentò con le
litografie, l’acquaforte e la scultura, nonché con la pittura su carta catramata e vetro.
Con lo scoppio della
guerra civile spagnola (1936) tornò a Parigi, dove si dedicò a raccogliere fondi a favore della causa repubblicana, ma fece ritorno in Spagna al momento dell’invasione nazista della Francia. Da questo momento visse stabilmente a Maiorca o a Montroig.
Miró fu uno dei più radicali teorici del surrealismo, al punto che
André Breton, fondatore di questa corrente artistica, lo descrisse come "il più surrealista di noi tutti". Tornato nella casa di famiglia, Miró sviluppò uno stile surrealista sempre più marcato; in numerosi scritti e interviste espresse il suo disprezzo per la pittura convenzionale e il desiderio di "ucciderla", "assassinarla" o "stuprarla" [1] per giungere a nuovi mezzi di espressione. La prima monografia su Miró fu pubblicata da Shuzo Takiguchi nel 1940.

Dopo la morte della madre, avvenuta nel 1944, Miró iniziò a dedicarsi a lavori sfuni di ceramica e a sculture di bronzo.

La mostra di Pisa

Il mito è lo strumento utilizzato per rivendicare l'identità catalana. All'inizio del ‘900, gli artisti della Catalogna condividono con i compatrioti la necessità di rivendicare un'identità che, fino ad allora, era un dato di fatto che non necessitava di una narrazione.
Miró ritrova questa identità nel paesaggio, nella luce, nelle montagne, nei campi lavorati e nelle spiagge brillanti sotto il sole.
Tutto ciò conduce Miró verso un'identificazione intensa, quasi atavica, con la natura e il paesaggio del Mediterraneo. I motivi preferiti di Miró, che poi ritorneranno trasfigurati nel corso di tutta la sua lunghissima produzione artistica, sono insetti, lumache e serpenti, oltre naturalmente alle donne, simbolo stesso della Madre Natura, e agli uccelli, visti come animali mitologici.
Il percorso espositivo si apre con alcune opere dedicate al mito di Dafne e Cloe e a quello del Minotauro. Il primo, con la sua attenzione per l'aspetto bucolico, ben si adatta all'esaltazione da parte di Miró della sua terra e della forza dell'uomo quando è in comunione con essa. Quello del Minotauro, evocato da litografie come L'éveil du géant del 1938, e poi ripreso nel 1970 con la scultura Tête de taureau, oltre a rappresentare la relazione e l'interdipendenza fra l'uomo e la natura, simboleggia la bestialità e la violenza cieca dell'uomo che caratterizza quegli anni di guerra.
Lo spazio di Miró, i suoi colori e la sua iconografia, raccontano con chiarezza il temperamento catalano, abitualmente definito come il sentimento della terra, associato a un misticismo esacerbato e a una identificazione con un universo ineffabile. Tale ambivalenza viene risolta, da un lato, con la figura della contadina catalana sfigurata da piedi enormi, dalle lumache, dai serpenti, dagli insetti, dai fiori e dagli alberi, mentre, dall'altro, le scale, gli uccelli, gli insetti volanti, le stelle e le comete descrivono l'evasione dalle contingenze terrene.
Analogamente, lo stile si scinde in creazioni in cui si identificano pennellate uniformi di colori vivi, forme dai contorni vigorosi, immagini riconoscibili, a pitture cosmiche, quasi astratte, nelle quali una linea tenue o qualche segno sparso divengono trasparenti in un grande vuoto spaziale.
Anche nella sua maturità, Miró continuerà questa ricerca parallela tra rappresentazione della realtà esterna, attraverso la narrazione di tipo mitologico, e l'aspirazione a una pace interiore, ben espressa dalle illustrazioni per le Costellations di André Breton, in cui la poesia, grande passione di Miró, si coniuga con la sua raffigurazione di uno spazio infinito in cui linee, colori e forme si compongono e si scompongono.
Le serie Archipel Sauvage del 1970 e L'espoir du navigateur del 1973 fanno parte, insieme a altre importanti tele raramente esposte e agli haiku illustrati, di una sezione dedicata ai viaggi come evasione dal contingente verso gli spazi infiniti della mente.
Chiudono il percorso espositivo le sezioni dedicate al mito della donna, della Madre Natura e dell'uccello mitologico. Qui s'incontreranno lavori caratterizzati da colori vivi, pennellate spesse, pesanti tracce di nero che esprimono la violenza del ciclo vitale e della natura; spesso la donna è raffigurata stuprata da un uccello. L'esasperazione delle linee, la rarefazione dell'aria intorno alle figure atrocemente deformate costituiscono il tentativo disperato di esorcizzare i mostri che il mito porta con sé

 
Alcuni dei quadri esposti al Palazzo Blu
Dopo un lumgo e sentito applauso da parte dei partecipanti, il Presidente Giovannini offre alla prof.ssa Beltramo omaggi ricordo dei Rotary organizzatori.