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| Conviviale del 20 Gennaio 10 Caminetto del 27 Gennaio 10 | ||
| CAMINETTO DEL 13 GENNAIO 2010 | ||
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Caminetto del 13 Gennaio 2010 Rientrati tutti dal periodo delle feste natalizie, c’è un sincero scambio di impressioni sulle giornate trascorse. Il clima è disteso e risente ancora delle festività. A questo punto inizia il Caminetto con il Presidente che ha fatto alcune comunicazioni di cui le principali riguardano: 1) Resoconto della serata degli Auguri: è andato tutto bene, i soci sono molto soddisfatti e vengono fatti i complimenti al Prefetto Siciliano per la sua efficienza e buon gusto nella preparazione del menu.2) Si svolgerà il Rotary day a Pisa per il giorno 23 febbraio, come attrattiva avremo un dirigibile con il simbolo del Club e verrà istaurato uno stand informativo (in Piazza Manin???)3) Da ricordare il Forum della pace a Reggio Emilia per il giorno 30/01/2010Questi argomenti sono ampiamente trattati nella lettera n° 7 di Gennaio del Governatore (clicca qui) 4) Su richiesta di molti soci si da mandato al socio Pasqui di organizzare una gita nel mese di maggio di uno/due giorni. Da stabilire la località ed il programma.A questo punto tutti a casa a vedere la partita Juve contro Napoli per la Coppa Italia……
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| CONVIVIALE DEL 20 GENNAIO 2010 | ||
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| Immagini di alcuni momenti della Conviviale | ||
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Conviviale del 20 gennaio 2010
Finita la cena viene proiettato un filmato dove attori della compagnia "A marcord" mimano una sequenza di scene ispirate al film NINE e dell’omonimo musical dove sono evidenziate le donne che hanno fattom parte della carriera di Fellini. Per giustificare la proiezione mi permetto di dare alcune indicazioni sull’argomento. |
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Le donne di Fellini
L'immaginario di Fellini, lo so non finisce qui, ma in fin dei conti
queste riassumono alla perfezione tutto il suo mondo femminile
cinematografico. Federico Fellini (Rimini, 20 gennaio 1920 Roma, 31 ottobre 1993)
stato un celebre regista e sceneggiatore italiano.
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Un commento sul film NINE prodotto da
Marshall sulle donne di Fellini Hanno preso tutto molto sul serio,
come sono abituate a fare le stelle del cinema americano. Penélope Cruz
prima di rifare il personaggio che fu della Milo è andata addirittura a
studiarsi le vecchie interviste in cui Sandrocchia raccontava il suo
rapporto con Fellini. |
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| CAMINETTO DEL 27 GENNAIO 2010 | ||
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Caminetto del 27 gennaio 2010
Il Presidente apre il caminetto leggendo e commentando il bilancio del primo semestre sull’attività della attuale gestione 2009 – 2010. Non vi sono obiezioni da parte dei presenti e prosegue col ricordare l’iniziativa dei Gruppi Di Scambio di Studi. Sono sei giovani studenti o laureati esteri che non abbiano niente a che fare con il Rotary, che verranno ospitati dai tre Club Pisani per conoscere le realtà della città di Pisa. Questi giovani vengono ospitati da famiglie rotariane e accompagnati a conoscere usi e costumi della nostra zona. Noi dovremmo ospitarne due ed il Presidente invita qualche rotariano ad ospitare questi giovani. In accordo col rappresentante del Governatore i tre Rotary cittadini hanno deciso di evolvere € 600,00 per aiuti al Haiti (materiale da fornire ai medici in prima linea in quelle zone) e la cifra di € 500,00 al Comune di Vecchiano per contribuire alla ristrutturazione di una scuola causa lo straripamento del Serchio che ha provocato danni inestimabili alle strutture, alla campagna, all’economia, all’industria ecc. Per ultimo invita a prenotarsi per la cena di carnevale di Venerdì 5
Febbraio presso il ristorante da RINO dove verranno serviti l’aperitivo,
l’antipasto, due primi, due secondi, dolce e bevande. In questa
occasione verrà fatta una lotteria per assegnare premi donati dai
singoli soci. Il ricavato servirà a finanziare opere di beneficenza. A
questo punto cede la parola all’amico Carmine De Felice che continuerà
la sua opera di erudizione sulla vita e storia del Rotary. |
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IL ROTARY ED IL FASCISMO Come ho già accennato in precedenti riunioni, il 19 giugno 1923 un piccolo gruppo di uomini, italiani e stranieri, del mondo dell'imprenditoria, della cultura e della nobiltà, si riunisce all'Hotel Cova di Milano, a due passi dalla Scala, e fonda in Italia il primo Club Rotary . Inizia pertanto qui la storia della nostra associazione nel nostro paese che come ho già detto diverse volte abbraccia due periodi ben distinti. Il primo periodo va dalla fondazione all'autoscioglimento avvenuto nel 1938 ed il secondo va dall'immediato dopoguerra ai giorni nostri. Il primo periodo è contraddistinto dalle molte difficoltà dovute: - alla diffidenza di molti nei confronti delle novità; - ad un difficile rapporto con la Santa Sede; - alla necessità di dover vivere in un regime come quello fascista fondato su principi completamente diversi se non opposti a quelli Rotaryani, infatti: - il Rotary era ed è per sua natura un organizzazione internazionale, il fascismo invece aveva ereditato dal dannunzianesimo e dal nazionalismo l' esaltazione degli ideali nazionali e perseguiva mete imperialistiche; - il Rotary si proponeva l' amicizia tra i popoli e la reciproca comprensione mentre il fascismo dichiarava: "Molti nemici molto onore"; - nell ' ordinamento del Rotary le scelte provenivano dal basso con scrupoloso rispetto delle minoranze mentre nel fascismo tutto proveniva dall'alto. Ma nonostante queste differenze di natura ideologica che ne ostacolarono non poco la nascita, il Rotary fu inizialmente tollerato per poi essere accettato dal regime per diversi motivi. Il primo e forse il più importante, fu l'atteggiamento del mondo imprenditoriale e culturale statunitense e quindi anche dei vertici del Rotary International che non solo accettò, ma mostrò simpatia per il regime e per la sua politica estera di grande prestigio e per quella interna rivolta alla crescita del1'economia favorendo l'imprenditoria, l'agricoltura ed il commercio. Addirittura il mondo imprenditoriale americano riteneva che il regime italiano volesse applicare le dottrine economiche del "taylorismo" e del "fordismo" e cioè la razionalità tecnologica, la ricerca della più alta produttività e lo sviluppo economico. In effetti il fascismo fu molto attento a queste problematiche perchè favorivano la fine di vecchie tensioni e la lotta di classe e favorivano l'affermazione dello stato autoritario. Inoltre gli americani consideravano il regime un sicuro baluardo contro l'estremismo e quindi meritevole di ogni appoggio ed arrivarono persino a fare dei confronti tra Mussolini ed il presidente Roosvelt. Mussolini fu molto attento a non sottovalutare questi apprezzamenti ed addirittura li sfruttò con grande abilità e fu anche aiutato da alcuni eventi che determinarono l’affermazione della sua politica. Uno di questi fu determinato dal fatto che anche in Italia il pensiero rotariano fu affiancato al nuovo movimento di razionalizzazione delle attività produttive e di progresso economico internazionale. In alcuni Clubs si discusse a fondo di "taylorismo", di "fordismo" e di nuove frontiere ed una delle maggiori personalità rotariane, Alberto Pirelli, allora presidente della Camera di Commercio Internazionale, affermava la necessità di una politica di solidarietà internazionale volta a permettere a tutti i paesi il raggiungimento dei massimi rendimenti, nel rispetto degli interessi particolari di ciascuno. Destò infine molto interesse in quel periodo un articolo di Filippo Tajani, apparso sul Corriere della Sera, che poneva in parallelo il Rotary e le nuove teorie economiche affermando che fra le istituzioni internazionali che tendono alla soluzione dei problemi economici ed industriali andava inserito anche il Rotary attecchito in Italia con successo. Questa situazione di consenso da parte del regime era dovuta anche ad altri motivi molto meno importanti, ma che contribuirono comunque a mantenere un clima di distensione. Questi erano dovuti al fatto che il Re ed i componenti di casa Savoia ed Aosta avevano accettato la tessera onoraria del Rotary e che partecipavano a molte manifestazioni rotariane. Ma sopratutto valse molto a mantenere un rapporto di accettazione il prestigio, la buona volontà, lo spirito di sacrificio, la dedizione al lavoro, l'impegno al progresso economico e civile del Paese e tutte le altre doti degli industriali, agricoltori, commercianti e professionisti. Questa situazione comunque fu mantenuta finche gli
americani non accettarono più le scelte di Mussolini rivolte ad una
politica espansionistica ed ad alleanze non condivise. Cominciò pertanto
un'attività del regime rivolta a limitarne il campo di azione del Rotary
nonostante l'impegno di molti illustri rotariani fra cui va sicuramente
ricordato Guido Carlo Visconti di Modrone rappresentante della Firenze e
della Milano "bene" e favorevolmente accolto a casa reale che nel 1935
organizzò a Venezia, con il consenso del Duce che nella richiesta di
autorizzazione scrisse "nulla-osta M.", la terza Conferenza del Rotary
con la partecipazione dei delegati dell'Europa, dell’Asia Minore e del
Nord Africa. Visconti fece in modo che i delegati fossero ricevuti a
Pazzo Venezia da Mussolini che riservò loro i massimi onori. Ma da li in
poi nonostante le buone qualità rotariane, le opere di bene e di pace
realizzate, l' attenzione a non urtare la suscettibilità de Duce, non
furono sufficienti a far desistere il fascismo dall'imporre al Rotary
limitazioni ed ostacoli continui fino a determinare una limitazione
drastica delle attività e nel 1938 l' auto scioglimento |
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