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ASSOCIAZIONE PACINOTTI |
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| CONSIGLIO DIRETTIVO |
| PRESIDENTE | Sergio Bartorelli |
| VICEPRESIDENTE | Luca Anselmi |
| VICEPRESIDENTE | Francesco Lippi |
| TESORIERE | Arturo Nebbiai |
| CONSIGLIERE | Carmine De Felice |
| CONSIGLIERE | Enrico Stefano Landi |
| CONSIGLIERE | Antonio Trivella |
| CONSIGLIERE | Armando Cecchetti |
| CONSIGLIERE | Maurizio Luperi |
| CONSIGLIERE | Sergio Ninci |
| STORIA DELL'ASSOCIAZIONE |
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L'associazione nasce per volontà dei soci fondatori del
Rotary Club Pisa Pacinotti, per avere possibilità e legalità
nell'organizzare e realizzare progetti, che nello spirito deontologico
rotariano, oltre a portare beneficio a giovani esordienti nelle varie
categorie artistiche e professionali, diano visibilità cittadina al
nostro giovane Club che nasce con la volontà di fare e fare bene, in
favore di chi ha più bisogno. |
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PREMIO PACINOTTI 2006 DELL'ASSOCIAZIONE PACINOTTI |
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Progetto ristrutturazione palazzo di Marconi a Bologna
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| 13 APRILE 2007 ASSEGNAZIONE DEL PREMIO PACINOTTI ALLA PRINCIPESSA ELETTRA MARCONI | |||||
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Premio Pacinotti Il 13 Aprile alle ore 10,30 in una affollata aula magna della facoltà di Ingegneria, alla presenza di autorità civili, accademiche e militari, si è svolta la cerimonia della consegna del Premio Pacinotti alla Principessa Elettra Marconi in memoria del padre Guglielmo. Tale premio è stato fortemente voluto dalla "Associazione Pacinotti", ente ispirato dal Rotary Club Pisa Pacinotti, sia per ricordare un insigne uomo che ha portato alto il nome dell’Italia nel mondo sia per far conoscere quanto si adoperi la figlia Elettra per recuperare i ricordi del padre. Viene sottolineato l’interessamento del Rotary Pisa Pacinotti presso i Rotary Club di Boston e New Port in America dove è stata costituita la "Galileo Legacy Foundation" che promuovere iniziative nel nome di Marconi, come il restauro del palazzo che fu del grande inventore nella città di Bologna. Sono presenti al tavolo della Presidenza il Preside della Facoltà di Ingegneria Prof. Ing, Elio Vitale, la Principessa Elettra Marconi, il Presidente dell’Associazione Pacinotti il Rag. Sergio Bartorelli, il Prof. Ing. Giuliano Manara, il Prof. Ing. Luigi Maffei, il Prof. Ing. Bruno Neri. Dopo i ringraziamenti del Preside Vitale al Rotary Club Pisa Pacinotti e all’Associazione Pacinotti per avere scelto la sede di Ingegneria per ricordare il grande inventore che qui nel 1934 fu insignito con Laurea Honoris Causa, Bartorelli illustra i motivi del Premio Pacinotti assegnato alla Principessa Elettra Marconi: aver dedicato la vita a non far dimenticare la figura del padre, vedi il palazzo che fu di Marconi a Bologna e la prima stazione radio di Coltano, perchè siano ricordo e monito a tutti specie ai giovani. Quindi prende la parola la Principessa ricordando la sua gioventù allietata dall’affetto del padre e ricorda gli studi sulle onde radio da lui fatto sull’yacht Elettra. Seguono conferenze dei prof. Manara, Maffei e Neri sulla storia della stazione radio di Coltano con la sua enorme antenna, la stato di degrado attuale e i progetti già pronti per il restauro. |
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| Il tavolo della presidenza | |||||
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| Nella foto a sinistra: Il Preside di facoltà Prof. Ing. Elio Vitale, la Principessa Elettra Marconi, il Presidente dell’Associazioni Pacinotti Rag. Sergio Bartorelli. | |||||
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| Momenti della premiazione e offerta di fiori da parte di Carla Bartorelli | |||||
| Non avendo ricevuto le minute dei relatori (tranne quella di Sergio Bartorelli) mi scuso fin da ora se nei miei appunti vi sono degli errori o delle sviste. Ho cercato di fare del mio meglio ma la materia trattata era ampia e specifica. | |||||
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Inizia con un caloroso saluto alla Principessa Elettra Marconi; precisa che questo è un gradito ritorno presso questa Facoltà dato che poco tempo fa è stata ospite alla facoltà di Scienza delle Comunicazioni in una cerimonia ufficiale. Ricorda che Guglielmo Marconi ha avuto un particolare rapporto con la città di Pisa e la sua Università dove nel 1934 ha ricevuto la laurea "Honoris Causa" in Ingegneria, e per il proficuo lavoro di ricerca che ha potuto fare nella prima in assoluto stazione radio di Coltano. Si sente onorato e ringrazia il Rotary Club Pisa Pacinotti e l’Associazione Pacinotti per avere scelto questa sede per il conferimento del Premio Pacinotti alla Principessa Elettra Marconi: in particolar modo ringrazia gli Ingegneri rotariani del Pacinotti che si sono adoperati nella scelta di questa sede. Questo è dovuto anche per l’impegno che ha dimostrato e dimostra tuttora la Facoltà per il recupero della stazione radio di Coltano, recupero per il pubblico ed in particolar modo per gli studenti monito dell’ingegno e dell’impegno di lavoro dell’inventore Guglielmo Marconi. E’ doveroso adoperarsi per rivalutare la figura di Guglielmo Marconi verso le generazioni future anche per l’esempio che ha dato: essere oltre che un grande inventore anche un accorto imprenditore. Infatti Guglielmo Marconi ha messo a frutto le sue intuizioni e le sue invenzioni per se stesso, per la sua famiglia e non ultimo per tutti gli Italiani. E’ un caso quasi eccezionale dato che quasi tutti gli inventori non sono stati capaci di sfruttare industrialmente le proprie intuizioni (vedi Meucci col telefono). Al giorno di oggi sarebbe utile che i ricercatori ed inventori fossero capaci di imitare Guglielmo Marconi dato che il nostro paese ha un accentuato spirito industriale. Guglielmo Marconi oltre che inventore è stato un solerte studioso per l’evoluzione delle telecomunicazioni: Guglielmo Marconi deve essere di monito per i nostri studenti perchè imparino ad essere oltre che studiosi anche degli imprenditori. Proprio per l’impegno nella rivalutazione del grande inventore italiano il Preside ringrazia ancora il Rotary Club Pisa Pacinotti e gli ingegneri della facoltà che ne fanno parte, per avere scelto questa prestigiosa e degna sede.
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Ringrazio preliminarmente il Preside Prof. Emilio
Vitale Preside che insieme alla intera Facoltà di Ingegneria ci hanno
accolto questa mattina per celebrare questo importante appuntamento
della Associazione Pacinotti.
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Intervento del Prof. Ing. Giuliano Manara Afferma che tutto il mondo ci invidia una figura come Guglielmo Marconi, forse gli unici a non accorgersi di questo sono gli italiani. Questa figura deve essere un monito per il futuro di giovani studenti e ricercatori, non per niente due anni fa la Principessa Marconi è stata invitata ed ha presenziato all’inaugurazione del corso di ingegneria per le telecomunicazioni. Il sogno di Guglielmo Marconi era di poter comunicare attraverso le distanze per avvicinare popoli distanti che potevano dialogare tra loro; ha avuto una grande intuizione che ha sviluppato e realizzato, la radio, e da vero imprenditore ha messo a frutto la sua invenzione. Deve essere sempre tenuta presente la grande utilità di una tecnologia che ha permesso di annullare le distanze tra i popoli e poter comunicare tra loro in tempo reale. Guglielmo Marconi ha avuto un attaccamento al nostro territorio fin dal 1889 a Livorno dove ha imparato ad amare il mare; successivamente ha avuto un’attrattiva per la zona di Coltano. Il sodalizio con la Marina Militare si spiega col fatto che gli uomini di mare si trovavano in navigazioni per lunghi periodi ed erano soli, isolati dal mondo. Nel 1909 gli viene conferito il Premio Nobel, nel 1911 prosegue gli studi e fa delle conferenze a Livorno sulle teorie del Prof. Rosa. Gli viene messa a disposizione la villa di Coltano dove costruisce una stazione radio, la prima in Italia, con un’antenna intercontinentale di 230 mt. contornata da altre più piccole di 75 mt.. Manara da una rapida spiegazione della funzionalità delle antenne e della loro struttura. La grande intuizione di Guglielmo Marconi è quella della integrazioni delle reti di comunicazioni, da un telegrafo a fili giungeva la notizia che veniva diffusa in tutto il mondo tramite onde magnetiche senza l’ausilio di cavi. Questo teorema si è molto sviluppato ai tempi odierni, basta pensare ai telefonini per capire l’importanza delle comunicazioni personali tra le varie zone sia terrestri, marine e aeree: da un’antenna mobile si lancia il segnale ripreso da un’antenna fissa che la può diramare in tutto il mondo. Si sono avuti sviluppi eccezionali dei mezzi di comunicazione ma la matrice prima è la solita, quella intuita e realizzata per la prima volta da Guglielmo Marconi; gli enormi progressi di oggi sono dovuti alla microelettronica. Si possono scambiare le informazioni con moltissimi mezzi specie mobili, personali, indipendentemente dalla posizione e località: inoltre oggi abbiamo la possibilità di accesso all’informazione da tutti e per tutti su una banda sempre più larga (vedi internet). Non solo, ma si è sviluppata una sicurezza per le informazioni ad es. con la crittografia e la firma elettronica. Conclude col dire che una buona Università non può prescindere dal territorio, ed è su questo che gli studenti debbono cimentarsi con intuizioni e progetti e dando spazio all’imprenditoria giovanile sull’esempio di Guglielmo Marconi; in definitiva dobbiamo dare fiducia ai giovani dato che hanno dimostrato la capacità di apportare miglioramenti (vedi gli esperimenti fatti da giovani studenti sul territorio) e questo per far valere le capacità che hanno gli italiani. |
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Intervento Prof. Ing. Luigi Maffei Dopo i saluti verso il Rotary Pacinotti e la Principessa Elettra Martini, affronta l’argomento della casa di Marconi in Coltano, adibita alla prima stazione radio italiana, partendo dall’efficienza del passato al degrado di oggi. La stazione c’è, anche se fatiscente; purtroppo non esistono più le antenne intercontinentali distrutte durante la guerra. Ci mostra il progetto di come sarà il restauro, ed afferma che c’è la ferma volontà perchè venga ricostruito tutto il sistema. Guglielmo Marconi si trovava in Inghilterra quando Vittorio Emanuele III, re d’Italia, chiese all’inventore dove voleva costruire la stazione radio e Guglielmo Marconi scelse la zona di Coltano per la sua ubicazione, con la collinetta che gli permetteva di elevarsi maggiormente con le antenne; fu costruita nel 1910 e vi lavorò con i suoi collaboratori, studiosi molto giovani come lui. Fortunatamente la stazione come costruzione esiste tuttora, c’è un progetto per il restauro, e ci sono anche i mezzi per farlo. Si rileva l’importanza della collocazione sulla collina per la miglior captazione dei segnali dall’etere. Questi segnali che attraversano le lunghe distanze, i continenti, i mari ed i cieli, sono stati una conquista dell’umanità, ne è la riprova il salvataggio di 700 persone nel naufragio del Titanic e i soccorsi che sono potuti giungere in tempo utile sulla banchisa del polo nord in una delle spedizioni polari. Guglielmo Marconi, interessato alle varie applicazioni della radio, per poter studiare le trasmissioni sul mare compera una nave, la Elettra, dove impianta un laboratorio e dove realizza le intuizioni per migliorare sempre di più la sua invenzione. L’invenzione della radio è un patrimonio del mondo ed è pertanto necessario ripristinare la stazione radio di Coltano per edificare la memoria del grande Guglielmo Marconi. Quanto sia importante e sentita in tutto il mondo questa invenzione basta ricordare che nel 1937 al momento della morte del grande inventore, tutte le stazioni radio del mondo, simultaneamente, tacquero per due minuti. Nel 2002 viene fatto un progetto per il restauro di Coltano, argomento di una tesi, che dimostra la volontà di credere fermamente alla costituzione di un monumento alla memoria per il pubblico ed essenzialmente per i giovani studenti che seguano le orme del grande inventore sia come studioso e prodigo inventore sia come capace imprenditore. Esiste già un accordo con le istituzioni pubbliche e la sovrintendenza alle belle arti che ha dato il suo benestare, per cui ci sono tutti i presupposti alla realizzazione del progetto, tema della tesi di laurea già menzionata. Maffei ci parla anche di un sogno, quello di poter girare un film con la musica di Ennio Moricone. A questo punto ringrazia per l’opportunità che gli è stata data di parlare di un tema che ha a cuore.
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Intervento del Prof. Ing. Bruno Neri Saluta la Principessa Elettra Marconi ricordando che
due anni fa la conobbe all’inaugurazione, qui alla facoltà di Ingegneria
a Pisa, per l’inaugurazione del corso della scienza dell’informazione.
Ci aggiorna sugli strumenti in atto per attuare il progetto della
ristrutturazione della stazione radio di Coltano. Si lamenta delle
difficoltà che si trovano in Italia per realizzare opere di
valorizzazione delle idee dei grandi uomini italiani, cosa che non
accade all’estero dove tale progetto sarebbe già stato realizzato vista
l’importanza dell’uomo da ricordare. Però ci sono anche dei dati
positivi, cioè la formazione di una Fondazione tra Università e
territorio (comune, provincia, regione, parco S. Rossore – Massaciuccoli)
inoltre vi sono promettenti contatti per il finanziamento dell’opera |
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Dopo la consegna del premio da parte di Sergio Bartorelli, Presidente dell’Associazione Pacinotti e della consegna di un omaggio floreale da parte di Carla Bartorelli, invitata dal Preside di Facoltà Prof. Ing. Vitale, la Principessa Elettra Marconi prende la parola ringraziando per la possibilità che gli è stata data per tornare a Pisa e per il premio che per lei ha un grande valore dato l’attaccamento che aveva il padre per la città di Pisa ed in particolare per la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa dove nel ’34 gli è stata conferita la Laurea "Honoris Causa". Si dichiara felice di essere tornata in questa sede, e ringrazia il Presidente Sergio Bartorelli sia il premio sia per l’interessamento che il Rotary dimostra verso i suoi progetti. Ringrazia Carla Bartorelli per l’omaggio floreale, ringrazia la Marina Militare cui il padre era molto attaccato, l’Arma dei Carabinieri sempre stimata da Marconi, e la prestigiosa scuola di paracadutismo, volgendosi verso gli alti ufficiali presenti. E’ entusiasta per la possibilità di restaurare la stazione radio di Coltano per cui ha combattuto e continua a combattere, in modo da costituire un monito che duri negli anni come esempio ai visitatori e specie ai giovani studenti. Parla della nave "Elettra" adibita a laboratorio dal padre Guglielmo, che nel golfo del Tigullio sperimentava un prototipo di Radar facendo passare la prua della nave tra due boe messe di proposito. Ricorda che per simulare la nebbia, lei e la madre, mettevano dei lenzuoli bianchi per tappare la visuale e la nave passava agevolmente tra le boe dimostrando che col radar si potevano evitare ostacoli. Parla anche dell’ultima invenzione del padre, invenzione che non ha portato a termine per la morte improvvisa: l’estrazione dell’oro dall’acqua di mare che è ricca di questo metallo prezioso. Si ricorda benissimo i fili d’oro che il padre era riuscito a trarre dall’acqua del mare. Con un pò di nostalgia ricorda l’affettuosità che aveva il padre verso di lei, del suo sorriso quando l’abbracciava: si abbandona a ricordi familiari, cose che si trovano nel libro scritto dalla madre "Mio marito Guglielmo". La madre, una bellissima donna non ha mai voluto risposarsi ed è stata 57 anni vedova e assieme alla figlia ha girato il mondi per ricordare la figura del marito, come ora fa lei, Elettra Marconi con il figlio Guglielmo che legalmente porta anche il cognome Marconi. La prossima tappa sarà in Irlanda dove si celebra il Centenario. Ci dice che oggi è impegnata con tutte le sue forse al restauro del palazzo Marconi di Bologna, palazzo lasciato personalmente a lei. Il padre l’ha educata ad amare questo palazzo, perchè simbolo della famiglia Marconi ed ora lei vuol restaurarlo perchè venga un museo per i posteri come testimonianza e stimolo ai giovani a prendere esempio per lo studio e la volontà del grande inventore. Ringrazia tutti i presenti e si dichiara contenta che nel pomeriggio andrà a visitare la stazione radio di Coltano.
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Una carrellata di immagini (tratti da siti di internet) sulla vita familiare della Principessa Elettra Marconi come ha esplicitamente raccontato nel suo intervento |
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| In chiusura Sergio Bartorelli ringrazia tutti gli oratori le autorità civili, militari, accademiche per quanto hanno fatto e faranno per ripristinare la stazione di Coltano. Ringrazia anche il pubblico numeroso che ha assistito a questa suggestiva ed importante cerimonia. | |||||