ROTARY CLUB PISA-PACINOTTI


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Governatore 2006 2007  Lettera di Luglio 06     Lettera di Agosto 2007

 
CONGRESSO DEL CENTENARIO 1905 - 2005
 
Soprano che esegue canzoni napoletane La filarmonica col Maestro Luppichini e De Felice
Il Presidente dopo la premazione Il Premio De Felce davanti al Cartellone
 

Nei giorni 10 - 11 – 12 – 13 si è svolto il CONGRESSO DEL CENTENARIO DEL ROTARY INTERNATIONAL nella suggestiva cornice della Marmo Macchine, centro Congressi, di Marina di Carrara.
Il congressi si è svolto in varie fasi, nel Palazzo Ducale di Massa in piazza Aranci con l’apertura e la partecipazione del Presidente del Senato Sen. Marcello Pera: c’è stata una sfilata di macchine d’epoca: non poteva mancare una gita turistica alle cave di marmo di Carrara dove è stato illustrato il metodo di estrazione del prezioso materiale, ricchezza della Provincia di Massa Carrara. Il Sabato mattina si sono svolti i lavori congressuali con interventi validi inerenti lo spirito del servizio rotariano, di come il nostro sodalizio sia presente in tutto il mondo e l’invito ad operare per il meglio al fine di aumentare la visibilità e il prestigio del Rotary di cui dobbiamo essere fieri di appartenere e di meritarcelo col l’operare nello spirito rotariano. Di seguito abbiamo assistito ad un magnifico concerto offerto dalla filarmonica locale con musiche classiche e con un finale scoppiettante, una sorpresa offerta dal direttore della filarmonica, con l’esecuzione di numerose canzoni napoletane interpretate da una soprano del Maggio Fiorentino. In questa occasione sono stati premiati i presidenti dei Club, Presidenti che hanno permesso al Governatore chi chiudere un’annata rotariana indimenticabile e per noi irripetibile, quella del centenario del nostro prestigioso Club. Anche il nostro Presidente De Felice è stato insignito del Paul Herrys con una pietra blu: ho visto il Presidente emozionato, e per inciso debbo dire che l’ho visto orgoglioso del pannello da noi preparato nella hall del Palazzo dei Congressi ed esposto assieme a quelli degli altri Club del Distretto. Siamo un Club giovane, ma confortandoci con l’opera degli altri Club non abbiamo certamente sfigurato e possiamo essere fieri di quanto abbiamo fatto e ci proponiamo di fare nel futuro. Il Congresso si è chiuso la Domenica mattina con il solito rituale e l’invito a proseguire sulla strada intrapresa da tutti i rotariani di buona volontà.

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LETTERA LUGLIO 2005

Lettera mensile n. 1 Luglio 2005

Mese dell'Alfabetizzazione

Cari Amici Rotariani, questa è la mia prima lettera mensile da governatore del Distretto 2070 del R.I; la prima lettera del primo mese del secondo secolo di vita del Rotary. In molte occasioni ho avuto modo di dire che dobbiamo cogliere l'opportunità per far vivere al Rotary una nuova infanzia, che bisogna rigenerare le nostre forze, che è necessario ripensare ad un Rotary adeguato e compatibile coi mutamenti della società. Il che non vuoi certo dire abbandonare le nostre tradizioni, dimenticare il passato, non essere fieri di chi e di che cosa eravamo.
Ora però dobbiamo pensare al presente, per costruire il futuro.
Era il mese di maggio 1964 quando mio Padre e mia Madre salivano su un quadrimotore per recarsi a Lake Placide, alla "scuola dei governatori ". Un mese dopo sarebbe entrato in carica. Il Distretto di allora - Emilia Romagna, Repubblica di San Marino, veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia era un Distretto importante: un quarto d 'Italia. Infatti erano quattro governatori. Oltre a mio Padre c 'era Sella di Milano, Oggioni di Roma e Orlando Cascio ( sì, il padre dell'ex sindaco di Palermo). Il senso dell'amicizia nel Rotary era sentito in maniera fortissima; la burocrazia era minimale, inversamente proporzionale all'altezza dell'ideale.
Per andare avanti, dunque, dobbiamo fare tesoro anche del Rotary che era. Ma non possiamo fermarci li. Il nostro è un sodalizio che ha senso solo se riesce ad incidere nella realtà in cui opera e si muove.
Alla base dell'azione rotariana c' è il servire, cioè il fare, per gli altri, al di sopra dei singoli interessi. Ma è un fare. Cioè è un movimento dinamico, non statico. E servire vuoi dire molte cose: servizio alla società; servizio alle persone che hanno bisogno; servizio alla cultura, che comprende ogni tipo di scienza e d'arte; servizio alla pace, di cui il mondo ha tanto bisogno; servizio alla Patria, che è il grande contenitore delle nostre individualità di cittadini; servizio al Rotary, che è la scelta ideale che un giorno della nostra vita abbiamo deciso di compiere.
Ed ancora: servizio alla felicità, che deve diventare di tutti; servizio alle istituzioni, che hanno bisogno anche di noi; servizio alla vita, che deve essere difesa a qualsiasi costo.
Questo, Amici, è il mese dell'alfabetizzazione. E' uno dei temi che il nostro Presidente Internazionale Cari Wilhelm Stenhammar ha indicato come prioritario per l'annata 20052006. Per assicurare l’apporto del nostro Distretto a questa azione ho nominato un' apposita commissione distrettuale alla guida della quale ho messo il PDG Sante Canducci che garantirà un lavoro mirato, proficuo ed in linea con le indicazioni del Presidente Internazionale.
In Italia, al giorno d'oggi, parlare di alfabetizzazione sembra davvero un anacronismo. Eppure non è così, soprattutto se si pensa al veloce espandersi del fenomeno dell'immigrazione. Ma poi, come ho già avuto modo di dire, i problemi degli altri sono i nostri problemi. Se nel mondo, nel nostro mondo, ci sono bambini che non vanno a scuola, che non sanno leggere, scrivere e fare di conto, il problema non è di una parte del mondo, ma del mondo. Quindi è un nostro problema. Un problema di casa nostra. Non ci sarà pace fino a quando, incolpevolmente, ci saranno sacche diffuse di ignoranza; non ci sarà fratellanza fra i popoli, fino a quando ci saranno bambini analfabeti; non ci sarà amicizia fino a quando i dolori ed i problemi e le sofferenze di qualcuno non saranno una sfida che, tutti insieme, vogliamo vincere.
Se noi di questi problemi facciamo il nostro interrogativo, allora avremo meno tempo da perdere dietro ad inutili ed avvilenti questioni, spesso di carattere puramente formale, che anche nel Rotary sembrano ogni tanto occupare troppo spazio.
Nel primo giorno del primo mese del primo anno del secondo secolo di vita del R.I. io mi faccio, io vi faccio, un augurio sincero: che possiamo trovare dentro di noi la forza, il coraggio e la convinzione per essere rotariani fino in fondo. Fino cioè a poter dire che siamo capaci davvero di servire gli altri al di sopra dei nostri interessi personali.

Italo Giorgio Minguzzi

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LETTERA DI AGOSTO 2005

Lettera mensile n. 2 Agosto 2005

Mese dell’Espansione Interna ed Esterna

Cari Amici Rotariani, il mese di agosto è il mese dedicato all’espansione e mi offre l’occasione per affrontare un tema tanto delicato quanto importante.
Espansione vuoi dire crescere, sia come numero di soci che come numero di Club. Il Presidente Internazionale ha detto che sarebbe lieto se in ogni Club, a termine d'anno, si registrasse la crescita dell'organico di una unità, come differenza in più nel totale dei soci rispetto all’anno precedente. Il che è già una proposta molto moderata e possibile.
Nel nostro distretto il problema assume però una diversa connotazione, perchè siamo il Distretto col maggiore numero di soci al mondo e un numero di Club (94) che rende davvero difficile e comunque molto pesante la gestione dell’effettivo. Quindi, nel nostro distretto il problema della crescita non è tale nè riguardo ai Club nè riguardo ai soci. Resta il fatto che non bisogna mai fermarsi nè interrompere il processo di crescita, ma, ripeto, per noi questo tema non si pone come criticità, bensì come argomento di normale funzionamento del distretto. Ritengo dunque che l’opera fondamentale da svolgere sia quella dedicata al miglioramento (che è sempre possibile) ed al consolidamento dell'effettivo dei singoli Club.
Uno dei principi che intendo in questa sede ribadire è che nel Rotary il valore massimo è espresso dalla vocazione amicale sincera.
Tale vocazione deve essere presente in ogni atto che sia compiuto all'interno del Rotary: nel Rotary nulla può avvenire che passi sopra a questo principio. E poiché mi piace essere chiaro, preciso che in tema di ammissione di nuovi Club e di entrate di nuovi soci, l’'importante è che ciò avvenga in un clima di conoscenza e di concordia. In particolare intendo riferirmi alla nascita di nuovi Club. Considero inevitabile che sussista il consenso convinto dei Club già presenti nel territorio di riferimento perché si inizi la procedura per creare un nuovo Club. Non è accettabile che un Club nasca sulla base di risentimento o di rivincita da parte di qualche socio nei confronti del proprio Club. Certo da parte dei Club esistenti bisogna attendersi generosità e disponibilità. Ma il compito di un governatore è anche quello di persuadere e di convincere. Ed ancora chiarisco: nelle città sede di provincia con oltre 100. 000 abitanti sarebbe opportuno che, ove non già esista, si creasse un secondo Club. Ciò chiederò ai presidenti dei Club che si trovano in detta condizione. Ma dovranno essere proprio loro i fautori ed i padrini del nuovo Club; dovranno essere loro ad insegnargli come muovere i primi passi all'interno del mondo rotariano. E spero che chi dovrebbe intendermi, intenda.
Per quanto riguarda l’ammissione dei nuovi soci, raccomando grande attenzione e prudenza. E' necessario essere convinti che si sta aprendo la porta del Rotary ad una persona che davvero vuole entrarci per condividere e partecipare alla vita del Club. Noi non siamo dei distributori di tessere o di distintivi. Non siamo dei venditori di uno "status ". Siamo dei professionisti che cercano degli amici che rispondano a precisi requisiti che qualificano il rotariano.
La mia preoccupazione è duplice: da un lato che nel Rotary troppo spesso entrano persone, peraltro rispettabilissime, che però non hanno alcuno spirito rotariano; dall'altro, che fuori dal Rotary vi sono tanti rotariani potenziali che non vengono invitati a partecipare al nostro sodalizio. Questa seconda riflessione è quella che, in un certo senso, mi preoccupa di più.
Abbiamo bisogno di allargarci verso categorie che oggi non sono "toccate " dai nostri Club e dobbiamo introdurre soci che abbiano "voglia di Rotary ". Su questo tasto non finirò mai di insistere: partecipazione e voglia di Rotary.
A questo punto non mi resta che augurarvi buone vacanze ed una buona estate.
A settembre ci sarà I 'IDIR a Bologna. E' una delle manifestazioni rotariane fra le più importanti. Vi attendo numerosi e "carichi ". Vogliamo insieme far di più, perché tutti noi vogliamo bene al Rotary.

Italo Giorgio Minguzzi

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LETTERA DI SETTEMBRE 2005

Lettera mensile n. 3 Settembre 2005
Mese delle nuove generazioni
Ogni Rotariano deve essere di esempio ai giovani

Carissimi amici rotariani

sono finalmente in Sardegna a godermi un po' di meritato riposo dopo il primo mese di attività nel nuovo incarico distrettuale, sul quale tornerò più avanti per fare qualche riflessione. Ma ora debbo invece trattare il "tema del mese ", vale a dire il tema delle nuove generazioni, a me fin troppo caro.
Ho qualche difficoltà col computer; non si voleva accendere, poi non funzionava outlook express, poi quando ha preso a funzionare la posta elettronica è saltata la connessione, poi avevo dimenticato la password, poi. . . mi sono alzato e sono andato in terrazzo, prima di arrabbiarmi del tutto. Sotto di me in giardino mia figlia. Le chiedo "cosa Lorenzo? "(mio nipote di due anni appena compiuti) e lei mi risponde "sta giocando al computer ". Evito di chiederle se ha qualche difficoltà perchè, alla risposta negativa, forse mi arrabbierei di più.
Eccomi di fronte alle "nuove generazioni " !
Il Rotary dedica il mese di settembre ai programmi per le nuove generazioni, intendendo per nuove generazioni i giovani fino all'età di trenta anni. In questo mese, recita il nostro manuale, ogni club deve concentrarsi sulle attività in favore della gioventù. Aggiunge un comma che vorrei fosse memorizzato bene: "In occasione di questo mese speciale, i club sono invitati ad inserire -nei loro bollettini e nei loro rapporti sui programmi che hanno svolto a favore dei giovani- il motto seguente: "Ogni rotariano deve essere di esempio ai giovani.". Io questo motto l'ho inserito nel Notiziario Distrettuale: invito caldamente i club a fare altrettanto.
Ripeto sempre che il Rotary, andando davvero controcorrente, nel 1968 (anno fatidico della rivolta giovanile) ha dato il via all'esperienza rotaractiana: ha cioè visto l'altra faccia del movimento giovanile che in quel momento, come non mai prima, attendeva delle risposte chiare dal mondo dei "grandi ".
Da allora il Rotary non ha mai omesso di considerare i giovani elemento essenziale del proprio rapporto con la società e mi piace ricordare come il nostro distretto, in questa direzione, sia stato sempre all'avanguardia. Soprattutto col Rotaract e col RYLA. Maggiori difficoltà abbiamo sempre avuto con l'Interact, ma ancora una volta voglio "provarci ".
Nel mese di luglio ho cominciato le visite ufficiali ai club ed in più ho visitato, in forma non ufficiale, il novantaquattresimo club, appena nato e che non aveva partecipato, neppure informalmente, alle manifestazioni introduttive del mio anno di governatorato. Ho così ritenuto corretto fare una prima visita non ufficiale a detto club, per conoscerlo e farmi conoscere. Ne ho tratto ragioni di piacevole sorpresa e sono certo che sia partito molto bene, con entusiasmo e voglia di Rotary. E' stata la conclusione di questo mio primo "giro" che, francamente, mi ha dato grandi soddisfazioni. Ho trovato, in linea di massima, ma direi quasi totalmente, dei club vivi e con voglia di fare e di agire secondo i principi del Rotary. Motivi di grande compiacimento ho riscontrato nei club più piccoli, dove sono stato accolto con grande amicizia e spirito rotariano. Ogni Club che ho visitato meriterebbe una menzione speciale, per cui li accomuno tutti in un grande e convinto ringraziamento, auspicando che per tutta l'annata, ed ovviamente anche oltre, mantengano quell'entusiasmo che mi hanno dimostrato.
Un grazie particolare debbo agli assistenti che mi hanno accompagnato nelle visite, avendole tutte preparate con cura e secondo le indicazioni che avevo loro dato. Il compito degli assistenti è davvero complesso e talora anche un po’ ingrato: ma è anche una buona scuola per formare la classe dirigente del Rotary. Qualche motivo di minore soddisfazione mi deriva invece da alcuni atteggiamenti di singoli rotariani che si lasciano un po' troppo trasportare da polemiche personali ed individuali, che dovrebbero essere risolte nell'ambito dell'amicizia rotariana. Ho detto chiaramente, allorché ho assunto la carica, che non mi sarei prestato a nessun tipo di polemica, perchè in ciò vedo il peggio del Rotary. Sarò perciò coerente col mio enunciato. Vorrei che tutti i rotariani capissero che le polemiche non aiutano il Rotary e mortificano il principio dell'amicizia. Per questo, con grande convinzione ed invitando tutti a condividere il mio entusiasmo, rinnovo l'invito a fare nostro il motto: Ogni rotariano deve essere d’esempio ai giovani! Se seguiremo questo principio, ci verrà meno la voglia di fare polemiche; e saremo costruttori, per i nostri giovani, di un futuro importante.
Con amicizia

                                                                                                                                    Italo Giorgio Minguzzi
                                                                                                                                      Governatore del Distretto2070 del R.I.

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LETTERA DI OTTOBRE 2005
 

LETTERA MENSILE DI OTTOBRE

Il mese di ottobre, come tutti sanno, è il mese dedicato all'Azione Professionale. In un certo senso per noi rotariani rappresenta il punto centrale non solo della nostra adesione al sodalizio, ma perfino della nostra stessa essenza. Infatti siamo invitati a partecipare alla vita del Rotary proprio in relazione alla nostra professionalità ed a ciò che rappresentiamo all'interno della nostra categoria professionale. Nel concetto di professione l'intesa deve essere ampia ed abbracciare le libere professioni, il mondo dell'impresa, la dirigenza pubblica e privata ed ogni altra forma lavorativa, all'esercizio della quale sia attivata la nostra energia intellettuale. Quindi in questo mese, nei club, dovrà essere trattato il tema delle professioni e dovrà essere approfondito il tema delle relazioni fra il Rotary e le attività professionali. Il Manuale di Procedura indica espressamente ciò che deve intendersi per azione professionale ed allo stesso pertanto vi rimando.
Desidero invece aggiungere una riflessione della quale parlo nei club, in occasione delle mie visite, e sulla quale trovo ampia adesione. Un rotariano viene cooptato nell' associazione quando concorrano due requisiti fondamentali: un buon carattere, adeguato quindi a partecipare con profitto alla vita rotariana e l' appartenenza ad una categoria professionale, nella quale si sia distinto. Ho sempre sostenuto che la distinzione dei c.d. numeri Uno la trovo perfino un po' ridicola e terribilmente presuntuosa. Chi può dire chi è il N I di una classe professionale ? Credo piuttosto che si debba affermare che possano sussistere fasce professionali diverse nelle quali ricondurre i comportamenti professionali degli addetti.
Il Rotary, questo sì, deve guardare alla fascia alta, cioè alla fascia dell'eccellenza professionale. E tutti dobbiamo augurarci, se vogliano bene al nostro Paese, che questa fascia sia ben colma di professionisti. A mio avviso la fascia dell'eccellenza ha una caratteristica che, vorrei dire, è quella del più alto valore etico dell'individuo nello svolgimento della professione, il che coincide con l'idea che ho di etica rotariana.
Mi spiego meglio. Tutti gli appartenenti ad una categoria professionale sono tenuti al rigoroso rispetto del loro codice deontologico.
L' etica nella professione è qualcosa che va oltre, che impegna, anche al di là del rigore deontologico, il professionista ad assumere un certo comportamento. Il discorso è molto lungo ma, del resto, il mio pensiero è ben noto a tutti. Il rotariano è tenuto ad un comportamento etico in ogni aspetto della sua vita (casa - famiglia - amici - lavoro tempo libero) e quindi anche nell'attività professionale. E questo discorso, è ovvio, vale anche per 1 'imprenditore. Anzi, oggi più che mai, nell'impresa si parla di etica e si assiste alla nascita di iniziative pregevoli in tale direzione. Il detto "business is business " non è più attuale: non appartiene al valore dell'etica che, anche nel mondo degli affari, deve trovare una sua collocazione. Questo è il tema che mi piacerebbe venisse affrontato nei club, così come ho fatto a livello distrettuale e che sarà oggetto del prossimo RYLA che avrà per titolo: "La leadership e l'etica professionale".
So che i club faranno tesoro di questo suggerimento.
Buon Rotary

Con amicizia

Italo Giorgio Minguzzi
Governatore del distretto 2070 del R.I.
 

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LE PROSSIME RIUNIONI DEL DISTRETTO PER GLI ANNI 2005 - 2006

LE PROSSIME RIUNIONI

Riportiamo di seguito il calendario delle Riunioni Distrettuali programmate e ancora da effettuare per l’annata 2005 - 2006

Ravenna

5 Novembre 2005

SEFR seminario Fondazione Rotary

Riccione

30 Dicembre 2005

1 Gennaio 2006

Capodanno dell’Amicizia, Hotel Atlatinc

Arezzo

18 Marzo 2006

Forum Rotary – Rotaract

Bologna

19 – 26 Marzo 2006

XXIV RYLA

Sassuolo

8 Aprile 2006

Forum sulla Leadership

(Formazione 2005 – 2006)

Rimini

26 – 28 Maggio 2006

XXXIV Congresso Distrettuale

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LETTERA DEL GOVERNATORE NOVEMBRE 2005
 
Lettera di Novembre 2005

Il mese di novembre è dedicato dal Rotary alla Rotary Foundation, una fondazione internazionale voluta e creata dal Rotary International come proprio "braccio operativo " per quanto concerne alcune delle azioni rotariane di maggior rilievo. Fra queste, quella che è a me più cara, una importante azione in favore dei giovani e della creazione delle loro competenze professionali, tramite la concessione delle borse di studio e la promozione dei GSE. Ho detto che questa è l'azione a me più cara, perche sono convinto che l' opera più significativa e più prossima alla propria identità il Rotary la compia favorendo i giovani nell'approfondimento dei loro studi e nel miglioramento delle loro conoscenze, in relazione alle scelte professionali che hanno compiuto. Favorire e potenziare il sapere è certamente un grande servizio che si fa alla società ed al mondo intero, perche ogni beneficio di cui poi la gente può godere nasce, prima, dal fatto che c' è chi si impegna nella vita per dedicarsi alla ricerca scientifica e comunque alla crescita culturale dei paesi. Accanto a questo compito così elevato e così coerente con le finalità del Rotary, c'è l' altra linea di intervento, altrettanto importante, che è quella della solidarietà e degli interventi umanitari. Quello che il Rotary può fare in questa direzione è davvero enorme e molte cose ha fatto, Basti pensare alla Polio Plus, operazione che ha praticamente quasi estinto la poliomielite dal mondo e soprattutto da quei paesi dove maggiormente ancora albergava. Ciò che poi ha reso ancor più di valore tale intervento è stato il fatto che l'opera di vaccinazione è stato eseguita da medici rotariani volontari che hanno sacrificato parte del loro tempo libero per questo fine altamente umanitario. In questo mese in ogni club si dovrà parlare della Rotary Foundation, affinché se ne migliori la conoscenza presso i rotariani ed anche per conoscere le idee dei rotariani sulla Fondazione. Il 5 novembre, a Ravenna, si svolgerà il Forum sulla R.F e in questa occasione ogni club e .soprattutto tutti i delegati R.F dei singoli club avranno 1 'opportunità di preparare e mettere a punto sia 1 'informativa che i progetti da sottoporre ai loro club. Arrivederci dunque a Ravenna.
Prima però di chiudere questa mia lettera mensile ho ancora qualcosa da dire, perchè sento soprattutto il dovere di manifestare la mia più grande soddisfazione per le visite ai club. Ormai ho passato il terzo e mi avvicino alla metà del "giro " che sono chiamato a compiere. Le visite sono certo il momento più bello dell'attività che il governatore è chiamato a svolgere nella sua annata e a me piacerebbe riuscire a dare il giusto significato a quello che deriva da questa visita.
In primo luogo debbo ribadire la cordialità e l'efficienza degli assistenti: la loro opera è pregevole e in un distretto enorme come il nostro non si può non apprezzare la loro azione, certamente molto importante. Soprattutto perche non è di routine, non è mai forzata, ma riescono ad essere davvero vicini al governatore ed ai club con una dedizione ammirevole. A loro dunque va il mio primo ringraziamento. La più viva soddisfazione deriva poi dai presidenti di club e dai loro consiglieri e collaboratori. Se avevo dei dubbi (e qualcuno,francamente, lo avevo) che ci fosse una sorta di ammorbidimento dei rotariani, tale convinzione ho davvero rimosso. La "voglia di Rotary " è sempre fortissima nei presidenti e, con loro, in tutti quelli che partecipano, nei vari incarichi, al successo dei loro club, ma anche in tutti i rotariani, la cui disponibilità all'amicizia è fuori discussione. Dunque se un po’ di crisi si può avvertire nel Rotary, questo non è nella mancanza di motivazione di coloro che assumono gli incarichi ne dei rotariani in genere, ma ha altra natura da studiare ed approfondire. Ma avrò altre occasioni per parlare di questo. Per ora voglio limitarmi a compiacermi di quanto ho avuto modo di vedere e dell’entusiasmo che ho potuto riscontrare. Entusiasmo che certamente va ricercato in nuove motivazioni e nell'orgoglio della nostra storia, ma che indubbiamente c'è ed ai rotariani interessa conservare.
Dunque inizio il secondo quadrimestre del mio mandato più che mai convinto della consistenza del nostro distretto e del valore dei nostri rotariani, almeno di quelli che sono rotariani e non solo degli iscritti al Rotary, ma di questa distinzione avrò occasione altrove di dire; ed a loro, con grande cordialità, grandissima amicizia e tanta voglia di )'fare insieme " per il bene ed il successo della nostra associazione, auguro Buon Rotary! Con amicizia

Giorgio Italo Minguzzi – Governatore del distretto 2070 del R.I

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LETTERA DEL GOVERNATORE DICEMBRE 2005
 

Lettera del mese di Dicembre 2005 del Governatore.

Care Amiche e Cari Amici, il mese di dicembre è stato dedicato dal Rotary, già da alcuni anni, alla "Framiglia ". E, soprattutto, per la nostra tradizione, la scelta è quanto mai opportuna perche, alla fine del mese, a Natale, con la nascita del Bambino, si origina la Sacra Famiglia. Ciò mi dà lo spunto per iniziare con un' affermazione che credo possa essere condivisa da tutte le rotariane e da tutti i rotariani: "la famiglia" è una cosa sacra! Può andar bene? Questa affermazione può essere condivisa da tutti? Penso proprio di sì. Allora procediamo con un' altra affermazione: la famiglia è fatta da genitori e figli. Può andare? Penso di sì. Proseguo: i genitori sono due, sono padre e madre, e sono genitori in quanto sono in grado di generare. Va ancora bene ? Forse qualcuno sta già pensando: il governatore forse è un reazionario. Quindi mi fermo qui. Avete capito tutti benissimo dove intendevo arrivare. Si può decidere, adesso, di non chiamare più il gatto: gatto e il cane: cane, ma è l 'idea del gatto che fa "miao" e del cane che fa "bau" che non cambia. Cambia la parola, non cambia l'idea, che è il portato della conoscenza. Allora la famiglia chiamatela come volete, basta mettersi d' accordo. La parola è in fondo una convenzione fatta fra gli uomini per capirsi tra loro. La parola non è la verità in se. Si ferma ad esserne una espressione.
Dunque io dico che noi rotariani siamo chiamati a difendere quella "cosa", quel nucleo sociale primario che è costituito da genitori e figli. Chiamatela come volete. Di quello sto parlando. Il Rotary deve distinguere i valori che non possono mutare e che vanno tutelati nel tempo da ciò che è effimero e che quindi deve essere cambiato col mutare dei tempi. Viviamo un 'epoca sicuramente difficile e complessa, tale da mettere in crisi, talora, le nostre coscienze. Proprio questa è la sfida: se vogliamo essere costruttori di certezze, per le nuove generazioni, dobbiamo essere capaci di decisioni non influenzate dai tempi e dagli eventi. Io credo che la famiglia sia un valore; capisco che per la famiglia, oggi, ci siano dei grandi problemi oggettivi. Il compito di noi rotariani credo sia quello di interrogarci non sui problemi dell'"allargamento" concettuale, ma su quelli della salvaguardia dell'istituzione, pertanto sui problemi, per esempio, della donna e del lavoro, dal rapporto genitori - figli, dei genitori anziani e così via. Cose che, fra l'altro, ora che abbiamo anche donne rotariane, possiamo fare meglio, perche abbiamo un orizzonte più ampio e completo.
Termino con gli auguri, che faccio, ovviamente, a voi ed alle vostre famiglie. Si avvicina il Natale e l'inizio dell'anno nuovo. Faremo festa. Noi che la possiamo fare! Ma dovremo anche pensare che c'è anche chi non festeggia. C'è chi farà il Natale nella sofferenza. C'è chi farà il Natale nel lutto e nella disperazione.
C'è chi neppure sa cosa voglia dire "fare festa ".
Mi auguro e vi auguro di pensare a queste persone, in occasione del Santo Natale, per capire fino in fondo le nostre fortune, della quali, certamente, non dobbiamo vergognarci, ma dobbiamo essere consapevoli che la felicità, meta agognata da tutti, appartiene a pochi.
Vi abbraccio, con grande affetto, e vi dico che anche il Rotary può servire, eccome, a lenire le ferite del mondo. Soprattutto a Natale a questo dobbiamo pensare, per sentirci più che mai impegnati a schierarci dalla parte dei valori.

Auguri! !

Giorgio Italo Minguzzi
Governatore del distretto 2070 del R.I.

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Lettera del mese di Gennaio 2006 del Governatore
 

ITALO GIORGIO MINGUZZI

Governatore 2005 - 2006

Care Amiche e Cari Amici,

il mese di gennaio è dedicato alla "sensibilizzazione al Rotary", per cui in ogni club si dovrà organizzare almeno una riunione dedicata a questo tema. Io credo, per quanto attiene alla mia funzione, di aver dedicato a questo argomento l'intera annata (certo almeno questi primi sei mesi, ma continuerò a farlo). Nè potrebbe essere diversamente. Sensibilizzare vuoi dire rendere sensibili gli altri (alcuni o molti altri ad un determinato problema o fatto oppure verso altri individui, o, meglio, altre persone. In particolare, in questo mese, si dovrà avere cura di rendere sensibili sia i rotariani che coloro che non appartengono al nostro sodalizio ai problemi ed all'azione del Rotary.
Come si possa ottenere ciò è facile se si applicano quei principi che, fin dalla sua origine, hanno caratterizzato la storia del Rotary. In particolare dunque il nostro agire deve tendere a creare e custodire il valore vero dell'amicizia, quello della solidarietà umana e quello della promozione sociale e culturale delle nuove generazioni. Per questi motivi il nostro "servire" deve essere frutto non di una qualsiasi buona disponibilità d'animo, ma deve conseguire ad una serie di valutazioni sulle opportunità che possano conseguire scopi alti e nobili.
Ora, col termine "sensibilizzare " si possono intendere molti comportamenti, tutti positivi ed ispirati a principi di buona fede; ma aggiungendo: " al Rotary ", vuoi dire che per noi quello che conta è che l'opera di sensibilizzazione debba mirare a far conoscere all'esterno quello che il Rotary fa in tutto il mondo. In questo senso la Polio Plus è stato un intervento umanitario di grandissimo spessore, che si pone come un "unicum ", se si considera che è stato realizzato da un' associazione di natura strettamente privatistica quale è il Rotary International. Per tale ragione sarebbe stato davvero opportuno far conoscere meglio e di più questa iniziativa e, soprattutto, i risultati che sono stati conseguiti.
Certo non condivido il detto che per ogni cento dollari che si spendono per fare un 'opera, bisogna spenderne altrettanti per farla conoscere. Però credo che far sapere quello che si fa di buono, possa servire da esempio ed incentivo agli altri, per avviare altre iniziative di forte impatto umanitario ed a favore di quella grande parte del mondo che manca di tante cose che noi abbiamo di troppo e che, talvolta, perfino sprechiamo.
Ma altrettanto mi sta a cuore la sensibilizzazione che si deve operare all'interno del Rotary e cioè nei confronti dei rotariani. Questa attività è infatti alla base di tutto: se non siamo noi rotariani sensibili ai principi che informano il nostro sodalizio, difficilmente riusciremo anche a rendere credibile la nostra azione rivolta al mondo esterno.
Non ho perso occasione, durante le mie visite ai club, per ricordare che essere rotariani presuppone che prima della nostra adesione, si sia svolto una procedimento di selezione: cioè siamo stati scelti.
Probabilmente una persona amica, che ci stima e che ritiene di avere individuato in noi i requisiti per diventare dei buoni soci, ci ha presentati e, dopo un 'attenta indagine, un club ha dello "si", e con entusiasmo, ad accoglierci nel club. Nei confronti di chi ci ha presentati, nei confronti del club, nei confronti del R.I., noi assumiamo dunque una precisa obbligazione. Quella di non deludere chi ci ha accolti come amici e come rotariani.
Si tratta sempre di sensibilità, quella sensibilità che ad un rotariano non può mancare, perche non si può essere rotariani solo perche è ambita l'appartenenza a questa associazione, ma bisogna essere rotariani nel cuore.
Non ho dubbi che ogni rotariano condivida questa riflessione, che è coerente con quella dell'indimenticabile Barone, che attribuiva all'adesione al Rotary il valore di una scelta morale, Queste cose non debbono mai essere scordate, perche debbono essere costantemente dentro di noi.
E poichè siamo nel Nuovo Anno, a tutti giungano i miei auguri più cari unitamente a quelli di Marina, per un 2006 ricco di soddisfazioni, di serenità e di pace.

Italo Giorgio Minguzzi

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LETTERA DEL MESE DI FEBBRAIO 2006 DEL GOVERNATORE
 

Lettera del mese di Febbraio 2006 del Governatore.

ITALO GIORGIO MINGUZZI Governatore 2005 - 2006

Care Amiche e Cari Amici,

come è noto, il mese di febbraio è dedicato dal Rotary all'intesa mondiale, e ciò in ragione del fatto che nel mese di febbraio, il giorno 23, ricorre la data fondativa della nostra associazione, perche in quella data Paul Harris fece la prima riunione coi tre amici che con lui furono i fondatori del Rotary. Fra i sogni del nostro fondatore c’era sicuramente quello di una pace mondiale solida e duratura. Un sogno destinato, nel secolo scorso, ad infrangersi contro una realtà che ha visto scatenarsi le peggiori guerre, a livello mondiale, che abbiano mai prima sconvolto l’'intera umanità.
II Rotary fu sempre presente, con la sua azione umanitaria, ma non potè certo imporre il proprio pensiero alla follia dilagante che si era impadronita dei capi di molti stati, che continuavano a credere alla possibilità della conquista forzata degli altri paesi ed alla sottomissione dei popoli. E' così che abbiamo assistito al martirio di intere popolazioni, al sacrificio di giovani impegnati nei combattimenti, alla sottomissione di nazioni che poi hanno duramente lottato per recuperare la loro libertà ed indipendenza, quando ci sono riuscite. L 'estremo sacrificio di un popolo come quello polacco, un paese che viene ucciso sempre, ma che non muore mai, come disse, con affetto e dolore, Giovannino Guareschi negli anni di internamento in quel paese, la tragedia immane dell'olocausto, di cui il mondo intero non finirà mai di vergognarsi per averlo provocato o per averlo ignorato, l'Europa spezzata al di là dei legami culturali e delle affinità delle tradizioni comuni, tutti questi ricordi dovranno restare saldamente nella memoria e nel cuore di noi rotariani.
Adesso, per noi italiani, per noi europei, parlare di guerra sembra lontanissimo dai rischi reali, quasi ci disturba. Anzi, qualsiasi guerra ci disturba, ovunque e fra chicchessia avvenga. E forse è giusto così. Ci piace pensare che la pace stabile sia alla nostra portata. Abbiamo imparato a stare troppo bene per confrontarci col solo pensiero della guerra.
Però siamo vicini a quei popoli che ancora la pace non sono riusciti a trovarla. Che per molto tempo ancora non la troveranno. Ma noi abbiamo dichiarato "guerra" alla guerra e ci sembra che così basti.
Invece io credo che non basti. Che non si creino i presupposti della pace semplicemente dichiarandosi nemici della guerra, solo affrontando il problema con parole, parole, parole. Noi rotariani dobbiamo essere in prima linea nel valutare la situazione generale del mondo con un 'ottica più profonda e mettendoci a disposizione per tutte quelle azioni (azioni, non parole) che servono a scongiurare i rischi delle guerre. Con l'aiuto a chi ne ha bisogno, con la nostra presenza laddove possa mostrarsi utile, formandoci culturalmente in favore della pace come unico modo di giusta ed equa convivenza fra i popoli. Il Rotary in questa direzione può fare molto. Noi rotariani possiamo fare molto, se lo vogliamo.
C'era un antico detto che affermava: "se vuoi la pace, preparati alla guerra". Cambiamolo dicendo che se vogliamo la pace, dobbiamo imparare a costruirla in pace. Dando nuove visioni, nuove speranze, nuove opportunità agli uomini. Insegnando a vedere orizzonti più ampi, possibilità diverse e sogni realizzabili.
Saint Exupery scrisse: " se volete costruire una nave non radunate uomini per avere il legname, distribuire i compiti e organizzare il lavoro, ma infondete loro la brama degli spazi aperti e del mare infinito ".
Questa è, a mio avviso, la cultura della pace. Amare la pace vuoi dire cominciare a costruirla. Costruire la pace impone di imparare ad amare gli altri. Tutto ciò vuol dire fare del Rotary.

Un caro saluto e Buon Rotary!

Italo Giorgio Minguzzi

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LETTERA DEL MESE DI MARZO 2006 DEL GOVERNATORE
 

ITALO GIORGIO MINGUZZI Governatore 2005 - 2006

Lettera del mese di Marzo 2006 del Governatore

Care Rotariane e Cari Rotariani,

il mese di marzo è dedicato dal Rotary all'azione di pubblico interesse: il che mi porta a fare due diversi tipi di riflessioni. La prima inerisce la capacità e la determinazione del Rotary nel realizzare opere e compiere gesti umanitari e di solidarietà sia internazionale (basti pensare alla Rotary Foundation) che a carattere locale di primaria e significativa importanza e quindi di portare la propria opera a vantaggio della collettività, cioè del pubblico, con particolare attenzione alle fasce sociali più deboli e bisognose. La seconda riguarda invece ciò che il Rotary fa per essere vicino alle istituzioni territoriali e a tutte quelle rappresentanze sociali che costituiscono il pubblico dominio, vale a dire il mondo partecipato da tutti.
Si tratta di due riflessioni fra loro strettamente collegate, che però appartengono a due dimensioni diverse, per quanto complementari. Circa la prima riflessione, come dicevo, questa riguarda le grandi impegnative azioni che vengono condotte a livello internazionale come, per esempio, la POLIO PLUS, ma anche quelle che sono promosse e realizzate a livello locale dai singoli club.
Ed è proprio con riferimento a quello che fanno i singoli club che voglio appuntare la mia attenzione, perche il panorama che ho ricavato dalle mie visite ai club (ormai prossima alla fine) mi ha dimostrato che premono tantissime iniziative e che molte sono già state realizzate. A tale proposito mi piace rilevare che da parte dei club c'è stato un gran fervore non solo nel promuovere iniziative di alto contenuto umanitario e di nobile solidarietà, ma anche nel porre in essere eventi, manifestazioni ed iniziative di grande contenuto culturale il che, come ho sempre sostenuto, soprattutto in Italia, rappresenta una parte sostanziale ed essenziale del "servire " rotariano. Servire la cultura vuol dire servire 1 'umanità, e se non lo fa un distretto come il nostro, che è depositario e custode del più grande patrimonio culturale ed artistico del mondo, non so davvero chi altri lo potrebbe fare.
Per quanto invece riguarda il nostro essere presenti nelle nostre comunità di riferimento, mi pare che i nostri club si stiano muovendo nella maniera, forse non rapida, ma giusta. I rapporti con le autorità del territorio, la tessitura di ottime relazioni sociali, la nostra presenza nella vita quotidiana delle città e delle province, testimoniano che indiscutibilmente stiamo dirigendoci verso un "impegno " pubblico che vede il nostro prestigio e la nostra competenza al servizio della gente. Questo a mio avviso è un dato davvero rilevante e che dimostra il sentimento diffuso nei rotariani (almeno in quelli che "fanno " davvero Rotary) di voler partecipare alla edificazione di un futuro migliore, cosa che facciamo non tanto per noi, quanto per le nuove generazioni, vale a dire per i nostri figli e per i nostri nipoti. Quando infatti guardo il mio nipotino, di meno di tre anni, non posso non interrogarmi su cosa sto facendo per lui. Ed automaticamente mi viene la voglia di "fare". Noi dobbiamo sentirci impegnati, in un 'epoca così difficile e complessa, a partecipare attivamente alla costruzione della cittadella dei valori. Che deve essere un fortino capace di resistere a qualsiasi assalto da parte di certi modernismi basati sul nulla. Ognuno di noi deve farsi sentinella e vigilare attivamente e continuamente per proteggere il nostro patrimonio di valori. E dobbiamo ricordare che la sentinella che dorme è un 'avanguardia del nemico. Quindi sentiamoci sempre allertati, perche le debolezze e le tolleranze potrebbero rivelarsi la chiave di volta di un disfacimento sociale del quale tutti noi, oggi, corriamo davvero il rischio. So che molti rotariani la pensano come me o, meglio, che io la penso come la gran parte dei rotariani. E' per questo che siamo, che possiamo essere una grande forza. Il "non fare " ci rende colpevoli verso gli altri, ci rende rotariani solo in quanto iscritti al Rotary.
Questo è ciò che non vogliamo. Per questo sono sicuro che il nostro capitale umano ed intellettuale vogliamo impegnarli nel servire la società. Per questo siamo entrati nel Rotary. Sono certo che non deluderemo le attese.
Sono certo che parteciperemo attivamente, anche nel contesto associativo, alla creazione di un futuro migliore. Quindi, a tutte e tutti, buon Rotary .

Italo Giorgio Minguzzi

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LETTERA DEL MESE DI APRILE 2006 DEL GOVERNATORE
 

Lettera mensile n. 9 Aprile 2006

Mese della Rivista Rotariana

Ogni Rotariano deve essere di esempio ai giovani

Care Amiche e Cari Amici Rotariani,

E’ questa, sicuramente, la lettera più difficile e complessa che sono chiamato a .scrivere in questo mio anno di governatorato. In primo luogo, perche debbo registrare un sostanziale insuccesso rispetto a quello che avrei voluto ottenere; in secondo luogo perche, obiettivamente, è un problema in se complesso. La mia prima idea, lo confesso, era quella di tenermi, come suoi dirsi, sulle "generali " ed evitare di approfondire il tema, evitando così quei pareri negativi che, inevitabilmente, andrò a suscitare. Ma ciò non sarebbe rientrato nel mio carattere, che mi porta a discutere su qualsiasi tema, anche quando questo appaia, anche a prima vista, particolarmente spigoloso.
Dunque entro nel vivo del problema, .fin d' ora chiarendo che sarò molto grato a tutti coloro che avranno voglia di farmi conoscere il proprio parere, soprattutto se critico, nei confronti di quanto andrò a scrivere. Chiarisco anche che, quando parlo di rivista rotariana, intendo parlare di tutte le riviste del Rotary, da quella ufficiale del R.I. ai "bollettini " dei singoli club.
Come è noto, il nostro Manuale di Procedura prevede che ogni rotariano si abboni alla rivista ufficiale, salvo che questa non sia sostituita da una rivista regionale, all'uopo autorizzata. E proprio questo è il nostro caso, per cui mi astengo da ogni riflessione sulla rivista ufficiale che, di fatto, non riguarda i rotariani italiani.
Per quanto concerne l'Italia, da molti anni era stato costituito un ente, I 'ICR, che con alterne fortune ed alcune sospensioni pubblicava la rivista ROTARY; REALTA ' NUOVA e l'Annuario. La rivista ROTARY era quella che teneva il posto della rivista ufficiale, mentre REALTA ' NUOVA rappresentava una sorta di rivista di varia cultura, alcune volte di buona fattura, altre molto meno. L'Annuario (tema questo particolarmente doloroso, soprattutto proprio questo 'anno) conteneva i dati salienti di tutti i rotariani italiani, di San Marino, di Malta e dell'Albania. Purtroppo, alcuni anni addietro, per una serie di cause che non intendo qui riesaminare, I 'ICR è entrata in una grave crisi e le pubblicazioni hanno avuto, inevitabilmente, una conseguenza decisamente negativa. REALTA ' NUOVA è stata soppressa, dell'Annuario ho già detto e ROTARY viene in qualche modo pubblicata, ma certamente non è quella che si possa definire una "bella " rivista, anche se gli ultimi numeri sono un po’ migliorati. Nel frattempo si è persa l'intera massa pubblicitaria che si era acquisita negli anni precedenti. Il mio predecessore Alviero Rampioni ha fatto davvero " salti mortali " per raggiungere un qualche risultato ed io ed i colleghi del mio anno degli altri distretti abbiamo seguito e dato continuità al lavoro svolto: ma non ho alcuna difficoltà a riconoscere che siamo ai minimi storici nel percorso delle pubblicazioni rotariane.
Diverso invece credo sia il giudizio che si può dare rispetto al Notiziario Distrettuale, che mi pare raccolga un buon gradimento pressoché da parte di tutti. Il mio ringraziamento va all'amico Claudio Bottinelli per l'opera che svolge, della quale gli sono davvero molto riconoscente. Potrebbe sicuramente anche migliorare, come qualsiasi cosa, ma il livello attuale è del tutto accettabile. Lo sarebbe ancora di più se si riuscisse a reperire un po’ di pubblicità, anche da parte di imprese "vicine " al Rotary, dato che i costi sono piuttosto elevati. E siccome il dolce si serve come ultimo piatto, passiamo a parlare dei "bollettini" (quando non siano vere e proprie riviste) dei singoli Club.
Qui il discorso si .{a più sereno, perche molti "bollettini " sono davvero ben fatti ed oggi, accompagnandosi ai siti internet, che quasi tutti i Club hanno realizzato, assolvono piuttosto bene i loro compiti.
A questo proposito meriterebbe che si aprisse un vero e proprio dibattito sulla funzione dei bollettini, tenendo anche conto che i siti internet e la posta elettronica, ormai largamente diffusa, assolvono in pieno la funzione dell'informazione per così dire primaria.
Parto da questo esempio (ma ne potrei fare degli altri) che mi pare interessante, anche perchè coinvolge una serie di temi che sono al centro del dibattito rotariano: l'informazione, la comunicazione e I'interesse pubblico. Il R.C. Rimini già da anni edita una rivista, molto bella anche dal punto di vista estetico, denominata ':4 RIMINUM", che contiene alcune pagine di natura strettamente rotariana, mentre il resto della rivista è dedicata a fatti culturali importanti della città, e questa parte è aperta ad ogni contributo che valga la pena di essere pubblicato, indipendentemente da ogni tipo di "censura ". Non esagero certo nell’affermare che 4 RIMINUM è considerata la rivista "culturale " più valida che sia stampata in quella provincia. E, per di più, sostanzialmente si auto - finanza. Contemporaneamente il Club di Rimini invia una "pagina " di informazione con gli appuntamenti in calendario, che si affianca ad una ben tenuta pagina "internet " e ad un notiziario del club. Mi pare sia un esperimento davvero molto interessante. Pensate se in ogni città del nostro territorio cifosse qualcosa del genere.
Concludo scuandomi coi rotariani per I 'Annuario. Peraltro il ritardo è in parte dovuto anche a causa di ritardi nell’invio del dati. Ma questo fatto non mi fa star meglio,

Comunque Buon Rotary
Possiamo sempre migliorare

Italo Giorgio Minguzzi
Governatore del Distretto 2070 del R.I.
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LETTERA N° 11 DEL GOVERNATORE MESE DI MAGGIO
 

Lettera mensile n. 11 Maggio 2006 Mese della Cultura

Ogni Rotariano dev'essere di esempio ai giovani

Care Amiche e Cari Amici Rotariani,

E’ questo il mese dedicato alla cultura, il mese cioè che, come da dedica, certamente ci appartiene più che a qualsiasi altro distretto nel mondo, insieme naturalmente agli altri distretti italiani. Ma il nostro distretto, in particolare, e lo dico decisamente con orgoglio, certamente non è secondo a nessun altro distretto. Questo mese mi consente di ricordare la figura dell'indimenticabile Tristano Bolelli, che è stato per tutti un vero maestro di Rotary e per me, personalmente, un grandissimo amico. E' a lui che dobbiamo la "carta della cultura" ma è, soprattutto, a lui che dobbiamo l'istituzione del Premio Galilei che, certamente, è l'evento culturale del Rotary di maggiore prestigio a livello nazionale ed internazionale.
Fin dall'inizio del mio anno di governatorato ho chiaramente detto che avrei dato la precedenza agli eventi culturali quale massima espressione del "fare" italiano nel Rotary e coerentemente ho cercato di partecipare a tutte le manifestazioni dei club che avessero finalità culturali. Ugualmente ho fatto cultura in occasione degli appuntamenti distrettuali che si concluderanno col Congresso, nel quale, al pomeriggio del sabato, si farà appunto cultura.
AI seminario sulla leadership si è sicuramente fatta cultura e, non a caso, abbiamo cominciato con la recita da parte dell’attore Raoul Grassilli del brano di Dante dedicato alle curiosità culturali di Ulisse e non a caso l'Università di Pisa, con delibera espressa dal Senato Accademico, è stata ben lieta di concederci il suo alto patrocinio. La grande collaborazione dei club Rotary e Rotaract di Sassuolo, con a capo il presidente del R.C. Clemente Ingenito e la guida scientifica e, mi sia consentito, morale, del nostro grande Giuseppe Bellandi, ci hanno consentito di regalare ai presenti delle vere emozioni.
Sono certo che tale mio impegno ha trovato grande favore da parte dei rotariani e non potrebbe essere altrimenti. Da noi. nei nostri club, si fa cultura davvero. E' parte del nostro DNA, della nostra storia e delle migliori tradizioni del Rotary in Italia.
Mi auguro che questa linea che, in questo anno, ho cercato di tracciare, con grande convinzione e molta fatica, possa proseguire. E' questa la preghiera che mi permetto di indirizzare ai miei successori. Tutto il resto, magari, potrà contare meno, ma l'impulso che ho cercato di dare, e credo forse di esserci riuscito, ai temi ed agli eventi culturali mi piacerebbe che trovasse ulteriori incentivazioni.
Del resto, care amiche rotariane e cari amici rotariani. voglio pensare che tutti voi condividiate il mio pensiero sulla necessità che il Rotary, in Italia, sia un motore potente di azione culturale.
Fui felice di cominciare il mio anno con il seminario destinato ai borsisti della Rotary Foundation, perche ho potuto riunire a Bologna dei giovani di elevato grado di merito che o vanno ad integrare i loro studi all'estero, quando sono italiani, o sono stranieri che vengono ad apprendere in Italia. E, questi ultimi. ve l'assicuro, restano entusiasti della cultura italiana che, a mio avviso, è alla base della cultura nel mondo.
Se la cultura rappresenta il complesso delle conoscenze, dei costumi, dei riti, dei modi di agire e reagire, della capacità di comunicare propri dell'uomo, sono davvero convinto che il Rotary in questo ambito debba trovare la sua massima forma di espressione e che si debba impegnare attivamente per incidere sui cambiamenti. per salvaguardare le tradizioni, per garantire la memoria storica, per sollecitare gli interessi soprattutto delle nuove generazioni ed infine per partecipare consapevolmente ai processi di formazione di quella moralità pubblica e privata che sono alla base dell'unica civiltà possibile. Ormai sono alla fine del mio mandato, questa è la penultima lettera che invio ai rotariani. Ho la fortuna che il mese sia dedicato proprio a quanto più mi sta a cuore: la cultura. Invito dunque i club, nel corso del mese di maggio, a lavorare su questo tema.
Servirà al rafforzamento della nostra identità. Servirà una volta di più a confermare la nostra "voglia di Rotary".
Vi saluto con affetto ed a tutti dico, ancora una volta: Buon Rotary ! !

Italo Giorgio Minguzzi Governatore del Distretto 2070 del R.I.

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LETTERA N° 12 DEL GOVERNATORE MESE GIUGNO 2006
 

Lettera mensile n. 12 Giugno 2006 Mese dell'Amicizia

il Rotariano deve essere di esempio ai giovani

Care Amiche Rotariane e Cari Amici Rotariani,

Il mio migliore amico non è un amico, ma è un 'amica e si chiama Laura. Comincio così questo mio viaggio intorno all'amicizia per varie ragioni. La prima è perchè è la verità. Laura (per me L alla) è la mia migliore amica. Da sempre. Dalla prima infanzia e poi, via via, lungo tutto il percorso della vita.

In secondo luogo per dare un senso di leggerezza e di ironia, che non guastano, parlando di una cosa bella e piacevole qual è l'amicizia. E' infatti del tutto evidente che un inizio di questo tipo sta già a significare che non è mia intenzione filosofeggiare sull'amicizia, ma semplicemente parlare, a degli amici, dell'amicizia. L 'amicizia è quell'ingrediente senza il quale il Rotary non è più Rotary, ma diventa una qualsiasi associazione di servizio che tradisce, nella sua identità, la volontà del fondatore, Paul Harris. Ma senza amicizia anche la vita finisce per essere vuota, per essere mancante di qualcosa di veramente importante.

Per questo, al di là dei temi culturali del congresso, fortemente attuali e significativi, lo stesso, ed in particolare la "Cena del Governatore" è però dedicato all'amicizia. Per questo volevo al mio fianco, nel momento più impegnativo della mia annata rotariana, la mia più cara amica. Per questo nella serata di gala ho voluto che l'amico e grande attore Raoul Grassilli leggesse tre brani che comprendono gli estremi confini dell'amicizia.

Purtroppo questa mia amica Lalla non ha potuto essere presente perchè due giorni prima del Congresso ha avuto un incidente che l'ha immobilizzata. Conseguentemente non ho potuto, alla "Cena del Governatore", che ho chiamata la cena dell'amicizia, avere al mio tavolo la "mia migliore amica", che avrebbe giustificato quanto avrei voluto dire a proposito dell'amicizia, in particolare con riferimento alla ricchezza dell'amicizia quando si realizzi fra due persone di sesso diverso, cosa della quale sono assolutamente convinto. Infatti sono convinto che quando ciò avvenga, come nel mio caso, allora l'amicizia diventa ancor più intensa, perchè sottrae ogni spunto di competitività ed aggiunge il prodotto di esperienze diverse. Ma ciò non è stato possibile e non posso che rinviare ad altra occasione quanto avrei voluto dire sull'amicizia fra uomo e donna.

L'intervento però dell'amico Raoul Grassilli ha magnificamente riempito i contenuti che desideravo venissero svolti, leggendo, anzi, recitando magistralmente dei brani da me selezionati sull'amicizia più uno, altrettanto splendido, scelto da lui. E' stato un momento magnifico, che ha dato un sapore sublime alla serata, e il tema è stato così rappresentato a tutto campo suscitando un'emozione straordinaria.

Cicerone esalta l'amicizia più nobile, quella che nasce dalla comune partecipazione ai grandi progetti della vita politica e sociale. Paul Harris, il nostro fondatore, dell'amicizia fornisce la dimensione reale, quella cioè che dobbiamo cercare di ritrovare nel Rotary. Antoine de Saint Exupery, a mio avviso, ha scritto le pagine più belle su questo tema. Quelle pagine che compendiano il sentimento dell'amicizia col nostro bisogno di emozioni e con la semplicità dell'affermazione che l'essenziale è invisibile agli occhi, perchè lo si può vedere solo col cuore. C'è una frase che, nella sua verità, è sconvolgente: "Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti d'amici, gli uomini non hanno più amici".

Credo che ci sia del vero, ma noi possiamo modificare questo stato di cose. E il Rotary può aiutarci. Però dobbiamo volerlo. Però dobbiamo crederci. Però dobbiamo saperci guadagnare l'amicizia, ricordandoci che non è merce che si può acquistare. Solo allora l'amicizia diventerà visibile, perché sarà il cuore a riconoscerla.

Giugno è il mese in cui il tema del nostro sodalizio è dedicato appunto all'amicizia ed in questo mese ognuno di noi deve riflettere se non valga la pena, ogni tanto, di fermarsi, per dedicare i propri pensieri a che cosa fare per un amico o per un 'amica, a quanto valga la pena di non lasciarsi corrompere dalla rapidità in cui tutto, nella vita moderna, accade, e non è ancora accaduto che già si sta svolgendo l'evento successivo, che però, quando lo percepiamo, è anche lui già passato. Così, di fatto in fatto, di accadimento in accadimento, ci accorgiamo che non vediamo più l'essenziale, perchè non sappiamo più guardare col cuore. Il mondo di oggi non ha davvero bisogno di Grandi Fratelli: ha piuttosto necessità di un "grande oculista", di un grande medico della ragione e del cuore, che sappia restituirci quella buona salute dell'anima che talvolta andiamo perdendo. E sono certo che il grande curatore, fissando la terapia, includerà, fra le principali, una medicina che si chiama amicizia.

Fra molti altri pensieri che mi frullano nella testa ora, mentre scrivo l'ultima lettera del mio governatorato, ce n 'è uno che mi assilla: quanto ho guadagnato in amicizia e quanta ne ho saputa dare. E penso che il bilancio sia molto positivo. Almeno dal mio punto di vista sono certo di avere trovato degli amici e delle amiche e sono sicuro di avere sinceramente ricambiato i loro sentimenti, sicché considero questa la "voce" più attiva nel bilancio di questo mio anno. Dunque posso dire di aver raggiunto l’obiettivo più importante, perchè è quello che più conta e che più dura. Ed allora, nel segno dell'amicizia, ancora una volta, con grande affetto ed un pizzico di malinconia vi dico, anzi vi grido: BUON ROTARY!!!

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LETTERE DEL GOVERNATORE 2006 2007 PAOLO MARGARA
 
LETTERA N° 1 LUGLIO 2006
Lettera mensile N° 1 Luglio 2006

Cari Amici ed Amiche del Distretto 2070,

questa è la prima delle lettere che nel corso dei prossimi dodici mesi contribuiranno a tenere vivo il nostro rapporto.

Desidero rivolgere a tutti voi il mio saluto più cordiale ed affettuoso, con l'augurio del miglior successo e con l'assicurazione che mi impegnerò al massimo per esservi il più possibile vicino, per capirvi e per farmi capire.

Nel corso dei Seminari di Formazione ho illustrato alcune parti del messaggio del Presidente Internazionale Wìlliam E. Eoyd, consegnandone una copia ai partecipanti: tutti però potete trovare il messaggio completo sul sito distrettuale e vi invito a leggerlo con attenzione, passandolo poi anche agli amici che non vanno sul web.

Voglio ricordare in particolare gli spunti più significativi di quel messaggio, ricordando le priorità raccomandate: alfabetizzazione, gestione delle acque, sanità e fame, famiglia del Rotary.

Il periodo di preparazione per i soci che hanno responsabilità dirigenziali nei club e ne! distretto si è concluso ed ora siamo di fronte ai nostri impegni operativi, che ci chiedono entusiasmo, voglia di fare, ed ancora entusiasmo.

Con s'emplicità ricordo a tutti noi le linee guida di base per il nostro lavoro:

massima attenzione al nuovo socio, rilancio del senso di appartenenza, qualità del nostro impegno.

Ai Presidenti ed ai Consigli Direttivi rinnovo, dopo il SIPE e l’assemblea, la raccomandazione di individuare oculatamente due dei soci cooptati nel loro Club negli ultimi anni, e di invitarli a partecipare al SINS (Seminario Istruzione Nuovi Soci) che terremo a Prato, Galleria Farsetti, il 23 Settembre p. "

Il Seminario è una iniziativa distrettuale che nasce quest'anno perchè il Distretto intende affiancarsi ai Club per contribuire alla rapida trasformazione dei nuovi iscritti in rotariani efficienti.

Nell'occasione, come nei precedenti Seminari di Formazione, il Distretto sarà lieto di offrire ai partecipanti la colazione di lavoro.

Ai due soci, al loro rientro, sarà richiesto di trasferire i contenuti più significativi esposti nel corso del Seminario agli altri soci nuovi ed anziani del proprio Club,

In questo mese prende l'avvio il programma delle mie visite ai vostri Club, secondo il calendario definito negli scorsi mesi e che potete trovare sul sito distrettuale. Sono certo che incontrarci e parlarci di persona sarà la migliore spinta a rafforzare il nostro comune impegno,

Inizierò, con deferenza e simpatia, dal Club della Repubblica di San Marino.

Il prossimo Agosto sarà il mese dedicato all'espansione interna ed esterna ed io vi invito ad impegnare la vostra Commissione Classifiche nella attenta verifica della corretta corrispondenza fra le attività lavorative dei vostri soci e la realtà socio-economica presente nella vostra comunità. Se risultasse necesssario, raccomando il completamento od il miglioramento della situazione, pensando a possibili nuovi soci, soltanto se di qualità.

La Segreteria distrettuale provvederà nei prossimi giorni ad inviare ai Presidenti, per posta prioritaria, l'informativa per l’Attestato di Lode Presidenziale 2006-2007 ed il relativo Modulo di Certificazione. Vi chiedo di guardare con attenzione alle istruzioni e di puntare ad ottenere, al termine dell'annata, un riconoscimento che vuole attestare non solo la qualità rotariana dei vostri Club ma anche e soprattutto il lavoro da essi svolto.

Concludo rinnovando a Voi tutti il mio più affettuoso e più fervido augurio di buon lavoro, mentre vi invito a riflettere su un pensiero di Paul p Harris:

"Se il Rotary ci ha incoraggiato a considerare la vita e gli altri con maggiore benevolenza, se il Rotary ci ha insegnato ad essere più tolleranti e a vedere sempre il meglio in ognuno, se il Rotary ci ha permesso di creare contatti interessanti e utili con altri che a loro volta stanno cercando di catturare e trasmettere la gioia e la bellezza della vita, allora il Rotary ci ha dato tutto ciò che possiamo attenderci". (Paul p Harris, La mia strada verso il Rotary, edizione italiana del Distretto 2070, 1983, pag. X)

Vi abbraccio

Paolo

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LETTERA N° 2 AGOSTO 2006
 
Lettera mensile n. 2 Agosto 2006 Mese dell'Espansione Interna ed Esterna

Cari Rotariani e Rotariane del Distretto 2070,

ho chiuso la mia lettera di Luglio ricordando un pensiero di Paul R Harris, apro questa di Agosto riportando un altro pensiero del nostro Fondatore, che ritengo in sintonia con la destinazione del mese:

Alcuni rotariani ed anche altri non facenti parte del Rotary, pensano che il Rotary si sia diffuso di città in città e di nazione in nazione, spontaneamente, che si sia sviluppato senza sforzi da parte di qualcuno. No, il Rotary non è cresciuto in virtù della sua formula: la sua influenza è diventata mondiale grazie agli sforzi incessanti condotti in tal senso."

(Paul R Harris, La mia strada verso il Rotary, edizione italiana del Distretto 2070, 1983, pag. 213)

La destinazione rotariana di questo mese è indirizzata all'espansione interna ed esterna. Rinnovo la raccomandazione ai Presidenti ed ai Consigli Direttivi di dar corso alla verifica della congruità rotariana dell'effettivo del Club e, se necessario, pensare a possibili nuovi soci.

A tale proposito sapete che l'obiettivo dell'anno in materia di incremento dell'effettivo è quello di un nuovo socio "netto " in più, in presenza di candidature di elevata qualità, disponibile al servizio rotariano ed in particolare di buon carattere: in caso di perplessità o incertezze è preferibile puntare allo stretto mantenimento dell'effèttivo attuale.

Richiamo ancora la vostra attenzione su un importante appuntamento distrettuale: il Seminario Istruzione Nuovi Soci (SINS) di Sabato 23 Settembre p.v. a Prato, Galleria Farsetti, che accoglierà due dei soci di recente cooptazione nel vostro club, secondo la vostra scelta.

Tale seminario interpreta l'impegno del distretto per la realizzazione di parte del progetto che abbiamo chiamato Nuovo Socio.

Per ovvie ragioni organizzative i soci non potranno essere più di due per ogni Club.

In seguito, Sabato 21 Ottobre p.v. a Lucca, si svolgerà un altro importante incontro distrettuale: l'Istituto Distrettuale di Informazione Rotariana (IDIR) in parallelo con il Seminario Fondazione Rotary (SEFR).

Con l'auspicio che i vostri soci intervengano numerosi, la Segreteria distrettuale avrà bisogno della fattiva collaborazione delle Segreterie dei Club per conoscere in tempo utile i nomi dei soci che vorranno prendere parte alla colazione di lavoro, inviando il corrispondente bonifico.

Il prossimo Settembre sarà il mese delle nuove generazioni ed occorre prepararlo con attenzione e lungimiranza perchè si tratta del nostro futuro, sia come Associazione sia come società civile.

Ottobre ci vedrà poi impegnati nell’area della professionalità rotariana, uno degli aspetti peculiari della nostra Associazione.

Vi suggerisco di effèttuare visite regolari al sito web del nostro Distretto ed a quello del Rotary International: sono sorgenti di informazione e di aggiornamento molto utili per ogni rotariano, in particolare per coloro che hanno responsabilità nei Club e nel Distretto.

Prima di lasciarci vi suggerisco una lettura attenta ,sia della Rivista Regionale in italiano sia del Notiziario distrettuale formato tabloid: questo è leggibile anche sul sito distrettuale.

Vi abbraccio

Paolo

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