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CONGRESSO DEL CENTENARIO 1905 - 2005 |
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Soprano che esegue canzoni napoletane |
La filarmonica col Maestro |
Luppichini e De Felice |
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Il Presidente dopo la premazione |
Il Premio |
De Felce davanti al Cartellone |
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Nei giorni 10 - 11 – 12 – 13 si è svolto il CONGRESSO
DEL CENTENARIO DEL ROTARY INTERNATIONAL nella suggestiva cornice della
Marmo Macchine, centro Congressi, di Marina di Carrara.
Il congressi si è svolto in varie fasi, nel Palazzo Ducale di Massa in
piazza Aranci con l’apertura e la partecipazione del
Presidente
del Senato Sen. Marcello Pera: c’è stata una sfilata di macchine
d’epoca: non poteva mancare una gita turistica alle cave di marmo di
Carrara dove è stato illustrato il metodo di estrazione del prezioso
materiale, ricchezza della Provincia di Massa Carrara. Il Sabato mattina
si sono svolti i lavori congressuali con interventi validi inerenti lo
spirito del servizio rotariano, di come il nostro sodalizio sia presente
in tutto il mondo e l’invito ad operare per il meglio al fine di
aumentare la visibilità e il prestigio del Rotary di cui dobbiamo essere
fieri di appartenere e di meritarcelo col l’operare nello spirito
rotariano. Di seguito abbiamo assistito ad un magnifico concerto offerto
dalla filarmonica locale con musiche classiche e con un finale
scoppiettante, una sorpresa offerta dal direttore della filarmonica, con
l’esecuzione di numerose canzoni napoletane interpretate da una soprano
del Maggio Fiorentino. In questa occasione sono stati premiati i
presidenti dei Club, Presidenti che hanno permesso al Governatore chi
chiudere un’annata rotariana indimenticabile e per noi irripetibile,
quella del centenario del nostro prestigioso Club. Anche il nostro
Presidente De Felice è stato insignito del Paul Herrys con una pietra
blu: ho visto il Presidente emozionato, e per inciso debbo dire che l’ho
visto orgoglioso del pannello da noi preparato nella hall del Palazzo
dei Congressi ed esposto assieme a quelli degli altri Club del
Distretto. Siamo un Club giovane, ma confortandoci con l’opera degli
altri Club non abbiamo certamente sfigurato e possiamo essere fieri di
quanto abbiamo fatto e ci proponiamo di fare nel futuro. Il Congresso si
è chiuso la Domenica mattina con il solito rituale e l’invito a
proseguire sulla strada intrapresa da tutti i rotariani di buona
volontà. |
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LETTERA LUGLIO
2005 |
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Lettera mensile n. 1 Luglio 2005
Mese dell'Alfabetizzazione
Cari Amici Rotariani, questa è la mia prima lettera
mensile da governatore del Distretto 2070 del R.I; la prima lettera del
primo mese del secondo secolo di vita del Rotary. In molte occasioni ho
avuto modo di dire che dobbiamo cogliere l'opportunità per far vivere al
Rotary una nuova infanzia, che bisogna rigenerare le nostre forze, che è
necessario ripensare ad un Rotary adeguato e compatibile coi mutamenti
della società. Il che non vuoi certo dire abbandonare le nostre
tradizioni, dimenticare il passato, non essere fieri di chi e di che
cosa eravamo.
Ora però dobbiamo pensare al presente, per costruire il futuro.
Era il mese di maggio 1964 quando mio Padre e mia Madre salivano su un
quadrimotore per recarsi a Lake Placide, alla "scuola dei governatori ".
Un mese dopo sarebbe entrato in carica. Il Distretto di allora - Emilia
Romagna, Repubblica di San Marino, veneto, Trentino Alto Adige e Friuli
Venezia Giulia era un Distretto importante: un quarto d 'Italia. Infatti
erano quattro governatori. Oltre a mio Padre c 'era Sella di Milano,
Oggioni di Roma e Orlando Cascio ( sì, il padre dell'ex sindaco di
Palermo). Il senso dell'amicizia nel Rotary era sentito in maniera
fortissima; la burocrazia era minimale, inversamente proporzionale
all'altezza dell'ideale.
Per andare avanti, dunque, dobbiamo fare tesoro anche del Rotary che
era. Ma non possiamo fermarci li. Il nostro è un sodalizio che ha senso
solo se riesce ad incidere nella realtà in cui opera e si muove.
Alla base dell'azione rotariana c' è il servire, cioè il fare, per gli
altri, al di sopra dei singoli interessi. Ma è un fare. Cioè è un
movimento dinamico, non statico. E servire vuoi dire molte cose:
servizio alla società; servizio alle persone che hanno bisogno; servizio
alla cultura, che comprende ogni tipo di scienza e d'arte; servizio alla
pace, di cui il mondo ha tanto bisogno; servizio alla Patria, che è il
grande contenitore delle nostre individualità di cittadini; servizio al
Rotary, che è la scelta ideale che un giorno della nostra vita abbiamo
deciso di compiere.
Ed ancora: servizio alla felicità, che deve diventare di tutti; servizio
alle istituzioni, che hanno bisogno anche di noi; servizio alla vita,
che deve essere difesa a qualsiasi costo.
Questo, Amici, è il mese dell'alfabetizzazione. E' uno dei temi che il
nostro Presidente Internazionale Cari Wilhelm Stenhammar ha indicato
come prioritario per l'annata 20052006. Per assicurare l’apporto del
nostro Distretto a questa azione ho nominato un' apposita commissione
distrettuale alla guida della quale ho messo il PDG Sante Canducci che
garantirà un lavoro mirato, proficuo ed in linea con le indicazioni del
Presidente Internazionale.
In Italia, al giorno d'oggi, parlare di alfabetizzazione sembra davvero
un anacronismo. Eppure non è così, soprattutto se si pensa al veloce
espandersi del fenomeno dell'immigrazione. Ma poi, come ho già avuto
modo di dire, i problemi degli altri sono i nostri problemi. Se nel
mondo, nel nostro mondo, ci sono bambini che non vanno a scuola, che non
sanno leggere, scrivere e fare di conto, il problema non è di una parte
del mondo, ma del mondo. Quindi è un nostro problema. Un problema di
casa nostra. Non ci sarà pace fino a quando, incolpevolmente, ci saranno
sacche diffuse di ignoranza; non ci sarà fratellanza fra i popoli, fino
a quando ci saranno bambini analfabeti; non ci sarà amicizia fino a
quando i dolori ed i problemi e le sofferenze di qualcuno non saranno
una sfida che, tutti insieme, vogliamo vincere.
Se noi di questi problemi facciamo il nostro interrogativo, allora
avremo meno tempo da perdere dietro ad inutili ed avvilenti questioni,
spesso di carattere puramente formale, che anche nel Rotary sembrano
ogni tanto occupare troppo spazio.
Nel primo giorno del primo mese del primo anno del secondo secolo di
vita del R.I. io mi faccio, io vi faccio, un augurio sincero: che
possiamo trovare dentro di noi la forza, il coraggio e la convinzione
per essere rotariani fino in fondo. Fino cioè a poter dire che siamo
capaci davvero di servire gli altri al di sopra dei nostri interessi
personali.
Italo Giorgio Minguzzi |
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LETTERA DI
AGOSTO 2005 |
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Lettera mensile n. 2 Agosto 2005
Mese dell’Espansione Interna ed Esterna
Cari Amici Rotariani, il mese di agosto è il mese
dedicato all’espansione e mi offre l’occasione per affrontare un tema
tanto delicato quanto importante.
Espansione vuoi dire crescere, sia come numero di soci che come numero
di Club. Il Presidente Internazionale ha detto che sarebbe lieto se in
ogni Club, a termine d'anno, si registrasse la crescita dell'organico di
una unità, come differenza in più nel totale dei soci rispetto all’anno
precedente. Il che è già una proposta molto moderata e possibile.
Nel nostro distretto il problema assume però una diversa connotazione,
perchè siamo il Distretto col maggiore numero di soci al mondo e un
numero di Club (94) che rende davvero difficile e comunque molto pesante
la gestione dell’effettivo. Quindi, nel nostro distretto il problema
della crescita non è tale nè riguardo ai Club nè riguardo ai soci. Resta
il fatto che non bisogna mai fermarsi nè interrompere il processo di
crescita, ma, ripeto, per noi questo tema non si pone come criticità,
bensì come argomento di normale funzionamento del distretto. Ritengo
dunque che l’opera fondamentale da svolgere sia quella dedicata al
miglioramento (che è sempre possibile) ed al consolidamento
dell'effettivo dei singoli Club.
Uno dei principi che intendo in questa sede ribadire è che nel Rotary il
valore massimo è espresso dalla vocazione amicale sincera.
Tale vocazione deve essere presente in ogni atto che sia compiuto
all'interno del Rotary: nel Rotary nulla può avvenire che passi sopra a
questo principio. E poiché mi piace essere chiaro, preciso che in tema
di ammissione di nuovi Club e di entrate di nuovi soci, l’'importante è
che ciò avvenga in un clima di conoscenza e di concordia. In particolare
intendo riferirmi alla nascita di nuovi Club. Considero inevitabile che
sussista il consenso convinto dei Club già presenti nel territorio di
riferimento perché si inizi la procedura per creare un nuovo Club. Non è
accettabile che un Club nasca sulla base di risentimento o di rivincita
da parte di qualche socio nei confronti del proprio Club. Certo da parte
dei Club esistenti bisogna attendersi generosità e disponibilità. Ma il
compito di un governatore è anche quello di persuadere e di convincere.
Ed ancora chiarisco: nelle città sede di provincia con oltre 100. 000
abitanti sarebbe opportuno che, ove non già esista, si creasse un
secondo Club. Ciò chiederò ai presidenti dei Club che si trovano in
detta condizione. Ma dovranno essere proprio loro i fautori ed i padrini
del nuovo Club; dovranno essere loro ad insegnargli come muovere i primi
passi all'interno del mondo rotariano. E spero che chi dovrebbe
intendermi, intenda.
Per quanto riguarda l’ammissione dei nuovi soci, raccomando grande
attenzione e prudenza. E' necessario essere convinti che si sta aprendo
la porta del Rotary ad una persona che davvero vuole entrarci per
condividere e partecipare alla vita del Club. Noi non siamo dei
distributori di tessere o di distintivi. Non siamo dei venditori di uno
"status ". Siamo dei professionisti che cercano degli amici che
rispondano a precisi requisiti che qualificano il rotariano.
La mia preoccupazione è duplice: da un lato che nel Rotary troppo spesso
entrano persone, peraltro rispettabilissime, che però non hanno alcuno
spirito rotariano; dall'altro, che fuori dal Rotary vi sono tanti
rotariani potenziali che non vengono invitati a partecipare al nostro
sodalizio. Questa seconda riflessione è quella che, in un certo senso,
mi preoccupa di più.
Abbiamo bisogno di allargarci verso categorie che oggi non sono "toccate
" dai nostri Club e dobbiamo introdurre soci che abbiano "voglia di
Rotary ". Su questo tasto non finirò mai di insistere: partecipazione e
voglia di Rotary.
A questo punto non mi resta che augurarvi buone vacanze ed una buona
estate.
A settembre ci sarà I 'IDIR a Bologna. E' una delle manifestazioni
rotariane fra le più importanti. Vi attendo numerosi e "carichi ".
Vogliamo insieme far di più, perché tutti noi vogliamo bene al Rotary.
Italo Giorgio Minguzzi |
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LETTERA DI SETTEMBRE 2005 |
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Lettera mensile n. 3 Settembre 2005
Mese delle nuove generazioni
Ogni Rotariano deve essere di esempio ai giovani
Carissimi amici rotariani
sono finalmente in Sardegna a godermi un po' di meritato riposo dopo
il primo mese di attività nel nuovo incarico distrettuale, sul quale
tornerò più avanti per fare qualche riflessione. Ma ora debbo invece
trattare il "tema del mese ", vale a dire il tema delle nuove
generazioni, a me fin troppo caro.
Ho qualche difficoltà col computer; non si voleva accendere, poi non
funzionava outlook express, poi quando ha preso a funzionare la posta
elettronica è saltata la connessione, poi avevo dimenticato la password,
poi. . . mi sono alzato e sono andato in terrazzo, prima di arrabbiarmi
del tutto. Sotto di me in giardino mia figlia. Le chiedo "cosa Lorenzo?
"(mio nipote di due anni appena compiuti) e lei mi risponde "sta
giocando al computer ". Evito di chiederle se ha qualche difficoltà
perchè, alla risposta negativa, forse mi arrabbierei di più.
Eccomi di fronte alle "nuove generazioni " !
Il Rotary dedica il mese di settembre ai programmi per le nuove
generazioni, intendendo per nuove generazioni i giovani fino all'età di
trenta anni. In questo mese, recita il nostro manuale, ogni club deve
concentrarsi sulle attività in favore della gioventù. Aggiunge un comma
che vorrei fosse memorizzato bene: "In occasione di questo mese
speciale, i club sono invitati ad inserire -nei loro bollettini e nei
loro rapporti sui programmi che hanno svolto a favore dei giovani- il
motto seguente: "Ogni rotariano deve essere di esempio ai giovani.".
Io questo motto l'ho inserito nel Notiziario Distrettuale: invito
caldamente i club a fare altrettanto.
Ripeto sempre che il Rotary, andando davvero controcorrente, nel 1968
(anno fatidico della rivolta giovanile) ha dato il via all'esperienza
rotaractiana: ha cioè visto l'altra faccia del movimento giovanile che
in quel momento, come non mai prima, attendeva delle risposte chiare dal
mondo dei "grandi ".
Da allora il Rotary non ha mai omesso di considerare i giovani elemento
essenziale del proprio rapporto con la società e mi piace ricordare come
il nostro distretto, in questa direzione, sia stato sempre
all'avanguardia. Soprattutto col Rotaract e col RYLA. Maggiori
difficoltà abbiamo sempre avuto con l'Interact, ma ancora una volta
voglio "provarci ".
Nel mese di luglio ho cominciato le visite ufficiali ai club ed in più
ho visitato, in forma non ufficiale, il novantaquattresimo club, appena
nato e che non aveva partecipato, neppure informalmente, alle
manifestazioni introduttive del mio anno di governatorato. Ho così
ritenuto corretto fare una prima visita non ufficiale a detto club, per
conoscerlo e farmi conoscere. Ne ho tratto ragioni di piacevole sorpresa
e sono certo che sia partito molto bene, con entusiasmo e voglia di
Rotary. E' stata la conclusione di questo mio primo "giro" che,
francamente, mi ha dato grandi soddisfazioni. Ho trovato, in linea di
massima, ma direi quasi totalmente, dei club vivi e con voglia di fare e
di agire secondo i principi del Rotary. Motivi di grande compiacimento
ho riscontrato nei club più piccoli, dove sono stato accolto con grande
amicizia e spirito rotariano. Ogni Club che ho visitato meriterebbe una
menzione speciale, per cui li accomuno tutti in un grande e convinto
ringraziamento, auspicando che per tutta l'annata, ed ovviamente anche
oltre, mantengano quell'entusiasmo che mi hanno dimostrato.
Un grazie particolare debbo agli assistenti che mi hanno accompagnato
nelle visite, avendole tutte preparate con cura e secondo le indicazioni
che avevo loro dato. Il compito degli assistenti è davvero complesso e
talora anche un po’ ingrato: ma è anche una buona scuola per formare la
classe dirigente del Rotary. Qualche motivo di minore soddisfazione mi
deriva invece da alcuni atteggiamenti di singoli rotariani che si
lasciano un po' troppo trasportare da polemiche personali ed
individuali, che dovrebbero essere risolte nell'ambito dell'amicizia
rotariana. Ho detto chiaramente, allorché ho assunto la carica, che non
mi sarei prestato a nessun tipo di polemica, perchè in ciò vedo il
peggio del Rotary. Sarò perciò coerente col mio enunciato. Vorrei che
tutti i rotariani capissero che le polemiche non aiutano il Rotary e
mortificano il principio dell'amicizia. Per questo, con grande
convinzione ed invitando tutti a condividere il mio entusiasmo, rinnovo
l'invito a fare nostro il motto: Ogni rotariano deve essere d’esempio
ai giovani! Se seguiremo questo principio, ci verrà meno la voglia
di fare polemiche; e saremo costruttori, per i nostri giovani, di un
futuro importante.
Con amicizia
Italo Giorgio Minguzzi
Governatore del Distretto2070 del R.I. |
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LETTERA DI OTTOBRE 2005 |
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LETTERA MENSILE DI OTTOBRE
Il mese di ottobre, come tutti sanno, è il mese
dedicato all'Azione Professionale. In un certo senso per noi rotariani
rappresenta il punto centrale non solo della nostra adesione al
sodalizio, ma perfino della nostra stessa essenza. Infatti siamo
invitati a partecipare alla vita del Rotary proprio in relazione alla
nostra professionalità ed a ciò che rappresentiamo all'interno della
nostra categoria professionale. Nel concetto di professione l'intesa
deve essere ampia ed abbracciare le libere professioni, il mondo
dell'impresa, la dirigenza pubblica e privata ed ogni altra forma
lavorativa, all'esercizio della quale sia attivata la nostra energia
intellettuale. Quindi in questo mese, nei club, dovrà essere trattato il
tema delle professioni e dovrà essere approfondito il tema delle
relazioni fra il Rotary e le attività professionali. Il Manuale di
Procedura indica espressamente ciò che deve intendersi per azione
professionale ed allo stesso pertanto vi rimando.
Desidero invece aggiungere una riflessione della quale parlo nei club,
in occasione delle mie visite, e sulla quale trovo ampia adesione. Un
rotariano viene cooptato nell' associazione quando concorrano due
requisiti fondamentali: un buon carattere, adeguato quindi a partecipare
con profitto alla vita rotariana e l' appartenenza ad una categoria
professionale, nella quale si sia distinto. Ho sempre sostenuto che la
distinzione dei c.d. numeri Uno la trovo perfino un po' ridicola e
terribilmente presuntuosa. Chi può dire chi è il N I di una classe
professionale ? Credo piuttosto che si debba affermare che possano
sussistere fasce professionali diverse nelle quali ricondurre i
comportamenti professionali degli addetti.
Il Rotary, questo sì, deve guardare alla fascia alta, cioè alla fascia
dell'eccellenza professionale. E tutti dobbiamo augurarci, se vogliano
bene al nostro Paese, che questa fascia sia ben colma di professionisti.
A mio avviso la fascia dell'eccellenza ha una caratteristica che, vorrei
dire, è quella del più alto valore etico dell'individuo nello
svolgimento della professione, il che coincide con l'idea che ho di
etica rotariana.
Mi spiego meglio. Tutti gli appartenenti ad una categoria professionale
sono tenuti al rigoroso rispetto del loro codice deontologico.
L' etica nella professione è qualcosa che va oltre, che impegna, anche
al di là del rigore deontologico, il professionista ad assumere un certo
comportamento. Il discorso è molto lungo ma, del resto, il mio pensiero
è ben noto a tutti. Il rotariano è tenuto ad un comportamento etico in
ogni aspetto della sua vita (casa - famiglia - amici - lavoro tempo
libero) e quindi anche nell'attività professionale. E questo discorso, è
ovvio, vale anche per 1 'imprenditore. Anzi, oggi più che mai,
nell'impresa si parla di etica e si assiste alla nascita di iniziative
pregevoli in tale direzione. Il detto "business is business " non è più
attuale: non appartiene al valore dell'etica che, anche nel mondo degli
affari, deve trovare una sua collocazione. Questo è il tema che mi
piacerebbe venisse affrontato nei club, così come ho fatto a livello
distrettuale e che sarà oggetto del prossimo RYLA che avrà per titolo:
"La leadership e l'etica professionale".
So che i club faranno tesoro di questo suggerimento.
Buon Rotary
Con amicizia
Italo Giorgio Minguzzi
Governatore del distretto 2070 del R.I.
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LE PROSSIME RIUNIONI DEL DISTRETTO PER GLI ANNI 2005 - 2006 |
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LE PROSSIME RIUNIONI
Riportiamo di seguito il calendario delle
Riunioni Distrettuali programmate e ancora da effettuare per
l’annata 2005 - 2006 |
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Ravenna |
5 Novembre 2005 |
SEFR seminario Fondazione Rotary |
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Riccione |
30 Dicembre 2005
1 Gennaio 2006 |
Capodanno dell’Amicizia, Hotel Atlatinc |
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Arezzo |
18 Marzo 2006 |
Forum Rotary – Rotaract |
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Bologna |
19 – 26 Marzo 2006 |
XXIV RYLA |
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Sassuolo |
8 Aprile 2006 |
Forum sulla Leadership
(Formazione 2005 – 2006) |
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Rimini |
26 – 28 Maggio 2006 |
XXXIV Congresso Distrettuale |
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LETTERA DEL GOVERNATORE NOVEMBRE 2005 |
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Lettera di Novembre 2005 Il mese di novembre è dedicato dal Rotary
alla Rotary Foundation, una fondazione internazionale voluta e creata
dal Rotary International come proprio "braccio operativo " per quanto
concerne alcune delle azioni rotariane di maggior rilievo. Fra queste,
quella che è a me più cara, una importante azione in favore dei giovani
e della creazione delle loro competenze professionali, tramite la
concessione delle borse di studio e la promozione dei GSE. Ho detto che
questa è l'azione a me più cara, perche sono convinto che l' opera più
significativa e più prossima alla propria identità il Rotary la compia
favorendo i giovani nell'approfondimento dei loro studi e nel
miglioramento delle loro conoscenze, in relazione alle scelte
professionali che hanno compiuto. Favorire e potenziare il sapere è
certamente un grande servizio che si fa alla società ed al mondo intero,
perche ogni beneficio di cui poi la gente può godere nasce, prima, dal
fatto che c' è chi si impegna nella vita per dedicarsi alla ricerca
scientifica e comunque alla crescita culturale dei paesi. Accanto a
questo compito così elevato e così coerente con le finalità del Rotary,
c'è l' altra linea di intervento, altrettanto importante, che è quella
della solidarietà e degli interventi umanitari. Quello che il Rotary può
fare in questa direzione è davvero enorme e molte cose ha fatto, Basti
pensare alla Polio Plus, operazione che ha praticamente quasi estinto la
poliomielite dal mondo e soprattutto da quei paesi dove maggiormente
ancora albergava. Ciò che poi ha reso ancor più di valore tale
intervento è stato il fatto che l'opera di vaccinazione è stato eseguita
da medici rotariani volontari che hanno sacrificato parte del loro tempo
libero per questo fine altamente umanitario. In questo mese in ogni club
si dovrà parlare della Rotary Foundation, affinché se ne migliori la
conoscenza presso i rotariani ed anche per conoscere le idee dei
rotariani sulla Fondazione. Il 5 novembre, a Ravenna, si svolgerà il
Forum sulla R.F e in questa occasione ogni club e .soprattutto tutti i
delegati R.F dei singoli club avranno 1 'opportunità di preparare e
mettere a punto sia 1 'informativa che i progetti da sottoporre ai loro
club. Arrivederci dunque a Ravenna.
Prima però di chiudere questa mia lettera mensile ho ancora qualcosa da
dire, perchè sento soprattutto il dovere di manifestare la mia più
grande soddisfazione per le visite ai club. Ormai ho passato il terzo e
mi avvicino alla metà del "giro " che sono chiamato a compiere. Le
visite sono certo il momento più bello dell'attività che il governatore
è chiamato a svolgere nella sua annata e a me piacerebbe riuscire a dare
il giusto significato a quello che deriva da questa visita.
In primo luogo debbo ribadire la cordialità e l'efficienza degli
assistenti: la loro opera è pregevole e in un distretto enorme come il
nostro non si può non apprezzare la loro azione, certamente molto
importante. Soprattutto perche non è di routine, non è mai forzata, ma
riescono ad essere davvero vicini al governatore ed ai club con una
dedizione ammirevole. A loro dunque va il mio primo ringraziamento. La
più viva soddisfazione deriva poi dai presidenti di club e dai loro
consiglieri e collaboratori. Se avevo dei dubbi (e qualcuno,francamente,
lo avevo) che ci fosse una sorta di ammorbidimento dei rotariani, tale
convinzione ho davvero rimosso. La "voglia di Rotary " è sempre
fortissima nei presidenti e, con loro, in tutti quelli che partecipano,
nei vari incarichi, al successo dei loro club, ma anche in tutti i
rotariani, la cui disponibilità all'amicizia è fuori discussione. Dunque
se un po’ di crisi si può avvertire nel Rotary, questo non è nella
mancanza di motivazione di coloro che assumono gli incarichi ne dei
rotariani in genere, ma ha altra natura da studiare ed approfondire. Ma
avrò altre occasioni per parlare di questo. Per ora voglio limitarmi a
compiacermi di quanto ho avuto modo di vedere e dell’entusiasmo che ho
potuto riscontrare. Entusiasmo che certamente va ricercato in nuove
motivazioni e nell'orgoglio della nostra storia, ma che indubbiamente
c'è ed ai rotariani interessa conservare.
Dunque inizio il secondo quadrimestre del mio mandato più che mai
convinto della consistenza del nostro distretto e del valore dei nostri
rotariani, almeno di quelli che sono rotariani e non solo degli iscritti
al Rotary, ma di questa distinzione avrò occasione altrove di dire; ed a
loro, con grande cordialità, grandissima amicizia e tanta voglia di
)'fare insieme " per il bene ed il successo della nostra associazione,
auguro Buon Rotary! Con amicizia
Giorgio Italo Minguzzi – Governatore del distretto 2070 del R.I
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LETTERA DEL GOVERNATORE DICEMBRE 2005 |
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Lettera del mese di Dicembre 2005 del Governatore.
Care Amiche e Cari Amici, il mese di dicembre è stato
dedicato dal Rotary, già da alcuni anni, alla "Framiglia ". E,
soprattutto, per la nostra tradizione, la scelta è quanto mai opportuna
perche, alla fine del mese, a Natale, con la nascita del Bambino, si
origina la Sacra Famiglia. Ciò mi dà lo spunto per iniziare con un'
affermazione che credo possa essere condivisa da tutte le rotariane e da
tutti i rotariani: "la famiglia" è una cosa sacra! Può andar bene?
Questa affermazione può essere condivisa da tutti? Penso proprio di sì.
Allora procediamo con un' altra affermazione: la famiglia è fatta da
genitori e figli. Può andare? Penso di sì. Proseguo: i genitori sono
due, sono padre e madre, e sono genitori in quanto sono in grado di
generare. Va ancora bene ? Forse qualcuno sta già pensando: il
governatore forse è un reazionario. Quindi mi fermo qui. Avete capito
tutti benissimo dove intendevo arrivare. Si può decidere, adesso, di non
chiamare più il gatto: gatto e il cane: cane, ma è l 'idea del gatto che
fa "miao" e del cane che fa "bau" che non cambia. Cambia la parola, non
cambia l'idea, che è il portato della conoscenza. Allora la famiglia
chiamatela come volete, basta mettersi d' accordo. La parola è in fondo
una convenzione fatta fra gli uomini per capirsi tra loro. La parola non
è la verità in se. Si ferma ad esserne una espressione.
Dunque io dico che noi rotariani siamo chiamati a difendere quella
"cosa", quel nucleo sociale primario che è costituito da genitori e
figli. Chiamatela come volete. Di quello sto parlando. Il Rotary deve
distinguere i valori che non possono mutare e che vanno tutelati nel
tempo da ciò che è effimero e che quindi deve essere cambiato col mutare
dei tempi. Viviamo un 'epoca sicuramente difficile e complessa, tale da
mettere in crisi, talora, le nostre coscienze. Proprio questa è la
sfida: se vogliamo essere costruttori di certezze, per le nuove
generazioni, dobbiamo essere capaci di decisioni non influenzate dai
tempi e dagli eventi. Io credo che la famiglia sia un valore; capisco
che per la famiglia, oggi, ci siano dei grandi problemi oggettivi. Il
compito di noi rotariani credo sia quello di interrogarci non sui
problemi dell'"allargamento" concettuale, ma su quelli della
salvaguardia dell'istituzione, pertanto sui problemi, per esempio, della
donna e del lavoro, dal rapporto genitori - figli, dei genitori anziani
e così via. Cose che, fra l'altro, ora che abbiamo anche donne
rotariane, possiamo fare meglio, perche abbiamo un orizzonte più ampio e
completo.
Termino con gli auguri, che faccio, ovviamente, a voi ed alle vostre
famiglie. Si avvicina il Natale e l'inizio dell'anno nuovo. Faremo
festa. Noi che la possiamo fare! Ma dovremo anche pensare che c'è anche
chi non festeggia. C'è chi farà il Natale nella sofferenza. C'è chi farà
il Natale nel lutto e nella disperazione.
C'è chi neppure sa cosa voglia dire "fare festa ".
Mi auguro e vi auguro di pensare a queste persone, in occasione del
Santo Natale, per capire fino in fondo le nostre fortune, della quali,
certamente, non dobbiamo vergognarci, ma dobbiamo essere consapevoli che
la felicità, meta agognata da tutti, appartiene a pochi.
Vi abbraccio, con grande affetto, e vi dico che anche il Rotary può
servire, eccome, a lenire le ferite del mondo. Soprattutto a Natale a
questo dobbiamo pensare, per sentirci più che mai impegnati a schierarci
dalla parte dei valori.
Auguri! !
Giorgio Italo Minguzzi
Governatore del distretto 2070 del R.I.
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Lettera del mese di Gennaio 2006 del
Governatore |
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ITALO GIORGIO MINGUZZI
Governatore 2005 - 2006
Care Amiche e Cari Amici,
il mese di gennaio è dedicato alla "sensibilizzazione
al Rotary", per cui in ogni club si dovrà organizzare almeno una
riunione dedicata a questo tema. Io credo, per quanto attiene alla mia
funzione, di aver dedicato a questo argomento l'intera annata (certo
almeno questi primi sei mesi, ma continuerò a farlo). Nè potrebbe essere
diversamente. Sensibilizzare vuoi dire rendere sensibili gli altri
(alcuni o molti altri ad un determinato problema o fatto oppure verso
altri individui, o, meglio, altre persone. In particolare, in questo
mese, si dovrà avere cura di rendere sensibili sia i rotariani che
coloro che non appartengono al nostro sodalizio ai problemi ed
all'azione del Rotary.
Come si possa ottenere ciò è facile se si applicano quei principi che,
fin dalla sua origine, hanno caratterizzato la storia del Rotary. In
particolare dunque il nostro agire deve tendere a creare e custodire il
valore vero dell'amicizia, quello della solidarietà umana e quello della
promozione sociale e culturale delle nuove generazioni. Per questi
motivi il nostro "servire" deve essere frutto non di una qualsiasi buona
disponibilità d'animo, ma deve conseguire ad una serie di valutazioni
sulle opportunità che possano conseguire scopi alti e nobili.
Ora, col termine "sensibilizzare " si possono intendere molti
comportamenti, tutti positivi ed ispirati a principi di buona fede; ma
aggiungendo: " al Rotary ", vuoi dire che per noi quello che conta è che
l'opera di sensibilizzazione debba mirare a far conoscere all'esterno
quello che il Rotary fa in tutto il mondo. In questo senso la Polio Plus
è stato un intervento umanitario di grandissimo spessore, che si pone
come un "unicum ", se si considera che è stato realizzato da un'
associazione di natura strettamente privatistica quale è il Rotary
International. Per tale ragione sarebbe stato davvero opportuno far
conoscere meglio e di più questa iniziativa e, soprattutto, i risultati
che sono stati conseguiti.
Certo non condivido il detto che per ogni cento dollari che si spendono
per fare un 'opera, bisogna spenderne altrettanti per farla conoscere.
Però credo che far sapere quello che si fa di buono, possa servire da
esempio ed incentivo agli altri, per avviare altre iniziative di forte
impatto umanitario ed a favore di quella grande parte del mondo che
manca di tante cose che noi abbiamo di troppo e che, talvolta, perfino
sprechiamo.
Ma altrettanto mi sta a cuore la sensibilizzazione che si deve operare
all'interno del Rotary e cioè nei confronti dei rotariani. Questa
attività è infatti alla base di tutto: se non siamo noi rotariani
sensibili ai principi che informano il nostro sodalizio, difficilmente
riusciremo anche a rendere credibile la nostra azione rivolta al mondo
esterno.
Non ho perso occasione, durante le mie visite ai club, per ricordare che
essere rotariani presuppone che prima della nostra adesione, si sia
svolto una procedimento di selezione: cioè siamo stati scelti.
Probabilmente una persona amica, che ci stima e che ritiene di avere
individuato in noi i requisiti per diventare dei buoni soci, ci ha
presentati e, dopo un 'attenta indagine, un club ha dello "si", e con
entusiasmo, ad accoglierci nel club. Nei confronti di chi ci ha
presentati, nei confronti del club, nei confronti del R.I., noi
assumiamo dunque una precisa obbligazione. Quella di non deludere chi ci
ha accolti come amici e come rotariani.
Si tratta sempre di sensibilità, quella sensibilità che ad un rotariano
non può mancare, perche non si può essere rotariani solo perche è ambita
l'appartenenza a questa associazione, ma bisogna essere rotariani nel
cuore.
Non ho dubbi che ogni rotariano condivida questa riflessione, che è
coerente con quella dell'indimenticabile Barone, che attribuiva
all'adesione al Rotary il valore di una scelta morale, Queste cose non
debbono mai essere scordate, perche debbono essere costantemente dentro
di noi.
E poichè siamo nel Nuovo Anno, a tutti giungano i miei auguri più cari
unitamente a quelli di Marina, per un 2006 ricco di soddisfazioni, di
serenità e di pace.
Italo Giorgio Minguzzi |
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LETTERA DEL MESE DI FEBBRAIO 2006 DEL GOVERNATORE |
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Lettera del mese di Febbraio 2006 del Governatore.
ITALO GIORGIO MINGUZZI Governatore 2005 - 2006
Care Amiche e Cari Amici,
come è noto, il mese di febbraio è dedicato dal
Rotary all'intesa mondiale, e ciò in ragione del fatto che nel mese di
febbraio, il giorno 23, ricorre la data fondativa della nostra
associazione, perche in quella data Paul Harris fece la prima riunione
coi tre amici che con lui furono i fondatori del Rotary. Fra i sogni del
nostro fondatore c’era sicuramente quello di una pace mondiale solida e
duratura. Un sogno destinato, nel secolo scorso, ad infrangersi contro
una realtà che ha visto scatenarsi le peggiori guerre, a livello
mondiale, che abbiano mai prima sconvolto l’'intera umanità.
II Rotary fu sempre presente, con la sua azione umanitaria, ma non potè
certo imporre il proprio pensiero alla follia dilagante che si era
impadronita dei capi di molti stati, che continuavano a credere alla
possibilità della conquista forzata degli altri paesi ed alla
sottomissione dei popoli. E' così che abbiamo assistito al martirio di
intere popolazioni, al sacrificio di giovani impegnati nei
combattimenti, alla sottomissione di nazioni che poi hanno duramente
lottato per recuperare la loro libertà ed indipendenza, quando ci sono
riuscite. L 'estremo sacrificio di un popolo come quello polacco, un
paese che viene ucciso sempre, ma che non muore mai, come disse, con
affetto e dolore, Giovannino Guareschi negli anni di internamento in
quel paese, la tragedia immane dell'olocausto, di cui il mondo intero
non finirà mai di vergognarsi per averlo provocato o per averlo
ignorato, l'Europa spezzata al di là dei legami culturali e delle
affinità delle tradizioni comuni, tutti questi ricordi dovranno restare
saldamente nella memoria e nel cuore di noi rotariani.
Adesso, per noi italiani, per noi europei, parlare di guerra sembra
lontanissimo dai rischi reali, quasi ci disturba. Anzi, qualsiasi guerra
ci disturba, ovunque e fra chicchessia avvenga. E forse è giusto così.
Ci piace pensare che la pace stabile sia alla nostra portata. Abbiamo
imparato a stare troppo bene per confrontarci col solo pensiero della
guerra.
Però siamo vicini a quei popoli che ancora la pace non sono riusciti a
trovarla. Che per molto tempo ancora non la troveranno. Ma noi abbiamo
dichiarato "guerra" alla guerra e ci sembra che così basti.
Invece io credo che non basti. Che non si creino i presupposti della
pace semplicemente dichiarandosi nemici della guerra, solo affrontando
il problema con parole, parole, parole. Noi rotariani dobbiamo essere in
prima linea nel valutare la situazione generale del mondo con un 'ottica
più profonda e mettendoci a disposizione per tutte quelle azioni
(azioni, non parole) che servono a scongiurare i rischi delle guerre.
Con l'aiuto a chi ne ha bisogno, con la nostra presenza laddove possa
mostrarsi utile, formandoci culturalmente in favore della pace come
unico modo di giusta ed equa convivenza fra i popoli. Il Rotary in
questa direzione può fare molto. Noi rotariani possiamo fare molto, se
lo vogliamo.
C'era un antico detto che affermava: "se vuoi la pace, preparati alla
guerra". Cambiamolo dicendo che se vogliamo la pace, dobbiamo imparare a
costruirla in pace. Dando nuove visioni, nuove speranze, nuove
opportunità agli uomini. Insegnando a vedere orizzonti più ampi,
possibilità diverse e sogni realizzabili.
Saint Exupery scrisse: " se volete costruire una nave non radunate
uomini per avere il legname, distribuire i compiti e organizzare il
lavoro, ma infondete loro la brama degli spazi aperti e del mare
infinito ".
Questa è, a mio avviso, la cultura della pace. Amare la pace vuoi dire
cominciare a costruirla. Costruire la pace impone di imparare ad amare
gli altri. Tutto ciò vuol dire fare del Rotary.
Un caro saluto e Buon Rotary!
Italo Giorgio Minguzzi
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LETTERA
DEL MESE DI MARZO 2006 DEL GOVERNATORE |
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ITALO GIORGIO MINGUZZI Governatore 2005 - 2006
Lettera del mese di Marzo 2006 del Governatore
Care Rotariane e Cari Rotariani,
il mese di marzo è dedicato dal Rotary all'azione di
pubblico interesse: il che mi porta a fare due diversi tipi di
riflessioni. La prima inerisce la capacità e la determinazione del
Rotary nel realizzare opere e compiere gesti umanitari e di solidarietà
sia internazionale (basti pensare alla Rotary Foundation) che a
carattere locale di primaria e significativa importanza e quindi di
portare la propria opera a vantaggio della collettività, cioè del
pubblico, con particolare attenzione alle fasce sociali più deboli e
bisognose. La seconda riguarda invece ciò che il Rotary fa per essere
vicino alle istituzioni territoriali e a tutte quelle rappresentanze
sociali che costituiscono il pubblico dominio, vale a dire il mondo
partecipato da tutti.
Si tratta di due riflessioni fra loro strettamente collegate, che però
appartengono a due dimensioni diverse, per quanto complementari. Circa
la prima riflessione, come dicevo, questa riguarda le grandi impegnative
azioni che vengono condotte a livello internazionale come, per esempio,
la POLIO PLUS, ma anche quelle che sono promosse e realizzate a livello
locale dai singoli club.
Ed è proprio con riferimento a quello che fanno i singoli club che
voglio appuntare la mia attenzione, perche il panorama che ho ricavato
dalle mie visite ai club (ormai prossima alla fine) mi ha dimostrato che
premono tantissime iniziative e che molte sono già state realizzate. A
tale proposito mi piace rilevare che da parte dei club c'è stato un gran
fervore non solo nel promuovere iniziative di alto contenuto umanitario
e di nobile solidarietà, ma anche nel porre in essere eventi,
manifestazioni ed iniziative di grande contenuto culturale il che, come
ho sempre sostenuto, soprattutto in Italia, rappresenta una parte
sostanziale ed essenziale del "servire " rotariano. Servire la cultura
vuol dire servire 1 'umanità, e se non lo fa un distretto come il
nostro, che è depositario e custode del più grande patrimonio culturale
ed artistico del mondo, non so davvero chi altri lo potrebbe fare.
Per quanto invece riguarda il nostro essere presenti nelle nostre
comunità di riferimento, mi pare che i nostri club si stiano muovendo
nella maniera, forse non rapida, ma giusta. I rapporti con le autorità
del territorio, la tessitura di ottime relazioni sociali, la nostra
presenza nella vita quotidiana delle città e delle province,
testimoniano che indiscutibilmente stiamo dirigendoci verso un "impegno
" pubblico che vede il nostro prestigio e la nostra competenza al
servizio della gente. Questo a mio avviso è un dato davvero rilevante e
che dimostra il sentimento diffuso nei rotariani (almeno in quelli che
"fanno " davvero Rotary) di voler partecipare alla edificazione di un
futuro migliore, cosa che facciamo non tanto per noi, quanto per le
nuove generazioni, vale a dire per i nostri figli e per i nostri nipoti.
Quando infatti guardo il mio nipotino, di meno di tre anni, non posso
non interrogarmi su cosa sto facendo per lui. Ed automaticamente mi
viene la voglia di "fare". Noi dobbiamo sentirci impegnati, in un 'epoca
così difficile e complessa, a partecipare attivamente alla costruzione
della cittadella dei valori. Che deve essere un fortino capace di
resistere a qualsiasi assalto da parte di certi modernismi basati sul
nulla. Ognuno di noi deve farsi sentinella e vigilare attivamente e
continuamente per proteggere il nostro patrimonio di valori. E dobbiamo
ricordare che la sentinella che dorme è un 'avanguardia del nemico.
Quindi sentiamoci sempre allertati, perche le debolezze e le tolleranze
potrebbero rivelarsi la chiave di volta di un disfacimento sociale del
quale tutti noi, oggi, corriamo davvero il rischio. So che molti
rotariani la pensano come me o, meglio, che io la penso come la gran
parte dei rotariani. E' per questo che siamo, che possiamo essere una
grande forza. Il "non fare " ci rende colpevoli verso gli altri, ci
rende rotariani solo in quanto iscritti al Rotary.
Questo è ciò che non vogliamo. Per questo sono sicuro che il nostro
capitale umano ed intellettuale vogliamo impegnarli nel servire la
società. Per questo siamo entrati nel Rotary. Sono certo che non
deluderemo le attese.
Sono certo che parteciperemo attivamente, anche nel contesto
associativo, alla creazione di un futuro migliore. Quindi, a tutte e
tutti, buon Rotary .
Italo Giorgio Minguzzi
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LETTERA DEL MESE DI APRILE 2006 DEL GOVERNATORE |
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Lettera mensile n. 9 Aprile 2006
Mese della Rivista Rotariana
Ogni Rotariano deve essere di esempio ai giovani
Care Amiche e Cari Amici Rotariani,
E’ questa, sicuramente, la lettera più difficile e
complessa che sono chiamato a .scrivere in questo mio anno di
governatorato. In primo luogo, perche debbo registrare un sostanziale
insuccesso rispetto a quello che avrei voluto ottenere; in secondo luogo
perche, obiettivamente, è un problema in se complesso. La mia prima
idea, lo confesso, era quella di tenermi, come suoi dirsi, sulle
"generali " ed evitare di approfondire il tema, evitando così quei
pareri negativi che, inevitabilmente, andrò a suscitare. Ma ciò non
sarebbe rientrato nel mio carattere, che mi porta a discutere su
qualsiasi tema, anche quando questo appaia, anche a prima vista,
particolarmente spigoloso.
Dunque entro nel vivo del problema, .fin d' ora chiarendo che sarò molto
grato a tutti coloro che avranno voglia di farmi conoscere il proprio
parere, soprattutto se critico, nei confronti di quanto andrò a
scrivere. Chiarisco anche che, quando parlo di rivista rotariana,
intendo parlare di tutte le riviste del Rotary, da quella ufficiale del
R.I. ai "bollettini " dei singoli club.
Come è noto, il nostro Manuale di Procedura prevede che ogni rotariano
si abboni alla rivista ufficiale, salvo che questa non sia sostituita da
una rivista regionale, all'uopo autorizzata. E proprio questo è il
nostro caso, per cui mi astengo da ogni riflessione sulla rivista
ufficiale che, di fatto, non riguarda i rotariani italiani.
Per quanto concerne l'Italia, da molti anni era stato costituito un
ente, I 'ICR, che con alterne fortune ed alcune sospensioni pubblicava
la rivista ROTARY; REALTA ' NUOVA e l'Annuario. La rivista ROTARY era
quella che teneva il posto della rivista ufficiale, mentre REALTA '
NUOVA rappresentava una sorta di rivista di varia cultura, alcune volte
di buona fattura, altre molto meno. L'Annuario (tema questo
particolarmente doloroso, soprattutto proprio questo 'anno) conteneva i
dati salienti di tutti i rotariani italiani, di San Marino, di Malta e
dell'Albania. Purtroppo, alcuni anni addietro, per una serie di cause
che non intendo qui riesaminare, I 'ICR è entrata in una grave crisi e
le pubblicazioni hanno avuto, inevitabilmente, una conseguenza
decisamente negativa. REALTA ' NUOVA è stata soppressa, dell'Annuario ho
già detto e ROTARY viene in qualche modo pubblicata, ma certamente non è
quella che si possa definire una "bella " rivista, anche se gli ultimi
numeri sono un po’ migliorati. Nel frattempo si è persa l'intera massa
pubblicitaria che si era acquisita negli anni precedenti. Il mio
predecessore Alviero Rampioni ha fatto davvero " salti mortali " per
raggiungere un qualche risultato ed io ed i colleghi del mio anno degli
altri distretti abbiamo seguito e dato continuità al lavoro svolto: ma
non ho alcuna difficoltà a riconoscere che siamo ai minimi storici nel
percorso delle pubblicazioni rotariane.
Diverso invece credo sia il giudizio che si può dare rispetto al
Notiziario Distrettuale, che mi pare raccolga un buon gradimento
pressoché da parte di tutti. Il mio ringraziamento va all'amico Claudio
Bottinelli per l'opera che svolge, della quale gli sono davvero molto
riconoscente. Potrebbe sicuramente anche migliorare, come qualsiasi
cosa, ma il livello attuale è del tutto accettabile. Lo sarebbe ancora
di più se si riuscisse a reperire un po’ di pubblicità, anche da parte
di imprese "vicine " al Rotary, dato che i costi sono piuttosto elevati.
E siccome il dolce si serve come ultimo piatto, passiamo a parlare dei
"bollettini" (quando non siano vere e proprie riviste) dei singoli Club.
Qui il discorso si .{a più sereno, perche molti "bollettini " sono
davvero ben fatti ed oggi, accompagnandosi ai siti internet, che quasi
tutti i Club hanno realizzato, assolvono piuttosto bene i loro compiti.
A questo proposito meriterebbe che si aprisse un vero e proprio
dibattito sulla funzione dei bollettini, tenendo anche conto che i siti
internet e la posta elettronica, ormai largamente diffusa, assolvono in
pieno la funzione dell'informazione per così dire primaria.
Parto da questo esempio (ma ne potrei fare degli altri) che mi pare
interessante, anche perchè coinvolge una serie di temi che sono al
centro del dibattito rotariano: l'informazione, la comunicazione e I'interesse
pubblico. Il R.C. Rimini già da anni edita una rivista, molto bella
anche dal punto di vista estetico, denominata ':4 RIMINUM", che contiene
alcune pagine di natura strettamente rotariana, mentre il resto della
rivista è dedicata a fatti culturali importanti della città, e questa
parte è aperta ad ogni contributo che valga la pena di essere
pubblicato, indipendentemente da ogni tipo di "censura ". Non esagero
certo nell’affermare che 4 RIMINUM è considerata la rivista "culturale "
più valida che sia stampata in quella provincia. E, per di più,
sostanzialmente si auto - finanza. Contemporaneamente il Club di Rimini
invia una "pagina " di informazione con gli appuntamenti in calendario,
che si affianca ad una ben tenuta pagina "internet " e ad un notiziario
del club. Mi pare sia un esperimento davvero molto interessante. Pensate
se in ogni città del nostro territorio cifosse qualcosa del genere.
Concludo scuandomi coi rotariani per I 'Annuario. Peraltro il ritardo è
in parte dovuto anche a causa di ritardi nell’invio del dati. Ma questo
fatto non mi fa star meglio,
Comunque Buon Rotary
Possiamo sempre migliorare
Italo Giorgio Minguzzi
Governatore del Distretto 2070 del R.I.
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LETTERA N° 11 DEL GOVERNATORE MESE DI MAGGIO |
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Lettera mensile n. 11 Maggio 2006 Mese della Cultura
Ogni Rotariano dev'essere di esempio ai giovani
Care Amiche e Cari Amici Rotariani,
E’ questo il mese dedicato alla cultura, il mese cioè
che, come da dedica, certamente ci appartiene più che a qualsiasi altro
distretto nel mondo, insieme naturalmente agli altri distretti italiani.
Ma il nostro distretto, in particolare, e lo dico decisamente con
orgoglio, certamente non è secondo a nessun altro distretto. Questo mese
mi consente di ricordare la figura dell'indimenticabile Tristano Bolelli,
che è stato per tutti un vero maestro di Rotary e per me, personalmente,
un grandissimo amico. E' a lui che dobbiamo la "carta della cultura" ma
è, soprattutto, a lui che dobbiamo l'istituzione del Premio Galilei che,
certamente, è l'evento culturale del Rotary di maggiore prestigio a
livello nazionale ed internazionale.
Fin dall'inizio del mio anno di governatorato ho chiaramente detto che
avrei dato la precedenza agli eventi culturali quale massima espressione
del "fare" italiano nel Rotary e coerentemente ho cercato di partecipare
a tutte le manifestazioni dei club che avessero finalità culturali.
Ugualmente ho fatto cultura in occasione degli appuntamenti distrettuali
che si concluderanno col Congresso, nel quale, al pomeriggio del sabato,
si farà appunto cultura.
AI seminario sulla leadership si è sicuramente fatta cultura e, non a
caso, abbiamo cominciato con la recita da parte dell’attore Raoul
Grassilli del brano di Dante dedicato alle curiosità culturali di Ulisse
e non a caso l'Università di Pisa, con delibera espressa dal Senato
Accademico, è stata ben lieta di concederci il suo alto patrocinio. La
grande collaborazione dei club Rotary e Rotaract di Sassuolo, con a capo
il presidente del R.C. Clemente Ingenito e la guida scientifica e, mi
sia consentito, morale, del nostro grande Giuseppe Bellandi, ci hanno
consentito di regalare ai presenti delle vere emozioni.
Sono certo che tale mio impegno ha trovato grande favore da parte dei
rotariani e non potrebbe essere altrimenti. Da noi. nei nostri club, si
fa cultura davvero. E' parte del nostro DNA, della nostra storia e delle
migliori tradizioni del Rotary in Italia.
Mi auguro che questa linea che, in questo anno, ho cercato di tracciare,
con grande convinzione e molta fatica, possa proseguire. E' questa la
preghiera che mi permetto di indirizzare ai miei successori. Tutto il
resto, magari, potrà contare meno, ma l'impulso che ho cercato di dare,
e credo forse di esserci riuscito, ai temi ed agli eventi culturali mi
piacerebbe che trovasse ulteriori incentivazioni.
Del resto, care amiche rotariane e cari amici rotariani. voglio pensare
che tutti voi condividiate il mio pensiero sulla necessità che il
Rotary, in Italia, sia un motore potente di azione culturale.
Fui felice di cominciare il mio anno con il seminario destinato ai
borsisti della Rotary Foundation, perche ho potuto riunire a Bologna dei
giovani di elevato grado di merito che o vanno ad integrare i loro studi
all'estero, quando sono italiani, o sono stranieri che vengono ad
apprendere in Italia. E, questi ultimi. ve l'assicuro, restano
entusiasti della cultura italiana che, a mio avviso, è alla base della
cultura nel mondo.
Se la cultura rappresenta il complesso delle conoscenze, dei costumi,
dei riti, dei modi di agire e reagire, della capacità di comunicare
propri dell'uomo, sono davvero convinto che il Rotary in questo ambito
debba trovare la sua massima forma di espressione e che si debba
impegnare attivamente per incidere sui cambiamenti. per salvaguardare le
tradizioni, per garantire la memoria storica, per sollecitare gli
interessi soprattutto delle nuove generazioni ed infine per partecipare
consapevolmente ai processi di formazione di quella moralità pubblica e
privata che sono alla base dell'unica civiltà possibile. Ormai sono alla
fine del mio mandato, questa è la penultima lettera che invio ai
rotariani. Ho la fortuna che il mese sia dedicato proprio a quanto più
mi sta a cuore: la cultura. Invito dunque i club, nel corso del mese di
maggio, a lavorare su questo tema.
Servirà al rafforzamento della nostra identità. Servirà una volta di più
a confermare la nostra "voglia di Rotary".
Vi saluto con affetto ed a tutti dico, ancora una volta: Buon Rotary ! !
Italo Giorgio Minguzzi Governatore del Distretto 2070 del R.I.
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LETTERA N°
12 DEL GOVERNATORE MESE GIUGNO 2006 |
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Lettera mensile n. 12 Giugno 2006 Mese dell' Amicizia
il Rotariano deve essere di esempio ai giovani
Care Amiche Rotariane e Cari Amici Rotariani,
Il mio migliore amico non è un amico, ma è un 'amica
e si chiama Laura. Comincio così questo mio viaggio intorno all'amicizia
per varie ragioni. La prima è perchè è la verità. Laura (per me L alla)
è la mia migliore amica. Da sempre. Dalla prima infanzia e poi, via via,
lungo tutto il percorso della vita.
In secondo luogo per dare un senso di leggerezza e di
ironia, che non guastano, parlando di una cosa bella e piacevole qual è
l'amicizia. E' infatti del tutto evidente che un inizio di questo tipo
sta già a significare che non è mia intenzione filosofeggiare
sull'amicizia, ma semplicemente parlare, a degli amici, dell'amicizia. L
'amicizia è quell'ingrediente senza il quale il Rotary non è più Rotary,
ma diventa una qualsiasi associazione di servizio che tradisce, nella
sua identità, la volontà del fondatore, Paul Harris. Ma senza amicizia
anche la vita finisce per essere vuota, per essere mancante di qualcosa
di veramente importante.
Per questo, al di là dei temi culturali del
congresso, fortemente attuali e significativi, lo stesso, ed in
particolare la "Cena del Governatore" è però dedicato all'amicizia. Per
questo volevo al mio fianco, nel momento più impegnativo della mia
annata rotariana, la mia più cara amica. Per questo nella serata di gala
ho voluto che l'amico e grande attore Raoul Grassilli leggesse tre brani
che comprendono gli estremi confini dell'amicizia.
Purtroppo questa mia amica Lalla non ha potuto essere
presente perchè due giorni prima del Congresso ha avuto un incidente che
l'ha immobilizzata. Conseguentemente non ho potuto, alla "Cena del
Governatore", che ho chiamata la cena dell'amicizia, avere al mio tavolo
la "mia migliore amica", che avrebbe giustificato quanto avrei voluto
dire a proposito dell'amicizia, in particolare con riferimento alla
ricchezza dell'amicizia quando si realizzi fra due persone di
sesso diverso, cosa della quale sono assolutamente convinto. Infatti
sono convinto che quando ciò avvenga, come nel mio caso, allora
l'amicizia diventa ancor più intensa, perchè sottrae ogni spunto di
competitività ed aggiunge il prodotto di esperienze diverse. Ma ciò non
è stato possibile e non posso che rinviare ad altra occasione quanto
avrei voluto dire sull'amicizia fra uomo e donna.
L'intervento però dell'amico Raoul Grassilli ha
magnificamente riempito i contenuti che desideravo venissero svolti,
leggendo, anzi, recitando magistralmente dei brani da me selezionati
sull'amicizia più uno, altrettanto splendido, scelto da lui. E' stato un
momento magnifico, che ha dato un sapore sublime alla serata, e il tema
è stato così rappresentato a tutto campo suscitando un'emozione
straordinaria.
Cicerone esalta l'amicizia più nobile, quella che
nasce dalla comune partecipazione ai grandi progetti della vita politica
e sociale. Paul Harris, il nostro fondatore, dell'amicizia fornisce la
dimensione reale, quella cioè che dobbiamo cercare di ritrovare nel
Rotary. Antoine de Saint Exupery, a mio avviso, ha scritto le pagine più
belle su questo tema. Quelle pagine che compendiano il sentimento
dell'amicizia col nostro bisogno di emozioni e con la semplicità
dell'affermazione che l'essenziale è invisibile agli occhi, perchè lo si
può vedere solo col cuore. C'è una frase che, nella sua verità, è
sconvolgente: "Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla.
Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono
mercanti d'amici, gli uomini non hanno più amici".
Credo che ci sia del vero, ma noi possiamo modificare
questo stato di cose. E il Rotary può aiutarci. Però dobbiamo volerlo.
Però dobbiamo crederci. Però dobbiamo saperci guadagnare l'amicizia,
ricordandoci che non è merce che si può acquistare. Solo allora
l'amicizia diventerà visibile, perché sarà il cuore a riconoscerla.
Giugno è il mese in cui il tema del nostro sodalizio
è dedicato appunto all'amicizia ed in questo mese ognuno di noi deve
riflettere se non valga la pena, ogni tanto, di fermarsi, per dedicare i
propri pensieri a che cosa fare per un amico o per un 'amica, a quanto
valga la pena di non lasciarsi corrompere dalla rapidità in cui tutto,
nella vita moderna, accade, e non è ancora accaduto che già si sta
svolgendo l'evento successivo, che però, quando lo percepiamo, è anche
lui già passato. Così, di fatto in fatto, di accadimento in accadimento,
ci accorgiamo che non vediamo più l'essenziale, perchè non sappiamo più
guardare col cuore. Il mondo di oggi non ha davvero bisogno di Grandi
Fratelli: ha piuttosto necessità di un "grande oculista", di un grande
medico della ragione e del cuore, che sappia restituirci quella buona
salute dell'anima che talvolta andiamo perdendo. E sono certo che il
grande curatore, fissando la terapia, includerà, fra le principali, una
medicina che si chiama amicizia.
Fra molti altri pensieri che mi frullano nella testa
ora, mentre scrivo l'ultima lettera del mio governatorato, ce n 'è uno
che mi assilla: quanto ho guadagnato in amicizia e quanta ne ho saputa
dare. E penso che il bilancio sia molto positivo. Almeno dal mio punto
di vista sono certo di avere trovato degli amici e delle amiche e sono
sicuro di avere sinceramente ricambiato i loro sentimenti, sicché
considero questa la "voce" più attiva nel bilancio di questo mio anno.
Dunque posso dire di aver raggiunto l’obiettivo più importante, perchè
è quello che più conta e che più dura. Ed allora, nel segno
dell'amicizia, ancora una volta, con grande affetto ed un pizzico di
malinconia vi dico, anzi vi grido: BUON ROTARY!!!
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LETTERE DEL GOVERNATORE 2006 2007 PAOLO MARGARA |
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LETTERA N° 1
LUGLIO 2006 |
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Lettera mensile N° 1 Luglio 2006 Cari Amici ed Amiche del
Distretto 2070,
questa è la prima delle lettere che nel corso dei
prossimi dodici mesi contribuiranno a tenere vivo il nostro rapporto.
Desidero rivolgere a tutti voi il mio saluto più
cordiale ed affettuoso, con l'augurio del miglior successo e con
l'assicurazione che mi impegnerò al massimo per esservi il più possibile
vicino, per capirvi e per farmi capire.
Nel corso dei Seminari di Formazione ho illustrato
alcune parti del messaggio del Presidente Internazionale Wìlliam E. Eoyd,
consegnandone una copia ai partecipanti: tutti però potete trovare il
messaggio completo sul sito distrettuale e vi invito a leggerlo con
attenzione, passandolo poi anche agli amici che non vanno sul web.
Voglio ricordare in particolare gli spunti più
significativi di quel messaggio, ricordando le priorità raccomandate:
alfabetizzazione, gestione delle acque, sanità e fame, famiglia del
Rotary.
Il periodo di preparazione per i soci che hanno
responsabilità dirigenziali nei club e ne! distretto si è concluso ed
ora siamo di fronte ai nostri impegni operativi, che ci chiedono
entusiasmo, voglia di fare, ed ancora entusiasmo.
Con s'emplicità ricordo a tutti noi le linee guida di
base per il nostro lavoro:
massima attenzione al nuovo socio, rilancio del senso
di appartenenza, qualità del nostro impegno.
Ai Presidenti ed ai Consigli Direttivi rinnovo, dopo
il SIPE e l’assemblea, la raccomandazione di individuare oculatamente
due dei soci cooptati nel loro Club negli ultimi anni, e di invitarli a
partecipare al SINS (Seminario Istruzione Nuovi Soci) che terremo a
Prato, Galleria Farsetti, il 23 Settembre p. "
Il Seminario è una iniziativa distrettuale che nasce
quest'anno perchè il Distretto intende affiancarsi ai Club per
contribuire alla rapida trasformazione dei nuovi iscritti in rotariani
efficienti.
Nell'occasione, come nei precedenti Seminari di
Formazione, il Distretto sarà lieto di offrire ai partecipanti la
colazione di lavoro.
Ai due soci, al loro rientro, sarà richiesto di
trasferire i contenuti più significativi esposti nel corso del Seminario
agli altri soci nuovi ed anziani del proprio Club,
In questo mese prende l'avvio il programma delle mie
visite ai vostri Club, secondo il calendario definito negli scorsi mesi
e che potete trovare sul sito distrettuale. Sono certo che incontrarci e
parlarci di persona sarà la migliore spinta a rafforzare il nostro
comune impegno,
Inizierò, con deferenza e simpatia, dal Club della
Repubblica di San Marino.
Il prossimo Agosto sarà il mese dedicato
all'espansione interna ed esterna ed io vi invito ad impegnare la vostra
Commissione Classifiche nella attenta verifica della corretta
corrispondenza fra le attività lavorative dei vostri soci e la realtà
socio-economica presente nella vostra comunità. Se risultasse
necesssario, raccomando il completamento od il miglioramento della
situazione, pensando a possibili nuovi soci, soltanto se di qualità.
La Segreteria distrettuale provvederà nei prossimi
giorni ad inviare ai Presidenti, per posta prioritaria, l'informativa
per l’Attestato di Lode Presidenziale 2006-2007 ed il relativo
Modulo di Certificazione. Vi chiedo di guardare con attenzione alle
istruzioni e di puntare ad ottenere, al termine dell'annata, un
riconoscimento che vuole attestare non solo la qualità rotariana dei
vostri Club ma anche e soprattutto il lavoro da essi svolto.
Concludo rinnovando a Voi tutti il mio più affettuoso
e più fervido augurio di buon lavoro, mentre vi invito a riflettere su
un pensiero di Paul p Harris:
"Se il Rotary ci ha incoraggiato a considerare la
vita e gli altri con maggiore benevolenza, se il Rotary ci ha insegnato
ad essere più tolleranti e a vedere sempre il meglio in ognuno, se il
Rotary ci ha permesso di creare contatti interessanti e utili con altri
che a loro volta stanno cercando di catturare e trasmettere la gioia e
la bellezza della vita, allora il Rotary ci ha dato tutto ciò che
possiamo attenderci". (Paul p Harris, La mia strada verso il Rotary,
edizione italiana del Distretto 2070, 1983, pag. X)
Vi abbraccio
Paolo
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LETTERA N° 2
AGOSTO 2006 |
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Lettera mensile n. 2 Agosto 2006 Mese dell'Espansione Interna ed
Esterna Cari Rotariani e Rotariane del Distretto 2070,
ho chiuso la mia lettera di Luglio ricordando un
pensiero di Paul R Harris, apro questa di Agosto riportando un altro
pensiero del nostro Fondatore, che ritengo in sintonia con la
destinazione del mese:
Alcuni rotariani ed anche altri non facenti parte del
Rotary, pensano che il Rotary si sia diffuso di città in città e di
nazione in nazione, spontaneamente, che si sia sviluppato senza sforzi
da parte di qualcuno. No, il Rotary non è cresciuto in virtù della sua
formula: la sua influenza è diventata mondiale grazie agli sforzi
incessanti condotti in tal senso."
(Paul R Harris, La mia strada verso il Rotary,
edizione italiana del Distretto 2070, 1983, pag. 213)
La destinazione rotariana di questo mese è
indirizzata all'espansione interna ed esterna. Rinnovo la
raccomandazione ai Presidenti ed ai Consigli Direttivi di dar corso alla
verifica della congruità rotariana dell'effettivo del Club e, se
necessario, pensare a possibili nuovi soci.
A tale proposito sapete che l'obiettivo dell'anno in
materia di incremento dell'effettivo è quello di un nuovo socio "netto
" in più, in presenza di candidature di elevata qualità,
disponibile al servizio rotariano ed in particolare di buon carattere:
in caso di perplessità o incertezze è preferibile puntare allo stretto
mantenimento dell'effèttivo attuale.
Richiamo ancora la vostra attenzione su un importante
appuntamento distrettuale: il Seminario Istruzione Nuovi Soci (SINS) di
Sabato 23 Settembre p.v. a Prato, Galleria Farsetti, che
accoglierà due dei soci di recente cooptazione nel vostro club, secondo
la vostra scelta.
Tale seminario interpreta l'impegno del distretto per
la realizzazione di parte del progetto che abbiamo chiamato Nuovo Socio.
Per ovvie ragioni organizzative i soci non potranno
essere più di due per ogni Club.
In seguito, Sabato 21 Ottobre p.v. a
Lucca, si svolgerà un altro importante incontro distrettuale: l'Istituto
Distrettuale di Informazione Rotariana (IDIR) in parallelo con il
Seminario Fondazione Rotary (SEFR).
Con l'auspicio che i vostri soci intervengano
numerosi, la Segreteria distrettuale avrà bisogno della fattiva
collaborazione delle Segreterie dei Club per conoscere in tempo utile i
nomi dei soci che vorranno prendere parte alla colazione di lavoro,
inviando il corrispondente bonifico.
Il prossimo Settembre sarà il mese delle nuove
generazioni ed occorre prepararlo con attenzione e lungimiranza perchè
si tratta del nostro futuro, sia come Associazione sia come società
civile.
Ottobre ci vedrà poi impegnati nell’area della
professionalità rotariana, uno degli aspetti peculiari della nostra
Associazione.
Vi suggerisco di effèttuare visite regolari al sito
web del nostro Distretto ed a quello del Rotary International: sono
sorgenti di informazione e di aggiornamento molto utili per ogni
rotariano, in particolare per coloro che hanno responsabilità nei Club e
nel Distretto.
Prima di lasciarci vi suggerisco una lettura attenta
,sia della Rivista Regionale in italiano sia del Notiziario distrettuale
formato tabloid: questo è leggibile anche sul sito distrettuale.
Vi abbraccio
Paolo
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