ROTARY CLUB PISA-PACINOTTI


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Gita a Campiglia      Mostra Mallegni          Elezione Presidente 05 06          Cerimonia Nassiriya          Biglietto auguri Natale         Donazioni da parte delle consorti   Visita alla Amerigo Vespucci      Sponsorizzazione UILDM    Premio Baleari a Mallegni   Pubblicazione conferenza droga

RIUNIONE CONVIVIALE DEL 16 LUGLIO 03 C/O BAGNO LIDO DI TIRRENIA
Consegna materiale sanitario per l'ambulatorio del centro Operativo e Balneare della C.R.I.

     

Suggestiva cerimonia presso il Centro Operativo e Balneare della C.R.I., Sez. Prov.le di Pisa, alla presenza del Presidente Provinciale Rag. Antonio Cerrai. In questa occasione il nostro Presidente Ing. Antonio Trivella ha donato, a nome del Rotary Club Pisa Pacinotti, materiale sanitario per l'ambulatorio medico.

4 OTTOBRE GITA A CAMPIGLIA MARITTIMA E POPULONIA

Sabato 4 Ottobre, come preannunciato ed ampiamente illustrato durante la conviviale del 1 Ottobre, dalla Dott.ssa Silvia Guideri, si è svolta la gita a Populonia e Campiglia Marittima per una visita guidata al parco Archeominerario di Campiglia Marittima. Minuziosamente organizzata dal nostro socio Angelo Scamozzi la gita si è svolta regolarmente con la massima soddisfazione dei partecipanti. Prima tappa a Populonia dove è stata visitata l’Acropoli di Populonia. Qui è stato dato un particolare risalto agli scavi di San Quirico e di San Cerbone. Dopo avere ammirato questi antichi reperti archeologici c’è stato un ottimo pranzo.
Subito dopo è stata visitata la miniera del Temperino (equipaggiati da indumenti anti infortuni e con regolamentare casco protettivo). È stato fatto un suggestivo percorso sotterraneo di circa 360 metri dove si sono succedute testimonianze minerarie che vanno dall’antico periodo Etrusco fino all’epoca moderna di poche decine di anni fa. A coronamento di tale visita è stato visitato il Museo dove si ammirano significativi reperti archeologici, sia frutto di un certosino lavoro degli archeologi che donazioni di cittadini privati che erano venuti in possesso di tali reperti.
A conclusione di questa interessantissima escursione archeo mineraria, c’è stata la visita alla Rocca di San Silvestro, situata su di un’altura di 294 metro s.l.d.m.. E’ questo un castello fondato nel X° secolo dove esistono resti ben conservati del borgo; qui si svolgeva la vita quotidiana delle famiglie dei minatori e dei lavoratori collaterali all’attività mineraria. Si conservano botteghe artigianali ed in alcuni periodi questo borgo rivive con la presenza di persone che, specie per le gite scolastiche, fanno rivedere la vita di tempi passati con fabbri che lavorano il ferro con martello ed incudine, contadini con bestie tipo mucche e pecore e come vengono accudite, ecc.
Dopo tale lunga escursione, stanchi ma soddisfatti, per i soci che hanno partecipato c’è stato il ritorno a Pisa.
MOSTRA "IL VOLTO DEL PASSATO TRA BIOLOGIA E STORIA"
A cura del Prof Francesco Mallegni
Gruppo di partecipanti Il Prof.Mallegni Spiega  Il gruppo davanti ad un calco
Nello spirito rotariano "Tendi la mano" in particolar modo verso la famiglia, perché i componenti comprendano e vivano lo spirito di servizio che chiede il Rotary, il nostro Club ha deciso di formare il gruppo consorti che possono, su stimoli del Consiglio, organizzare momenti di integrazione familiare. Per il 29 Ottobre 2003 hanno organizzato in accordo col nostro socio Prof Mallegni, presso i "Vecchi Macelli" della nostra città, la visita alla mostra "Il volto del passato tra biologia e storia", guidata dalo stesso Prof Mallegni. Molti hanno partecipato a questa interessantissima manifestazione, e dietro la sapiente guida del nostro socio, hanno appreso cose interessantissime che di normale sono retaggio degli esterti. Il Prof. Francesco Mallegni, autore della Mostra ha inteso evidenziare già dall’inizio della guida come le metodiche antropologiche per lo studio dei resti ossei dei gruppi umani del passato, elaborate in questi ultimi anni, sono in grado di restituire alla conoscenza storica, "oggettivamente" ed in larga misura, i fenomeni biologici avvenuti nel corso della loro esistenza. Una loro attenta e accurata interpretazione consente un confronto con ciò che l’archeologia, la storia, le tradizioni orali, le fonti archivistiche e anche iconografiche ci hanno tramandato. Ovviamente ciò vale anche per soggetti definibili come "illustri" (pure essi hanno avuto un loro percorso biologico), per i quali la comunità di cui fecero parte ed i posteri ritennero che valesse la pena tramandarne i fatti; è possibile allora costituire così quell’interfaccia oggettiva che unisce il documento antropologico all’archeologia, alla storia ed alle tradizioni. In mancanza di queste ultime, l’indagine paleobiologica resta l’unico strumento, ed in definitiva l’unica fonte, per far rivivere individui quasi sempre inghiottiti dall’oblio. Della stragrande maggioranza dei reperti ossei, quando sufficientemente conservati o quanto meno non snaturati dai processi tafonomici, è possibile attribuire il sesso e l’età alla morte. Analisi statistiche raffinate che utilizzano il confronto tra i dati metrici, morfometrici e discontinui, permettono di ipotizzare, con qualche successo, l’ethnos a cui appartennero gli individui. Lo studio dei rimodellamenti lasciati dalla muscolatura sulle ossa consente di definire stati di stress ed infine il tipo di ergonomia (impegno fisico e lavorativo). Segni di malattie, che abbiano potuto marcare le strutture scheletriche, permettono di apprezzare lo stato di salute e definire l’interferenza dell’ambiente sulle antiche società, cioè la loro "patocenosi" (neologismo che serve a definire il labile equilibrio fra l’uomo, l’ambiente e la malattia). Lo spettrometro di massa e lo spettroscopio ad assorbimento atomico permettono di analizzare la loro dieta e quindi le abitudini alimentari, la natura del cibo assunto ed in definitiva il tipo di economia utilizzata, spesso confortata da tradizioni storiche accreditate o da documenti. Analisi genetiche su DNA residuo permettono di evidenziare sesso e parentele quanto meno matrilineari.

Forti di queste possibilità l’équipe antropologica guidata dal relatore ha concentrato in questa mostra la più che decennale ricerca a riguardo dei resti mortali di uomini compresi in un larghissimo lasso di tempo, da considerarsi "illustri" per potere temporale, imprese militari, santità, agonismo, morti tragiche, rilevando scientificamente i fenomeni biologici codificati dai loro resti; il tentativo è quello di confermare o confutare ciò che la storia, le tradizioni orali e l’archeologia ci hanno consegnato. Sono rientrati nell’indagine Uage, dignitario del Fayum nel Medio Regno, l’individuo sepolto, dopo il suo sacrificio, nella Civita di Tarquinia, l’"Atleta" di Taranto, vincitore di ben quattro panatenaiche nel primo quarto del V secolo a.C., il marinaio deceduto sotto la sua nave nel porto romano di Pisa San Rossore, Santa Mustiola da Chiusi, Ildebrando di Sovana (papa Gregorio VII), Sant’Omobono da Cremona, San Ranieri da Pisa, Santa Bona da Pisa, il Beato Domenico Vernagalli di Pisa, il re di Germania Enrico VII, figlio di Federico II, Ugolino di Donoratico (Della Gherardesca) ed i suoi figli, di dantesca memoria, Sant’Antonio da Padova, Giotto di Bondone, Andrea Mantegna, Vespasiano Gonzaga di Sabbioneta, il Principe Francesco Branciforti, il musicista lucchese Luigi Boccherini. Durante la visita alla Mostra di ognuno di loro il Prof. Mallegni ha delineato il profilo biologico, quale si evince dai loro resti mortali, sottolineando quelle particolarità che possono trovare un riscontro in quello che la storia riporta del personaggio. Di ogni individuo l’esposizione riporta due poster (uno biologico ed uno storico) in italiano ed in inglese a fronte e quando possibile anche la ricostruzione fisionomica ottenuta con le tecniche più recenti della medicina legale in materia. Sono stati tutti entusiasti ed hanno incitato il comitato delle consorti ad adoperarsi per altre manifestazioni simili.
Sergio Luppichini

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ELEZIONE PRESIDENTE ANNATA 2005 2006

Durante il Caminetto del 26 Novembre 2003, come già relazionato altrove, si è svolta l’elezione per il Presidente dell’annata rotariana 2005 – 2006.
E’ stato un voto quasi unanime a favore del socio Rodolfo Bernardini. Tutti ci siamo congratulati con Lui, ma vorrei fare di più; esternare a nome di tutti i soci, la soddisfazione di averlo come futuro Presidente conoscendo le sue capacità organizzative e le sue competenze in materia, dovuta ad una lunga carriera sia amministrativa che organizzativa politica. Detentore di due lauree, in Economia ed in Legge, ha fatto carriera nell’ambito della Cassa di Pisa. Politicamente è stato un caposaldo e punto di riferimento della Democrazia Cristiana di Pisa. Sarebbe troppo lungo elencare i meriti umani ed accademici di Rodolfo. Mi limito a ricordare che è  Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana, medaglia d’argento al merito della Marina, medaglia d’oro di benemerito della cultura e dell’arte, stella al merito del lavoro e il titolo di Maestro del Lavoro. E’ autore di moltissime opere divulgative e monografiche ma, secondo il mio modesto punto di vista, importantissima è l’opera “Un Pisano Ricorda” in tre volumi, dove è descritta minuziosamente e con dovizia di particolari il lungo periodo che va dalla sua giovinezza fino ai tempi di oggi, in una prosa sciolta e scorrevole, a volte denotante un malinconico revival, a volte pervasa di una sottile chiave ironico sentimentale che fanno del lavoro di Bernardini, un’opera piacevole a leggersi ed estremamente istruttiva dal punto di vista storico. Sono pressoché coetaneo, ma leggendo il suo lavoro ho scoperto cose che vagamente immaginavo, ma non ne avevo la certezza. Ebbene Rodolfo mi ha fatto vedere la vera realtà delle cose di allora e mi ha permesso di capire molte delle cose che avvengono oggi. Infatti, come ho già detto, la sua opera parte dai giorni della sua prima infanzia, attraverso la guerra, il duro periodo post bellico, tutta la vita politica ed amministrativa e politica di Pisa fino ai tempi nostri. Ultimamente ha avuto un ulteriore incarico prestigioso, è stato nominato Revisore della Banca Popolare di Volterra.
Sono sicuro che si impegnerà con successo, come suo solito, nella gestione del Club Rotary Pisa Pacinotti e otterrà lusinghieri risultati.
Sergio Luppichini
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cerimonia religiosa per i caduti di nassIriYa

 
In ricordo del sacrificio dei nostri soldati, Carabinieri e soldati della divisione Sassari, nell’atroce e vile attentato a Nassyria, il nostro Club ha sentito la struggente necessità di ricordare il sacrificio di questi giovani eroi che sono andati a portare la pace e sono morti in una guerra che non era la loro. Oltre al ricordo dei caduti abbiamo voluto esprimere anche l’encomio per la ferma volontà di coloro che sono restati, sprezzanti del pericolo pur di essere utili a creare un clima di pace e per aiutare a dare ad un popolo angustiato da anni di feroce dittatura, la libertà di cui tutti gli uomini hanno diritto. Per sottolineare i nostri sentimenti abbiamo voluto una cerimonia funebre nella chiesa di S. Michele in Borgo alla presenza di autorità civili e militari. Tale cerimonia ha visto l’affluenza dei nostri soci e della popolazione pisana come sempre sensibile a tali iniziative volte a valorizzare l’operato ed il sacrificio dei nostri giovani soldati che si adoperano per portare la pace nel mondo tenendo alto il nome dell’Italia. A questo punto scusatemi se mi permetto di presentare una mia poesia in vernacolo che è scaturita spontaneamente nel vedere un giovane carabiniere mentre mi trovavo al supermercato subito dopo il grave fatto.

ER NATALE DEL CARRUBIGNIERE

 

Mentr' ero ar Carrefurre in ver di Pisa
Ndiedi a vedè le palle di Natale
Da mett'allarbero della mì Lisa.
In d'una, lustra argento e un pò speciale,

  Specchiato ci viddi, bello da vedere,
R viso ch'era d'un giovine sordato:
Ar cappello gl'er'un carrubigniere!
Sorrideva tranquillo e riservato.

  Er còre m' entrò 'n gola e sbatacchiava:
Un nodo mi ci prese ar gargherozzo,
La lagrima 'n dell ' occhio m' acceàva!
Per pòo, oh un mi mett'a piange 'or singhiozzo!?

 

 

 

Pensai à giovani sereni e amorosi
C'andonno a portà pace a chi 'un ce l'ha:
Tornonno 'n delle bare, 've òraggiosi,
Mort ' ammazzati da chi la guerra fà.

  Vien voglia di mandalI' a ver paese
L 'assassini d'un popolo rapace.
Ma 'un cià mia òrpa 'r pover'irachese,
Ma chi 'mbroglia Dio pè sfà la pace.

  Allora l' abbracciai cor nodo 'n gola.
Vai a portà d'Italia 'r nostr'amore
D' aiutà la gente sciagattata e sola.
Proteggila e curala cor tù ardore.

   Vando nasce Gesù pòi stà tranquillo,
Un si veste l'abete cor colore.
A riòrdacci vell ' eroi cor'un vessillo
Lì ci saran bandiere triòlore".

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BIGLIETTO D'AUGURI DI NATALE

Riguardo al progetto della consorte del Governatore, Sig,ra Maria Grazia Canducci, per reperire fondi destinati all’acquisto di due mucche artificiali (ingegnosi congegni per trasformare cereali e verdure in latte, materiale di cui ha necessità il popolo Argentino specie i bambini, e donarlo a loro), assieme alle consorti dei Club del distretto 2070, ha pensato di stampare dei biglietti di auguri per il Natale 2004 con le immagini di quadri creati da artisti soci dei vari Club. Il quadro intitolato “NATIVITA’” opera del nostro socio Sergio Luppichini è stato scelto assieme ad altri. Tali biglietti sono stati inviati ai singoli Club, e quello del Nostro ha avuto un particolare successo. C’è un solo rammarico, erano pochi e non sono state soddisfatte le numerose richieste dei nostri soci. La Sig.ra  Maria Grazia Canducci ha voluto esprimere personalmente l’apprezzamento ed il ringraziamento con un biglietto autografo al nostro socio Sergio Luppichini autore del quadro “Natività”.

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DONAZIONE DA PARTE DELLE CONSORTI ALLA "MENSA DEI POVERI" DELLA PARROCCHIA DI SANTO STEFANO E "ALL'OASI DEL SACRO CUORE" DI CALCI

Nell’ambito delle azioni del Rotary Club Pisa Pacinotti, si sono distinte il “gruppo delle consorti”.
Le Signore si sono attivate per ottenere regali vari, donati dalle stesse signore, da usare in lotterie durante alcune conviviali. La prima lotteria è stata fatta durante la conviviale degli auguri di Natale, con notevole successo. La seconda durante la conviviale interclub con il Rotaract. La terza durante la conviviale fatta presso l’abitazione dell’amico Landi, sulla quale ho ampiamente relazionato in altro loco.
Da queste attività è venuta una cifra che le Signore unanimemente hanno deciso di donare in strutture radicate sul territorio: una parte ai giovani del Rotaract per completare la cifra per l’acquisto di un defibrillatore che è stato donato alla CRI da posizionare nel centro operativo CRI del bagno di Tirrenia. Una parte alla Parrocchia di Santo Stefano per la mensa dei poveri gestita da Don Carlo, e una parte alle suore dell’Oasi del Sacro Cuore di Calci, dove vengono ospitate persone sole e bisognose di cure.
La consegna è avvenuta in maniera semplice, come doveva essere visto lo scopo, presso le strutture dove operano i volonterosi religiosi.
Le Signore sono restate commosse per la spontanea accoglienza da parte di Don Carlo per la mensa dei poveri, e da Suor Lorenza per l’Oasi del Sacro Cuore, la quale le ha invitate ad una visita del centro, veramente bello ed accogliente, da dove si gode di una vista panoramica della zona di Calci immersa nel verde delle colline pisane. Le Signore si sono sentite appagate per questa offerta di solidarietà che hanno fatto e per l’accoglienza ricevuta. Il Rotare Club Pisa Pacinotti ringrazia le Consorti per il lavoro fatto che fa risaltare sempre di più lo scopo del Servizio che ispira il Rotary Club Pisa Pacinotti verso chi ha più bisogno.

Nelle foto: in alto - Anna, Alda, Don Carlo, Nelly, Paola.  In basso - Anna, Suor Lorenza, Nelly.

Non è passato molto tempo che i beneficiati si sono adoperati per ringraziare dil dono e, in massima parte, per il pensiero che il nostro Club ha avuto per aiutare i più bisognosi, sia i poveri che hanno necessità di un pasto caldo sia per le persione anziane il cui peggior nemico è la solitudine, e nell'ambiente dell'Oasi del Sacro cuore di Calci, tale malattia viene debellata con l'amore e la cordialità. Di seguito le lettere di ringraziamento. (Scusatemi par la cattiva risoluzione, ma ho preso le immagini da un fag mal riuscito)

VISITA ALLA NAVE SCUOLA "AMERIGO VESPUCCI"
Il Presidente offre omaggi al Comandante Bernardini omaggia il Comandante Il Presidente riceve omaggi dal Comandante

Il Rotary Club Pisa " Antonio Pacinotti " a bordo della Nave Scuola della Marina Italiana "Americo Vespucci " per una visita guidata.

 Dietro l’interessamento dell’amico Rotariano Cesare Rossi e con la sua ben nota capacità organizzativa, sabato 3 Luglio un gruppo di nostri Associati ha potuto visitare la “Vespucci”,  il veliero più bello del mondo e orgoglio della nostra Marina Italiana e simbolo dell’Italia nel mondo durante l’annuale crociera.
Alle 10 in punto del mattino, arrivati al porto di Livorno, abbiamo visto alla fonda il magnifico veliero: ad attenderci c’era il comandante in seconda C.F. Antonello de Renzis Sonnino che ci ha accolti e dopo le presentazioni ci ha fatto da guida per la visita della nave scuola. Lo stesso Comandante in seconda ci ha fatto una breve storia della nave: varata nel Febbraio del 1931, 73 anni fa molto ben portati, ci fa notare che ha una velatura di ben 2800 metri quadri, fatta con tela di Olona, materiale oggi non più commerciabile, per cui vengono fatte esclusivamente per la Vespucci dato che questo è dovuto gli attuali materiali per le vele non sono compatibili per questa nave. Per le correnti manovre occorrono oltre 30 chilometri di cavi vegetali e per le manovre occorrono 45 uomini per ogni albero. Sul ponte di comando ci sono due enormi timoni e per le manovrarli occorrono ben otto uomini. L’equipaggio è composto da circa 300 uomini tra Ufficiali, sottufficiali e marinai. Chiarita la parte tecnica e di conseguenza terminata la visita, siamo scesi in coperta ed è arrivato il Comandante C. V. Francesco Carlo Bottoni che ci calorosamente salutato. Il nostro Presidente Gen. De Felice ha preso la parola ringraziando per la visita concessaci e lo ha omaggiato con la medaglia d'argento del nostro Rotary ed il Guidoncino a ricordo della nostra visita. A sua volta il comandante ha contraccambiato con una medaglia ed una stampa che ritrae la Vespucci in navigazione.
In seguito c’è stato l’omaggio da parte del Presidente dell'Istituzione dei Cavalieri di S. Stefano, nostro amico rotariano,
Gr.Cr. Dott. Rodolfo Bernardini, consistente in una medaglia ed alcune pubblicazioni dell'istituzione: a sua volta il Comandante ha contraccambiato con la medesima medaglia e stampa come al Presidente De Felice.
Anche il nostro socio Leggerini ha voluto donare una pubblicazione.
In seguito il Comandante ha pregato il Comandante de Renzis di farci visitare, in via del tutto eccezionale, la saladi rappresentanza, che ha suscitato in tutti noi grande meraviglia.
Ci è stato annunciato il futuro programma della nave scuola della crociera nel mondo: il giorno 4 Luglio la nave sarebbe salpata per la campagna di istruzione 2004 con i Cadetti dell’ Accademia di Livorno, e rientrerà a Livorno verso la fine di Settembre.
In questa Crociera visiterà Cipro, Alessandria, Beirut, Costanza, Sebastopoli e il Pireo (Atene) in occasione dei Giochi Olimpici.
Dobbiamo rivolgere un doveroso ringraziamento al C.F. Renato Scarti che si è interessato perchè ci fosse concessa questa ghiotta opportunità di visitare un gioiello della nautica che ci è invidiato da tutto il mondo.
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SPONSORIZZAZIONE PATROCINIO DEL ROTARY PACINOTTI ALLA UILDM DI PISA PER IL PROGETTO "PREVENZIONE RESPIRATORIA"

Lettera di ringraziamento e ricevuta della donazione

Cav.Uff. Dott. Sergio Luppichini
Via Argine Vecchio 150
56019 Vecchiano (PI)
Tel. Fax. 050 868380 Cell. 3384622763
Vecchiano 5 Aprile 2005

Spett/le Rotary Pacinotti

Devo annunciarvi che la cena concerto che doveva svolgersi il 5 Marzo 2005 presso il ristorante "la Piramide" è stata annullata causa epidemia influenzale che ha colpito gli organizzatori e molti prenotati.

Nonostante tutto, con il contributo degli sponsor, abbiamo realizzato la somma di € 6.000 al netto delle spese, che consentirà alla Sezione Provinciale di Pisa della UILDM, di portare a buon punto il progetto preannunciato per il monitoraggio respiratorio notturno a domicilio, con l’acquisto di parte dei macchinari che necessitano per completare il progetto stesso.

Quanto sopra è stato adeguatamente annunciato tramite i mass media (La Nazione, Il Tirreno, la TV locale Canale 50) con una conferenza stampa il 22 Marzo 2005, con la partecipazione del prof. Alberto Muratorio presidente UILDM sez. di Pisa, il Prof. Gabriele Siciliano aiuto della Clinica Neurologica e vicepresidente UILDM sez. di Pisa, il sig. Enzo Marcheschi consigliere UILDM Nazionale, il dott. Nicolino Ambrosino responsabile U.O. Pneumologia di Cisanello, il dott. Rodolfo Bernardini presidente Istituzione dei Cavalieri di Santo Stefano, il Gen. Carmine De Felice presidente del Rotary Club Pisa Pacinotti, ed il sottoscritto quale Presidente del Comitato Regionale Toscano UILDM: in questa sede è stato illustrato quanto fatto e quanto c’è da fare nell’ambito del progetto respirazione.

L’Associazione si fa premura di allegare alla presente la ricevuta della somma da Voi gentilmente offerta come donazione, al fine dello sgravio fiscale.

Ringrazio a nome della UILDM, degli organizzatori e di tutti quei pazienti che potranno trovare giovamento e sollievo per merito della V/s generosità.

Cordialità

Luppichini Sergio

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7 OTTOBRE 2005 - PREMIO "BALEARI - IL GUERRIERO PISANO"
(Per onorare chi ha contribuito a dar lustro alla città di Pisa)
ASSEGNATO ALL'AMICO PROF. FRANCESCO MALLEGNI

Premio "Baleari- Il guerriero pisano" 2005 al Professor Francesco Mallegni
Per onorare chi ha contribuito a dar lustro alla città di Pisa.

Venerdì 7 ottobre 2005 alle 18,30 nella Sala delle Baleari del Comune di Pisa si è svolta la quarta edizione del Premio Le Baleari "Il guerriero pisano", che prende nome da una delle imprese più entusiasmanti e gloriose della storia dell'antica repubblica marinara: la conquista, appunto, delle isole Baleari. La cerimonia è stata preceduta da una serie di manifestazioni folcloristiche con sbandieratori e suoni di chiarine nel piazzale antistante le logge I Banchi.
Protagonista e artefice della conquista delle Baleari fu il guerriero pisano che, col suo coraggio, la sua volontà, la sua fierezza, il suo senso civico, uniti alle sue non comuni doti di soldato di terra e di mare, superò difficoltà ed ostacoli per quel tempo straordinari. Per questo motivo il premio ha come simbolo un guerriero pisano in costume del secolo XII riprodotto a sbalzo su lastra d’argento dipinta a mano.
Tale ambito riconoscimento viene assegnato ogni anno a cittadini pisani di nascita o adozione, che si sono distinti per la loro opera nel campo delle arti, dei mestieri, della scienza, della tecnica, della cultura, dell’economia e del sociale contribuendo a dare lustro e ulteriore fama alla città (si ricorda tra i premiati degli scorsi anni il Prof. Salvatore Settis -2002, S.E.Rev.ma Mons. Alessandro Plotti – 2003, Professori Luigi Donato e Riccardo Varaldo - 2004).
La qualificata giuria, composta da giornalisti (Dott. Aldo Gaggini per "La Nazione", Marco Barbotti per "Il Tirreno", Ing. Giuseppe Rossi per "50 Canale" e Dott.ssa Assunta De Salvo per "Granducato"), il Dott. Gianfranco Borghini (Edizioni ETS) e, in rappresentanza delle istituzioni locali, il Dott. Giacomo Sanavio (vice presidente della Provincia di Pisa) e la Prof.ssa Bianca Storchi Gorini (Assessore alla Cultura del Comune di Pisa), ha deciso di assegnare per questo anno l'ambito riconoscimento anche al professor Francesco Mallegni.
Il professor Francesco Mallegni non certo nuovo a tali riconoscimenti rappresenta perfettamente lo spirito di questo premio. Pisano d’adozione è stato assistente alla cattedra di Antropopologia diretta dall’esimio Prof. Raffaello Parenti presso l’Ateneo pisano in cui inizia anche la sua carriera di docente come professore associato alla cattedra di Antropometria ed in seguito come ordinario alla cattedra di Paleoantropologia (che tiene tutt’ora) presso il corso di laurea in Sc. Biologiche della Facoltà di Scienze M.F.N. Dal 1992 ha l'affidamento didattico aggiuntivo dell'insegnamento di Antropologia nel Corso di Laurea in Beni Culturali della Facoltà di Lettere. Dall'anno accademico 1996-97 a tutt'oggi ha l'affidamento didattico aggiuntivo dell'insegnamento di Paleontologia Umana e Animale nel Corso di Laurea in Beni Culturali della Università di Palermo presso la sede distaccata di Agrigento e dal 2003 presso l’Ateneo senese. E’ antropologo ufficiale presso la Scuola Archeologica di Atene ad Atene. E’ coordinatore di una linea di ricerca a carattere interdipartimentale e interuniversitario sull'Antropologia, Antropometria, Paleopatologia e Paleonutrizione degli antichi gruppi umani del Bacino del Mediterraneo, per cui usufruisce dei fondi MURST 40% e di quelli CNR. E’ stato membro del Collegio dei docenti per il Dottorato di ricerca dal titolo "Archeologia e Antropologia" con le sedi consorziate di Torino, Firenze, Pisa, Roma e sugli aspetti microscopici e macroscopici dell’usura dentaria allo scopo di postulare la dieta e le attività paramasticatorie dei gruppi umani del passato (Pleistocene-Olocene). E’ direttore di tre laboratori (di Paleoantropologia, di Biologia Scheletrica, Ricostruzione Fisiognomica e Antropologia Informatica; di Paleonutrizione) presso il Dipartimento di appartenenza (Dipartimento di Scienze Archeologiche dell’Università di Pisa).
Dal 2000 è membro del Collegio dei docenti per il Dottorato di ricerca dal titolo "Archeologia, sez. di Antropologia e Patocenosi" con sede a Pisa. Dal 1990 a tutt’oggi è docente di Paleontologia Umana presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università di Pisa. Dal 2000 è chiamato dal Prof. Brunetto Chiarelli a far parte del corpo docente per il master in Antropologia e Archeologia della regione mediterranea dell’Università degli Studi di Firenze. E’ referee della più antica rivista di Antropologia (fondato da Paolo Mantegazza nel 1879.) "Archivio per l’Antropologia e la Etnologia", emanazione della Società Italiana di Antropologia e Etnologia in cui ricopre il ruolo di consigliere.
Nel 2000 è stato insignito del titolo di "Pisano dell’anno" a seguito di un’indagine commissionata al quotidiano La Nazione dall’Amministrazione Comunale per meriti scientifici circa le numerose ricerche su illustri personaggi.
Nel 2003 gli è stato assegnato il Premio Lunigiana Storica per l'attività scientifica da Comune di Licciana (MS) e Universitas Lunianensis, dall’anno successivo è entrato a far parte della commissione assegnatrice.
Il 25 settembre 2004 a Villafranca (MS) ha ricevuto l’onorificenza di carattere culturale denominata "Sacra Selva di Filetto" che intende rendere omaggio al personaggio dell’anno nei campi della scienza, dell’arte della letteratura .
Il 23 ottobre 2004 l’Accademia Internazionale Medicea gli consegna il Premio Europeo "Lorenzo il Magnifico" per la SCIENZA.
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PUBBLICAZIONE SULLE CONFERENZE ALLE MEDIE INFERIORI DI MARCO GESI SULLA DROGA

"Due amici Due destini – quando le scelte diventano importanti"

Questo testo nasce per volere del Rotary Club Pisa - A. Pacinotti in occasione di un ciclo di conferenze nelle scuole medie inferiori del Comune di Pisa sulle principali sostanze d'abuso, che rappresentano per molti giovani una fraintesa felicità e spensieratezza.
È rivolto soprattutto a quegli adolescenti che sono alla ricerca di una identità sociale e che durante questa importante fase della loro vita, rischiano di andare incontro a turbative efo convincimenti molte volte inesatti riguardo alle droghe. L'adolescenza, cioè la ricerca contraddittoria del proprio essere, crea incomprensioni con il mondo circostante, specialmente con il mondo degli adulti. n rapporto conflittuale con i genitori è una comune caratteristica dell'età adolescenziale, che spesso diviene causa di sofferenza e di insofferenza a tutto ciò che sembrerebbe "normale'.. In questa delicata fase della vita il giovane non si riconosce nei modelli proposti dai genitori, ai quali contrappone quelli dei coetanei o del gruppo "d'appartenenza", che sicuramente ai propri occhi appaiono da imitare e da condividere. In ogni caso l'adolescenza è per definizione l'età dei conflitti. Le novità, le scoperte, i cambiamenti che ogni giorno si presentano sulla scena psicologica giovanile sono terreno fertile per far nascere nuovi equilibri e adattamenti. I bruschi cambiamenti fisici hanno profonde ripercussioni psicologiche più o meno immaginarie e simboliche, che possono dare inizio alla "crisi" adolescenziale.
Tale crisi è il malessere più diffuso tra i giovani e ciò impone a tutti, in primo luogo alle istituzioni, il dovere di attuare concreti provvedimenti per cercare di ridurre, e se possibile eliminare, quei fattori ambientali che possono in qualche modo aggravare tale malessere. L'obiettivo è di favorire la formazione di un giovane, che da adulto possa trovare in se la forza per non essere sconfitto dalla vita, per non fondare la ragione del proprio vivere sull'avere ma sull'essere, per non cercare nell'illusione della droga e nel rifiuto della vita la risoluzione dei propri problemi. Da questo punto di vista i disturbi comportamentali degli adolescenti devono essere considerati in modo dinamico e adeguatamente integrati con i fattori sociali e ambientali, che possono sicuramente condizionare le scelte da intraprendere.
Tutti i giovani, ma soprattutto quelli in età adolescenziale, richiedono esempi di vita ed espressioni di vera coerenza tra idee, ideali e valori praticati, che sono portati naturalmente a imitare e interiorizzare.Nel continuo cammino verso la crescita e la maturazione, molti adolescenti sono chiamati quotidianamente a scegliere tra l'autonomia consapevole e l'inconsapevole schiavitù, tra la libertà responsabile e la dipendenza da qualcuno o da qualcosa. In realtà vivono negandosi ogni possibilità di crescita e di emancipazione. Desidero ringraziare Francesco Lippi, Presidente del Rotary Club Pisa - A. Pacinotti e tutto il Club per aver voluto pubblicare questo giornalino a fumetti sperando che, nella sua estrema semplicità, possa essere uno strumento in più per convincere i giovani che l'uso di sostanze stupefacenti ha un solo traguardo caratterizzato dalla malattia, dalla tristezza e dalla solitudine.
Marco Gesi

Il testo integrale che accompagna le gustose e ben fatte vignette
Secondo la definizione formulata alla metà degli anni '60 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), per droga s'intende "una sostanza di origine vegetale, o sintetizzata chimicamente, capace di provocare modificazioni più o meno temporanee e dannose sull'equilibrio psico-fisico di chi le assume". Questa definizione riunisce in un'unica categoria tutte quelle sostanze che, indipendentemente dalla loro origine, naturale o sintetica, attraverso la loro azione sul sistema nervoso centrale sono in grado di produrre alterazioni del comportamento, dello stato fisico e di quello emotivo.
Rientrano pertanto in questa classificazione sia le sostanze cosiddette "stupefacenti" dal sicuro effetto psicotropo il cui consumo è dichiaratamente illegale, sia sostanze "non sospette", come le bevande alcoliche.
La dipendenza fisica è il risultato di un adattamento dell'organismo alla sostanza d'abuso, che coinvolge interi sistemi e apparati. Infatti, l'assunzione ripetuta di una sostanza altera i normali equilibri fisiologici, che si modificano e si adattano alla presenza di tale sostanza. Se la somministrazione viene bruscamente sospesa si manifesta la sindrome di astinenza, dovuta al mancato mantenimento del nuovo equilibrio instaurato dalla sostanza d'abuso.
La dipendenza psichica o ..craving" rappresenta il desiderio intenso e irrefrenabile di assumere una sostanza psicotropa i cui effetti sono stati sperimentati in precedenza.
Proprio per le sue caratteristiche, il "craving" può rappresentare un grande ostacolo al completo recupero del tossicodipendente. Infatti, può essere evocato anche da semplici stimoli ambientali che l'individuo può associare agli effetti gratificanti provocati dalla sostanza d'abuso. Da tutto ciò si evince che mentre qualsiasi dipendenza fisica può risolversi nel giro di poche settimane, la dipendenza psichica può essere molto persistente (mesi-anni}, insidiosa e molto più difficile da vincere.
La metanfetamina, comunemente conosciuta come "speed", "crystal" o "cranck", è una polvere bianca cristallina, inodore e dal sapore amaro, che può essere facilmente sciolta in acqua o alcool. Viene comunemente sniffata, ingerita o iniettata. La metanfetamina produce una forte dipendenza psichica, caratterizzata dalla spasmodica ricerca e dall'uso ossessivo della sostanza. Chi abusa cronicamente di metanfetamina in genere sviluppa ansia, confusione, insonnia e tende a manifestare comportamenti violenti. Possono insorgere problemi psichiatrici come paranoia, allucinazioni, comportamenti maniacali ripetitivi, disturbi della personalità e tendenze autolesionistiche.
L'ecstasy (MDMA), è il più famoso composto della famiglia dei derivati anfetaminici. Le cause principali della morte La metanfetamina produce una forte dipendenza psichica, caratterizzata dalla spasmodica ricerca e dall'uso ossessivo della sostanza. Chi abusa cronicamente di metanfetamina in genere sviluppa ansia, confusione, insonnia e tende a manifestare comportamenti violenti. Possono insorgere problemi psichiatrici come paranoia, allucinazioni, comportamenti maniacali ripetitivi, disturbi della personalità e tendenze autolesionistiche.
L'ecstasy (MDMA), è il più famoso composto della famiglia dei derivati anfetaminici. Le cause principali della morte improvvisa legata al consumo di ecstasy sembrano essere primariamente di natura cardiovascolare, cerebrovascolare, epatica e iperpiressica. A queste cause dobbiamo ovviamente aggiungere le morti indirettamente provocate dall'ecstasy come ad esempio gli incidenti stradali o i suicidi.
La cocaina è un alcaloide estratto dalle foglie di Erythroxylon coca pianta verde dalle foglie lanceolate tipica delle terre dell'altopiano andino, dove il clima caldo e umido del sudamerica, crea un habitat favorevole alla sua crescita.
Oltre gli effetti sul sistema nervoso centrale, la cocaina produce vasocostrizione, dilatazione delle pupille, aumento della temperatura corporea, del ritmo cardiaco e della pressione arteriosa. Gli effetti si intensificano all'aumentare della dose, favorendo la comparsa di tremori, vertigini, spasmi muscolari, paranoia, reazioni tossiche simili a quelle prodotte da overdose di composti anfetaminici, fino a provocare comportamenti inusuali e violenti. L'uso di cocaina può provocare anche morte improvvisa, che può sopraggiungere alla prima o anche dopo varie assunzioni. I decessi per cocaina sono provocati generalmente da arresto cardio-circolatorio conseguente a crisi convulsive. Nei consumatori cronici di cocaina possono manifestarsi disturbi psichiatrici anche a distanza di tempo dall'ultima assunzione. In genere, si riscontrano attacchi di panico, depressione, talora disturbi di tipo schizofrenico e psicosi paranoide.
L'eroina è un derivato dell'oppio, una sostanza estratta dalla pianta Papaver somniferum in particolare dal lattice che fuoriesce dalla capsula che accoglie i semi. L'iniezione di eroina provoca nel giro di pochi secondi una forte sensazione di piacere ("flash"), accompagnata da una sensazione di euforia e da vampate di calore.
Dopo questo effetto, che dura pochi minuti, subentra una seconda fase caratterizzata da calma, rilassatezza, appagamento e senso di distacco dal mondo esterno. Queste sensazioni svaniscono dopo 4-6 ore dall'iniezione. Poche ore dopo l'assunzione di eroina gli effetti spiacevoli come agitazione, dolori diffusi, bisogno irrefrenabile di assumere un'altra dose sostituiscono quelli piacevoli. Se il tossicodipendente da eroina non va incontro a morte per overdose, la morte comunque sopraggiunge a causa della grave debilitazione fisica provocata dal prolungato abuso.
La cannabis nota anche come marijuana, ganja, pot, kif, hemp e almeno altri trecento nomi diversi, è una delle piante più antiche con proprietà psicoattive conosciute dall'umanità. Esistono tre specie di cannabis: la Cannabis indica, che cresce in Asia, alta circa un metro con molte foglie e abbondante resina; la Cannabis sativa, la più diffusa, cresce in America e in Europa arrivando anche a tre metri d'altezza, molto resinosa e con un fogliame rado; la Cannabis ruderalis, la meno conosciuta, tipica della Siberia e della Russia, che giunge al massimo a mezzo metro d'altezza senza presentare rami. Dalla cannabis derivano: l'hashish, secrezione resinosa delle sommità fiorite che si trova sul mercato in forma solida; la marijuana (particolarmente conosciuta in America e in Europa) mistura di prodotti dell'intera pianta; il ganja (usato quasi esclusivamente in India) mistura delle sommità fiorite. Gli effetti psicoattivi della cannabis interferiscono con: a) le percezioni sensoriali; b) i riferimenti spazio-temporali; c) i processi mentali; d) le emozioni. Il consumo cronico di cannabinoidi può provocare alterazioni psicologiche persistenti, che si manifestano soprattutto con instabilità dell 'umore, demotivazione, trascuratezza, passività, apatia, deficit di memoria e di attenzione e alterazione del sonno.
I cannabinodi diminuiscono inoltre i livelli plasmatici di testosterone e quindi si osserva oligospermia, diminuizione della potenza sessuale e induzione della secrezione di prolattina. L'attività del sistema immunitario risulta compromessa. Si sospetta infine un'azione teratogena.
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