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ROTARY CLUB PISA-PACINOTTI
| EVENTI RILEVANTI: Progetti Club - Storia del Club -Programma Club - Home Page - Sommario |
| Gita a Campiglia Mostra Mallegni Elezione Presidente 05 06 Cerimonia Nassiriya Biglietto auguri Natale Donazioni da parte delle consorti Visita alla Amerigo Vespucci Sponsorizzazione UILDM Premio Baleari a Mallegni Pubblicazione conferenza droga | |||||
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RIUNIONE CONVIVIALE DEL 16 LUGLIO 03 C/O BAGNO LIDO DI
TIRRENIA |
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Suggestiva cerimonia presso il Centro Operativo e Balneare della C.R.I., Sez. Prov.le di Pisa, alla presenza del Presidente Provinciale Rag. Antonio Cerrai. In questa occasione il nostro Presidente Ing. Antonio Trivella ha donato, a nome del Rotary Club Pisa Pacinotti, materiale sanitario per l'ambulatorio medico. |
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Sabato
4 Ottobre, come preannunciato ed ampiamente illustrato durante la
conviviale del 1 Ottobre, dalla Dott.ssa Silvia Guideri, si è svolta la
gita a Populonia e Campiglia Marittima per una visita guidata al parco
Archeominerario di Campiglia Marittima. Minuziosamente organizzata dal
nostro socio Angelo Scamozzi la gita si è svolta regolarmente con la
massima soddisfazione dei partecipanti. Prima tappa a Populonia dove è
stata visitata l’Acropoli di Populonia. Qui è stato dato un particolare
risalto agli scavi di San Quirico e di San Cerbone. Dopo avere ammirato
questi antichi reperti archeologici c’è stato un ottimo pranzo.Subito dopo è stata visitata la miniera del Temperino (equipaggiati da indumenti anti infortuni e con regolamentare casco protettivo). È stato fatto un suggestivo percorso sotterraneo di circa 360 metri dove si sono succedute testimonianze minerarie che vanno dall’antico periodo Etrusco fino all’epoca moderna di poche decine di anni fa. A coronamento di tale visita è stato visitato il Museo dove si ammirano significativi reperti archeologici, sia frutto di un certosino lavoro degli archeologi che donazioni di cittadini privati che erano venuti in possesso di tali reperti. A conclusione di questa interessantissima escursione archeo mineraria, c’è stata la visita alla Rocca di San Silvestro, situata su di un’altura di 294 metro s.l.d.m.. E’ questo un castello fondato nel X° secolo dove esistono resti ben
conservati del borgo; qui si svolgeva la vita quotidiana delle famiglie
dei minatori e dei lavoratori collaterali all’attività mineraria. Si
conservano botteghe artigianali ed in alcuni periodi questo borgo rivive
con la presenza di persone che, specie per le gite scolastiche, fanno
rivedere la vita di tempi passati con fabbri che lavorano il ferro con
martello ed incudine, contadini con bestie tipo mucche e pecore e come
vengono accudite, ecc.Dopo tale lunga escursione, stanchi ma soddisfatti, per i soci che hanno partecipato c’è stato il ritorno a Pisa. |
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MOSTRA "IL VOLTO DEL
PASSATO TRA BIOLOGIA E STORIA" A cura del Prof Francesco Mallegni |
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| Gruppo di partecipanti | Il Prof.Mallegni Spiega | Il gruppo davanti ad un calco | |||
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Nello spirito rotariano "Tendi la mano" in
particolar modo verso la famiglia, perché i componenti comprendano e
vivano lo spirito di servizio che chiede il Rotary, il nostro Club ha
deciso di formare il gruppo consorti che possono, su stimoli del
Consiglio, organizzare momenti di integrazione familiare. Per il 29
Ottobre 2003 hanno organizzato in accordo col nostro socio Prof
Mallegni, presso i "Vecchi Macelli" della nostra città, la
visita alla mostra "Il volto del passato tra biologia e
storia", guidata dalo stesso Prof Mallegni. Molti hanno partecipato
a questa interessantissima manifestazione, e dietro la sapiente guida
del nostro socio, hanno appreso cose interessantissime che di normale
sono retaggio degli esterti. Il Prof. Francesco Mallegni, autore della
Mostra ha inteso evidenziare già dall’inizio della guida come le
metodiche antropologiche per lo studio dei resti ossei dei gruppi umani
del passato, elaborate in questi ultimi anni, sono in grado di
restituire alla conoscenza storica, "oggettivamente" ed in
larga misura, i fenomeni biologici avvenuti nel corso della loro
esistenza. Una loro attenta e accurata interpretazione consente un
confronto con ciò che l’archeologia, la storia, le tradizioni orali,
le fonti archivistiche e anche iconografiche ci hanno tramandato.
Ovviamente ciò vale anche per soggetti definibili come
"illustri" (pure essi hanno avuto un loro percorso biologico),
per i quali la comunità di cui fecero parte ed i posteri ritennero che
valesse la pena tramandarne i fatti; è possibile allora costituire
così quell’interfaccia oggettiva che unisce il documento
antropologico all’archeologia, alla storia ed alle tradizioni. In
mancanza di queste ultime, l’indagine paleobiologica resta l’unico
strumento, ed in definitiva l’unica fonte, per far rivivere individui
quasi sempre inghiottiti dall’oblio. Della stragrande maggioranza dei
reperti ossei, quando sufficientemente conservati o quanto meno non
snaturati dai processi tafonomici, è possibile attribuire il
sesso e l’età alla morte. Analisi statistiche raffinate che
utilizzano il confronto tra i dati metrici, morfometrici e discontinui,
permettono di ipotizzare, con qualche successo, l’ethnos a cui
appartennero gli individui. Lo studio dei rimodellamenti lasciati dalla
muscolatura sulle ossa consente di definire stati di stress ed infine il
tipo di ergonomia (impegno fisico e lavorativo). Segni di malattie, che
abbiano potuto marcare le strutture scheletriche, permettono di
apprezzare lo stato di salute e definire l’interferenza dell’ambiente
sulle antiche società, cioè la loro "patocenosi" (neologismo
che serve a definire il labile equilibrio fra l’uomo, l’ambiente e
la malattia). Lo spettrometro di massa e lo spettroscopio ad
assorbimento atomico permettono di analizzare la loro dieta e quindi le
abitudini alimentari, la natura del cibo assunto ed in definitiva il
tipo di economia utilizzata, spesso confortata da tradizioni storiche
accreditate o da documenti. Analisi genetiche su DNA residuo permettono
di evidenziare sesso e parentele quanto meno matrilineari. Forti di queste possibilità l’équipe antropologica
guidata dal relatore ha concentrato in questa mostra la più che
decennale ricerca a riguardo dei resti mortali di uomini compresi in un
larghissimo lasso di tempo, da considerarsi "illustri" per potere
temporale, imprese militari, santità, agonismo, morti tragiche,
rilevando scientificamente i fenomeni biologici codificati dai loro
resti; il tentativo è quello di confermare o confutare ciò che la
storia, le tradizioni orali e l’archeologia ci hanno consegnato. Sono
rientrati nell’indagine Uage, dignitario del Fayum nel Medio Regno, l’individuo
sepolto, dopo il suo sacrificio, nella Civita di Tarquinia, l’"Atleta"
di Taranto, vincitore di ben quattro panatenaiche nel primo quarto del V
secolo a.C., il marinaio deceduto sotto la sua nave nel porto romano di
Pisa San Rossore, Santa Mustiola da Chiusi, Ildebrando di Sovana (papa
Gregorio VII), Sant’Omobono da Cremona, San Ranieri da Pisa, Santa
Bona da Pisa, il Beato Domenico Vernagalli di Pisa, il re di Germania
Enrico VII, figlio di Federico II, Ugolino di Donoratico (Della
Gherardesca) ed i suoi figli, di dantesca memoria, Sant’Antonio da
Padova, Giotto di Bondone, Andrea Mantegna, Vespasiano Gonzaga di
Sabbioneta, il Principe Francesco Branciforti, il musicista lucchese
Luigi Boccherini. Durante la visita alla Mostra di ognuno di loro il
Prof. Mallegni ha delineato il profilo biologico, quale si evince dai
loro resti mortali, sottolineando quelle particolarità che possono
trovare un riscontro in quello che la storia riporta del personaggio. Di
ogni individuo l’esposizione riporta due poster (uno biologico ed uno
storico) in italiano ed in inglese a fronte e quando possibile anche la
ricostruzione fisionomica ottenuta con le tecniche più recenti della
medicina legale in materia. Sono stati tutti entusiasti ed hanno
incitato il comitato delle consorti ad adoperarsi per altre
manifestazioni simili. |
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| In ricordo del sacrificio dei nostri soldati, Carabinieri e soldati della divisione Sassari, nell’atroce e vile attentato a Nassyria, il nostro Club ha sentito la struggente necessità di ricordare il sacrificio di questi giovani eroi che sono andati a portare la pace e sono morti in una guerra che non era la loro. Oltre al ricordo dei caduti abbiamo voluto esprimere anche l’encomio per la ferma volontà di coloro che sono restati, sprezzanti del pericolo pur di essere utili a creare un clima di pace e per aiutare a dare ad un popolo angustiato da anni di feroce dittatura, la libertà di cui tutti gli uomini hanno diritto. Per sottolineare i nostri sentimenti abbiamo voluto una cerimonia funebre nella chiesa di S. Michele in Borgo alla presenza di autorità civili e militari. Tale cerimonia ha visto l’affluenza dei nostri soci e della popolazione pisana come sempre sensibile a tali iniziative volte a valorizzare l’operato ed il sacrificio dei nostri giovani soldati che si adoperano per portare la pace nel mondo tenendo alto il nome dell’Italia. A questo punto scusatemi se mi permetto di presentare una mia poesia in vernacolo che è scaturita spontaneamente nel vedere un giovane carabiniere mentre mi trovavo al supermercato subito dopo il grave fatto. | |||||
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ER NATALE
DEL CARRUBIGNIERE
Mentr' ero ar Carrefurre
in ver di Pisa
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Pensai à giovani sereni e
amorosi
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DONAZIONE DA PARTE DELLE CONSORTI ALLA "MENSA DEI POVERI" DELLA PARROCCHIA DI SANTO STEFANO E "ALL'OASI DEL SACRO CUORE" DI CALCI |
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Nelle foto: in alto - Anna, Alda, Don Carlo, Nelly, Paola. In basso - Anna, Suor Lorenza, Nelly. |
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Non è passato molto tempo che i beneficiati si sono adoperati per ringraziare dil dono e, in massima parte, per il pensiero che il nostro Club ha avuto per aiutare i più bisognosi, sia i poveri che hanno necessità di un pasto caldo sia per le persione anziane il cui peggior nemico è la solitudine, e nell'ambiente dell'Oasi del Sacro cuore di Calci, tale malattia viene debellata con l'amore e la cordialità. Di seguito le lettere di ringraziamento. (Scusatemi par la cattiva risoluzione, ma ho preso le immagini da un fag mal riuscito) |
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| VISITA ALLA NAVE SCUOLA "AMERIGO VESPUCCI" | |||||
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| Il Presidente offre omaggi al Comandante | Bernardini omaggia il Comandante | Il Presidente riceve omaggi dal Comandante | |||
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Il Rotary Club Pisa " Antonio Pacinotti " a bordo della Nave Scuola della Marina Italiana "Americo Vespucci " per una visita guidata. Dietro
l’interessamento dell’amico Rotariano
Cesare Rossi e con la sua ben nota capacità organizzativa, sabato 3
Luglio un gruppo di nostri Associati ha potuto visitare la “Vespucci”,
il veliero più bello del mondo e orgoglio della nostra Marina
Italiana e simbolo dell’Italia nel mondo durante l’annuale crociera. |
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SPONSORIZZAZIONE PATROCINIO DEL ROTARY PACINOTTI ALLA UILDM DI PISA PER IL PROGETTO "PREVENZIONE RESPIRATORIA" |
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Lettera di ringraziamento e ricevuta della donazione |
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Cav.Uff. Dott. Sergio Luppichini Spett/le Rotary Pacinotti Devo annunciarvi che la cena concerto che doveva svolgersi il 5 Marzo 2005 presso il ristorante "la Piramide" è stata annullata causa epidemia influenzale che ha colpito gli organizzatori e molti prenotati. Nonostante tutto, con il contributo degli sponsor, abbiamo realizzato la somma di € 6.000 al netto delle spese, che consentirà alla Sezione Provinciale di Pisa della UILDM, di portare a buon punto il progetto preannunciato per il monitoraggio respiratorio notturno a domicilio, con l’acquisto di parte dei macchinari che necessitano per completare il progetto stesso. Quanto sopra è stato adeguatamente annunciato tramite
i mass media (La Nazione, Il Tirreno, la TV locale Canale 50) con una
conferenza stampa il 22 Marzo 2005, con la partecipazione del prof.
Alberto Muratorio presidente UILDM sez. di Pisa, il Prof. Gabriele
Siciliano aiuto della Clinica Neurologica e vicepresidente UILDM sez. di
Pisa, il sig. Enzo Marcheschi consigliere UILDM Nazionale, il dott.
Nicolino Ambrosino responsabile U.O. Pneumologia di Cisanello, il dott.
Rodolfo Bernardini presidente Istituzione dei Cavalieri di Santo
Stefano, il Gen. Carmine De Felice presidente del
L’Associazione si fa premura di allegare alla presente la ricevuta della somma da Voi gentilmente offerta come donazione, al fine dello sgravio fiscale. Ringrazio a nome della UILDM, degli organizzatori e di tutti quei pazienti che potranno trovare giovamento e sollievo per merito della V/s generosità. Cordialità Luppichini Sergio |
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7 OTTOBRE
2005 - PREMIO "BALEARI - IL GUERRIERO PISANO" |
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Premio "Baleari- Il guerriero pisano" 2005 al Professor Francesco Mallegni Per onorare chi ha contribuito a dar lustro alla città di Pisa. Venerdì 7 ottobre 2005 alle 18,30 nella Sala delle
Baleari del Comune di Pisa si è svolta la quarta edizione del Premio Le
Baleari "Il guerriero pisano", che prende nome da una delle imprese più
entusiasmanti e gloriose della storia dell'antica repubblica marinara:
la conquista, appunto, delle isole Baleari. La cerimonia è stata
preceduta da una serie di manifestazioni folcloristiche con
sbandieratori e suoni di chiarine nel piazzale antistante le logge I
Banchi. |
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| PUBBLICAZIONE SULLE CONFERENZE ALLE MEDIE INFERIORI DI MARCO GESI SULLA DROGA | |||||
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"Due amici Due destini – quando le scelte diventano importanti" |
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Questo testo nasce per volere del Rotary Club Pisa -
A. Pacinotti in occasione di un ciclo di conferenze nelle scuole medie
inferiori del Comune di Pisa sulle principali sostanze d'abuso, che
rappresentano per molti giovani una fraintesa felicità e spensieratezza. |
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| Il testo integrale che accompagna le gustose e ben fatte vignette | |||||
Secondo la definizione formulata alla metà degli anni '60
dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), per droga s'intende
"una sostanza di origine vegetale, o sintetizzata chimicamente, capace
di provocare modificazioni più o meno temporanee e dannose
sull'equilibrio psico-fisico di chi le assume". Questa definizione
riunisce in un'unica categoria tutte quelle sostanze che,
indipendentemente dalla loro origine, naturale o sintetica, attraverso
la loro azione sul sistema nervoso centrale sono in grado di produrre
alterazioni del comportamento, dello stato fisico e di quello emotivo.Rientrano pertanto in questa classificazione sia le sostanze cosiddette "stupefacenti" dal sicuro effetto psicotropo il cui consumo è dichiaratamente illegale, sia sostanze "non sospette", come le bevande alcoliche. La dipendenza fisica è il risultato di un adattamento dell'organismo alla sostanza d'abuso, che coinvolge interi sistemi e apparati. Infatti, l'assunzione ripetuta di una sostanza altera i normali equilibri fisiologici, che si modificano e si adattano alla presenza di tale sostanza. Se la somministrazione viene bruscamente sospesa si manifesta la sindrome di astinenza, dovuta al mancato mantenimento del nuovo equilibrio instaurato dalla sostanza d'abuso. La dipendenza psichica o ..craving" rappresenta il desiderio intenso e irrefrenabile di assumere una sostanza psicotropa i cui effetti sono stati sperimentati in precedenza. Proprio per le sue caratteristiche, il "craving" può rappresentare un grande ostacolo al completo recupero del tossicodipendente. Infatti, può essere evocato anche da semplici stimoli ambientali che l'individuo può associare agli effetti gratificanti provocati dalla sostanza d'abuso. Da tutto ciò si evince che mentre qualsiasi dipendenza fisica può risolversi nel giro di poche settimane, la dipendenza psichica può essere molto persistente (mesi-anni}, insidiosa e molto più difficile da vincere. La metanfetamina, comunemente conosciuta come "speed", "crystal" o "cranck", è una polvere bianca cristallina, inodore e dal sapore amaro, che può essere facilmente sciolta in acqua o alcool. Viene comunemente sniffata, ingerita o iniettata. La metanfetamina produce una forte dipendenza psichica, caratterizzata dalla spasmodica ricerca e dall'uso ossessivo della sostanza. Chi abusa cronicamente di metanfetamina in genere sviluppa ansia, confusione, insonnia e tende a manifestare comportamenti violenti. Possono insorgere problemi psichiatrici come paranoia, allucinazioni, comportamenti maniacali ripetitivi, disturbi della personalità e tendenze autolesionistiche. L'ecstasy (MDMA), è il più famoso composto della famiglia dei derivati anfetaminici. Le cause principali della morte La metanfetamina produce una forte dipendenza psichica, caratterizzata dalla spasmodica ricerca e dall'uso ossessivo della sostanza. Chi abusa cronicamente di metanfetamina in genere sviluppa ansia, confusione, insonnia e tende a manifestare comportamenti violenti. Possono insorgere problemi psichiatrici come paranoia, allucinazioni, comportamenti maniacali ripetitivi, disturbi della personalità e tendenze autolesionistiche. L'ecstasy (MDMA), è il più famoso composto della famiglia dei derivati anfetaminici. Le cause principali della morte improvvisa legata al consumo di ecstasy sembrano essere primariamente di natura cardiovascolare, cerebrovascolare, epatica e iperpiressica. A queste cause dobbiamo ovviamente aggiungere le morti indirettamente provocate dall'ecstasy come ad esempio gli incidenti stradali o i suicidi. La cocaina è un alcaloide estratto dalle foglie di Erythroxylon coca pianta verde dalle foglie lanceolate tipica delle terre dell'altopiano andino, dove il clima caldo e umido del sudamerica, crea un habitat favorevole alla sua crescita. Oltre gli effetti sul sistema nervoso centrale, la cocaina produce vasocostrizione, dilatazione delle pupille, aumento della temperatura corporea, del ritmo cardiaco e della pressione arteriosa. Gli effetti si intensificano all'aumentare della dose, favorendo la comparsa di tremori, vertigini, spasmi muscolari, paranoia, reazioni tossiche simili a quelle prodotte da overdose di composti anfetaminici, fino a provocare comportamenti inusuali e violenti. L'uso di cocaina può provocare anche morte improvvisa, che può sopraggiungere alla prima o anche dopo varie assunzioni. I decessi per cocaina sono provocati generalmente da arresto cardio-circolatorio conseguente a crisi convulsive. Nei consumatori cronici di cocaina possono manifestarsi disturbi psichiatrici anche a distanza di tempo dall'ultima assunzione. In genere, si riscontrano attacchi di panico, depressione, talora disturbi di tipo schizofrenico e psicosi paranoide. L'eroina è un derivato dell'oppio, una sostanza estratta dalla pianta Papaver somniferum in particolare dal lattice che fuoriesce dalla capsula che accoglie i semi. L'iniezione di eroina provoca nel giro di pochi secondi una forte sensazione di piacere ("flash"), accompagnata da una sensazione di euforia e da vampate di calore. Dopo questo effetto, che dura pochi minuti, subentra una seconda fase caratterizzata da calma, rilassatezza, appagamento e senso di distacco dal mondo esterno. Queste sensazioni svaniscono dopo 4-6 ore dall'iniezione. Poche ore dopo l'assunzione di eroina gli effetti spiacevoli come agitazione, dolori diffusi, bisogno irrefrenabile di assumere un'altra dose sostituiscono quelli piacevoli. Se il tossicodipendente da eroina non va incontro a morte per overdose, la morte comunque sopraggiunge a causa della grave debilitazione fisica provocata dal prolungato abuso. La cannabis nota anche come marijuana, ganja, pot, kif, hemp e almeno altri trecento nomi diversi, è una delle piante più antiche con proprietà psicoattive conosciute dall'umanità. Esistono tre specie di cannabis: la Cannabis indica, che cresce in Asia, alta circa un metro con molte foglie e abbondante resina; la Cannabis sativa, la più diffusa, cresce in America e in Europa arrivando anche a tre metri d'altezza, molto resinosa e con un fogliame rado; la Cannabis ruderalis, la meno conosciuta, tipica della Siberia e della Russia, che giunge al massimo a mezzo metro d'altezza senza presentare rami. Dalla cannabis derivano: l'hashish, secrezione resinosa delle sommità fiorite che si trova sul mercato in forma solida; la marijuana (particolarmente conosciuta in America e in Europa) mistura di prodotti dell'intera pianta; il ganja (usato quasi esclusivamente in India) mistura delle sommità fiorite. Gli effetti psicoattivi della cannabis interferiscono con: a) le percezioni sensoriali; b) i riferimenti spazio-temporali; c) i processi mentali; d) le emozioni. Il consumo cronico di cannabinoidi può provocare alterazioni psicologiche persistenti, che si manifestano soprattutto con instabilità dell 'umore, demotivazione, trascuratezza, passività, apatia, deficit di memoria e di attenzione e alterazione del sonno. I cannabinodi diminuiscono inoltre i livelli plasmatici di testosterone e quindi si osserva oligospermia, diminuizione della potenza sessuale e induzione della secrezione di prolattina. L'attività del sistema immunitario risulta compromessa. Si sospetta infine un'azione teratogena. Torna indietro |
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